sabato 11 agosto 2012

Il ritorno delle espadrillas

di Manuela Merico Corda, tela, paglia, alte o basse sono le caratteristiche delle scarpe nate nel 1322. Stiamo parlando delle espadrillas, le scarpe fatte con materiali tutti riciclabili. Le possono indossare uomini, donne, bambini e nonne...il risultato? Un look alla moda e sempre originale.Da Chanel ad Oviesse, quest’estate tutti i marchi hanno buttato via le vecchie ballerine per le espadrillas ottenendo molto successo. Come la maggior parte delle scarpe basse, le espadrillas sono nate come calzatura da lavoro per contadini e artigiani. Negli anni ’60 le dive Grace Kelly, Brigitte Bardot e Jackie Kennedy le portavano ai piedi, mentre negli anni ‘80 si è avuto il boom anche per la gente comune soprattutto del modello ciabatta. Oggi, le espadrillas si producono proprio come scarpe chiuse da indossare in ambienti chic e casual.Certo non è una scarpa adatta allo sport, ma ha un grande vantaggio: essendo in cotone o tela fa respirare il piede, diversamente da molte calzature chiuse e in più possono esser usate senza calze.Il marchio che ha portato al successo queste scarpe è di sicuro Le Castaner che dal 1927 ad oggi è leader del settore grazie a collaborazioni con Balenciaga, Yves Saint Lauren e Lanvin.Nei miei ricordi (anni ’90), pensando alle espadrillas, mi viene in mente il modello con la zeppa e i lacci sulla caviglia, che pian piano cadevano e si slegavano facendomi inciampare come una pera cotta. Ora i modelli sono tipo chanel con cinghietta laterale oppure con gli elastici incrociati sul collo del piede.Come abbinarle? Con i leggings stanno benissimo sia quelle basse che quelle alte, con gli abitini stanno bene le espadrillas con le zeppe...Provate un pò ad indossarle e vi sentirete leggerissimi...

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