venerdì 19 gennaio 2018

Intervista ad Erika Piras: ''Vi invito nel mio mondo tra musica e sogni''

DI REDAZIONE - Esordio discografico per la giovanissima cantante massese Erika Piras , in radio dal 22 Dicembre con il singolo "ARIA" (Etichetta Samigo).


Il suo epiteto è “La cantante con il violino” strumento da cui Erika è inseparabile, con cui si accompagna in ogni sua performance sul palco e che studia e suona da quando aveva soltanto 5 anni. Erika, 16 anni, ma già si parla di lei come il nuovo talento della musica italiana, studia anche pianoforte e chitarra, suona con le orchestre, canta nelle corali, studia canto moderno e frequenta il Liceo Musicale. E' un modello comportamentale per i giovani, per passione, dedizione, disciplina nello studio. E’ reduce dalla finalissima di Area Sanremo dove per pochi centesimi di voto ha sfiorato la possibilità di vincere il concorso per presentarsi sul palco dell’Ariston. Ma giudici e critica non hanno potuto fare a meno di accorgersi della sua bravura a maturità artistica, invitandola a proseguire nel suo iter musicale e a ripresentarsi l’anno prossimo all’unico contest (insieme a Sanremo Giovani) che porta realmente i giovani al Festival di Sanremo.

Cosa racconta 'Aria'?
"Aria" si rivolge a tutti noi, guardandoci e chiedendoci chi o che cosa
vogliamo davvero. Personalmente la lego ad un amore, ma non è detto che
si possa ascoltare solo con questo pensiero. Può parlare di noi, di un
qualcosa che non abbiamo, ma che vorremmo, di una meta da raggiungere.

Quando hai intrapreso la strada della musica e come è nata la
passione per il violino?
Ho intrapreso la strada musicale fin dalla tenera età. A soli 5 anni
decisi di dedicare anni di studio allo strumento che tutt'ora suono,
ovvero, il violino. Con il tempo mi avvicinai anche al mondo del canto e
ne rimasi davvero meravigliata. Attualmente suono 3 strumenti: violino,
pianoforte e chitarra.

La passione verso la musica è nata con me. Non trovo altre spiegazioni.
A 5 anni le bambine sognano di diventare principesse, parrucchiere o
veterinarie, io invece sognavo la musica, il palco, l'orchestra e
qualsiasi cosa riguardante l'ambito musicale.

Una cosa molto simpatica da raccontare (e da tenere come ipotesi) è
forse legata alla mia ossessione verso "I tre porcellini " che avevo da
piccolina. Infatti, uno dei tre fratelli, suona appunto il violino.
Chissà...

Qual'è stata l'esperienza canora che ricordi con più piacere?
 Tutte le esperienze canore che ho fatto per me sono ricche di
significato. Sicuramente, quella che ricordo con maggior piacere, è
quella di "Area Sanremo" dove sono arrivata in finale. È stata davvero
piacevole, formativa e inaspettata. In questa fase ho avuto la fortuna
di incontrare l'autore e compositore di "Aria", Igor Nogarotto. Senza di
lui non sarei di certo a raccontare del mio inedito con voi.
Sicuramente, sarà l'esperienza che terrò più a cuore!

 Adesso cosa ti aspetti?
Adesso mi aspetto una nuova scalata verso nuovi obiettivi. Sicuramente
tenterò ancora Area Sanremo e qualche altro concorso o talent. "Amici"
mi piacerebbe molto.

Sogni un grande duetto?
Certo! Sarebbe davvero molto bello. Non ho in mente un artista preciso,
ma sicuramente mi piacerebbe duettare con personaggi sia legati al
panorama italiano che non.

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