Samanta Russo, la favola della stilista che dalla Puglia sta conquistando il mondo

ROMA - La storia di Samanta Russo è simile a quella di tante ragazze nate nel nostro sfortunato Meridione d'Italia, tra sogni e prog...

martedì 26 settembre 2017

Samanta Russo, la favola della stilista che dalla Puglia sta conquistando il mondo


ROMA - La storia di Samanta Russo è simile a quella di tante ragazze nate nel nostro sfortunato Meridione d'Italia, tra sogni e progetti a volte davvero difficili da inseguire, e tanti sacrifici per andare avanti giorno per giorno; ma che, in alcuni anni, ha saputo trasformare la sua passione per l'Alta Moda in un sogno reale, divenendo una delle stiliste, delle nostre Griffe che producono il vero "Made in Italy", tra le più apprezzate al mondo.

Dalla piccola realtà di Foggia, alle Passerelle Internazionali; dai piccoli laboratori di famiglia alle locations prestigiose come le più rinomate Settimane della Moda del pianeta, da San Pietroburgo a Budapest, passando poi per Bucarest e Dubai, sogni che si tramutano in realtà. La storia di Samanta Russo somiglia davvero ad una favola moderna a lieto fine.

Samanta Russo: passione, tradizione e storia di una donna speciale

Una storia di famiglia davvero tutta al femminile quella di Samanta, che nel corso degli anni ha visto succedersi ben 4 generazioni. Il primo Laboratorio ed Atelier, infatti, viene fondato nel 1932 dalle Sorelle Russo (SR), una delle quali bisnonna di Samanta, emigrate dalla natia Puglia agli Stati Uniti, Ridgewood, New York. Artiste e creative, i loro abiti incontrano sin da subito elevato gradimento tra le facoltose donne Newyorkesi, conquistate dall'Alta Moda e dai costumi italiani.

Un percorso di stile che da New York ritorna poi in Italia, con parentesi parigine, grande passione nella creazioni d'abiti Haute-Couture realizzati sempre secondo elevate tradizioni sartoriali tramandate di madre in figlia; negli anni ’90, con bisnonna, nonna e mamma ormai defilatesi, ecco che Samanta decide di iniziare con tanti sacrifici e nello sfortunato Sud Italia un vero e proprio percorso di rinascita della Griffe e, alla fine degli anni 2000, riesce a riaprire la storica Griffe.

Un'audace ed innovativa gestione della Maison oggi, che non rinuncia alla tradizione storica di famiglia, ma che inizia una nuova avventura d'esclusività, stili rivoluzionari, spesso contrastanti, Samanta disegna abiti dal fascino particolare, androgino, con finiture e tessuti d’altri tempi, materiali “green” e rigorosamente sostenibili, le collezioni della Griffe sono dedicate ad una clientela esigente, raffinata, che ama uno stile originale, di inconfondibile classe e grande eleganza.

Dal piccolo laboratorio di Foggia alle Passerelle Internazionali: consacrazione di una donna

Le sue Collezioni, create rigorosamente autofinanziandosi, pian piano iniziano a conquistare dapprima le Passerelle Italiane, dove dagli inizi del 2010 successi e premi si susseguono, poi via via passerelle estere, da San Pietroburgo a Budapest, la favola della Stilista che dal Meridione inizia a conquistare il mondo diviene realtà nelle grandi vetrine internazionali, conquistando i mercati esteri. In breve Samanta diviene una delle Stiliste più amate ed apprezzate, anche sui Social.

Vedere sfilare dal vivo le sue Collezioni crea empatia all’istante, i suoi abiti trasmettono qualcosa che va al di là del tipo di stoffa o della nuance utilizzata, reazioni che suscita in tutti quelli che, in questi ultimi anni, hanno imparato a vedere nelle sue creazioni una genialità creativa unica. Oggi la Stilista è davvero figlia di quella meravigliosa favola moderna di quelle donne che, con passione, sacrifici e dedizione, porta con orgoglio i vessilli dell'Italia del Sud che ce la fa.

Passerelle, sfilate, ma anche cinema e TV: gli abiti Samanta Russo vengono infatti scelti sempre più spesso per vestire protagoniste di fiction e programmi di successo anche all'estero, così come artiste del mondo dello spettacolo e cantanti, trovando sempre più grande riscontro e gradimento tra quelle stesse donne che fanno della loro immagine un progetto di personalità, dettagli unici e speciali, mai frutto della globalizzazione di massa o di uniformità banali e scontate.

Non solo Moda: una donna d'impegno sociale e di ricerca

Essere una Stilista di successo non ha impedito a Samanta Russo di dedicarsi in prima persona a portare avanti impegni a favore di donne disagiate, animali ed ambiente: criteri di eco-sostenibilità: recycling, upcycling, produzioni eco-etiche a basso impatto, fibre naturali e biodegradabili. Nel rispetto di questi importanti valori le collezioni sono certificate Animal-Free LAV e Cruelty-Free International, nessun materiale d'origine animale o derivante dallo sfruttamento degli stessi.

