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martedì 30 giugno 2026

Il benessere come arte: il percorso di Stefania Amatruda e il successo di HadoSPA


MILANO - Oltre trent'anni di esperienza nel mondo del benessere e una visione che mette al centro la cura della persona. È questo il percorso professionale di Stefania Amatruda, imprenditrice e responsabile di HadoSPA, realtà che da anni opera nel settore del wellness collaborando con alcune delle più prestigiose strutture alberghiere milanesi.

La sua attività prende forma oltre tre decenni fa e, dal 1998, si consolida attraverso importanti collaborazioni con hotel di riferimento della città. Dall'esperienza maturata presso l'Hotel Gallia, il progetto si è progressivamente ampliato coinvolgendo altre strutture, tra cui l'Hotel Cristoforo Colombo, in zona Porta Venezia, confermando una presenza qualificata nel panorama dell'ospitalità e del benessere milanese.

La filosofia di HadoSPA si fonda su un approccio personalizzato, in cui ogni trattamento viene studiato per rispondere alle esigenze specifiche dell'ospite. Dai massaggi decontratturanti ai trattamenti drenanti, ogni percorso è pensato per favorire il rilassamento, alleviare le tensioni muscolari, migliorare la circolazione e contribuire al riequilibrio dell'organismo.

Accanto all'area wellness, HadoSPA dedica particolare attenzione anche ai trattamenti estetici. Dalla cura del viso alla manicure, ogni servizio viene eseguito con professionalità e attenzione ai dettagli, attraverso protocolli personalizzati che valorizzano la bellezza naturale della persona. Un'offerta completa che coniuga competenza, accoglienza e qualità, trasformando ogni trattamento in un'esperienza di benessere a 360 gradi.


HadoSpa

Corso Buenos Aires, 3, 20124 Milano MI

Telefono: 02 2953 1350


martedì 24 marzo 2026

Vipiteno: per chi rincorre gli ultimi weekend e l’atmosfera di primavera

 

Dal 22 marzo al 6 aprile, le WOW-Weeks offrono un incentivo concreto a tornare sugli sci: acquistando uno skipass plurigiornaliero di almeno tre giorni, si riceve una giornata aggiuntiva di sci in omaggio sul Monte Cavallo, la montagna di casa, raggiungibile a piedi dal centro storico.

Ogni sabato di marzo, inoltre, l’esperienza si arricchisce inoltre con l’offerta Early Bird: gli impianti aprono alle 7:00, con le piste preparate durante la notte e i rifugi pronti ad accogliere gli ospiti con la colazione in quota dopo le prime discese. Un modo autentico di vivere la montagna, prima che arrivi chiunque altro.

Il 28 marzo, poi, Vipiteno si anima su due fronti. In Piazza Città, dalle 9:00 alle 17:00, il Mercatino di Pasqua porta nel cuore medievale della città numerosi espositori — tra cui realtà locali, agricoltori e produttori — che propongono prodotti regionali, spesso realizzati a mano. Un appuntamento che segna l’inizio della primavera e offre agli espositori l’opportunità di presentare le proprie creazioni, mantenendo un carattere raccolto e autentico, profondamente legato alle tradizioni locali.

Sulle piste, nella stessa giornata, prende il via l’Hausberg Festival (28–29 marzo), che trasforma il Monte Cavallo in un vero e proprio palcoscenico. Durante il giorno DJ e band animano le baite, dal DJ Giangee alla Sternhütte ai The Snoops alla Furlhütte, mentre nel pomeriggio e in serata il tendone allestito alla stazione a valle, presso il ristorante Biwak, diventa il cuore dell’après-ski. Sabato il programma prosegue fino alle 23:30 con One Night Band, Blackout e Youngblood.

La domenica il festival si chiude con la Banda Musicale di Vipiteno, i Tirolingstones e, alle 16:00, l’estrazione della Lotteria Hausberg. Lo skipass per l’intero weekend ha un costo di 50 euro e include automaticamente un biglietto per la lotteria.

La primavera a Vipiteno costruisce così un racconto coerente tra tradizioni, appuntamenti in quota e nuove esperienze all’aria aperta: una destinazione compatta ma sorprendentemente ricca, capace di offrire prospettive diverse in ogni momento del soggiorno.

mercoledì 5 novembre 2025

Ama Stay: l’inverno torna sulle Dolomiti


L’inverno torna sulle Dolomiti e con esso il desiderio di rallentare, di ritrovare tempo per sé e riscoprire la montagna come rifugio di ispirazione. Ad AMA Stay, workstation residence ai piedi del Plan de Corones, la stagione 25/26 segna un nuovo capitolo nel modo di vivere l’ospitalità alpina: un equilibrio naturale tra concentrazione e benessere, lavoro e piacere, immersione nella natura e libertà personale.

Un nuovo modo di vivere la montagna

Il residence è il luogo ideale per chi cerca un ritmo autentico e ispirato. Situato a San Vigilio di Marebbe, unisce l’accoglienza altoatesina a un design contemporaneo che valorizza luce, materiali naturali e ampi spazi. Camere, monolocali e appartamenti si aprono su grandi vetrate con vista sulle Dolomiti, mentre le aree comuni favoriscono incontro e creatività.

La spaziosa area coworking, disposta su due livelli, offre postazioni individuali, sale riunioni, spazi lounge e un team dedicato alla community, garantendo ambienti professionali e confortevoli. Qui il lavoro trova un ritmo più umano, scandito dal silenzio della neve e dal respiro dell’aria d’alta quota - una condizione ideale per i nomadi digitali e per chi sceglie di unire produttività e benessere.

Dal workation retreat si parte direttamente per sentieri invernali e ciaspolate che attraversano i boschi innevati attorno a San Vigilio, mentre per chi ama la neve sugli sci o con la tavola, la cabinovia Miara, a pochi passi dalla struttura, conduce direttamente in cima al Kronplatz, uno dei comprensori sciistici più apprezzati delle Dolomiti.

Benessere e gusto, tra natura e armonia: 

All’interno di questo indirizzo altoatesino, il benessere si vive come un’esperienza completa, non come un semplice optional. Sul tetto della struttura si trova un rooftop relax pool con vista mozzafiato sulle Dolomiti della Val Badia, dove immergersi nel silenzio della montagna. Le saune panoramiche – finlandese e biosauna a 60 °C – e il bagno turco si affacciano direttamente sulle cime, accompagnando corpo e mente verso un profondo rilassamento. Ampie zone relax, interne ed esterne, offrono ambienti accoglienti dove rigenerarsi avvolti dalla luce naturale e dai materiali caldi della tradizione alpina.

La proposta wellness si completa con massaggi e trattamenti di bellezza per corpo e mente, ideali dopo una giornata sugli sci o come pausa rigenerativa durante una workation alpina. Ogni dettaglio è pensato per restituire armonia e nuova energia, nel segno di un benessere autentico che nasce dal contatto con la natura.

AMA Restaurant: tradizione e contemporaneità nel cuore delle Dolomiti: 

L’AMA Restaurant accoglie gli ospiti a San Vigilio in un ambiente moderno e rilassato, dove la schietta ospitalità ladina si fonde con un’eleganza contemporanea. Gli interni in legno locale e le ampie vetrate inondano gli spazi di luce naturale, mentre la terrazza panoramica offre una vista unica sulle cime dolomitiche. Il menù, essenziale ma curato, propone piatti ispirati alle ricette di montagna e ai sapori autentici del territorio, reinterpretati con creatività e rispetto per la tradizione. Un team internazionale e attento rende ogni pasto un momento di condivisione e piacere genuino.

