giovedì 8 ottobre 2026

Roma, Rosella Giorgetti riceve il Premio “Tracce e Visioni”: ''Ogni riconoscimento è un punto di partenza''


ROMA - «Non dipingo ciò che vedo, dipingo ciò che sento». È forse questa frase di Rosella Giorgetti a raccontare meglio di ogni altra cosa la sua idea di arte.

Pittrice professionista, Giorgetti è stata premiata in Campidoglio nell’ambito del Premio “Tracce e Visioni” 2026, riconoscimento dedicato a personalità capaci di lasciare un segno nel mondo dell’arte, della cultura e della società. A consegnarle il Premio è stata Lisa Di Giovanni, giornalista, scrittrice e professionista della comunicazione.

Nella pittura di Giorgetti il colore diventa emozione, energia e racconto interiore. Una ricerca che non si ferma alla tela, ma trova una nuova dimensione anche in “Arte Addosso”, progetto attraverso cui le sue opere diventano abiti da indossare e vivere. Un riconoscimento, dunque, alla pittrice e alla donna, ma soprattutto a un modo di fare arte che invita a non limitarsi a guardare, ma a sentire.

 E' stata premiata in Campidoglio nell’ambito del Premio “Tracce e Visioni 2026”. Che emozione ha provato nel ricevere questo riconoscimento?

È stata un’emozione grandissima, difficile da spiegare a parole. Ricevere un riconoscimento in un luogo così importante e carico di storia come il Campidoglio ha avuto per me un significato davvero speciale. In quel momento ho pensato a tutto il percorso fatto, alle ore davanti alle tele, alle soddisfazioni ma anche alle fatiche, ai momenti in cui ho dovuto credere nella mia strada anche quando non era semplice. E proprio per questo ricevere questo premio è stato per me un grande onore, oltre che una bellissima gioia. Ma c’è un aspetto che ha reso quel momento ancora più speciale: ricevere il premio dalla Dott.ssa Lisa Di Giovanni, che considero non soltanto una cara amica, ma anche una grande donna, una professionista che stimo profondamente e che ha saputo unire nella sua vita sensibilità, cultura e impegno.

Lisa, laureata in psicologia, è giornalista e direttrice del magazine La finestra sul Gran Sasso, autrice e professionista della comunicazione, impegnata in diversi ambiti dell’informazione e della divulgazione. Conoscerla anche come persona, oltre che apprezzarne il percorso professionale, ha dato a quel momento un valore umano ancora più grande. Essere premiata da lei è stato quindi un doppio piacere: per il riconoscimento ricevuto e per aver condiviso un momento così importante con una persona a cui sono legata e che stimo sinceramente. E poi c’è stato il lato umano della premiazione, che per me conta tantissimo. Sentirmi riconosciuta non soltanto per ciò che dipingo, ma per la sensibilità e la passione che cerco di mettere nel mio lavoro, mi ha toccato profondamente. Ho sorriso, mi sono emozionata… e dentro di me ho pensato: “Rosella, continua a dipingere con tutto il cuore!”

La motivazione del premio parla di una ricerca artistica originale e profondamente libera. Qual è, secondo lei, l’elemento che rende riconoscibile il suo percorso?

Credo sia proprio la mia necessità di mettere me stessa nella pittura senza cercare di imitare nessuno. Ho sempre pensato che l’artista debba avere una propria voce. Io ho cercato la mia attraverso il colore, la materia, l’emozione e la sperimentazione. E poi c’è un elemento che per me è diventato sempre più importante: il desiderio di portare l’arte fuori dalla tela. Da qui nasce anche “Arte Addosso”, il progetto attraverso il quale le mie opere diventano qualcosa da indossare, vivere, muovere e condividere. Mi piace pensare che un quadro non debba necessariamente rimanere appeso a una parete. Può anche camminare con noi.

Quanto conta per un artista sentirsi riconosciuto dagli altri e quanto, invece, è importante il riconoscimento personale del proprio percorso?

Il riconoscimento degli altri fa piacere, naturalmente. Sarebbe ipocrita dire il contrario. Quando qualcuno vede il valore del tuo lavoro, lo comprende e decide di premiarlo, è una gioia enorme. Ma prima di tutto viene il riconoscimento che diamo a noi stessi. Un artista deve continuare a credere nella propria ricerca anche quando arrivano dubbi, silenzi o porte chiuse. Io ho imparato che non possiamo affidare completamente agli altri la misura del nostro valore. Il riconoscimento esterno è una bellissima carezza. La consapevolezza interiore, invece, è ciò che ti permette di continuare a camminare.

Il premio è arrivato in un momento particolare della sua carriera? Lo considera un punto di arrivo o piuttosto un nuovo punto di partenza?

Assolutamente un nuovo punto di partenza! Io non riesco proprio a vivere questo premio come un traguardo finale. Sono troppo curiosa e ho ancora tantissime idee. Ogni riconoscimento mi dà felicità, ma allo stesso tempo mi mette addosso una bellissima responsabilità: quella di continuare a cercare, sperimentare e crescere. Ho ancora tante tele da dipingere, tante emozioni da raccontare e tante idee un po’ “birichine” che aspettano di uscire dalla mia testa! Quindi sì, festeggio il premio con enorme gratitudine, ma poi torno subito al lavoro. Perché l’artista, secondo me, non arriva mai davvero: continua a partire.

lunedì 5 ottobre 2026

Dove natura e avventura si incontrano: l’Autunno 2026 di Columbia

 

Per l’Autunno 2026, Columbia riscopre uno dei capitoli più rappresentativi della propria storia nel Pacific Northwest, traendo ispirazione dalle zone umide, dalle rotte migratorie e dalla tradizione outdoor di Sauvie Island, alle porte di Portland, in Oregon. Al centro della collezione, l’iconico parka Super Quad del 1988 torna in una nuova veste, tra autenticità, performance e stile.

La collezione Heritage racconta il legame sempre più stretto tra mondo outdoor e moda, portando i codici della natura nel guardaroba quotidiano. Dettagli tecnici, funzionalità e riferimenti al passato del brand danno così vita a capi lifestyle pensati tanto per la città quanto per le esperienze all’aria aperta.

Protagonista è il Sauvie Sky™ Quad Parka, evoluzione della celebre silhouette lanciata da Columbia nel 1988. Nato originariamente come parka da caccia per affrontare le aree paludose dell’Oregon, il Super Quad si è distinto per praticità, resistenza e un inconfondibile linguaggio camouflage. La nuova versione ne conserva l’identità integrando tecnologie come la membrana impermeabile e traspirante Omni-Tech™ e il sistema Interchange.