Il progetto di sostenibilità sposato dalla Griffe arriva a comprendere anche un forte impegno nel sociale, come impiegare donne con un passato di fragilità e disagio. Ogni capo è quindi artigianale, in edizione limitata, eco-sostenibile ed unico nel suo valore estetico e sociale. Una ricerca continua di quell'eleganza anche utile, che rende ogni abito una poesia dedicata anche ai più deboli, stile di creazioni specchio d'una donna dolce e contemporanea, soprattutto indimenticabile.

Abiti quindi realizzati con fibre naturali, cotone e lino biologici certificati, fibra di bamboo, canapa, tessuti derivati da alghe, soia e proteine vegetali, eco-microfibre ed imbottiture ottenute dal riciclo di materiali plastici; produzioni eco-sostenibili figlie del vero "100% Made in Italy", con massimo rispetto verso l'ambiente e gli esseri viventi, Samanta Russo fa dei suoi messaggi etici vessilli irrinunciabili, la vera esclusività sostenibile ed etica a protezione del Pianeta.

Una favola a lieto fine: donne, crederci sempre

Grazie a Samanta Russo il "Made in Italy", che orgogliosamente la Stilista affianca al suo "Made in Puglia", ha un’esponente in più: donna ed artista di successo, ne ha ricevuto negli ultimi anni numerosi riconoscimenti, a testimonianza dell'impegno e del contributo a far conoscere l'Alta Moda pugliese, italiana, d'altissima qualità, soprattutto all’estero, ha saputo costruirsi un futuro resuscitando il passato glorioso di famiglia, in tempi in cui invece sempre più donne non ce la fanno.

Una favola che, questa volta, è davvero a lieto fine, un esempio positivo di abnegazione, sacrifici e passione che per fortuna si evolve positivamente giorno dopo giorno, grazie alla sua forte caparbietà, ed all'impegno che, ancora una volta, dimostra a tutte le donne come nella vita non bisogna, mai, smettere di sognare.

Perché, se ci crediamo fortemente, anche la più meravigliosa delle favole che amiamo, prima o poi, si avvera. 

lunedì 25 settembre 2017

Milano Fashion Week: grande successo per Mad Mood e la Puglia


MILANO - Quattromila accrediti complessivi, diciotto intere collezioni, diciannove abiti di designer emergenti, sessanta modelle, quindici hair stylists e make up artists provenienti dalla Puglia e altrettanti da Milano, centinaia di partecipanti da tutto il mondo nei vari momenti della giornata, un premio per il talent, tre premi internazionali.

Sono i numeri da capogiro della seconda edizione di Mad Mood, il format salentino di promozione territoriale che sta concludendo in queste ore la sua tre giorni a  Milano durante la settimana della moda. Obiettivo, valorizzare le eccellenze pugliesi nei settori fashion/design e food.

Nella storica location di Palazzo Giureconsulti a due passi dal Duomo, dal 22 al 24 settembre 2017 durante la settimana della moda milanese, Mad Mood, che già dalla pronuncia del nome richiama la sua essenza “mediterranea”, ha raccontato il territorio pugliese e il suo lifestyle attraverso il binomio fashion e food, e, dunque, attraverso la tradizione e l’innovazione proposti da brand pugliesi.
“Il successo della prima edizione dell’evento, lo scorso anno, e tutto quello che ha portato a cascata subito dopo, tra cui le importantissime partnership internazionali con le fashion week di tutto il mondo – afferma Marianna Miceli, fondatrice di Mad Mood - ci ha convinto che la strada fosse quella giusta. I numeri di quest’anno, la presenza di moltissimi giornalisti nazionali ed internazionali, l’interesse degli operatori del settore moda e la straordinaria affluenza di visitatori, hanno confermato la bontà del format, nonché la forza della sua identità pugliese. La partnership con la Regione Puglia e con Pugliapromozione è stata per noi un grande onore, ma anche una grande responsabilità: siamo contenti di aver offerto alla Puglia una vetrina ineguagliabile, con numeri da capogiro, come forse solo la Milano Fashion Week in Italia può offrire”.

Accanto a Marianna Miceli durante le tre serate, Dereck Wamburton, personaggio mediatico a livello internazionale, ambasciatore di Mad Mood ad Hollywood e alla New York Fashion Week.

La tre giorni si è aperta venerdì 22 settembre con i saluti iniziali da parte di Marianna Miceli e Roberto Castellani, direttore di Canepa SPA, leader mondiale nella tessitura serica di fascia alta e main partner dell’evento per il secondo anno. Spazio poi al workshop sul tema "Quando una camera della moda sostenibile?". Al termine del workshop, un “catering emozionale”, durante il quale i ballerini di Obiettivo Tropici, in collaborazione con My Agency di Milano,  si sono esibiti in una performance di danza e hanno contemporaneamente offerto agli intervenuti un aperitivo realizzato con soli prodotti provenienti da aziende pugliesi. Durante lo spettacolo ha sfilato Miss Olietta, l’abito ispirato all’olio d’oliva pugliese e diventato, dopo l’edizione dello scorso anno, il protagonista del nuovo packaging dell’olio extravergine di oliva biologico dell’Azienda Bioagricola Santateresa di Casarano, in provincia di Lecce. Accanto a Miss Olietta, anche Ivan Sighinolfi, vincitore lo scorso anno del premio Feeric Fashion Week.