Un inverno da vivere pienamente: 

Dal 28 novembre 2025 al 12 aprile 2026, AMA Stay accoglierà viaggiatori, professionisti e amanti della neve, offrendo la possibilità di alternare lavoro, sport e benessere in una cornice di rara bellezza. La stagione invernale si apre all’insegna della libertà e della scoperta. Il tema dello smart working resta parte dell’identità della struttura, ma lascia ora spazio a un’idea di soggiorno più personale e flessibile: un’esperienza da vivere seguendo i propri tempi, dove tutto è possibile e nulla è obbligatorio.

Con il concept “It’s a Stay of Mind”, AMA Stay si racconta come uno stato d’animo più che un luogo: un rifugio per chi cerca ispirazione, natura e tempo per sé, lontano dai circuiti convenzionali e dagli hotspot più affollati. 

Tra le novità più attese spicca la nuova Escape Room, pensata per stimolare curiosità, spirito di squadra e divertimento. Un’attività coinvolgente e originale, ideale per gruppi aziendali, ospiti individuali e residenti locali, che arricchisce l’offerta esperienziale di AMA Stay con un tocco di gioco e creatività. Un  altro focus della stagione sarà la valorizzazione dei Team Retreats e dei soggiorni aziendali. AMA Stay offrirà un servizio completamente “chiavi in mano”: dall’organizzazione delle attività outdoor al catering, dai momenti di relax alle esperienze di gruppo. Ogni dettaglio sarà curato dal team interno per costruire percorsi di coesione, ispirazione e benessere condiviso.

AMA Stay invita a vivere l’inverno come un viaggio interiore e autentico, tra neve e silenzio, luce e tempo. Perché qui, nel cuore delle Dolomiti, l’ospitalità diventa un modo di sentirsi a casa, ovunque.

mercoledì 1 ottobre 2025

Plan de Corones si trasforma in un palcoscenico di colori accesi e paesaggi mozzafiato


Con l’arrivo dell’autunno, Plan de Corones si trasforma in un palcoscenico di colori accesi e paesaggi mozzafiato. I boschi si tingono di sfumature calde, dal rosso all’oro, regalando ai biker un’esperienza immersiva lungo trail spettacolari. In questa stagione, pedalare sui sentieri del Bike Park significa lasciarsi avvolgere da un ambiente in continua metamorfosi, dove ogni curva diventa parte di un quadro naturale in movimento. L’aria frizzante amplifica le sensazioni, rendendo ogni discesa ancora più appagante.

Lontano dal ritmo frenetico dell’estate, l’autunno offre la possibilità di vivere il territorio in modo autentico. Dalle passeggiate tra i borghi ai musei, fino alle tradizioni locali, Plan de Corones regala un equilibrio perfetto tra sport e scoperta, adrenalina e quiete. Un luogo dove ogni attività si integra armoniosamente con il paesaggio circostante. Nel weekend del 4 e 5 ottobre, il Bike Park ospiterà un appuntamento storico: per la prima volta, sarà teatro della finale della Coppa Italia Downhill, tappa decisiva per l’assegnazione del titolo nazionale. Un evento che chiude in bellezza una stagione sportiva ricca di entusiasmo, dopo il successo della tappa dell’Enduro Tirol Tour dello scorso settembre.

Il tracciato scelto per la competizione sarà una sezione appositamente modificata del celebre trail Herrnsteig, sul versante di Riscone e Brunico. Lungo circa 2,5 chilometri, il percorso si snoda fino alla stazione intermedia della cabinovia Ried, alternando passaggi naturali in sottobosco a strutture artificiali come curve paraboliche e ponti in legno. Un mix pensato per garantire spettacolo e sfida, sia per gli atleti che per il pubblico.

La risalita sarà servita dall’impianto Kronplatz 2000, Olang 1+2 e Ruis. I paddock per i team saranno accessibili dal pomeriggio dello stesso giorno, mentre la segreteria di gara sarà operativa venerdì e sabato mattina. Le iscrizioni, da effettuare tramite il modulo ufficiale Downhill Italia, chiuderanno il 30 settembre a mezzanotte.

Tra i nomi più attesi in gara:

Davide Palazzari, campione italiano in carica e volto noto del circuito internazionale

Veronica Widmann, atleta altoatesina tra le migliori rider europee

Jan Laner, atleta locale e ambassador del Bike Park Plan de Corones, pronto a difendere il suo terreno di casa con grinta e stile


Con la sua doppia anima, fatta di azione e contemplazione, Plan de Corones si conferma una destinazione capace di unire l’intensità della mountain bike alla bellezza autentica dell’Alto Adige. Un luogo dove la natura non è solo sfondo, ma parte integrante dell’esperienza.

giovedì 11 agosto 2022

Libri: Rodolfo Martinez pubblica “Kokopelli, il vento che suona

MILANO - Lo scrittore e maestro di karate Rodolfo Martinez presenta “Kokopelli il vento che suona”: un racconto per spronare i più giovani a scoprire se stessi.

«Se non si hanno sogni in cui credere, se non si tenta anche minimamente di spiccare il volo, si è destinati a una vita triste, senza colori, senza musica e senza emozioni »

“Kokopelli, il vento che suona” è un’opera di narrativa dedicata ai ragazzi, scritta da Rodolfo Martinez, che in questo libro ha trasmesso molto di sé, al fine di aiutare i più giovani a trovare la propria strada. Rey, è un adolescente come tanti, cresciuto da solo con sua madre Ally - un’americana di origine Navajo - che vive una fase di demoralizzazione e apatia. Sarà quindi la madre, a incoraggiarlo a dedicarsi ad altri interessi e tra questi, spicca il karate, un’arte marziale che affascina il ragazzo dopo aver visto il film “Karate Kid”, sia per la sua disciplina, che per la possibilità di imparare tecniche di autodifesa. 

Infatti, Rey studia in una scuola superiore romana, al di fuori della quale, si sono consumati alcuni scippi a mano armata: un’esperienza che l’ha molto segnato e l’ha spinto a cercare in sé la forza di reagire. 

Una storia di cadute e di riprese, quella di Rey, che trarrà giovamento dall’amicizia di Angelo, un ragazzo paraplegico dall’inesauribile entusiasmo per la vita e dal mito di “Kokopelli”: un’antica divinità navajo che ha la fama di aiutare le persone in difficoltà, mostrandosi solo ai puri di cuore. 

Si predispone, dunque, per Rey, una nuova vita ricca di sorprese e soddisfazioni dopo aver imparato a credere in se stesso, aprendosi all’amicizia e agli impegni con determinazione . 

Rodolfo Martinez, nato a Roma nel 1971, lavora presso una società di progettazioni e insegna karate come Maestro Federale per la FESIK - federazione italiana karate - e per la WKMO : World Karate Martial Arts Organization. Sinora segue la linea “Shitokai” del Maestro Yasunari Ishimi: 10 Dan della Federazione Spagnola WKF e della Federazione Giapponese. È stato martial arts therapist con la “Kids Kicking Cancer”, un’associazione nata negli Stati Uniti, con la quale ha fatto il volontario presso l’ospedale pediatrico “Bambino Gesù di Roma”, come spiega appunto nel libro, dove ha trasferito il suo know how . Grazie al karate, ha intrapreso molti viaggi e continua a farlo ancora per tutto il mondo: Europa, Giappone, Indonesia e Stati Uniti d’America, apprendendo storie autentiche che racconta nei suoi romanzi. Ha pubblicato: nel 2004, “Oltre il tempo, viaggio nel meraviglioso mondo degli indiani d’America”, nel 2007 “Kokopelli” e nel 2022 “Kokopelli. Il vento che suona”.

domenica 3 luglio 2022

Piero Meli fa il suo esordio con il libro “AmoreAmaro'', racconti tratti da storie (quasi) vere”


“AmoreAmaro” è un’antologia di racconti sentimentali struggenti e contemporanei a cura de “Il tizio dell’alba”. 