L’identità visiva nasce direttamente dai paesaggi di Sauvie Island. Uccelli acquatici, vegetazione palustre e tradizionali motivi camouflage diventano stampe e grafiche, tra cui l’esclusivo pattern Delta Marsh, che richiama i corsi d’acqua dell’isola, e i motivi duck camo legati alla storia del brand.

Con la collezione Heritage Autunno 2026, Columbia guarda al futuro partendo dalle proprie origini. Il leggendario parka del 1988 e i paesaggi che lo hanno ispirato diventano il punto di partenza per una proposta che porta l’identità del Pacific Northwest nel guardaroba di oggi.

Columbia, marchio di punta della Columbia Sportswear Company di Portland, Oregon, crea abbigliamento, calzature, accessori e attrezzature innovative per gli appassionati di outdoor dal 1938. Columbia è diventato un marchio leader a livello mondiale incanalando la passione per la vita all’aria aperta e lo spirito innovativo in tecnologie e prodotti performanti che mantengono le persone calde, asciutte, fresche e protette tutto l’anno.

Per saperne di più, visitare il sito web dell’azienda all’indirizzo: www.columbiasportswear.it

martedì 15 settembre 2026

UTMB: continua la collaborazione tra Soles by Michelin e Rossignol



Nel trail running, ogni dettaglio può fare la differenza. Dai sentieri rocciosi ai tratti fangosi, dalle lunghe distanze ai continui cambi di terreno, grip, stabilità e precisione sono elementi essenziali per affrontare ogni percorso con sicurezza. È in questo contesto che Soles by Michelin mette il proprio know-how nello sviluppo di suole ad alte prestazioni al servizio di Rossignol, dando continuità a una collaborazione dedicata al mondo del trail running.

In occasione dell’UTMB, appuntamento internazionale di riferimento per il trail running, la collaborazione si concretizza nella nuova Rossignol Vezor Race Department, evoluzione della Vezor lanciata nel 2024 e primo modello della futura linea Race Department del brand. Parte della collezione Spring/Summer 2027, la calzatura nasce da mesi di sviluppo e test insieme agli atleti del Team Rossignol Trail Running e integra una suola Soles by Michelin con mescola formula. Questa tecnologia garantisce elevati livelli di grip e controllo, accompagnando l’atleta nelle diverse fasi della corsa e al variare di terreno, pendenza e ritmo.

La mescola è abbinata a un battistrada caratterizzato da tasselli da 4,5 mm, specifiche zone di deformazione e canali per l’evacuazione dei detriti. Ogni elemento della geometria è stato studiato per ottimizzare il comportamento della scarpa nelle tre fasi fondamentali della corsa – frenata, transizione e propulsione – e assicurare aderenza e precisione sui terreni accidentati.

Il lavoro sulla suola si inserisce in un sistema sviluppato da Rossignol con il contributo diretto degli atleti del proprio Trail Running Team. La nuova Vezor Race Department mantiene infatti i punti di forza della Vezor originale, introducendo una costruzione ulteriormente affinata per le prestazioni ad alta velocità.

La tomaia in Matryx® Micro open weave con filati Kevlar® incrementa stabilità e supporto mantenendo un elevato livello di traspirabilità, mentre la ghetta protettiva migliora la tenuta del tallone e limita l’ingresso di detriti. I lacci dentellati consentono una regolazione precisa della calzata e il sistema Dragonfly Fit contribuisce a combinare stabilità, comfort e sostegno naturale del piede.

giovedì 10 settembre 2026

A Colle di Arquata del Tronto il Festival Culturale dei Borghi della Laga tra i “Maestri del Fuoco”




Il prossimo fine settimana d’estate ci regala un appuntamento d’eccezione nel delizioso borgo montano di Colle di Arquata del Tronto (AP), nell'ambito dell’apprezzato Calendario annuale del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2026.

Nel pomeriggio di sabato 12 settembre la rassegna itinerante sale infatti nel territorio marchigiano dell’Alta Valle del Tronto, per raggiungere uno dei paesi simbolo dei Monti della Laga: Colle d’Arquata. 

Siamo a 1115 metri di altitudine, dove da secoli abitano i “Signori del Bosco”, ovvero boscaioli e carbonai, uomini silenziosi ed operosi capaci di domare le forze della natura selvaggia, attraverso le pratiche degli antichi mestieri tramandate per generazioni.

È l’occasione perfetta per donare ai partecipanti la possibilità di apprezzare una esperienza visiva unica nel suo genere: la costruzione di una Carbonaia, rappresentazione vivente del diverso modo di vivere delle genti di montagna che, nella frazione di Colle, viene ancora orgogliosamente esaltato attraverso l’allestimento e l’attivazione effettuate esclusivamente con metodi tradizionali. 

Ma l'energia vitale del fuoco in questo paese non si esaurisce qui poiché si aggiunge anche l'ebrezza della “forza spirituale” che scaturisce dal rapporto di questa Comunità con il Sacro, ereditato da noti asceti, i quali hanno lasciato impronte indelebili in loco. 

Attraverso la fiamma benedetta prelevata presso l’isolato Eremo di S. Amico e portata in paese dai “portatori di fuoco” e dagli occasionali partecipanti, al calar delle tenebre scendono insieme in fila indiana dalla sovrastante collina, lungo la vecchia mulattiera a zig-zag, nel contesto della storica Fiaccolata della Madonna del Chiarino, regalando al paese uno spettacolo di grandissima partecipazione emotiva. 

Dopo la benedizione del fuoco in piazza, gran finale con intrattenimenti e musiche tradizionali.

L’evento è reso possibile grazie alla preziosa collaborazione con l’associazione “Noi di Colle D’Arquata”.


 

Segreteria organizzativa

Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

Tel. 333 3204171 – 320 1612550


Sito internet

www.borghiesentieridellalaga.it


domenica 26 luglio 2026

La letteratura come chiave per comprendere il presente: intervista a Lisa Di Giovanni


Con DAI-NI-KAN – Centomila stagioni dell’anima, Lisa Di Giovanni propone una nuova raccolta di haiku che approfondisce il legame tra poesia, introspezione e ricerca interiore. L'opera rappresenta una naturale evoluzione del suo percorso letterario, offrendo al lettore un viaggio emozionale costruito attraverso la forza evocativa della forma poetica giapponese.

Ogni haiku racchiude un frammento di esperienza, un'immagine essenziale o un'intuizione capace di aprire uno spazio di riflessione e consapevolezza. Il silenzio, la natura e le emozioni diventano così strumenti per esplorare le molteplici sfumature dell'animo umano.