La seconda giornata, quella di sabato 23 settembre, oltre che ospitare le sfilate delle collezioni di otto designer senior (Aidar Khan, Sara Jessy Jones, Istituto Cordella, Fedra Couture, Regina Zaripova, Lui by Luiza, Yihua Wang e IJO’Design), ha proposto un talent, dal titolo “Acqua energia vitale”, in partnership con il Comune di Taranto, con 19 giovani designer da tutto il mondo, i cui abiti hanno sfilato davanti ad una giuria composta da alcuni fra i più autorevoli rappresentanti del settore moda in Italia e nel mondo: Cav. Mario Boselli, Presidente Onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana; Adriana Di Lello, Caporedattrice Moda di Elle Italia Magazine; Angelo Ruggeri, Fashion editor di Milano Finanza; Myra Postolache, contributor di Vogue Talent; Beppe Pisani, Presidente di Cna Federmoda Lombardia e tra i promotori del progetto come ambassador di Milano Unica; Roberto Portinari, Segretario generale di Piattaforma Sistema formativo moda; Pietro Lenna, Direttore Generale Sviluppo Economico Dirigente Moda e Design della Regione Lombardia; Claudia Origgi, responsabile Ricerca Stampe Roberto Cavalli; Olga Pirazzi, Responsabile Ufficio Moda di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto; Anna Barattoni, ceo & founder presso AB LuxuryLab; Studio Re Public Relation di Milano.

Premiata direttamente dal presidente di giuria Cav. Mario Boselli, la vincitrice del talent è stata una emozionatissima Aurora Leopardi, per aver realizzato, queste le parole del Cav. Boselli, “l’abito più prêt-à-porter, che è poi ciò che ha reso famosa la moda italiana nel mondo, e dunque il più elegante, fruibile, da grandi numeri”. Approdata alla moda dopo una laurea in architettura, la giovane designer emergente siciliana, le cui collezioni si caratterizzano per raffinatezza e per uno stile urban, vince uno stage presso Canepa SPA. Il vincitore dello scorso anno, dopo lo stage, ha continuato una collaborazione professionale con l’azienda.

Premio per la “moda etica” è stato assegnato, invece,  a Camilla Carrara, per “aver effettuato una ricerca estremamente accurata di tutta la filiera”. Laureata in Fashion Design al Politecnico di Milano e con una esperienza importante nel settore ricerca per Salvatore Ferragamo, la designer milanese ha vinto un master sui temi della moda ecosostenibile presso l’agenzia milanese Out of Fashion.

Tre premi internazionali, infine, sono stati assegnati tutti a tre pugliesi. Fedra Couture, della tarantina Federica D’Andria, già protagonista della prima edizione di Mad Mood e vincitrice lo scorso anno del Premio Serbia Fashion Week, che porterà la sua collezione ispirata al vino di Puglia Conti Zecca, all’edizione 2018 della Feeric Fashion Week, la più grande fashion week dell’Europa dell’Est in Romania.  Sfilerà invece a  LVIV Fashion Week (Ucraina), la collezione di IJO’Design, di Annalisa Surace, eccellenza della produzione tessile salentina, che a Mad Mood ha portato una collezione di design realizzata attraverso la tessitura artigianale su un antico telaio in legno di ulivo. Architetto laureato in Design a Milano, Annalisa Surace, grazie all’innovatività della sua proposta e la sua attenzione all’ecosostenibilità dei tessuti, nonché alla linea originale dei suoi abiti, è al centro dell’attenzione degli esperti del settore su tutto il territorio nazionale. Sfilerà invece alla Serbia Fashion Week, oltre che il marchio Provocative&Plik, anche la collezione “Ciao Bella”, ispirata alle ceramiche di Grottaglie e realizzata da nove designer dell’Istituto Cordella, che nasce da una sartoria a Lecce nel 1783 e oggi riscuote successi e riconoscimenti in tutto il mondo.

 “Nei mesi scorsi – continua Marianna Miceli – il marchio Mad Mood, grazie alla sua originalità e alla sua forza, è riuscito ad intercettare partnership internazionali importanti, a Parigi, New York, in tutta l’Europa dell’Est, così come in Cina. La presenza delle Fashion Week straniere a Milano ma soprattutto la possibilità per i nostri designer di partecipare alle loro manifestazioni, ci consente di consolidare il nostro brand nel mondo ma soprattutto di esportare il nostro talento e le nostre eccellenze. I nostri referenti internazionali e i nostri talenti all’estero diventano, così, ambasciatori della Puglia nel mondo e ci consentono di promuovere identità pugliese, evidenziandone i punti di forza, anche in ambito turistico. È questo poi il vero senso del brand Mad Mood, un mood mediterraneo da valorizzare fuori dai confini regionali e nel mondo”.