Non si tratta di storie in rosa, ma di resoconti di vita vissuta: amori interrotti, negati o protratti per effetto della precarietà dell’esistenza, influenzati dall’immediatezza dei social e dalla rapidità delle comunicazioni chat. “Sentimenti liquidi all’epoca di whatsapp” per dirla alla maniera del sociologo Zygmunt Bauman, teorico della comporaneità, che per primo descrisse la difficoltà di mettere radici in una società in continua evoluzione. Undici racconti più una ghost track: undici spaccati di vita e di sentimenti vissuti all’ombra quieta degli ulivi pugliesi o della freneticità ipercinetica milanese.  Uno stile di scrittura immediato, leggero e diretto, che si concentra sui dettagli, esaltandone la particolarità, rendendo unico ogni momento di vita vissuta. Un approccio narrativo bukowskiano che esalta il pathòs, pur con un velo di nostalgia cui fa da contraltare una buona dose di ironia, espressa massimamente negli aforismi autoprodotti che anticipano i racconti.  Spiega questa sua distintiva unicità, la scrittrice Mariella Medea Sivo nella prefazione: «Voi non sapete cos’è l’amore, ve lo dico io cos’è”, scriveva Raymond Carver in una poesia dedicata a Bukowski. Sembra dirci la stessa cosa Piero Meli attraverso i racconti di questo libro, storie diverse tra loro, di perdite dolorose, di dubbi altalenanti, di errori incalcolabili, di momenti di irrefrenabile gioia, di leggerezza ad elevato peso specifico. Racconti che urlano la voglia di credere nell’amore sempre, a qualunque costo, e che descrivono la magia di un bacio, di una goccia di pioggia sui vetri, di un piatto di spaghetti all’assassina. La fragile bellezza dei sogni che si distinguono per delicatezza di concezione e di fattura si intravede in filigrana tra le pagine di questo piccolo scrigno di parole, esordio da solista dell’Autore». Una raccolta di emozioni che permette al lettore di sognare e immedesimarmi e catarticamente espiare la propria sofferenza interiore, consapevole di non essere più solo ma uno tra tanti, in questa baraonda di incerto sentire. «Ma sono pur sempre storie, racconti, finzione. Fiction, spettacolo messo in scena sul palcoscenico di queste pagine da una compagnia di attori, alcuni un po’ improvvisati, altri vagamente professionisti, ma tutti accumunati dallo stesso intento, regalare a voi lettori qualche ora di emozione e di svago». 

Piero Meli, appassionato di fotografia e scrittura, nasce a Bari nel 1980, consegue la maturità classica e si laurea in economia. Perito assicurativo di giorno, fotografo e scrittore di notte. Ha partecipato nella veste di autore ad alcune antologie: “C'era una nota in Puglia" - antologia di scrittori pugliesi contemporanei (editore Besa Muci), “Racconti pugliesi” (Historica Edizioni) e “Mare in cento parole” (L’erudita). Collabora stabilmente con i magazine: “Amazing Puglia” e “Amazing Bari” su cui vengono pubblicati i suoi racconti con lo pseudonimo de “il tizio dell’alba”.  A maggio del 2022 è uscito il suo primo libro: "AmoreAmaro: racconti tratti da storie (quasi) vere" edito da Secop Edizioni. Comune denominatore a tutte le sue molteplici attività è l’amore per la sua terra, protagonista mai troppo silenziosa delle storie che scrive. Parole ed immagini sono i mezzi che utilizza per trasmettere emozioni. Riveste, inoltre, il ruolo di consigliere nell’Associazione di promozione sociale #WeAreInBari.


“Secop edizioni”: è una casa editrice pugliese, che ha sede a Corato, in provincia di Bari e fa suo questo motto: «Ciò che conta non è essere un’altra casa editrice, ma una casa editrice altra». Se il nostro è “il pianeta dei naufraghi”, come sostiene Serge Latouche, allora i libri possono essere ipotesi di zattere a cui il terzo millennio deve ancorarsi, è l’idea che ha dato origine alla giovane e dinamica casa Editrice. 


lunedì 21 marzo 2022

Claudia Rizzo, esce il video di Lu megghiu jocu: conosciamo il talento della cantautrice siciliana


I ritmi vorticosi della tarantella per un brano travolgente e scacciapensieri. Dopo il successo del singolo Eclissi, la musicista siciliana Claudia Rizzo pesca una nuova hit dal fortunato album Radici in un mare aperto, progetto composto da brani inediti in siciliano e italiano che traggono ispirazione dalla musica folk e popolare, dal jazz e dalla musica balcanica.

Il nuovo estratto Lu megghiu jocu richiama nel titolo il legame con la propria terra – è ispirato a un proverbio siciliano - e la capacità di esorcizzare il quotidiano attraverso le note: “Questo brano – spiega l’artista - rappresenta per me il gioco, l’irriverenza e la vera essenza del carattere di un vero artista: la capacità di trasformare la soluzione in un enigma”.

Un inno al non lasciarsi travolgere dagli eventi e vivere con semplicità, con musica e ritmo che travolgono l’ascoltatore, lasciando scorrere via persino la soluzione dell’enigma che gli viene presentato. Un mantra che permea per tutto il tempo: Non porti troppe domande. Vivi, Vivi e basta! Fidandoti delle tue intuizioni, del tuo cuore e del tuo istinto: il tuo daimon o genio ti guiderà verso la tua sorte che sarà solo tua.

Claudia Rizzo ci trasporta nel suo magico mondo e ci fa vivere delle emozioni forti e intense. Abbiamo avuto il piacere di conoscerla e di farci raccontare tutto sul suo nuovo progetto. 

“U megliu jocu è difficile da tradurre, letteralmente sarebbe ''vuoi sapere qual’e’ Il miglior gioco? Fai bene e parla poco. Ma in realtà vuole alludere ai continui giochi o gioghi che la società ci impone: ai ruoli che dobbiamo interpretare per essere accettati o avere successo nei vari contesti. Noi donne in particolar modo lottiamo ogni giorno sia per difendere la nostra autonomia e individualità che per preservare la nostra “grazia” e femminilità. 

Come nasce l'idea del videoclip? 
Nel videoclip dell’omonimo singolo una donna, con il coraggio di un uomo, si trova su una barca sospesa come in un quadro onírico-decadente: (una luna di stoffa la guida) ed é come se viaggiasse su un mare immaginario. Poi interagisce con dei Pupi Siciliani che sono ora specchio dei suoi desideri, ora nemici da combattere. Interpretiamo spesso mal volentieri i ruoli che la società ci impone.  L’umorismo, come insegna il grande drammaturgo Luigi Pirandello , forse è l’unica arma che può aiutarci a vivere meglio. In questo brano, che prende vita dai proverbi siciliani, Il ritmo e la musica ci guidano e scacciano i pensieri; non fai in tempo ad avere la soluzione dell’enigma che la musica e il suo ritmo ti travolgono e ti fanno  dimenticare se c’è un’obiettivo o una fine. È la tarantella che guida l’intero brano, con dei cambi repentini in cui l’italiano irrompe spezzando in qualche modo il ritmo serrato. 

Ogni tanto il turbinio della vita si interrompe e ci fermiamo  a riflettere. La sorte, l’amore, i lavoratori e le loro difficoltà, l’esser pupi o carnefici, sono parte della storia, di Sicilia e dell’umanità, e i proverbi rievocano questi temi in maniera giocosa e un po’ irriverente. Il “siciliano” non rappresenta un “dialetto” ma il ritorno ad un’antico idioma da ritrovare; la ricerca della nostra parte più profonda. E poi c’è il teatro dei pupi che prende vita; basta la magia gioiosa della musica per animare tutto. 