La raccolta si articola in dieci sezioni tematiche dedicate ai grandi sentimenti che accompagnano l'esistenza: resilienza, sofferenza, rinascita, forza d'animo, energia, amore, passione, libertà, empatia e metamorfosi. Un percorso poetico che richiama il ciclo delle stagioni, simbolo del continuo cambiamento della vita e della costante trasformazione dell'essere. Ecco cosa ci ha raccontato. 


Che periodo è della sua vita?

È un periodo di grande consapevolezza e trasformazione. Con gli anni ho imparato che ogni fase della vita porta con sé nuove domande, ma anche nuove opportunità di crescita. Mi trovo in un momento in cui sento il desiderio di mettere sempre più in connessione le mie diverse anime: quella di scrittrice, di giornalista, di divulgatrice e di studiosa del comportamento umano. La psicologia positiva insegna che il benessere non coincide con l'assenza di difficoltà, ma con la capacità di attribuire significato alle esperienze. È proprio ciò che sto cercando di fare: trasformare ogni esperienza in un'occasione di evoluzione personale e professionale.

Viviamo un periodo di grandi cambiamenti sociali e politici. Secondo lei, quale ruolo può avere oggi la letteratura nel raccontare la realtà?

La letteratura ha il compito fondamentale di aiutarci a comprendere la complessità del presente. In un'epoca caratterizzata da informazioni veloci e spesso superficiali, i libri ci restituiscono profondità, memoria e capacità critica. La letteratura può diventare uno spazio di riflessione, empatia e consapevolezza, aiutandoci a leggere la realtà non soltanto per ciò che appare, ma anche per ciò che accade nel mondo interiore delle persone.

 Quanto è importante che uno scrittore prenda posizione sui temi di attualità o è preferibile che lasci parlare soltanto le proprie opere?

Credo che ogni autore trovi il proprio equilibrio. Personalmente ritengo che la scrittura sia già, di per sé, una forma di presa di posizione. Anche il silenzio, talvolta, comunica qualcosa. Penso però che gli scrittori abbiano una responsabilità culturale: contribuire al dibattito pubblico, stimolare il pensiero critico e favorire il dialogo, senza necessariamente trasformare la letteratura in uno strumento ideologico.

 La politica entra mai, direttamente o indirettamente, nei suoi romanzi?

Direttamente raramente, indirettamente molto spesso. La politica, intesa come insieme di dinamiche sociali, culturali e relazionali, inevitabilmente attraversa le nostre vite. Nei miei scritti mi interessa soprattutto osservare come i grandi cambiamenti collettivi influenzino l'identità delle persone, le relazioni, le paure e le speranze. In fondo, ogni storia individuale è sempre inserita in un contesto storico e sociale più ampio.

Quali sono, a suo avviso, le principali sfide che la cultura italiana deve affrontare oggi?

La sfida più importante è rendere la cultura sempre più accessibile e percepirla non come un lusso, ma come un bene essenziale per il benessere individuale e collettivo. Abbiamo bisogno di investire maggiormente nell'educazione emotiva, nella lettura, nella formazione del pensiero critico e nella valorizzazione dei giovani talenti. Un'altra grande sfida è riuscire a mantenere profondità e qualità in una società che premia sempre di più la velocità e la semplificazione.

Che rapporto ha con i giovani lettori? Li trova diversi rispetto alle generazioni precedenti?

Ho un rapporto molto bello con i giovani lettori. Li trovo curiosi, sensibili e desiderosi di autenticità. Sicuramente sono cresciuti in un contesto completamente diverso rispetto alle generazioni precedenti, più veloce e digitale, ma questo non significa che siano meno profondi. Anzi, spesso avverto in loro un forte bisogno di significato, di ascolto e di strumenti per comprendere meglio sé stessi e il mondo.

Le nuove generazioni leggono davvero meno oppure leggono in modo diverso?

Credo che leggano in modo diverso. Oggi la lettura passa attraverso molteplici canali: libri tradizionali, ebook, articoli online, podcast, contenuti digitali. Forse è cambiata la modalità di fruizione, ma il bisogno di storie e di narrazioni resta immutato. La vera sfida è riuscire a creare contenuti che sappiano dialogare con i nuovi linguaggi senza perdere profondità e qualità.

I social network rappresentano un'opportunità per gli scrittori o rischiano di penalizzare la qualità della comunicazione culturale?

Entrambe le cose. I social rappresentano una straordinaria opportunità di condivisione e democratizzazione della cultura. Permettono agli autori di raggiungere lettori che probabilmente non avrebbero incontrato attraverso i canali tradizionali. Tuttavia, esiste anche il rischio di una comunicazione sempre più rapida e frammentata. La sfida consiste nel trovare un equilibrio: utilizzare i nuovi strumenti senza rinunciare alla complessità del pensiero e alla profondità dei contenuti.

Guardando ai prossimi anni, come immagina l'evoluzione della sua carriera e quale contributo spera di lasciare ai lettori?

 Mi auguro di continuare a costruire ponti tra letteratura, psicologia e divulgazione culturale. Vorrei realizzare progetti sempre più interdisciplinari, capaci di unire parole, arte, riflessione e benessere emotivo. Se dovessi esprimere un desiderio, sarebbe quello di lasciare ai lettori non soltanto delle storie, ma degli strumenti di consapevolezza. Mi piacerebbe che, attraverso i miei libri e il mio lavoro culturale, le persone potessero sentirsi meno sole, più comprese e maggiormente incoraggiate a guardare alle proprie fragilità non come limiti, ma come possibilità di crescita. In fondo, credo che la letteratura, come la psicologia positiva, abbia una missione comune: aiutare l'essere umano a trovare significato, connessione e speranza anche nelle stagioni più complesse della vita.

mercoledì 15 luglio 2026

“Le Vele dell’Anima”: Rosella Giorgetti emoziona il pubblico al TH Carpegna Palace di Roma



ROMA - Nella prestigiosa cornice del TH Carpegna Palace, venerdì 10 luglio, la pittrice professionista Rosella Giorgetti ha presentato al pubblico la sua nuova opera, Le Vele dell’Anima, in occasione di una serata dedicata all’incontro tra arte, musica e moda.

L’evento ha suscitato vivo interesse e partecipazione, confermando il valore di un linguaggio artistico capace di parlare direttamente alle emozioni. Durante il suo intervento, l’artista ha accompagnato i presenti in un viaggio attraverso la propria ricerca creativa, raccontando una pittura che nasce dall’osservazione della natura ma si trasforma in esperienza interiore.