La terza ed ultima giornata di Mad Mood, di domenica 24 settembre, è dedicata infine alle passerelle di altri dieci brand e designer internazionali: Hana Sirco, Luna Morgaciova, Marija Sabic, Ivanka Hristova, Plik&Provocative, Lesia Semi, Milica Trickovic, TSCOF, William Arlotti e Pimpi Smith. A concludere l’evento a due passi dal Duomo, una degustazione di prodotti tipici pugliesi delle aziende partner di Mad Mood: Conti Zecca, da oltre cinque secoli sul territorio salentino e oggi produttore vitivinicolo leader in Italia e nel Mondo; Kokopelli Street Cocktail, che realizza cocktail con soli prodotti a km0 provenienti dal territorio salentino; Azienda Agricola Santateresa, produttrice di olio extravergine di oliva biologico, che per l’occasione ha realizzato una etichetta dedicata ad uno degli abiti protagonisti della prima edizione di Mad Mood; Mocavero Salumi, produttore locale di salumi con una tendenza alla originalità e all’innovazione; Forno Amato, maestri panificatori con una tradizione lunga mezzo secolo che immettono sull’intero mercato nazionale prodotti della tradizione rurale salentina; Giuseppe Zippo, pastry Chef salentino e vincitore di premi nazionali; Infuseria Lupiense, giovane realtà salentina che produce infusi con prodotti naturali locali tra cui carruba e foglie d’ulivo, e tanti altri prodotti  Salento D’Amare, oggi il brand più noto e maggiormente identificativo del territorio salentino che ha contribuito a conferire al Salento una notorietà del tutto nuova, non soltanto in Italia, ma anche all'Estero.

A prendersi cura delle cinquanta modelle sulle passerelle, un gruppo di 15 professionisti dell’hair style e make up art pugliesi di Officina Paar, composto da Roberta Apos (ideatrice e fondatrice del progetto), Claudia Dicanosa, Gina De Pascalis, Carla Marti, Giuseppe Maggio, Nico Anglani, Stefano Spinetta, Ilaria Mariano. Make up artist Iris Schiavone, Sara Falcicchia, Sonia Bianco, Valentina Cordella, Giovanni Calabrese e Giorgia Venere.

Altri partner di Mad Mood, Luminarie Parisi, azienda che progetta e realizza luminarie e decorazioni e sculture luminose; Brera 13, Hair Stylist accreditato per la Fashion Week di Milano; Fashion Revolution, movimento internazionale che crede in un'industria della moda che rispetti le persone, l'ambiente, la creatività e il profitto in eguale misura; CNA FEDERMODA, e Associazione regionale pugliesi.

Un grandissimo successo, dunque, quello targato Mad Mood, che nel binomio Food & Fashion, nonché tradizione e innovazione, trova la chiave per promuovere un territorio, la Puglia, attraverso le sue eccellenze, i suoi talenti, la sua creatività. “La Puglia è moda, mi piace ripeterlo – conclude Marianna Miceli – perché in tutti i settori ha uno stile unico, riconoscibile, identitario. Valorizzarlo e promuoverlo è la nostra mission. Appuntamento al prossimo anno”.

venerdì 22 settembre 2017

Milano Fashion Week PE 2018: let's get the (fashion) party started


di FRANCESCO STEFANELLI - Le settimane della moda mondiale si susseguono e con grande attenzione tutti gli addetti ai lavori ne prendono parte per decifrare quali saranno le tendenze in fatto di stile per la primavera estate 2018.

Prendendo in analisi tre dei brand che dettano legge in passerella osserviamo Prada, con un occhio al passato e uno al futuro, ci propone il suo solito mix di stampe, grafiche, applicazioni e sovrapposizioni improbabili ma sicure dall’allure del brand ormai consolidato negli anni passati.

Anche il direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele, non si rinnova dalle sue ultime proposte e mantiene sempre un'immagine complessiva di forte impatto anni '70, con paillettes, blazer in seta oversize, sovrapposizioni di lunghezze e tessuti che complessivamente lo distanziano di qualche passo dai colleghi fino ad emerge fiero con il suo fatturato in continuo aumento.

E gli anni 80 sembrano aver contagiato anche Jeremy Scott, direttore creativo della storica maison italiana Moschino. Gonne in tulle nero vertiginosamente corte, calze a rete, borchie, catene e collane con spille e croci.

Il classico chiodo in pelle si ridimensiona e lo troviamo declinato dal nero ai colori pastello come il rosa il giallo e il viola. Gli stivali sono al ginocchio in vernice bianca o nera per un look in pieno stile punk rock.