Cosa hai portato con te in questo nuovo viaggio artistico? 
In questo viaggio artistico porto il coraggio di sperimentare e vedere nuove cose, l’ebbrezza e il cuore impavido di un avventuriero che vuole conoscere nuovi mondi. Ho portato con me la musica, il canto e le storie, quelle che vorrei raccontare e condividere, storie semplici che parlano di un mondo antico. Per poter scoprire il sogno e al tempo stesso la verità, la chiave che la musica suggerisce, è la leggerezza e l’accettazione del diverso e dell’altro. Grazie all’immaginazione e alla musica  ci troviamo fuori dai limiti temporali o sociali e ci liberiamo da ogni cliché. La tarantella stravolge ogni regola e ogni tabù per dialogare con la parte più dionisiaca e ancestrale di noi.. qualcosa che ha a che fare con l’eterno femminino e la creatività: forza vitale che ci guida e sorregge. Sono la terra, la natura e le origini la nostra essenza: le nostre radici profonde. 

Qual è il messaggio che vuoi mandare con la tua musica? 
La crisi che attualmente viviamo, tra guerre e pandemie non é soltanto in termini di distruzione materiale, ma é anche un’involuzione umana e culturale, nel deteriorarsi della fiducia nel futuro e delle relazioni umane. La perdita della capacità di immaginazione, affabulazione, e rappresentazione fa parte di questa crisi. L’utopia dell’arte e della musica, come quella della pace che tutti aneliamo, sono le uniche armi che possano generare un cambiamento dal di dentro. É un messaggio che accomuna tutti gli artisti che amano la musica e l’arte:  la cultura e l’arte sono in grado di cambiare se non la realtà, almeno le coscienze.

Videoclip 'Lu megghiu jocu'.
Regia, scenografia e direzione della fotografia Andrea Tedesco. 




martedì 15 febbraio 2022

Claudia Gervasi, 'Dentro le tue mani' è il nuovo singolo




LECCE - “Dentro le tue mani” (Joseba Publishing) è il primo singolo della cantante salentina Claudia Gervasi, brano che porta la firma di Mario Guida, mentre l’arrangiamento è a cura del M° Enzo Campagnoli. Già disponibile in tutti gli store digitali, la canzone si propone come un inno alla donna, alla rivincita, alla scommessa personale che ognuno di noi fa con se stesso. 

Claudia: “E’ la promessa di un riscatto, di un futuro libero da trappole mentali, la rivincita di una donna che affronta le incertezze con il sorriso, abbraccia le sue fragilità traendone forza e da queste costruisce una versione migliore di sé”.

Claudia Gervasi nasce ad agosto del 1978 ad Uggiano (Lecce), un piccolo paesino del Salento, in una famiglia del sud, in cui la musica è sempre stata presente e viene tramandata tra le corde della chitarra di suo padre. 

All’epoca la musica era vista come un passatempo, ma con gli anni cresce anche la voglia di coltivare quel talento, quella passione così forte, sempre presente nei momenti di festa, gioia così come nei momenti più difficili. Una passione nata tra le mura di una casa del sud, che si sviluppa tra feste e matrimoni, fino a quando Claudia si trasferisce ad Arezzo all’età di 18 anni, dove lavora con la sorella in un salone di bellezza, diventando operatrice olistica, specializzata in riflessologia. La cura della persona per arrivare a toccare l’anima con le mani e con la voce, con un tocco o con un’emozione.

Ancora una volta la passione per la musica torna a farsi sentire, più forte, più costante, e con questa la decisione di intraprendere un percorso formativo, professionale, accademico fino a raggiungere il primo obiettivo, il suo primo singolo “Dentro le tue mani”.

mercoledì 22 settembre 2021

Al via le candidature per 'Una voce per San Marino'



Media Evolution srl è lieta di annunciare che, in forza di contratto di sinergia tra Pubblico e Privato sia con la Segreteria di Stato per il Turismo, Poste, Cooperazione ed Expo della Repubblica di San Marino, sia con San Marino RTV, la Radiotelevisione della Repubblica di San Marino, svolgerà e organizzerà un contest-festival denominato “Una Voce Per San Marino”, la cui finalità sarà quella d’individuare un soggetto vincitore che accederà all’Eurovision Song Contest 2022. 

Coniugare la territorialità, la partecipazione di nuove proposte e la presenza di artisti già affermati: il tutto all’insegna della qualità musicale e della capacità di Una Voce per San Marino di rappresentare un trampolino di lancio nel panorama musicale internazionale.

Il Festival vedrà la partecipazione sia di concorrenti Emergenti, che di artisti Big del settore musicale, senza limitazioni di cittadinanza e di scelta della lingua nell’interpretazione del brano presentato per il concorso.

Dal 13 al 19 dicembre 2021 e dal 5 all’11 gennaio 2022 verrà avviata a San Marino, presso il Teatro Titano, un’accademia per gli artisti “emergenti” iscritti al concorso che fungerà anche da casting preliminare, mentre nel mese di febbraio 2022 il concorso per artisti “emergenti” si concluderà con le semifinali e la finale che decreterà il nome dei nove artisti che, insieme ai big selezionati (senza alcun limite di nazionalità e lingua), si esibiranno il 19 febbraio 2022 nella finalissima, fase in cui una giuria qualificata incoronerà il vincitore.

Per la Categoria Big non ci saranno selezioni, ma inviti a cura di Media Evolution. I nove Big selezionati, al pari dei concorrenti individuati dalla Finale della Categoria Emergenti, potranno scegliere liberamente il brano da interpretare alla Finalissima.

La Finalissima del Festival vedrà nove artisti Emergenti e nove Big gareggiare tra loro. Una Giuria qualificata decreterà, sulla base dei meriti, liberamente e senza vincolo alcuno, il progetto Vincitore di “Una voce per San Marino”, seguito dal 2° e dal 3° classificato.

martedì 20 luglio 2021

Neve, La perfezione è il nuovo singolo: ''Tutti apparteniamo ad un'unica specie, quella umana''

MILANO - E' disponibile in radio e nei digital store 'La perfezione' il nuovo singolo di Neve, pseudonimo di Valentina Nissano. Il brano nasce dall’esigenza di affrontare un tema che può sembrare scontato ma che spesso, anche senza accorgersene, può condizionare la vita di una persona, ovvero la ricerca della perfezione a tutti i costi.

Un tema sociale che, soprattutto tra i giovani, andrebbe affrontato per sensibilizzarli, per cercare di evitare spiacevoli situazioni, che si traducono in fenomeni quali bullismo, depressione e suicidio. Il brano porta la firma del noto autore Raffaele Viscuso. Abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Neve. Leggete cosa ci ha raccontato.

Partiamo dal tuo nuovo singolo. Come nasce e cosa rappresenta per te?

Il mio nuovo singolo “La perfezione” nasce dalla mia esigenza di affrontare un tema sociale che può sembrare banale agli occhi di tutti, ma che spesso, anche senza accorgersene, influenza la vita di ciascuno di noi ovvero: la ricerca quasi ossessiva della perfezione. Il mondo che ci circonda porta l’essere umano a dover raggiungere un canone, soprattutto estetico perfetto, per omologarsi, per sentirsi accettato dalla massa, ma ciò non dovrebbe accadere. Ognuno è perfetto a modo suo proprio perché è se stesso.

Per me questo brano è molto importante. E’ un messaggio forte che vorrei arrivasse soprattutto ai giovani. E’ nato proprio da loro durante una mia esperienza lavorativa in una comunità minorile. 

Cosa pensi dei DDL Zan, giusto o no?