«Non cerco di riprodurre ciò che gli occhi vedono. Cerco di dipingere ciò che il cuore sente», ha affermato Giorgetti, sintetizzando la filosofia che anima il suo percorso artistico.

Protagonista della serata è stata Le Vele dell’Anima, una grande tela in cui cielo, acqua e luce si fondono in una composizione intensa e poetica. L’opera invita l’osservatore a una lettura personale, trasformando le vele in una metafora del viaggio della vita: un cammino fatto di cambiamenti, sfide e nuovi orizzonti.

Il pubblico ha seguito con attenzione e partecipazione la presentazione dell’artista, condividendo un momento di riflessione sul valore dell’arte come strumento di emozione e crescita personale. L’inaugurazione ha confermato ancora una volta la capacità di Rosella Giorgetti di creare un dialogo autentico con gli spettatori attraverso il colore, la luce e la forza evocativa delle sue opere.

Con Le Vele dell’Anima, Rosella Giorgetti prosegue un percorso artistico sempre più riconoscibile, nel quale la pittura diventa un invito a rallentare, osservare e riscoprire la bellezza delle emozioni che accompagnano il viaggio di ogni essere umano.


 

martedì 30 giugno 2026

Il benessere come arte: il percorso di Stefania Amatruda e il successo di HadoSPA


MILANO - Oltre trent'anni di esperienza nel mondo del benessere e una visione che mette al centro la cura della persona. È questo il percorso professionale di Stefania Amatruda, imprenditrice e responsabile di HadoSPA, realtà che da anni opera nel settore del wellness collaborando con alcune delle più prestigiose strutture alberghiere milanesi.

La sua attività prende forma oltre tre decenni fa e, dal 1998, si consolida attraverso importanti collaborazioni con hotel di riferimento della città. Dall'esperienza maturata presso l'Hotel Gallia, il progetto si è progressivamente ampliato coinvolgendo altre strutture, tra cui l'Hotel Cristoforo Colombo, in zona Porta Venezia, confermando una presenza qualificata nel panorama dell'ospitalità e del benessere milanese.

La filosofia di HadoSPA si fonda su un approccio personalizzato, in cui ogni trattamento viene studiato per rispondere alle esigenze specifiche dell'ospite. Dai massaggi decontratturanti ai trattamenti drenanti, ogni percorso è pensato per favorire il rilassamento, alleviare le tensioni muscolari, migliorare la circolazione e contribuire al riequilibrio dell'organismo.

Accanto all'area wellness, HadoSPA dedica particolare attenzione anche ai trattamenti estetici. Dalla cura del viso alla manicure, ogni servizio viene eseguito con professionalità e attenzione ai dettagli, attraverso protocolli personalizzati che valorizzano la bellezza naturale della persona. Un'offerta completa che coniuga competenza, accoglienza e qualità, trasformando ogni trattamento in un'esperienza di benessere a 360 gradi.


HadoSpa

Corso Buenos Aires, 3, 20124 Milano MI

Telefono: 02 2953 1350


giovedì 25 giugno 2026

Jeanne Baret, tra ricerca e stile

 


Jeanne Baret, premium sportswear brand, interpreta l’active-lifestyle attraverso collezioni che uniscono comfort, ricerca tessile e stile contemporaneo. Con Flora, il brand propone una capsule estiva pensata per accompagnare viaggi, giornate all’aria aperta e momenti quotidiani con leggerezza e versatilità.

Realizzata in tessuto seersucker stampato effetto stropicciato, la linea Flora si distingue per un materiale fresco, traspirante e morbido sulla pelle, arricchito da una stampa botanica acquerellata esclusiva Jeanne Baret. La caratteristica no stiro rende ogni capo pratico da portare in viaggio e facile da gestire ogni giorno.

Per ulteriori informazioni: www.jeannebaret.com

mercoledì 17 giugno 2026

Bike Park di Plan de Corones avvia la partnership con il Cube Action Team



Il Bike Park di Plan de Corones avvia una nuova forma di partnership con Cube, rafforzando la propria posizione tra le destinazioni di riferimento per l’enduro internazionale. La collaborazione segna l’inizio di un progetto strategico che vede Cube come sponsor della località altoatesina per il terzo anno, mentre Plan de Corones diventa ora partner tecnico del Cube Action Team, squadra enduro che gareggia nel campionato mondiale. Un legame che valorizza la qualità dei trail e il costante lavoro di sviluppo dell’area, sempre più orientata a un’offerta completa per rider di ogni livello.

Il Cube Action Team, squadra ufficiale del marchio tedesco, ha scelto Plan de Corones come unico bike park con cui collaborare. Una decisione che nasce dall’esperienza diretta degli atleti, che da anni utilizzano i tracciati della Val Pusteria come base di allenamento grazie alla varietà e alla lunghezza delle discese, oltre alla possibilità di lavorare su tecniche diverse. Le linee naturali e impegnative del versante nord, i tracciati più flow di Olang, le curve del Furcia Trail e la linea di salti Crazy Bunny offrono infatti un terreno ideale per la preparazione agonistica.

Il team sarà presente a Plan de Corones durante la stagione, con attività dedicate e contenuti che racconteranno le giornate di riding sui percorsi altoatesini. La loro presenza rappresenta un valore aggiunto per il bike park, che continua a investire nella qualità dei tracciati e nella manutenzione costante delle linee.

La stagione 2026 si apre con importanti novità e interventi pensati per migliorare ulteriormente l’esperienza di riding all’interno del Bike Park. Sul versante di San Vigilio di Marebbe sono in corso i lavori per il nuovo impianto, un investimento strategico che renderà l’area ancora più moderna e accessibile nei prossimi anni. Nel frattempo, il Furcia Trail rimane pienamente fruibile grazie a una deviazione di 1,7 km dal Rifugio P5 verso la stazione intermedia di Olang 1+2. Contestualmente, la Crazy Bunny Line è stata oggetto di un completo intervento di reshape che ne ha migliorato fluidità e divertimento.

Novità anche per il Gassl Trail, completamente rinnovato e arricchito con nuovi salti e strutture, per alzare il livello in fatto di flow ed elementi tecnici. Il reshape ha interessato la popolare traccia lungo tutto il suo sviluppo: nuovi salti, e nuova area per il Dirt Jump alla stazione a valle della cabinovia Gassl 1+2.

Un insieme di interventi che conferma l’impegno costante del Bike Park nel garantire trail di qualità e un’esperienza sempre più coinvolgente per rider di ogni livello.

Plan de Corones consolida così la propria visione: investire sul futuro, migliorando anno dopo anno i sentieri e ampliando le opportunità per rider, famiglie e appassionati. Tutti i trail apriranno ufficialmente il 20 giugno, con condizioni ottimali su entrambi i versanti.

