lunedì 15 dicembre 2014

Donne e lavoro: nuove e vecchie professioni per la figura femminile

La crescente avversità nei confronti delle politiche di genere è uno dei dati riscontrati in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Oggi, l’affermazione sul lavoro deve passare necessariamente per le proprie capacità

Che l’Italia verta in una situazione critica dal punto di vista occupazionale è ormai assodato. Contribuisce ad aggravare il fenomeno, la forte incidenza della disoccupazione femminile sul territorio, non certo motivo di vanto per un Paese che ami definirsi moderno e all’avanguardia. L’individuazione di nuove figure professionali, così come la rivendicazione di un approccio più concreto al problema da parte delle Istituzioni, sono stati alcuni dei temi caldi trattati durante la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Qualche settimana fa, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, diverse realtà italiane nate per tutelare e difendere i diritti delle donne, si sono riunite allo scopo di affrontare l’argomento lavoro in Italia, spostando il focus sulla condizione femminile.
Ciò che infine è emerso, dimostra che l’ impegno volto a migliorare le condizioni lavorative della donna sia in Italia che all’estero, spesso sconfina in politiche di genere poco utili ad ottenere un’ affermazione reale sul piano professionale. Secondo il parere delle rappresentanti di alcune categorie professionali infatti, quote ed agevolazioni non restituiscono la dignità perduta come si vorrebbe far pensare. Seguendo il medesimo ragionamento, stalking e mobbing costituirebbero il risultato finale di un processo errato sin dal principio.

Che si tratti di un avvocato, una dottoressa, un’ estetista, un’ infermiera o di una commessa in un negozio di abbigliamento, non ha alcuna importanza. Il discorso è univoco e vale sia per le vecchie, sia per le nuove figure professionali: preparazione ed esperienza rappresenteranno in tutti i casi, il miglior biglietto da visita.

L’emancipazione così intesa, ossia il progressivo adeguamento ai modi di fare dell’universo maschile, ha inevitabilmente trasformato le richieste del mondo del lavoro. In linea con quanto appena detto, un’ aspirante parrucchiera o un’ estetista esperta, non potranno esimersi dall’ avere delle buone referenze ed un biglietto da visita accattivante. Non a caso, le aziende specializzate in stampa biglietti da visita, si sono moltiplicate negli ultimi anni. Tra i numerosi siti esistenti non si può non menzionare Stampepress, fornito di un vastissimo assortimento di template per biglietti da visita, carta intestata e brochure aziendali. I dettagli, la precisione, ma anche l’estrosità delle diverse combinazioni consultabili nel catalogo online, si prestano più di altri ad un concetto di estetica squisitamente femminile.

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