Sono assolutamente d’accordo. Penso sia giusto e spero che le persone ancora ottuse a riguardo possano aprire la mente e capire che tutti a prescindere da genere, orientamento sessuale e disabilità apparteniamo ad un’unica grande specie: quella umana. 

Qual è il tuo rapporto con i social?

Il mio rapporto con i social penso sia sano. Non ne abuso ecco. Mi piace in particolar modo Instagram e lo uso soprattutto per la musica, per farmi conoscere.

Un palco dove ti piacerebbe cantare? 

Sarò scontata, ma…Sanremo è Sanremo! Il palco dell’Ariston penso sia il sogno di ciascun cantante. Mi piacerebbe però anche esibirmi all’Arena di Verona. Mi ha sempre affascinato. 

Ti piace la moda?

Sì mi piace molto. Fin da bambina ho sempre indossato i vestiti e le scarpe di mamma e giravo per casa. Un po’ facevo la modella e un po’ la cantante. Mi piace vestirmi bene, abbinando colori e fantasie. La seguo, ma non mi fisso. Penso che ognuno dovrebbe trovare un suo stile e sentirsi bene a prescindere da essa. 

Come sarà la tua estate?

Intensa, ma anche rilassante dai. Sto preparando la tesi magistrale, lavoro sicuramente soddisfacente, ma molto impegnativo.  La musica è sempre al centro delle mie giornate. Ho qualche live in vista e non vedo l’ora di cantare finalmente su un palco dal vivo.

sabato 8 maggio 2021

Wiwo, ''Vertigini'' rappresenta la mia nuova me''



ROMA - E' una giovane artista, un talento che non passerà inosservato. Dal 7 maggio è disponibile in tutti i digital store ed è accompagnato dal videoclip ‘’Vertigini’’ il nuovo singolo della cantautrice Wiwo, prodotto dall’etichetta The Bluestone Records (giovane realtà che punta al lancio di artisti romani).

“Vertigini” - racconta Wiwo -  è uno stato d’animo, un inno alla libertà, nato dopo una lunga fase di lockdown, dove tanti flussi musicali mi attraversavano e tante idee per dei nuovi brani nascevano. Questo pezzo è nato tra le mura della mia casa, a Bologna. Rappresenta quella che sono adesso: le esperienze, i viaggi, gli incontri hanno arricchito il mio bagaglio culturale e hanno dato luce a nuove idee. Vertigini ti fa venir voglia di urlare, oltre che ballare, vivere e conoscere. 

Classe 1992, è una cantautrice con origini calabresi e vive a Bologna. Polistrumentista self-made, spazia tra chitarra, cajon e piano. In soli due anni ha riscosso una vera e propria fanbase sul suo social preferito instagram, che l’ha portata a farsi notare su da artisti e produttori, sia su territorio nazionale che internazionale. 

E’ proprio tramite instagram che la The Bluestone Records la nota, diventando a fine 2019 un’artista ufficiale del suo roster. E’ Max Brigante che ha deciso di portarla con sé, facendola esibire con la cantate Elodie come sua chitarrista. Cittadina del mondo, dal 2012 al 2017 la sua dimora mossa tra Germania, Irlanda e Lussemburgo, ha segnato la sua influenza artistica. Dopo il suo primo singolo "Melodia", che ha superato i 70.000 streams, il nuovo singolo "Vertigini", scritto e composto insieme a Carillon e rebtheprod, e prodotto da rebtheprod e minervae, riserva più di qualche sorpresa al pubblico sempre più ampio che la segue e sostiene. Plus di un forte impatto visivo, Wiwo è riconosciuta come sorprendente interprete. Le sue abilità nel reinventare brani per farli suoi, è infatti la dote che la contraddistingue.

giovedì 15 aprile 2021

Prodotti beauty a base di estratti di uva bio coltivata a Barolo. Green e 100% made in Italy


I semi d’uva e le vinacce, normalmente considerate materie di scarto della produzione vinicola, acquistano nuova vita grazie a Barò Cosmetics®, il brand specializzato nella skincare che firma una linea di trattamenti cosmetici che combattono gli inestetismi della pelle di viso e corpo nel rispetto delle caratteristiche fisiologiche dell’epidermide. L’azienda piemontese, che ha sede in quelle Langhe elevate a patrimonio Unesco e che rinnova il modo di fare vinoterapia, seleziona gli scarti provenienti dalla torchiatura dell’uva biologica coltivata a Barolo per creare una gamma di qualità superiore pensata per la donna che ama prendersi cura di sé ed è attenta alle tematiche green. Le 51 referenze tra sieri, gel, creme e maschere per il viso, emulsioni, oli, acque profumate e altri prodotti per il corpo, shampoo, balsamo e maschera per i capelli e integratori garantiscono una beauty routine mirata, efficace e total body.

Immediatamente dopo la torchiatura le vinacce vengono trasferite al laboratorio per l'estrazione a freddo con glicerina dei polifenoli. Gli estratti vengono poi conservati in un caveau a temperatura controllata per mantenere inalterata l’efficacia di tali principi attivi. Il risultato? Una linea di alta cosmetica con un’elevata concentrazione di polifenoli antiossidanti che, combattendo i radicali liberi, sono i migliori alleati contro l’invecchiamento cutaneo e aiutano la pelle a conservare la sua naturale riserva di acido ialuronico, rimpolpante naturale che preserva l’elasticità e il tono. In sinergia con i lipidi eudermici i polifenoli possono inoltre penetrare nell’epidermide idratandola in modo profondo e prolungato, ristrutturandola e purificandola. Le formule esclusive Barò Cosmetics® contengono anche fitoestratti di piante e frutti, burri vegetali, acque floreali e oli essenziali ricchi di attivi efficaci nella preparazione cosmetica. Per un benessere che dalla pelle abbraccia tutti i sensi con texture vellutate e profumazioni delicate.


Da Wine pearls, l’anti-age viso di nuova generazione che combina siero e perle illuminanti in 3D caratterizzato da un attivo anti-pollution che protegge la pelle dall’inquinamento da ambienti chiusi, dal particolato atmosferico e dai raggi ultravioletti alla crema corpo ad azione termoattiva Lift-up snellente rimodellante che riduce l’adiposità e drena, passando per l’Olio secco nutriente setificante che idrata il corpo, lo illumina, previene e tratta le smagliature, tutti i prodotti Barò Cosmetics® hanno formule brevettate e di proprietà. Le referenze skincare contengono inoltre fitoestratti di piante e frutti, burri vegetali, acque floreali e oli essenziali ricchi di attivi efficaci nella preparazione cosmetica. Per un benessere che dalla pelle abbraccia tutti i sensi con texture vellutate e profumazioni delicate.

Le formule esclusive Barò Cosmetics® nascono nel dipartimento di Ricerca e Sviluppo coordinato dalla Dott.ssa Giorgia Chiusano; le sostanze attive dei semi d’uva e delle vinacce vengono estratte nel laboratorio diretto dalla farmacista e cosmetologa Giovanna Menegati che si occupa anche di selezionare le materie prime necessarie a creare formule uniche, gradevoli, tollerabili e sicure che vengono successivamente testate dermatologicamente presso il Centro di Cosmetologia dell'Università degli studi di Ferrara. Tutta la linea è formulata e prodotta nel rispetto delle migliori pratiche del settore cosmetico e certificata a livello europeo da Bio Basic Europe. Compatibilmente con la funzionalità e la sicurezza del prodotto cosmetico, che devono essere al primo posto, Barò Cosmetics® si attiene ad una blacklist rigorosa che esclude dalle formulazioni alcool, vaselina, parabeni, siliconi, petrolati, iodio e derivati animali.