Tra i momenti più attesi della stagione ci sono Test Days dell’11 e 12 luglio, in concomitanza con la mitica Kronplatz King Marathon, la gara MTB Endurance da 64 km e 3.150 m di dislivello che si correrà sabato 11 luglio. Saranno oltre 50 biciclette Cube a disposizione per test gratuiti e attività dedicate alla community.

Un appuntamento che rafforza ulteriormente il legame tra Plan de Corones e Cube, offrendo ai rider la possibilità di provare i modelli più recenti direttamente sui percorsi della destinazione.

Con una rete di trail in continua evoluzione, una partnership tecnica di alto livello e un impegno costante nella manutenzione e nello sviluppo, Plan de Corones si conferma una delle destinazioni MTB più complete e dinamiche.


Per rimanere continuamente aggiornati su trail, aperture e ulteriori informazioni, visitare il sito: https://www.kronplatz.com/it/il-plan-de-corones/attivita/kronplatzbikepark




domenica 14 giugno 2026

Performance, protezione e leggerezza: Columbia presenta la nuova proposta Trail Running


La nuova collezione Trail Running P/E 26, Columbia Sportswear firma la sua proposta più completa e avanzata dedicata alla corsa off-road. Pensata per chi alterna asfalto, sterrati e sentieri tecnici, la collezione unisce innovazione, comfort e protezione attraverso un sistema completo che comprende calzature, abbigliamento tecnico e accessori.

Protagoniste della stagione sono due nuove scarpe sviluppate per rispondere a esigenze differenti ma complementari. Da una parte KONOS Speed Trail ATR, il nuovo modello performance di Columbia pensato per chi ricerca velocità, precisione e reattività sui terreni più tecnici. La tomaia leggera in ripstop, l’ammortizzazione Techlite di nuova generazione e la suola Adapt Trax con tasselli da 3 mm garantiscono grip, controllo e sicurezza anche durante le uscite più impegnative.

A completare la proposta footwear, KONOS Trillium ATR si rivolge invece a chi ricerca un’esperienza più versatile e ammortizzata. Ideale per affrontare lunghe distanze e superfici miste, combina stabilità, sostegno e comfort grazie alla piattaforma Omni Max, all’intersuola Techlite+ 2.0 e alla suola Adapt Trax tassellata.

A completare la proposta, Columbia introduce la linea apparel Stealth Spring, sviluppata attorno ai concetti di leggerezza, traspirabilità e libertà di movimento. T-shirt, canotte, layer a manica lunga, shorts e pants presentano linee essenziali e dinamiche, tessuti Omni Wick per la gestione dell’umidità, inserti di ventilazione laser cut, dettagli riflettenti e costruzioni elasticizzate studiate per seguire il corpo durante l’attività.

Chiude la collezione il nuovo Speed Trail Running Vest, il gilet running tra i più avanzati mai sviluppati da Columbia. Dotato di sistemi di regolazione personalizzabili, idratazione integrata, inserti traspiranti in power mesh, numerose tasche tecniche e supporti per bastoncini, è progettato per affrontare trail di lunga distanza e sessioni ad alta intensità con massima funzionalità.

Columbia, marchio di punta della Columbia Sportswear Company di Portland, Oregon, crea abbigliamento, calzature, accessori e attrezzature innovative per gli appassionati di outdoor dal 1938. Columbia è diventato un marchio leader a livello mondiale incanalando la passione per la vita all’aria aperta e lo spirito innovativo in tecnologie e prodotti performanti che mantengono le persone calde, asciutte, fresche e protette tutto l’anno.


Columbia, marchio di punta della Columbia Sportswear Company di Portland, Oregon, crea abbigliamento, calzature, accessori e attrezzature innovative per gli appassionati di outdoor dal 1938. Columbia è diventato un marchio leader a livello mondiale incanalando la passione per la vita all’aria aperta e lo spirito innovativo in tecnologie e prodotti performanti che mantengono le persone calde, asciutte, fresche e protette tutto l’anno.

Per saperne di più, visitare il sito web dell’azienda all’indirizzo: www.columbiasportswear.it

mercoledì 27 maggio 2026

Mons Royale, in equilibrio naturale tra performance tecnica e stile urbano

 

Pensata per muoversi con naturalezza tra ritmo urbano e attività outdoor, la Diversion Merino Bike Jersey Long Sleeve di Mons Royale interpreta il concetto di performance nella mountain bike anche in una chiave quotidiana. Realizzata in un blend di lana Merino e fibre riciclate, garantisce comfort termico e traspirabilità durante tutta la giornata, adattandosi con facilità ai cambi di temperatura e di contesto. 

Il design pulito e contemporaneo, unito a una vestibilità ergonomica ma rilassata, la rende perfetta non solo in sella ma anche nella vita di tutti i giorni. I dettagli tecnici – come gli inserti in mesh traspirante e il fondo leggermente allungato – restano discreti, mentre il panno integrato per la pulizia degli occhiali aggiunge un tocco funzionale pensato per chi è sempre in movimento.

Un capo versatile, che unisce estetica essenziale e spirito dinamico: dal trail nella natura al post-ride in città, senza soluzione di continuità.

Disponibile nelle versioni per lui e per lei.

Link: https://www.nitro.it/brands/mons-royale-italia/

Kronplatz Outdoor Center, al via la stagione estiva in Val Pusteria

 

Le Dolomiti e le Alpi che incorniciano la Val Pusteria custodiscono un patrimonio di sentieri, malghe e panorami che nessuna guida turistica riesce a esaurire. È proprio da questa ricchezza che prende forma la proposta del Kronplatz Outdoor Center che, dal 16 maggio, apre la stagione estiva con un sistema integrato di esperienze e servizi pensato per rendere la montagna realmente accessibile.

Situato a Riscone di Brunico, ai piedi del Plan de Corones, il centro si configura come un punto di riferimento per scoprire l’Alto Adige in modo attivo e sostenibile, attraverso un’offerta che unisce sport, natura e benessere e che si rivolge a un pubblico ampio, dalle famiglie agli appassionati più esperti. L’obiettivo è offrire un’immersione autentica nel territorio, valorizzandone le caratteristiche e garantendo qualità, accessibilità e sicurezza in ogni fase dell’esperienza.