Una moda che sembra celebrare il ritorno dell’eccentricità, della voglia di gridare al mondo: Let’s get the party started!

giovedì 21 settembre 2017

Giochi: come la tecnologia influisce sulla psicologia umana e su quella delle donne

La tecnologia influisce sulla psicologia umana e sulle abitudini: è ormai una certezza e lo comprovano dossier come quello realizzato da Andrew Thompson, giornalista australiano che scrive per il ‘Guardian’. Si chiama “ingegneria della dipendenza” ed è fondamentale per quelle aziende che vogliono sfondare nel mondo del gioco d’azzardo, come illustra nel dettaglio una ricerca pubblicata su Wispa. Tecnologia, psicologia umana e studio dei format: sono i tre capisaldi che determinano, qualora uniti tra di loro nel modo migliore, la riuscita o meno di un progetto commerciale, come appunto quello delle aziende che operano nel gioco.

Uno degli esempi più calzanti può essere rappresentato dalla Bally Technologies, una delle società leader nell’ambito della produzione di slot machine e che tre anni fa è stata acquisita Scientific Games. Prima di produrre una slot machine, è fondamentale l’analisi dei dati demografici. Vi siete mai chiesti perché tante slot richiamano i protagonisti di pellicole cinematografiche o Serie TV? Ebbene, dietro c’è uno studio approfondito sulla base demografica: scegliere come tema di una slot un film o una Serie TV con i suoi personaggi, consente di avere un engagment superiore rispetto ad una macchinetta anonima o con un tema poco accattivante. Se, ad esempio, la slot vuole attirare maggiormente il mondo femminile, le società che producono le slot sceglieranno dunque una Serie TV che va per la maggiore tra una determinata fascia di età al femminile. Del resto, le giocatrici sono in crescita anche in Italia, poiché su 1,2 milioni di giocatori patologici, oltre 1/3 è costituito da donne. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio sui Giochi nel 2016, inoltre, il 49% degli iscritti ai siti di gambling è donna.

Analizzati i dati, si passa alla cura dei dettagli tecnologici per aumentare il coinvolgimento. Secondo quanto emerge da un’analisti condotta da Mike Trask, marketing manager di Bally Technologies, ad esempio, l’adozione di schemi curvi aumenta il tempo medio di gioco tra il 30% e l’80%. L’obiettivo di chi disegna e sviluppa giochi, digitali o meno, è pertanto quello di realizzare prodotti che siano accattivanti e che incollino il più possibile i giocatori alla sedia, sia essa di un centro scommesse, o quella della propria scrivania di casa. È proprio questa la base dell’ingegneria della dipendenza, ossia quella scienza che opera per far sì che uomini, ma anche donne, un po’ di tutte le età siano più propense a giocare per periodi più lunghi.

Analizzata la base demografica e curati i dettagli tecnologici, il terzo ostacolo per chi produce slot machine e altri tipi di giochi d’azzardo, è rappresentato dalla volatilità. Si tratta di un aspetto connesso a qualunque tipo di gioco ed è strettamente connesso alla psicologia. Del resto, lo ha spiegato anche William Si Reed, colui il quale è considerato il “re delle slot machine”: se si aumentano le opzioni di gioco, il giocatore avrà inevitabilmente più libertà di scelta e la volatilità di conseguenza diminuirà. La conseguenza principale, sarà un aumento della spesa nei giochi, ma al contempo anche dei guadagni.

giovedì 14 settembre 2017

Moda: la Puglia alla Milano Fashion Week con Mad Mood


MILANO - Cresce l’attesa per la seconda edizione di Mad Mood, l’evento di promozione territoriale che si terrà nel capoluogo lombardo, nella storica location di Palazzo Giureconsulti a due passi dal Duomo, dal 22 al 24 settembre 2017 durante la settimana della moda milanese. Un brand, Mad Mood, che già dalla pronuncia del nome richiama la sua essenza “mediterranea”, che racconta il territorio pugliese e il suo lifestyle attraverso il binomio fashion e food, e, dunque, attraverso la tradizione e l’innovazione proposti da brand pugliesi. Quest’anno l’identità pugliese del format è ancora più rafforzata dall’accordo di co-branding stipulato con Pugliapromozione, l’agenzia regionale per il Turismo.

L’evento è stato presentato stamattina in conferenza stampa, presso il Padiglione di Pugliapromozione in Fiera del Levante.

Con Mad Mood - afferma Loredana Capone, assessore all'industria turistica e culturale della Regione Puglia - abbiamo scelto di portare la Puglia all'interno di una delle principali vetrine mondiali dedicate alla moda, la Milano Fashion Week. La settimana della moda milanese, che fa parte delle ‘Big Four’, ossia delle quattro città più importanti della moda mondiale insieme a New York, Londra e Parigi, ospita ogni anno migliaia di persone, fra operatori, giornalisti, professionisti del settore, e organizza più di 170 sfilate e presentazioni. Abbiamo ritenuto che questo scenario, affascinante e di assoluta genialità, fosse il palcoscenico ideale per presentare al mondo la Puglia, i suoi talenti, la sua enorme creatività. Così come accade a Monaco in questi giorni, abbiamo scelto di promuovere il brand Puglia non solo attraverso le sue bellezze paesaggistiche, ma anche e soprattutto attraverso i suoi talenti e le sue eccellenze, in tutti gli ambiti e i settori".