L’azienda piemontese punta sul concetto di Cosm-etica che si traduce in una produzione 100% made in Italy, senza derivati e test sugli animali, che utilizza le virtù benefiche che la natura offre nel rispetto del pianeta e della salute delle consumatrici e che controlla tutta la filiera di approvvigionamento delle materie prime. Certi della propria qualità, i prodotti Barò Cosmetics® hanno la Garanzia Entusiaste o Rimborsate grazie alla quale le clienti provano le referenze per 30 giorni e se non sono più che soddisfatte si vedono restituire il 100% dell’importo.

Il brand offre inoltre un Servizio di Consulenza Beauty tramite il Numero Verde gratuito 800 767895, i canali social e la live chat. Le 40 consulenti di bellezza, formate dalla Dottoressa Menegati, rispondono con competenza alle curiosità delle consumatrici e sanno consigliare le referenze più adatte in funzione del tipo di pelle e per massimizzare l’efficacia di ogni trattamento di bellezza.

La filosofia green di Barò Cosmetics® passa anche dalla vendita e dalla distribuzione che avviene attraverso il canale online www.shopbaro.it. In questo modo i prodotti, pur essendo di alto livello, hanno un costo contenuto e dai laboratori arrivano direttamente a casa delle clienti senza intermediari, permettendo loro di vivere il piacere dei trattamenti di una SPA nell'intimità di casa.

sabato 3 aprile 2021

Judith Owen pubblica la versione jazz di "(What if God Was) One of Us" per celebrare la Pasqua

 


"Proprio quando pensavo di aver sentito tutto, Judith Owen arriva e respira ancora un altro livello di vita in una piccola canzone che ho fatto una notte mentre mia moglie dormiva sul divano".  [Eric Bazilian]

La pianista, cantante-cantautrice ed intrattenitrice Judith Owen è famosa per le sue cover che, nel corso degli anni, hanno contaminato e assemblato i più diversi generi musicali. Questa volta è il turno del singolo (What If God Was) One Of Us di Joan Osborne, un grandissimo successo degli anni '90 scritto da Eric Bazilian dei The Hooters e nominato ai Grammy. 

L'eleganza della voce di Judith, accompagnata dal pianoforte, dal violoncello e dalle percussioni trasforma la ballad in un classico moderno, disponibile da oggi su tutte le piattaforme di streaming.

"La Pasqua - spiega Judith Owen - mi sembrava il giorno perfetto per pubblicare la mia versione di questa bellissima canzone esistenziale che racchiude ironicamente gli insegnamenti di Cristo. Ricordo di avere sentito questo brano per la prima volta e di essermi sentita in pace, come chi  crede che il paradiso sia sulla terra, nel qui e ora, non nell'aldilà. Ho pensato che Dio è in tutte le cose e che, se dobbiamo credere che ci abbia creati a sua immagine, sicuramente sarebbe stato imperfetto come tutti noi. E se lui camminasse tra noi, lo riconosceremmo? Lo vorremmo? Ci piacerebbe anche se fosse un essere umano imperfetto e disordinato e non un re? Insomma, credo sia davvero la canzone perfetta sulla fede da ascoltare la domenica di Pasqua".

Prodotto da Judith Owen e dal vincitore del Grammy Award John Fischbach (già al lavoro con Stevie Wonder e Cassandra Wilson), il brano vede la partecipazione di Pedro Segundo alle percussioni e di Helen Gillet al violoncello. La registrazione della traccia è stata resa ancora più speciale dall'incontro tra cantautrice e l'autore del brano Eric Bazilian, che si è letteralmente innamorato della versione della Owen. "Registrarlo all'Esplanade Studio di New Orleans che è una cappella convertita - aggiunge la cantante - ha sicuramente contribuito al suono “celeste" del brano, valorizzando il potere evocativo del testo".

Il singolo sarà contenuto nel prossimo album di Judith Owen Both Things Are True, in uscita nel corso del 2021, conterrà i brani inediti di Judith I Still Dream of America, Second Hand Sexbot e  le cover di Hold My Hand (Jess Glynne) e September (Earth Wind & Fire), pubblicate nel 2020.

mercoledì 10 marzo 2021

Al via le iscrizioni per il Concorso letterario ''La mia vita al tempo del Covid-19''


Sono online tutte le informazioni che si riferiscono al concorso “La mia vita al tempo del Covid19”, dedicato alla poesia, saggio breve, video racconto e fotografia. Il concorso organizzato dall’associazione “DIRITTI CITTADINANZA”, ente di valorizzazione che opera nel territorio italiano, per la difesa dei diritti umani, a favore delle persone svantaggiate, dei più deboli, per la solidarietà, per stimolare l’interesse verso tematiche di rilevanza sociale ed economiche e da “TERRA TRICOLORE”, agenzia media, marketing, ha come tema i cambiamenti che ha portato il Covid-19 nella vita quotidiana e gli effetti che il virus ha determinato nella collettività.

La pandemia ha modificato diversi comportamenti, come ad esempio ha ridotto gli spazi dedicati agli incontri, lo smart working ha cambiato il modo di lavorare e in molti casi il virus ha scaturito nelle famiglie condizioni di disagio e di violenza.

Ma non solo. Il Covid-19 ha colpito soprattutto le persone anziane, fragili, soggetti svantaggiati che hanno perso in poco tempo le protezioni sociali a loro dedicate. Il concorso prevede la selezione di opere divise nelle seguenti sezioni: GREEN (dedicata ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado in Italia o all’Estero) e OPEN (aperta a tutti residenti in ogni parte del mondo). La partecipazione al concorso scade il 30 maggio.

“ E’ importante riflettere e avere una descrizione su ciò che la pandemia del Covid-19 ha portato nel nostro cammino – commenta Teresa Mingrone, responsabile organizzativa dell’iniziativa – nella psiche, nella trasformazione della vita sociale e ambientale, cercando di capire come sarà anche il nostro futuro. Tramite la poesia, la fotografia o il saggio breve ognuno può raccontare gli effetti che ha prodotto nella società il virus e descrivere i cambiamenti che si sono manifestati, i quali hanno avuto un duro impatto nelle nostre vite quotidiane, con una crisi dirompente che ha determinato una grande solitudine”.

Un’attenzione particolare è riservata anche alle opere degli AUTORI JUNIOR per i quali è presente la sezione “GREEN”.

Contatti:

mail: concorso.covid@gmail.com 


Responsabile organizzativa

TERESA MINGRONE

Contatti: 380. 5211295


Per scaricare la scheda di partecipazione al concorso fare click al seguente indirizzo

https://drive.google.com/file/d/10vzoL75HgFGucyXU-aaRCEBwqOk39QZE/view 


Per scaricare il bando del concorso fare click al seguente indirizzo

https://drive.google.com/file/d/11QR5TUL8aFNMpyn11xSRcRoj6XOpsuJW/view?usp=drivesdk 

martedì 29 settembre 2020

Valentina Rizzi, Mentiras è il nuovo singolo: ''Quando l'unica certezza era la musica''

MILANO - S'intitola “Mentiras” (Delma Jag Records) ed è il nuovo singolo della talentuosa cantautrice Valentina Rizzi. Il brano, che a pochi giorni dall’uscita ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico e critica, segna il ritorno di una delle voci più belle, intense e ricche di colori del nuovo panorama musicale italiano.

Autrice, interprete, insegnante di canto e corista per artisti del calibro di Mondo Marcio, Valentina, dopo la pubblicazione del suo primo EP “Ferro E Magnete”, torna sulle scene con un brano travolgente, frizzante e liberatorio: “Mentiras”, infatti, racconta una relazione illusoria che fonda le proprie radici su inganni e false promesse, quel tipo di relazione, come si suol dire, “morta sul nascere”, ma, al tempo stesso, evidenzia un forte desiderio di rivalsa, uno sfogo che, come dichiara la stessa artista «ho voluto mettere in musica con un sound leggero, perché la vita va e deve andare avanti, nonostante le delusioni e le batoste che possiamo ricevere: dobbiamo rialzarci, fare un lungo respiro e tornare a ballare!» Ecco cosa ci ha raccontato. 