La Bike School rappresenta il cuore operativo del Kronplatz Outdoor Center e si inserisce all’interno di un sistema più ampio progettato per accompagnare ogni fase dell’attività outdoor. Chi arriva senza attrezzatura trova una flotta di e-bike, mountain bike e bici da downhill disponibili a noleggio, corredate di caschi e protezioni. Un’officina interna con meccanici esperti garantisce assistenza quotidiana, mentre lo shop mette a disposizione ricambi e abbigliamento tecnico per ogni esigenza. L’organizzazione è pensata per eliminare ogni vincolo logistico e permettere agli ospiti di concentrarsi sull’esperienza, con un accesso semplice e immediato alle attività e al territorio.

Il valore aggiunto della Bikeschool Kronplatz risiede nelle guide, professionisti che accompagnano gruppi di qualsiasi livello, dal bambino alla sua prima uscita in sella fino a chi desidera affinare le proprie tecniche di discesa. Il programma didattico comprende corsi di mountain bike e downhill, sessioni di allenamento tecnico su terreni impegnativi e percorsi dedicati a manovre avanzate come Bunny Hop, Wheelie e Stoppie, oltre alla possibilità di allenarsi su pumptrack.

La loro competenza diventa fondamentale in un territorio che offre oltre 1.000 chilometri di percorsi tra fondovalle, boschi e ambienti dolomitici d’alta quota. È grazie a questa conoscenza che ogni uscita viene costruita su misura, adattando itinerari e difficoltà al livello del gruppo e trasformando la varietà del territorio in un’esperienza coerente e progressiva Si può scegliere un itinerario accessibile lungo la ciclabile della Val Pusteria, ideale anche per famiglie, oppure salire verso gli altopiani del Parco Naturale Fanes Senes Braies, tra pascoli e paesaggi dolomitici di alta quota. 

Per chi cerca una dimensione più tecnica, il Kronplatz Bike Park propone 18 trail per oltre 35 chilometri, serviti da 5 impianti di risalita fino a 2.275 metri. Non mancano percorsi panoramici come quello che attraversa la gola della Rienza fino alla malga Angerer. In questo contesto, l’itinerario non è mai predefinito, ma nasce dall’incontro tra territorio e rider e si evolve in base all’esperienza che si vuole costruire.


Kronaktiv 2026: la stagione outdoor dal 1° giugno al 17 ottobre

Accanto alla proposta bike, Kronplatz Outdoor Center sviluppa un’offerta outdoor più ampia che trova espressione nel programma settimanale Kronaktiv, attivo dal 1° giugno al 17 ottobre. Un calendario di esperienze che affianca ai tour in bicicletta escursioni in montagna, percorsi di arrampicata, attività per famiglie e momenti dedicati al benessere e alla cultura locale, contribuendo a restituire una visione completa del territorio.

I bambini fino a 12 anni partecipano gratuitamente e il programma è incluso nei benefici della Kronplatz Guest Pass Brunico, disponibile presso le strutture ricettive aderenti alla regione turistica di Brunico.


Per maggiori info, visitare il sito web:

giovedì 7 maggio 2026

Bermuda in tela paracadute di Jeanne Baret

 

Leggero, resistente e pensato per accompagnare ogni momento della giornata, il Bermuda Taglio Dritto Papyrus interpreta al meglio la visione di versatilità di Jeanne Baret. Protagonista del capo è la tela paracadute, il tessuto simbolo della collezione P/E26, che ridefinisce il concetto di sportswear quotidiano al femminile attraverso un perfetto equilibrio tra funzionalità, comfort ed estetica.

Realizzata in 100% cotone, tela paracadute si distingue per l’effetto “carta”, leggermente stropicciato e naturale al tatto. Fresca e confortevole, è progettata per affrontare la quotidianità grazie al trattamento water-repellent contro macchie e umidità, alla caratteristica no-stiro e a una combinazione ideale di leggerezza e resistenza. Una materia versatile e identitaria, perfettamente in linea con il DNA del brand.

Il Bermuda Taglio Dritto Papyrus unisce linee essenziali e dettagli utility, con tasche multiple, elementi funzionali e una costruzione pensata per adattare facilmente la lunghezza grazie alla fascetta interna. Un capo contemporaneo, ideale tra città, viaggio e tempo libero.

Link: https://www.jeannebaret.com/it/bermuda-taglio-dritto-papyrus-56u5526-e817

mercoledì 6 maggio 2026

Campli e Nocella protagoniste del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2026

 

Il fascino autentico dei borghi abruzzesi si intreccia con la profondità della memoria storica in occasione del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga, che farà tappa a Campli e nella frazione di Nocella sabato 9 maggio 2026.

Fulcro dell’iniziativa è il tema “La montagna era confine e rifugio: storia e archeologia tra partigiani e popoli italici”, un percorso culturale che attraversa epoche e significati, offrendo una lettura stratificata del territorio tra ricerca storica, testimonianze e valorizzazione del paesaggio e delle sue eccellenze.

La giornata prenderà avvio alle ore 9:30 nella Piazza Vittorio Emanuele II di Campli, con l’accoglienza dei partecipanti e i saluti istituzionali.

Seguirà un ricco programma che include visite guidate, interventi di studiosi e momenti di approfondimento, a partire dalla visita alla chiesa di Santa Maria in Platea, con il contributo dell’Ufficio Turistico di Campli, del professor Roberto Ricci e di padre Jan Folkert. Tra gli appuntamenti, anche il contributo dell’archeologa Andrea Di Giovanni sulle tracce della guerra e della resistenza dalla preistoria ai giorni nostri, la visita alla chiesa dei Santi Mariano e Giacomo a Nocella e il racconto storico-artistico dedicato al Santuario della Scala Santa a cura di Nicolino Farina, autore e studioso del territorio.

Non mancherà la dimensione esperienziale: un’escursione guidata condurrà i partecipanti verso Nocella, dove si terranno letture e visite, in un dialogo continuo tra natura, archeologia e memoria locale. La giornata si concluderà con la rappresentazione teatrale “Un eroe normale”, ispirata alla vita del partigiano Michele Arcaini.

L’iniziativa, a partecipazione gratuita, si inserisce nel più ampio progetto di promozione dei borghi della Laga, con l’obiettivo di sostenere un turismo culturale consapevole e radicato nei valori identitari dei territori, favorendo al contempo una rinnovata connessione tra centri storici, frazioni e paesaggio. Ai fini dell’organizzazione e della copertura assicurativa dell’escursione, la prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata inviando un messaggio WhatsApp al numero 339 150 1955 - Giuseppe. Tutte le informazioni utili sono riportate nella locandina ufficiale dell’evento.


Collaborazioni

Associazione FARE APS, Sezione CAI Val Vibrata Monti Gemelli, Ufficio Turistico di Campli, Compagnia Teatrale Gli Sbandati, Associazione Memoria e Progetto, Associazione Circolo Il Melatino, Fagioli Massimo, Campli Fotografie.