“La Puglia – spiega la sua founder Marianna Miceli – è tendenza, è creatività, è innovazione, è stile. In poche parole, è moda, anche nei settori che sembrano lontani anni luce dalle passerelle e dai riflettori. Accostare moda e food è sembrato dapprima un esperimento ardito, ma in realtà, essendo, tra l’altro, i due settori più rappresentativi dell’Italia nel mondo, il binomio si è rivelato vincente. E così anche per la seconda edizione, punteremo su collezioni ispirate al vino di Puglia, tessiture artigianali realizzate su un antico telaio di legno di ulivo, sfilate e degustazioni di prodotti pugliesi di qualità. Insomma, a Milano, irromperà il Puglia Lifestyle".

La tre giorni a Milano prevede sfilate di fashion designers emergenti nazionali ed internazionali, un concorso di moda sul tema “L’Acqua, energia vitale” dedicato ai più giovani, nonché workshop e degustazioni di prodotti pugliesi di qualità. Fra le eccellenze del territorio che verranno presentate a Milano, nove giovani designer provenienti dallo storico brand dell’Istituto Cordella, che nasce da una sartoria a Lecce nel 1783 e oggi riscuote successi e riconoscimenti in tutto il mondo, e che a Milano presenteranno una intera collezione ispirata alle ceramiche di Grottaglie, in Puglia; Fedra Couture di Federica D’Andria, già protagonista della prima edizione di Mad Mood e vincitrice del Premio Serbia Fashion Week, concorso destinato a giovani designer nazionali ed internazionali, che presenterà una collezione ispirata al vino di Puglia; e infine, ma non da ultimo, Ljo’Designdi Annalisa Surace, eccellenza della produzione tessile salentina, che a Mad Mood porterà una collezione di design realizzata attraverso la tessitura artigianale su un antico telaio in legno di ulivo. Architetto laureato in Design a Milano, Annalisa Surace, grazie all’innovatività della sua proposta e la sua attenzione all’ecosostenibilità dei tessuti, nonché alla linea originale dei suoi abiti, è al centro dell’attenzione degli esperti del settore su tutto il territorio nazionale.

Accanto ai designer nostrani, sfileranno sulle passerelle di MadMood, tanti designer internazionali, provenienti dalle Fashion Week di tutto il mondo, tra cui Balkan Fashion Week (Ungheria), Feerick Fashion Week (Romania), LVIV Fashion Week (Ucraina), Serbia Fashion Week (Serbia), Eurasian Fashion Week (Cina), Asia Fashion Week (India).

“La forza di Mad Mood – continua Marianna Miceli – sta anche nella sua capacità di intercettare e consolidare partnershipinternazionali importanti, che diventano ambasciatrici dell'offerta territoriale e turistica pugliese in giro per il mondo. Oltre che a Parigi, New York e in tutta l’Europa dell’Est, Mad Mood ha partecipato di recente all’Eurasian Fashion Week, in Cina, dove ha portato la sua identità pugliese, evidenziandone i punti di forza, anche in ambito turistico. È questo poi il vero senso del brand Mad Mood, un mood mediterraneo da valorizzare fuori dai confini regionali e nel mondo”.

Il talent, che si svolgerà sabato 23 settembre, vedrà la partecipazione di 19 giovani designer da tutto il mondo. Il vincitore avrà la possibilità di effettuare uno stage presso Canepa SPA, leader mondiale nella tessitura serica di fascia alta a cui affianca la produzione di tessuti pregiati di altre fibre naturali, che è partner di Mad Mood anche per il secondo anno, dopo l’esperienza fruttuosa della prima edizione. “Siamo molto lieti, come azienda – afferma Mauro Caldara, advisor finanziario di Canepa SPA nonché amministratore unico di “Tessitura del Salento - di affiancare ancora una volta Mad Mood, che riteniamo essere un progetto di grande valore. Lo scorso anno gli abbiamo dato fiducia e quest’anno gliela riconfermiamo senza alcuna esitazione, anche in virtù dei risultati ottenuti. Il vincitore assoluto della prima edizione di Mad Mood ha intrapreso una collaborazione professionale con la nostra azienda, che ha riconosciuto in lui la creatività, il talento e la passione necessari per affrontare con successo questo lavoro. Mad mood è anche un’occasione per riconfermare l’impegno del gruppo Canepa sul territorio della Regione Puglia attraverso la presenza del sito produttivo di Melpignano e la proficua collaborazione pluriennale con le istituzioni e in particolare con la Regione”.