Quando hai deciso di intraprendere il cammino nel mondo della musica?

La mia non è stata una decisione, canto da che ho ricordi, è una passione innata, quasi un bisogno. Ho sempre saputo qual’era la mia strada e ho fatto di tutto per seguirla.

Cosa racconta il tuo ultimo singolo?

Il mio ultimo singolo, “Mentiras”, parla di una piccola delusione d’amore, ma con tanta voglia di rialzarsi e ballare senza sprecare un solo attimo in più.

Come ti definiresti?

A livello professionale, perseverante e paziente... Nella vita di tutti i giorni, invece, sono abbastanza imprevedibile (ride)

Che bambina era Valentina?

Valentina era una bambina pienotta e sognatrice, di base solare, ma sovrastata da complessi, paranoie, insicurezze e troppo spesso soggetta a bullismo.  L'unica certezza era la musica.

Qual è il tuo stile?

Non ho uno stile ben preciso, mi piace cambiare mood a seconda di come mi sento o del tempo. Un giorno sono hippy, a volte più rock, un altro giorno casual, qualche sera elegante ed altre volte sportiva.

Cosa pensi del body shaming?

Credo che il body shaming sia grande sintomo di ignoranza e maleducazione. Purtroppo viviamo in un mondo pieno di pregiudizio e giudizi, troppe persone sono convinte di poter mancare di rispetto a chi credono sia "inferiore" a loro, ma confido nell'evoluzione e noto con felicità che pian piano ci si sta liberando sempre di più da questi canoni imposti. 

Stai lavorando ad altri nuovi singoli?

Assolutamente si! Purtroppo la situazione attuale ha rallentato le cose, ma ho nel cassetto tanta altra nuova musica che non vedo l'ora di farvi ascoltare.


giovedì 10 settembre 2020

La Milano Fashion Week va online e diventa digitale


MILANO. Versione speciale per la Milano Fashion Week Donna Primavera-Estate 2021, che si terrà a Milano dal 22 al 28 settembre prossimi. A causa del Covid l’evento di quest’anno vedrà infatti sfilate ed eventi online, come il nuovo formato Digital Runway Show di Fashion Vibes, raggiungibile all’indirizzo www.fashion-vibes.com, dove si potrà assistere alle nuove collezione #SS21 dei 9 designer che fanno parte della Virtual Fashion Vibes.

Niente passerelle scintillanti, glamour e lusso. Per la prima volta, causa Coronavirus, la settimana della moda diventa digitale e va online riunendo in un evento unico le collezioni moda, con i marchi che hanno dovuto reinventarsi vista l’impossibilità di mostrare le loro creazioni al pubblico durante le sfilate.
La Milano Fashion Week Donna in digitale (www.fashion-vibes.com) nasce come risposta al distanziamento sociale e alla difficoltà di viaggiare imposta dalla situazione sanitaria mondiale, ma vuole anche essere una soluzione dinamica alle complessità del presente, uno strumento progettato per vivere di vita propria o per sostenere l’appuntamento con le sfilate fisiche, quando sarà possibile tornare agli appuntamenti in presenza, che restano fondamentali nel promuovere l’enorme valore produttivo e creativo della Moda nel mondo.
Con la quarta edizione di Fashion Vibes volevo rappresentare un sogno – come afferma Yuliia Palchykova, cool hunter alla continua ricerca di nuove proposte fashion e designers in tutto il mondo – volevo avvicinarmi al progetto della moda presentata in un modo nuovo, oserei dire un nuovo Rinascimento della Moda, in virtuale, rappresentare un sogno attraverso un media diverso realizzando una vera e propria sfilata virtuale attraverso un software innovativo nel mercato virtuale nell’ambito Fashion che consenta di mostrare abiti e rappresentandoli in maniera realistica, ma anche di realizzare delle vere e proprie sfilate con modelli virtuali.
Il calendario degli appuntamenti delle sfilate di ogni designer è trasmesso in streaming attraverso la piattaforma e le news sono amplificate in tutto il mondo: vogliamo che, con la piattaforma in rete, le fiere vivano per 365 giorni l’anno, per mantenere in maniera costante i contatti tra espositori e compratori.
Ma non solo, la nuova piattaforma di Fashion Vibes offre tanti servizi e opportunità in quanto diventerà un catalogo mondiale per le aziende per effettuare shop on line, oltre alla lista dei designers con i loro riferimenti.
L’Edizione Virtuale della Fashion Vibes sarà molto importante peri buyers che al momento dell’accredito avranno una password per entrare nella piattaforma, questo per facilitare i contatti, accedere alla press list e scaricare i look book di ogni designer, pensato e ideato come un biglietto da visita virtuale ma puntuale ed efficiente per essere ricontattati e fare a loro volta richieste di contatti.
La stessa filosofia che è la base dei social come Facebook e Instagram, con la possibilità per tutti i fashion addicted del mondo, i blogger, personal shopper e designers, modelle/i, fotografi, di accreditarsi proprio per facilitare i contatti, richieste servizi, opportunità di lavoro.
La Virtual Fashion Vibes una piattaforma virtuale dunque che diventa un catalogo mondiale dove ci saranno notizie press e articoli su ogni designers, le news su eventi, sempre del settore moda in Italia, Milano e in altri eventi moda eFashion Weekin altre parti del mondo.

domenica 6 settembre 2020

A Como la presentazione della Alessandro Tosetti Sposa 2021


COMO. Martedì 1 settembre l’Atelier Tosetti Como ha presentato, a ridosso della Milano Fashion Week 2020, giugno che sarà per buona parte in versione digitale, la nuova collezione Alessandro Tosetti Sposa 2021, in un formula "live" con un entusiasmante fashion show in Atelier e in Live Streaming.

"Esattamente come per la presentazione della collezione scorsa, abbiamo voluto legare a filo doppio la nostra produzione con il territorio Italiano: e nello specifico la selezione dei tessuti sono tutti esclusivamente Sete di Como. Quale scelta migliore che la storica seta comasca per interpretare la nuova collezione 2021? Abbiamo scelto le seterie più iconiche di Como per creare capi unici e preziosi. Un omaggio ma un’opportunità per ricordare che Como è città turistica ma anche madreterra delle sete più belle al mondo" racconta Monica Gabetta Tosetti, titolare della boutique di famiglia.
"Un set straordinario, che ha creato non poca curiosità tra il pubblico in streaming" continua Monica, che a quattro mani con il figlio Alessandro ha creato la collezione, con l’aiuto prezioso del Team Tosetti, e ha voluto in un modo unico, presentare questa nuova Collezione.
Nella nuova linea si trova la ricerca di interpretare la donna in tutte le sue accezioni, dalle silhouette più sensuali alle mise bohoo, con una palette colori ben differenziata: ci sono le mise total white, le fantasia delle lavorazioni delle gonne di seta pesante, o i raffinati accostamenti di tulle plissè.
Tutti i modelli presentati sono un’esclusiva dell’atelier Tosetti, che dal 1927 rappresenta un punto di riferimento per i futuri sposi nella zona del comasco e del basso Ticino”, dice ancora Monica.
"Abbiamo creato molto ‘movimento’ attorno all’evento" aggiunge Monica Gabetta Tosetti, direttore marketing della boutique comasca, "ed era proprio questa la nostra finalità: rendere la collezione un tableau vivant, un vero e proprio quadro che si muovesse appunto, agli abiti in una delle città che il mondo ci invidia…", conclude Monica.
Eccelse le ragazze – Gaia ed Alessia – nell’interpretare un mood effetto foresta, Elisa Toaiari per essersi occupata in toto di hair&make up e Close up, per la fotografia.
Un lavoro intenso, ma di grande effetto per raffigurare al meglio una collezione dall’alto contenuto stilistico e sartoriale ma con prodotti estremamente selezionati e made in Como.
La collezione Alessandro Tosetti 2021 si compone di 6 abiti dalla spiccata femminilità, ed estrema eleganza.
Ognuno degli abiti è un’interpretazione della femminilità, espressa in tutte le sue sfaccettature, con una attenzione estrema alla vestibilità. 
Il ‘naturale base’ è la ricercatezza nello stile, la selezione dei tessuti e l’attenzione al dettaglio.
Tra le collezioni di propria produzione, oltre alla Collezione Alessandro Tosetti, Monica presenterà a fine Settembre la Collezione Alessandro Tosetti Couture e la cerimonia uomo con Dandy, presentata per la prima volta lo scorso anno e che verrà interpretata anche questa stagione da un testimonial d’eccezione come l’attore Cristian Stelluti.