Segreteria Organizzativa

Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

333 3204171; 320 1612550

Sito Internet

https://www.borghiesentieridellalaga.it/

Campli e Nocella protagoniste del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2026



Il fascino autentico dei borghi abruzzesi si intreccia con la profondità della memoria storica in occasione del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga, che farà tappa a Campli e nella frazione di Nocella sabato 9 maggio 2026.

Fulcro dell’iniziativa è il tema “La montagna era confine e rifugio: storia e archeologia tra partigiani e popoli italici”, un percorso culturale che attraversa epoche e significati, offrendo una lettura stratificata del territorio tra ricerca storica, testimonianze e valorizzazione del paesaggio e delle sue eccellenze. 

La giornata prenderà avvio alle ore 9:30 nella Piazza Vittorio Emanuele II di Campli, con l’accoglienza dei partecipanti e i saluti istituzionali. 

Seguirà un ricco programma che include visite guidate, interventi di studiosi e momenti di approfondimento, a partire dalla visita alla chiesa di Santa Maria in Platea, con il contributo dell’Ufficio Turistico di Campli, del professor Roberto Ricci e di padre Jan Folkert. Tra gli appuntamenti, anche il contributo dell’archeologa Andrea Di Giovanni sulle tracce della guerra e della resistenza dalla preistoria ai giorni nostri, la visita alla chiesa dei Santi Mariano e Giacomo a Nocella e il racconto storico-artistico dedicato al Santuario della Scala Santa a cura di Nicolino Farina, autore e studioso del territorio.

Non mancherà la dimensione esperienziale: un’escursione guidata condurrà i partecipanti verso Nocella, dove si terranno letture e visite, in un dialogo continuo tra natura, archeologia e memoria locale. La giornata si concluderà con la rappresentazione teatrale “Un eroe normale”, ispirata alla vita del partigiano Michele Arcaini.

L’iniziativa, a partecipazione gratuita, si inserisce nel più ampio progetto di promozione dei borghi della Laga, con l’obiettivo di sostenere un turismo culturale consapevole e radicato nei valori identitari dei territori, favorendo al contempo una rinnovata connessione tra centri storici, frazioni e paesaggio. Ai fini dell’organizzazione e della copertura assicurativa dell’escursione, la prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata inviando un messaggio WhatsApp al numero 339 150 1955 - Giuseppe. Tutte le informazioni utili sono riportate nella locandina ufficiale dell’evento.

Collaborazioni

Associazione FARE APS, Sezione CAI Val Vibrata Monti Gemelli, Ufficio Turistico di Campli, Compagnia Teatrale Gli Sbandati, Associazione Memoria e Progetto, Associazione Circolo Il Melatino, Fagioli Massimo, Campli Fotografie. 


Segreteria Organizzativa

Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

333 3204171; 320 1612550

Sito Internet

https://www.borghiesentieridellalaga.it/


giovedì 30 aprile 2026

Mons Royale Diversin, tra stile e comfort



Pensata per accompagnare ogni uscita, la Diversion Merino Wind Jacket di Mons Royale unisce protezione e stile in un capo leggero e versatile. Il mix di lana Merino e tessuti tecnici offre comfort naturale e traspirabilità, mentre i pannelli antivento proteggono nelle condizioni più variabili, dalla MTB al tempo libero. Con una finitura idrorepellente eco-friendly lungo i pannelli in Pertex, protegge efficacemente da vento e freddo, garantendo al tempo stesso resistenza e durabilità.

Dal design essenziale e contemporaneo, con vestibilità ergonomica e dettagli funzionali, è la giacca ideale per chi cerca performance discreta e un’estetica pulita, perfetta anche oltre il trail.

Sito: https://www.nitro.it/brands/mons-royale-italia/ 


Soles By Michelin firma una nuova evoluzione nel mondo touring


JV International. accelera la propria presenza nel segmento moto con Soles by Michelin® e presenta una nuova collaborazione con Formaboots: nasce GLIDER Dry, uno stivale touring progettato per ridefinire gli standard di controllo, stabilità e comfort su ogni tipo di percorso.  Al centro del progetto c’è la suola Soles by Michelin, sviluppata per rispondere alle esigenze del motociclista moderno. Il design del battistrada, caratterizzato da un pattern a righe antiscivolo, massimizza la superficie di contatto garantendo un’aderenza costante. Gli intagli tecnici lavorano in sinergia per assicurare trazione efficace anche su fondi irregolari o condizioni variabili, mentre il tacco inclinato accompagna naturalmente il posizionamento del piede sul pedale, contribuendo a ridurre l’affaticamento nelle lunghe percorrenze.

La mescola in gomma ad alta resistenza completa il sistema, offrendo performance affidabili sia su asciutto che su bagnato, dalla strada all’off-road leggero. Una soluzione progettata per trasformare ogni chilometro in un’esperienza più sicura, precisa e connessa.

GLIDER Dry integra tecnologie pensate per un utilizzo continuativo e trasversale. Le protezioni in D3O garantiscono un assorbimento degli impatti elevato senza compromettere la libertà di movimento, mentre la membrana Forma Drytex assicura impermeabilità e traspirabilità anche nelle condizioni meteo più imprevedibili. Gli inserti reflex migliorano la visibilità in situazioni di luce ridotta, mentre la costruzione leggera e flessibile mantiene il comfort costante per tutta la durata del viaggio.

Il risultato è uno stivale che interpreta in chiave contemporanea il mondo touring: sempre più orientato alla versatilità, all’affidabilità e alla performance. In questo scenario, la tecnologia della suola diventa un elemento centrale, capace di incidere direttamente sulla qualità della guida.

Con GLIDER Dry, Soles by Michelin conferma il proprio impegno nello sviluppo di soluzioni avanzate per il footwear tecnico, trasferendo nel mondo delle due ruote un know-how consolidato nella progettazione di suole ad alte prestazioni e contribuendo a definire un nuovo riferimento in termini di aderenza, durata e controllo.

Link: https://www.formaboots.com/prodotto/glider-dry/

giovedì 16 aprile 2026

Il Festival Culturale delle Comunità della Laga arriva festoso a Roma e Ascoli Piceno

 

Dopo la soddisfazione degli organizzatori per il festoso abbraccio raccolto sabato scorso nel territorio aquilano di Arischia, in occasione dell’apertura della nuova edizione della Rassegna culturale più diffusa e partecipata dei Monti della Laga, si annuncia un altro fine settimana d’eccezione. Questa volta sono le due attese presentazioni del Calendario della quinta edizione del “Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga” che si terranno nelle città di Roma e Ascoli Piceno, rispettivamente nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 aprile.