Importantissimi i nomi dei giurati del talent, fra i più illustri rappresentanti del settore moda sul panorama nazionale: Cav. Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana; Antonio Mancinelli, caporedattore di Marie Claire;Adriana Di Lello, Caporedattrice Moda di Elle Italia Magazine; Angelo Ruggeri, Fashion editor di Milano Finanza; Myra Postolache, contributor di Vogue Talent; Beppe Pisani, Presidente di Cna Federmoda Lombardia e tra i promotori del progetto come ambassador di Milano Unica; Roberto PortinariSegretario generale di Piattaforma Sistema formativo moda; Pietro Lenna, Direttore Generale Sviluppo Economico Dirigente Moda e Design della Regione Lombardia; Claudia Origgi, responsabile Ricerca Stampe Roberto Cavalli; Olga Pirazzi, Responsabile Ufficio Moda di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto; Anna Barattoni, ceo & founder presso AB LuxuryLab; Monica Re, titolare di Studio Re Public Relation di Milano. Partner istituzionale del talent il Comune di Taranto, che nell’acqua e nel suo mare riconosce una possibilità di riscatto della bellissima città pugliese: “Oltre che alla voglia di valorizzare i nostri più grandi talenti e di farci promuovere nel mondo da loro (così come accaduto lo scorso anno e continua ad accadere con Federica D’Andria, tarantina doc) – spiega l’assessore allo sviluppo economico e marketing territoriale del Comune di Taranto Valentina Tilgher - ci siamo immediatamente riconosciuti  nel tema del talent ‘Acqua energia vitale’: Taranto è una città di mare, circondata dall'acqua e che sulla risorsa acqua sta costruendo la propria identità di città post-industrialE, creando le basi per la diversificazione della propria economia, che dia valore e sviluppo alle potenzialità tipiche ed uniche del territorio. Siamo una città che guarda al futuro con ottimismo e determinazione, e con Mad Mood condividiamo senza ombra di dubbio questa voglia di esprimere tutto quello che abbiamo”.

Partirà per Milano per seconda edizione di Mad Mood un intero staff di hair stylist e make up artist pugliesi di Officina Paar, un progetto formativo, nato da un’idea di Roberta Apos nel Salento, che promuove gli antichi valori della professione, e punta all’aggiornamento professionale e alla crescita personale.

Tra i partner di Mad Mood, oltre che quelli istituzionali di Pugliapromozione e del Comune di Taranto e quelli già citati (Canepa, Officine Paar) anche numerose aziende del settore fashion/design e food: Conti Zecca, da oltre cinque secoli sul territorio salentino e oggi produttore vitivinicolo leader in Italia e nel Mondo; Kokopelli Street Cocktail, che realizza cocktail con soli prodotti a km = provenienti dal territorio salentino; Azienda Agricola Santateresa, produttrice di olio extravergine di oliva biologico, che per l’occasione ha realizzato una etichetta dedicata ad uno degli abiti protagonisti della prima edizione di Mad Mood; Mocavero Salumi, produttore locale di salumi con una tendenza alla originalità e all’innovazione; Forno Amato, maestri panificatori con una tradizione lunga mezzo secolo che immettono sull’intero mercato nazionale prodotti della tradizione rurale salentina; Giuseppe Zippo, pastry Chef salentino e vincitore di premi nazionali; Infuseria Lupiense, giovane realtà salentina che produce infusi con prodotti naturali locali tra cui carruba e foglie d’ulivo, che verranno presentati a Milano; Luminarie Parisi, azienda che progetta e realizza luminarie e decorazioni e sculture luminose; Brera 13, Hair Stylist già accreditato per la Fashion Week di Milano; Obiettivo Tropici, che offrono servizi di "catering emozionale" attraverso performance teatrali e coreutiche; Connecting Cultures, agenzia di ricerca non profit con sede a Milano, e Fashion Revolution, movimento internazionale che crede in un'industria della moda che rispetti le persone, l'ambiente, la creatività e il profitto in eguale misura. Infine, ma non da ultimo, è partner di Mad Mood Salento D’Amare, oggi il brand più noto e maggiormente identificativo del territorio salentino che ha contribuito a conferire al Salento una notorietà del tutto nuova, non soltanto in Italia, ma anche all'Estero.

Food & Fashion, nonché tradizione e innovazione, dunque, le chiavi di Mad Mood per promuovere un territorio, la Puglia, che costruisce ogni giorno la sua identità sulla sua storia millenaria di società artigiana e contadina, ma che si rinnova e guarda al futuro con l’occhio della modernità e del progresso.

I gioielli della salentina Roberta Risolo al 'Klimt Experience' a Milano


LECCE - L’orafa Roberta Risolo avrà un suo spazio espositivo nell’ambito della mostra “Klimt Experience” a Milano, la rappresentazione multimediale dedicata al padre fondatore della Secessione Viennese ideata da Crossmedia Group, ospitata al MUDEC – Museo delle Culture di Milano, aperta fino al 7 gennaio 2018

I gioielli dell’artista salentina sono stati individuati e scelti dai curatori della mostra per l’ispirazione nata dalla natura e la sapienza artigianale nel tramutarla in creazioni dalla forma elegante. L’uso di pietre dure, della linea che diventa arabesco in alcune collezioni riconduce alle tematiche Klimtiane.