martedì 14 aprile 2020

Moda: Umbro Italia pronto al lancio dell'e-commerce


A poco più di due anni dal ritorno nel canale offline, Umbro Italia decide di puntare sul digital sales lanciando il proprio e-commerce. È online www.umbroitalia.it. Lo storico marchio inglese, fondato nel 1924 a Manchester, è tornato in Italia dopo svariati anni di assenza grazie all’azienda pugliese NewAge S.p.A, con sede a Corato. 

Sulla piattaforma sarà subito disponibile la collezione primavera-estate 2020: protagonista assoluto il simbolo più amato dai fan del brand, l’iconico "double diamond" che Umbro ha voluto riproporre in versione big logo ricamato e come pattern stampato sulle bande delle tracksuit da uomo e da donna. Felpe, t-shirt, bermuda e rain jacket sono disponibili nei classici bianco, nero e rosso e nelle varianti colore più prettamente estive di azzurro, verde menta, fucsia e giallo.
"Grazie alla nuova piattaforma potremo mettere in campo una coinvolgente customer experience per la nostra community italiana. Capsule di prodotto, eventi e progetti speciali, uno storytelling pensato per chi si riconosce nei capisaldi di Umbro: il vintage, lo stile inglese, l’heritage, la storicità e l’aspetto più nostalgico e romantico del football - sottolinea Michela Tedone, marketing manager di Umbro Italia. “NewAge ha deciso di investire importanti risorse ed energie nel processo di digitalizzazione aziendale che non può coinvolgere solo il marketing o la comunicazione, ma deve abbracciare tutta la supply chain. È un percorso impegnativo ma necessario per raggiungere ambiziosi obiettivi".
Gli scatti dello shooting SS20, realizzato prima dell’avvento del Covid-19 davanti allo stadio San Siro di Milano, uno dei templi italiani del calcio, "esprimono oggi più che mai la nostra speranza di tornare presto in campo" aggiunge Michela Tedone.
"Si tratta di una grande opportunità. Siamo convinti che, oltre a rappresentare un canale di vendita alternativo, la piattaforma e-commerce ci consentirà di ascoltare e comprendere meglio il mercato. Mai come in questo momento la sostenibilità aziendale passa attraverso la sua capacità di risultare veloce, flessibile ed adeguata" afferma Francesco Montanaro, Country Manager di Umbro Italia.

lunedì 13 aprile 2020

Moda e Coronavirus: per la Fase 2 guanti, occhiali e copri mascherine "fashion"


MILANO. Entro poche settimane arriverà la famosa Fase 2, quella in cui dopo l'Emergenza da Coronavirus, potremo cominciare a circolare, ma con tutte le attenzioni del caso. L'industria della moda intanto sta già cominciando a pensare anche a questa nuova fase, per farsi trovare pronta.
Ecco che si va dalle lezioni su come stare a casa ma mantenere uno stile, a come uscire da casa ben curate e non farsi trovare impreparati alla Fase 2.

E poi ecco nascere i copri-mascherina "alla moda" e  i guanti fashion monouso, un vero "must have" della prossima stagione.
Progettati e fatti produrre in esclusiva per l’Atelier Tosetti di Como da una ditta farmaceutica, occhiali, guanti, copri mascherine e schermo protettivo in "Limited Edition".
La Dottoressa Monica Gabetta Tosetti, fashion stylist e chirurgo estetico, creatrice della clinica estetica BB Clinique, è pronta e sta preparando chi è attorno a lei per la Fase 2, per essere pronti ad affrontare il tutto con stile.
Monica sta dando vita in questi giorni ad una nuova linea di occhiali pensati per la Fase 2, guanti usa e getta neri o color seta, con un accessorio fashion.
In particolare per le spose, appena riaprirà l’Atelier, per le prove troveranno copri-mascherine in pizzo, mentre gli sposi troveranno una versione creata appositamente per loro in pura seta.
Per spose e sposi poi i guanti monouso saranno in tinta con i copri-mascherine ed il metro di distanza diventerà un diversivo.
Infine, ai pazienti della BB Clinique Monica dispenserà consigli su come rimanere in forma con dieta, ginnastica, creme, e profumi, con basi disinfettanti, e le tecniche per uscire da questo periodo grigio ancora più belle di prima.
Oltre alle sue 10 regole da seguire per sembrare più giovani di 20 anni si da subito. Per seguire Monica Gabetta Tosetti il suo sito internet è www.monicagabettatosetti.it.

venerdì 10 aprile 2020

Paneangeli al fianco del nuovo popolo di panificatori con i nuovi appuntamenti in live streaming

(Credits - Ufficio Stampa)
MILANO -  In un periodo in cui la cucina è tornata ad essere il centro della nostra vita quotidiana, per le famiglie italiane la panificazione è diventata un modo per passare il tempo in casa in modo piacevole, oltre che per preparare qualcosa di sfizioso con le proprie mani.

Come emerso dalla ricerca condotta da Nextplora, il 71% degli italiani ha dichiarato di aver fatto almeno una volta il pane o la pizza in casa dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Una tendenza riscontrabile non solo in un luogo fisico come la cucina, ma anche in uno spazio virtuale come quello dei social network. A questo proposito Blogmeter, azienda specializzata in ricerche di mercato e analisi social, conferma che anche dalle conversazioni online emerge la scelta di vivere questo periodo di confinamento tra le mura domestiche come un’occasione per sfruttare il tempo a disposizione, dedicandosi a tutte quelle pietanze che richiedono tempi di preparazione lunghi come il pane, la pizza e le torte lievitate. Sui principali social network, il lievito è diventato “l’oggetto del desiderio” dei consumatori, con ben 12.000 discussioni sul tema, in aumento del 106% rispetto alle scorse settimane. 

Per rispondere a questa riscoperta passione, Paneangeli, da sempre vicina ai suoi consumatori ha ideato per il proprio canale Instagram un nuovo format di contenuti tramite post e dirette in cui i follower potranno interagire lasciando un commento sotto ai post dedicati con i loro dubbi o curiosità sul mondo della lievitazione. Gli esperti Pasticcieri risponderanno a queste domande, e non solo, durante le dirette streaming settimanali, visibili anche sulla Instagram TV di Paneangeli.

 In un periodo in cui il lievito di birra è richiestissimo, e non sempre reperibile sugli scaffali dei punti vendita, Paneangeli esprime così la sua vicinanza, offrendo consigli, idee e ricette che prevedono anche diverse alternative con ciò che si trova nelle dispense di casa.