mercoledì 20 febbraio 2013

Al via l’attesa Fashion Week milanese


Angela De Vincenziis. A quanto pare l’atmosfera a Milano sembrerebbe non sprizzare la solita e confortante effervescenza. Ciò nonostante, malumori a parte, sino al 26 febbraio la capitale della moda per eccellenza accoglierà le più grandi griffe del Made in Italy che presenteranno 126 collezioni di prêt-à-porter femminile per l’autunno/inverno 2013/2014.

Con 71 sfilate complessive la kermesse si annuncia intensa. Il calendario si articola di nuovo su 6 giorni pieni con la settima giornata dedicata ai giovani talenti sostenuti dalla Camera Nazionale della Moda Italiana.

Tra i grandi nomi sarà Gucci ad aprire le danze mercoledì  20 febbraio, seguito da Prada giovedì 21, Versace il 22, Roberto Cavalli il 23, Dolce & Gabbana il 24 e Giorgio Armani il 25. La seconda linea di Versace, Versus, esce dal calendario, mentre due nuovi nomi fanno il loro ingresso nel calendario ufficiale: il milanese Andrea Incontri, che sfila il 20 febbraio e il cinese Wang Peiyi, che chiuderà la settimana il 26 febbraio.

Consueta la dichiarazione-denuncia del Presidente della Camera della Moda Mario Boselli relativamente alla mancanza di coesione da parte dei couturier milanesi e l’assenza delle istituzioni: "Quando Londra inaugura la sua piccola fashion week dedicata all’uomo riesce a farci venire le autorità pubbliche e la famiglia reale. Invece da noi i politici sono completamente assenti. Ci vorrebbe un maggiore patriottismo! Se vuole difendere il suo patrimonio, il nostro paese deve impegnarsi di più. Ogni stagione dobbiamo reinventare il calendario. Dovremmo prendere esempio dai francesi, il cui calendario non cambia quasi mai, permettendo alla stampa e ai compratori di organizzarsi meglio”.

Parole pesanti, accuse fondate che accompagnano l’apertura di una settimana gelidamente ricca di appuntamenti per tutto il Fashion System.

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