La mostra prepara ai cento anni dalla morte dell’artista viennese; i gioielli di Roberta Risolo sono in esposizione e in vendita nel bookshop.

Le creazioni orafe di Roberta Risolo nascono da ispirazioni originali e si fondano su una profonda ricerca che affonda le sue radici nella storia del territorio: tra i materiali prediletti dall’artista c’è infatti il legno di ulivo. Ogni oggetto è espressione di elementi delle architetture che identificano il Salento ma in particolare Otranto, città in cui vive e lavora l’artista orafa (Shop Atelier Porta Terra).

Sito: www.robertarisolo.it
Facebook: www.facebook.com/robertarisolo.artjewels

martedì 5 settembre 2017

Moda: Sara Greco, lanciata la nuova collezione di gioielli dal titolo "Terra Madre"

Grandi novità nel campo della moda e dei gioielli: dopo il successo dell'esposizione presso "Artists Fleas" a Brooklyn, New York, Sara Greco Gioielli lancia la sua nuova collezione dal titolo "Terra Madre".

"TERRA è una parola con molti significati. E’ la terra su cui camminiamo, su cui viviamo la nostra vita. La terra calda e rossa, dove si coltivano e crescono le piante. Terra è un paese, una città, una regione, una nazione. Terra e’ il territorio a cui apparteniamo, la MADRE dalla quale tutti siamo nati. Essere su questa terra, significa vivere. Si usa anche dire 'Ho nostalgia della mia terra' o 'appartengo a questa terra'" ha dichiarato la Jewelry Designer salentina Sara Greco. Con questa nuova collezione Sara Greco continua il suo percorso artistico, mantenendo un solido fil rouge, con la precedente, intitolata “Terra degli Ulivi”.

"Con acqua, aria e fuoco, la terra è uno degli elementi costituenti l'universo. La terra, solida e rigogliosa, simboleggia la materia primordiale, accoglie la vita e la nutre" continua Sara "e nutre pure la cultura salentina che proprio nelle tradizioni contadine affonda le sue forti radici. Per me la terra e’ tutto, ovunque vada porto con me l’ispirazione legata ai luoghi delle mie origini".

Da qualche tempo Sara Greco si è trasferita nell’eclettica New York, che è per lei fonte di ulteriori stimoli al miglioramento: "Ogni giorno ho modo di interagire con persone provenienti da tutto il mondo, ognuna di esse porta dentro di sé un po’ della propria terra: origini e tradizioni si incontrano e terra diventa concetto universale".

E aggiunge: "Lavorare a New York mi ha migliorato nelle tecniche permettendomi di essere all’avanguardia, ma, se avvalermi di microscopi e attrezzature di ultima generazione mi consente di sperimentare e immaginare gioielli che guardano al futuro, niente sarebbe se dimenticassi la tradizione italiana a cui appartengo".

venerdì 25 agosto 2017

Orologi, diversi stili e funzionalità per accessori di qualità

Tra i vari tipi di orologi, ce ne sono alcuni che stanno ritornando di moda, riproposti con un design rinnovato, quelli che mostrano il meccanismo interno. Questi accessori, permettono di riscoprire, l’intramontabile fascino vecchio stile, presente soprattutto negli orologi da tasca. Trendhim, nel suo negozio online, offre ogni tipo di accessorio, per garantire ad ognuno la scelta giusta per il proprio prodotto.

Gli orologi, hanno due tipi principali di movimenti delle lancette, che sono:

Il movimento meccanico a molla, che non contiene assolutamente elettronica ed è alimentato unicamente dall'energia meccanica che viene immagazzinata durante il processo di carica. All'interno dell'orologio, è presente una molla, che viene caricata in maniera salda, garantendo da 1 a 5 giorni di operatività, fino a quando la stessa non si scarica completamente. Il diverso tempo di carica dipende dalla qualità dell'orologio.

Gli orologi con movimento al quarzo, invece, sfruttano quella che è l'energia derivata dalle vibrazioni di un cristallo di quarzo che oscillando ad intervalli precisi e specifici, permette alla lancetta dei secondi di muoversi con un movimento a scatti, piuttosto che con movimento fluido. Rispetto agli orologi a movimento meccanico, il quarzo è molto più preciso, meno costoso, ha un meccanismo che richiede meno spazio. Inoltre, gli orologi al quarzo sono più piccoli e sottili

Ci sono tre principali funzionalità dell’orologio. Ecco le differenze che ci sono tra di loro:

Il cronometro, che descrive la precisione di un orologio in maniera precisissima, in modo da permettere di poter essere utilizzato per la navigazione astronomica dai marinai.

Il cronografo, che si può definire a tutti gli effetti, un orologio dotato di funzione cronometro.

Il tachimetro, una funzione dell'orologio che permette di misurare la velocità basandosi sul tempo necessario a percorrere una determinata distanza. Il tachimetro è solitamente posizionato, o sulla corona o sul quadrante dell'orologio.

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