giovedì 19 giugno 2014

Moncler: grande successo in borsa nel primo trimestre 2014

Sono bastati tre mesi per consacrare l'ennesimo successo economico del brand Moncler. In un comunicato dell'azienda, il brand apostrofa il successo in giro per il globo.

Il titolo Moncler schizza nei primi tre mesi dell'anno
La notizia è di questi giorni. Nel primo trimestre del 2014, il brand Moncler archivia la pratica con un utile netto di 23,5 milioni di euro, in netta crescita rispetto ai 16,4 milioni dello stesso periodo del 2013. I ricavi, si legge in una nota del gruppo, salgono del 16% a 145,4 milioni (+19% a cambi costanti). La crescita è a doppia cifra in tutti i mercati internazionali in cui Moncler opera: in particolare, in Asia il fatturato aumenta del 42% a tassi di cambio costanti, grazie sia al mercato giapponese che a quello cinese.

Nelle Americhe il gruppo registra un incremento del 15% a tassi costanti, trainato sia dal canale retail che dal canale wholesale. Negativa invece la performance in Italia (-4%), principalmente per un diverso timing delle consegne tra primo e secondo trimestre. "L'Italia è il mercato dove è più accentuata la riduzione programmata dei punti vendita wholesale", spiega la nota.

L'Ebitda adjusted - prima di 0,6 milioni di costi non monetari relativi ai piani di stock option - sale a 45 milioni da 39,3 milioni. Quanto all'utile netto, il dato del primo trimestre 2013 include il risultato negativo da attività operative cessate, pari a 3,3 milioni, escludendo il quale si attesterebbe a 19,7 milioni, precisa il comunicato.

L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2014 è pari a 163,9 milioni rispetto a 171,1 milioni al 31 dicembre 2013.

"Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti da Moncler nel primo trimestre di quest'anno: superiori alle nostre attese e con crescite ancora una volta a doppia cifra, sia a livello di vendite che di profittabilità", commenta nella nota il presidente e ad Remo Ruffini.

Moncler e la scalata alla vetta della moda
Per chi non lo conoscesse, Moncler è un noto marchio di abbigliamento celebre perlopiù per i suoi ricercatissimi piumini. L'azienda venne fondata nel 1952 da René Ramillon, il quale produceva essenzialmente degli articoli da montagna. Mentre lavoravano alla produzione di sacchi a pelo imbottiti e tende da escursionisti, gli operai della Moncler di un piccolo stabilimento di montagna, per essere tenuti al caldo, venivano equipaggiati, dalla stessa azienda, di alcuni piumini che indossavano direttamente sopra la tuta da lavoro.

Lionel Terray, alpinista francesce di fama mondiale nonché amico di Ramillon, notandoli, comprese immediatamente il potenziale di quei piumini e ne volle per sé e per i suoi compagni di spedizioni. Il primo piumino, prodotto nel 1954, venne testato in quota da una spedizione italiana sul K2. Leggere e caldi grazie alla piuma Duvet, i piumini Monclair divennero subito un capo d'eccellenza nel mondo sportivo.

Fu così che Monclair si legò indissolubilmente per anni al mondo delle scalate e dell'alpinismo. Una volta in vetta alla cime più innevate, per Monclair poi arrivò il tempo di scendere per le strade, confondendosi tra i colori di ogni decennio: dalle divise della scuola francese di sci, alle Olimpiadi del 1968, dai paninari degli anni Ottanta in nylon lucido e oversize, fino al ritorno alle origini, negli anni Duemila e la consacrazione nel mondo della moda di lusso.

Un successo dovuto dunque a decenni di know-how e, recentemente, a grossi investimenti in tecnologia.

Ma, in tema di novità, i dati positivi in borsa potrebbero imputarsi alle innovazioni introdotte delle nuove collezioni, soprattutto quella relativa all'Autunno/Inverno 2014/2015 e alla linea 'Gamma Bleu', per lui e per lei, ma anche alla possibilità di acquistare facilmente Moncler online, come da Susi.it.

Rombi in stile inglese intrecciati tra loro su maglioni, cappotti e giubbini imbottiti, su pantaloni a pinocchietto, calze, scarpe e tanti accessori. Tra le nuance troviamo l’elegante fascino del rosso e azzurro, che rimandano a gare di golf, il rosa e il verde prato, e una decisa presenza delle varie sfumature dei grigi, chiari e scuri, oltre a delicate ma insolite sfumature pastello.

I pezzi classici, in pieno stile clubhouse, sono di taglio sartoriale: completi, cappotti sportivi, cappotti Chesterfield, trench, mantelle, cardigan, polo, pantaloni e short. Un’intera collezione, Gamma Bleu, che comprende outrwear, pantaloni, short, giacche, camicie e accessori tutti rigorosamente in argyle, come le cravatte giocate sui grigi, il rosso il bianco e il blu, il rosa, il verde e il nero. Tessuti in lana, tela Oxford, jersey di cotone, cachemire ma anche tessuti tecnici come il leggero Cordura e il nylon-Ripstop, sempre lavorati o stampati a rombi. Anche per lei, la collezione Gamma Bleu ha come motivo di base l’argyle con giacche dalle silhouette contemporanee con spalle più morbide e knickerbocker, con i dettagli del trapuntato riprodotti anche nelle lavorazioni, giocando sulla raffinata sartorialità dei tessuti con giacche costruite, portate su bermuda, ma anche capi più morbidi come la gonna stretta all’orlo per creare volume.

Probabilmente qualcuno ci ha visto lungo...

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