lunedì 16 aprile 2018

Moldie: ''Sogno di cantare sul palco dell'Eurovision Song Contest''

DI REDAZIONE - Conosciuta come artista pop per antonomasia, Moldie torna sulle scena musicale con il nuovo singolo ''Love to be free'', un pezzo energico e coinvolgente che si impone con uno stile irriverente e sensuale sfociato nella dance. Ispiratasi a una frase celebre di Martin Luther King :

“Love, make it stands for it’s right to be free”, Moldie tratta nel brano il tema intramontabile dell’amore come universale, incondizionato, senza distinzioni di razza ne sesso. Dal 2015 l' artista moldava collabora ad un progetto di Elettro Music Dance con il produttore di fama internazionale Nicolò Fragile, incidendo già il singolo “Don’t give up“. Attualmente sta scrivendo e registrando nuovi brani, collaborando anche con diversi autori di fama nazionale e internazionale.


Galia Macovei , nata a Chisinau ( Moldavia ) il 27 agosto sin dall'infanzia mostra spiccate abilità artistiche nel canto . All’età di 5 anni comincia ad esibirsi in pubblico partecipando e vincendo alcuni concorsi canori in Moldavia. Cresciuta in una famiglia di musicisti all’età di 7 anni comincia a studiare piano e violino. Dopo un paio d’anni lascia la scuola musicale per dedicarsi solo al canto e poesia. Durante l’infanzia e l’adolescenza fa sempre esibizioni in teatri abbinando la passione per il canto a quella della recitazione. Frequenta corsi di danza folk, pop, jazz, flamenco.

Arrivata in Italia dopo essersi laureata in Lingue e Letterature moderne: nel 2001 si trasferisce a Milano dove incontra il compositore Sebastiano Rizzo col quale collabora ed incide il brano “Lower Manhattan” trasmesso in varie trasmissioni radiofoniche. In America il brano è stato definito il miglior brano straniero del biennio 2001-2002. Nel 2002 incontra Philipe Leon-compositore di grandi artisti nazionali ed internazionali come Celentano, Zucchero , Patricia Kaas, Loredana Bertè, Alexia, Spagna ecc. ed incide un brano in romeno e spagnolo,”Papusa” (bambola).
Nel 2005 partecipano a Campione d’Italia al Cantagiro 2005 andato in onda sempre su RAI Due e lo vincono.






Cosa rappresenta questo nuovo singolo?

Questa canzone rappresenta per me un messaggio battagliero per fare aprire gli occhi alla gente sulle realtà politiche, sui pregiudizi sessuali e distinzione di razza, tutt’oggi ancora presenti nella società in cui viviamo. L’amore dev’essere libero, uguale per tutti, indipendentemente dal colore della pelle o le scelte sessuali .

Quando hai iniziato a fare musica?

La mia passione per la musica iniziò all’età di 4 anni, anzi c’era già, con la musica ci si nasce.Ero una bambina precoce, iniziai a parlare molto presto e da quello che mi raccontava mia mamma, a 4 anni parlavo già come un’adulta.

Iniziai a cantare per lei, mi sedevo sul suo letto la sera e le cantavo varie canzoncine che imparavo all’asilo o sentendole in radio ,per farmi perdonare qualche pasticcio combinato durante la giornata ed anche per farla sorridere. Mi piaceva ascoltare le canzoni di Mecano, un trio pop spagnolo. La loro famosissima canzone “ Hijo de la luna “ era per me come la più bella ninna nanna che avesse mai sentito. Quella canzone la cantai persino all’esame di ammissione all’università statale moldava per sostenere l’esame di lingua spagnola. Nacque una gran simpatia per me da parte dei miei futuri professori, “ battezzandomi “ così La cantante dell’università di Chisinau.


Quali sono i momenti migliori per scrivere un brano?

I momenti migliori per scrivere sono durante la notte, quando lontano dai rumori della città di giorno, raccogli i tuoi ricordi e li tramuti in parole e melodia, le emozioni più forti ti danno la giusta carica d’ispirazione.


Stai lavorando al disco?

Sto lavorando a questo disco genere EDM, diverso da quello che facevo prima, perché mi piace ballare e concepisco il mio spettacolo come lo fanno le icone della musica pop dance internazionale. Mi riferisco a Shakira, Kylie Minogue, Britney Spears, Madonna, ecc.

Un palcoscenico dove ti piacerebbe esibirti?

Mi piacerebbe calcare il palco di Eurovision ed anche degli stadi in giro per il mondo. Quasi un’utopia per cui bisogna lavorare sodo ogni giorno. E lunga e dura la salita , ma ce la posso fare(ride, ndr)''. 

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