L’ormai seguitissima manifestazione itinerante promossa dalle Associazioni “Borghi e Sentieri della Laga OdV” in collaborazione con “FederTrek Escursionismo e Ambiente Aps”, patrocinata da 20 Comuni dei due noti crateri sismici, continua infatti a stupire ponendo al centro dell’attenzione il ruolo strategico delle piccole Comunità restanti dei Monti della Laga e zone limitrofe, ideatrici di incantevoli produzioni culturali e originali creatività, mirate a scongiurare l’abbandono dei piccoli paesi d’epoca, ad aumentare l’attrattività dei luoghi e la coesione sociale.

I due appuntamenti di Roma e Ascoli Piceno arricchiti da presenze istituzionali, network radiofonici e numerosi enti che collaborano al progetto, darà occasione di unire simbolicamente due meravigliose città d’arte attraverso lo storico asse di collegamento rappresentato dalla Via Salaria, ancora oggi individuato come principale infrastruttura di connessione tra le aree urbane e costiere e le zone di montagna, nell’ottica di riportare presenze stabili e saltuarie su questi territori feriti.

“Nella ricorrenza del decennale del sisma di Amatrice-Accumoli e a diciassette anni dal terremoto della città de L’Aquila, continueremo a stimolare le istituzioni nazionali e territoriali affinché la cultura diventi il principale investimento da affiancare ai programmi di ricostruzione, per generare fiducia, recuperare l’attrattività dei borghi e i valori visibili di cui sono portatrici queste meravigliose Comunità, consolidando così la loro identità” ha dichiarato oggi il Presidente dell’OdV e responsabile del progetto, Roberto Gualandri, cogliendo occasione per invitare sia i cittadini della capitale che quelli residenti nella città marchigiana a non mancare agli appuntamenti.


Segreteria Organizzativa

Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

333 3204171; 320 1612550


Sito Internet

https://www.borghiesentieridellalaga.it/

mercoledì 15 aprile 2026

“Nodi Oscuri”: a Roma un confronto necessario su una violenza ancora invisibile



ROMA - Si è tenuto a Roma, presso la sede di Azimut Capital Management a Roma, l’incontro dedicato alla presentazione del libro “Nodi Oscuri – Volti e storie di una violenza ancora troppo invisibile” di Elisa Caponetti, psicologa giuridica e forense, criminologa e psicoterapeuta. Un evento intenso e partecipato che ha acceso i riflettori su una tematica tanto delicata quanto spesso sottovalutata. 

A dialogare con l’autrice è stato il giornalista e scrittore Mauro Valentini, dando vita a un confronto profondo e articolato sui contenuti del libro, che raccoglie testimonianze e riflessioni su forme di violenza meno evidenti ma profondamente radicate nella società.

Sono intervenuti anche il giudice Valerio De Gioia, autore della prefazione del volume, e l’avvocato Maria Letizia Sassi, offrendo ulteriori chiavi di lettura e arricchendo il dibattito con contributi di grande valore. Particolarmente toccanti le letture curate dall’attrice e produttrice Annalisa Aglioti, che hanno dato voce e corpo alle storie raccontate nel volume, coinvolgendo emotivamente il pubblico presente.

L’evento ha rappresentato un importante momento di sensibilizzazione, sottolineando la necessità di riconoscere e affrontare quelle dinamiche di violenza che spesso restano nell’ombra, invisibili agli occhi ma presenti nella quotidianità di molte persone.

A conclusione dell’incontro, un aperitivo ha favorito un momento di confronto informale tra relatori e partecipanti, proseguendo il dialogo in un clima di condivisione e riflessione.

Un appuntamento significativo che conferma quanto sia urgente continuare a parlare, ascoltare e dare spazio a queste storie, per trasformare la consapevolezza in cambiamento concreto. 

mercoledì 8 aprile 2026

Al via la quinta edizione del ''Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga''

 

a aprile a Natale a prendere la scena sarà uno straordinario ed inedito viaggio culturale itinerante nei piccoli villaggi rurali d’epoca medievale sparsi sui Monti della Laga, sui Monti Gemelli, sull’Alto Aterno e sull’Appennino Acquasantano. L’iniziativa patrocinata da 20 Comuni e da diversi Enti di rilevanza nazionale e territoriale è promossa dall’Associazione “Borghi e Sentieri della Laga OdV” in rappresentanza della “Rete Territoriale delle Comunità Locali”, in collaborazione con “FederTrek Escursionismo e Ambiente Aps”, distinguendosi soprattutto per l’originale interpretazione dalle coraggiose popolazioni residenti, le quali hanno scommesso ancora un proprio futuro in questi meravigliosi luoghi selvaggi, nonostante difficoltà e disagi dovuti agli effetti ancora visibili dei due noti sciami sismici.

Anticipata dalla Conferenza Stampa Nazionale di presentazione in modalità “online” di mercoledì 8 aprile, dove è prevista la partecipazione di rappresentanti dell’organizzazione, dei partner e dei numerosi soggetti istituzionali patrocinanti, la quinta edizione del Festival diffuso la cui durata non ha paragoni in Europa si prepara, in coincidenza del riconoscimento alla città de L’Aquila e al suo territorio come “Capitale Italina della Cultura 2026”, all’attesa Cerimonia di Apertura fissata per sabato 11 aprile proprio nella frazione di Arischia, ospitata presso l’accogliente sede dell'Amministrazione dei Beni Separati (ADUC) di Piazza Duomo.

Tutto pronto anche per le successive Presentazioni del Calendario 2026 programmate nelle città di Roma (sabato 18 aprile), Ascoli Piceno (domenica 19 aprile) e Teramo (sabato 2 maggio), durante le quali sarà possibile riabbracciare e riconnettere simbolicamente le tantissime famiglie trasferite per necessità, ma ancora fortemente legate alle terre natie di Amatrice, Accumoli, Campotosto, Arquata del Tronto.

Interessante il tema della nuova edizione “Oltre il buio del sisma: valore umano e patrimonio culturale nei borghi che resistono” che intende sottolineare il percorso innovativo di rigenerazione sociale educativa intrapreso dalle Comunità, complementare ai programmi di ricostruzione, caratterizzato dagli esempi di cittadinanza attiva e dalle buone pratiche per la cura del territorio, riconosciute dall’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile come contributo al raggiungimento degli obiettivi ONU dell’Agenda 2030, sottoscritti da 193 Stati Nazionali.


Segreteria Organizzativa

Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

333 3204171; 320 1612550


https://www.borghiesentieridellalaga.it/