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martedì 19 dicembre 2023

Aepi: legge di Bilancio 2024, incontro chiave alla Camera dei Deputati per discutere il futuro delle imprese





A Roma, si è tenuto un importante meeting organizzato da AEPI in collaborazione con affaritaliani.it e Informazioni Parlamentari, un incontro che ha lasciato la sua impronta con un intenso dibattito che ha visto un confronto tra gli esponenti politici di vari partiti e i professionisti.

Il meeting: "Legge di Bilancio 2024: il Futuro di Imprese e Professionisti, Tra Paure e Speranze", si è tenuto presso la Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati di Palazzo Theodoli-Bianchelli, a Roma, e ha rappresentato un momento chiave per dibattere sul destino economico del Paese. Con l'approvazione della Legge di Bilancio 2024, il Governo si appresta a tracciare le linee guida che indirizzeranno la politica economica che possano favorire una crescita sostenibile. 

L’obiettivo del convegno è stato quello di partire dalla manovra e comprendere la Legge di Bilancio, per mezzo di un confronto costruttivo e fattivo, attraverso il dibattito e le opinioni degli ospiti presenti.

Marco Scotti di affaritaliani.it ha aperto il dibattito

La moderazione del meeting è stata affidata al Condirettore di affaritaliani.it Marco Scotti, una tavola rotonda cui hanno preso parte Celestino Bottoni, Vicepresidente Coordinatore Aepi Professioni, Federica Daga, Senior Advisor InfoParlamento, Sandro Franchi, Responsabile Sicurezza sul Lavoro, Alessandro Peron, Responsabile Logistica e Trasporti e Patrizia Gabellone, Vicepresidente per il Lavoro e Welfare. A seguire, il dibattito è proseguito con gli interventi dell’On. Simona Bonafè, del Sen. Carlo Calenda, del Sen. Maurizio Gasparri e del Sen. Stefano Patuanelli.

I principali temi trattati ed emersi sono stati: “la centralizzazione delle decisioni politiche, come richiamato all’attenzione da Simona Bonafè, le preoccupazioni sull'aumento del cuneo fiscale e i tagli alla spesa sociale e sanitaria. Il Senatore Calenda ha posto l’accento sulla chiusura del Superbonus e sottolineato l'importanza di investire maggiormente in scuola, sanità e sicurezza. A destare preoccupazione, secondo Calenda, anche l’impiego delle risorse del PNRR”.

“Le conclusioni sono state affidate a Mino Dinoi, Presidente Confederazione Aepi, che assieme al Condirettore Marco Scotti ha raccontato l’obiettivo della nuova partnership tra affaritaliani.it, Aepi e Info Parlamento. La partnership ambisce a creare laboratori di informazione e nuove sinergie, con il fine di offrire un servizio che dia voce anche a coloro che non sono in grado di farsi ascoltare, come piccole e microimprese e liberi professionisti. Fondamentale, ha specificato Dinoi, è che al centro venga messo sempre il bene comune del Sistema Paese”.

Le dichiarazioni post evento delle figure apicali di AEPI e del Condirettore Scotti

Celestino Bottoni, Vicepresidente Coordinatore Aepi Professioni ha dichiarato: “Ringraziamo perché, finalmente, molte nostre istanze hanno trovato un riscontro oggettivo. Allo stesso tempo confidiamo che anche le altre proposte possano trovare un recepimento nei prossimi provvedimenti, riservandoci un primo giudizio sull’azione politico/economica dopo l’approvazione della Legge di bilancio.  

• Il PNRR prosegue la sua strada con le varie riforme: giustizia, fisco, giustizia, pubblica amministrazione, semplificazione amministrativa.

• Finalmente è stata varata una “pacificazione fiscale”, rottamazione quater, che ha dato modo a molti contribuenti di poter aderire visto il lungo periodo di rateazione. 

• La riforma fiscale è stata avviata e si attende di conoscerne i relativi contenuti. 

Allo stesso tempo, sentite le imprese e i professionisti di AEPI, si attende una vera semplificazione e razionalizzazione dei tanti adempimenti amministrativi. Anche per ridurre i relativi costi che gravano sul contribuente, in attesa che diminuisca anche la pressione fiscale per tutti i contribuenti e non solo per i redditi medio bassi, con una diminuzione del cuneo fiscale anche per le imprese.  Il calendario fiscale lascia qualche perplessità, ove le relative istruzioni non arrivassero con 2 mesi di anticipo così come per la scadenza anticipata per lo stesso periodo. I professionisti di AEPI, di cui alla Legge n. 4/13, richiedono pari dignità con le altre professioni; anche con riferimento alla sospensione degli adempimenti in caso di malattia e al potenziamento dell’ISCRO. Allo stesso tempo si plaude per l’equiparazione, su base UE, alle PMI per i prossimi incentivi. Bene anche “l’equo compenso” dove AEPI chiede che vengano prese anche in considerazione le tariffe già oggetto di pubblicazione dal MEF ai fini ISA”.


Patrizia Gabellone, Vicepresidente per il Lavoro e Welfare alla fine del meeting ha detto: “le MPMI e le professioni fotografano il nanismo del tessuto imprenditoriale italiano. C’è grande preoccupazione di perdere significative aree di mercato, attività e professioni. L’IA generativa accelererà nel breve periodo la rapida obsolescenza delle competenze e delle professioni. La velocità di cambiamento delle MPMI e delle attività professionali, quindi la loro competitività, dipenderà prevalentemente dalla cultura aziendale strategica per trasformare efficacemente l’innovazione in valore, assicurandosi le competenze necessarie anche per veicolare la scelta delle tecnologie più adatte al proprio contesto ed al proprio business. Emerge la necessità di avviare azioni per la tenuta del sistema MPMI e professioni, onde evitare una severa perdita. Nuovi percorsi formativi che accompagnino le piccole imprese e professioni verso la consapevolezza e lo sviluppo delle competenze digitali e di utilizzo strategico dell’IA, nonché di quelle soft skills cruciali che le tecnologie non possono realmente sostituire: pensiero laterale, problem setting, creatività, empatia, etica, leadership, capacità relazionale e comunicativa. Una misura di politica attiva da supportare con un orientamento più attento e mirato dei fondi FSE, nazionali e regionali”.

Infine Marco Scotti ha affermato:

“Come Affaritaliani ci stiamo occupando sempre di più della grande economia, ma anche di temi che riguardano le piccole e medie aziende e i professionisti. Conoscere un mondo come quello di Aepi, diventando progressivamente partner attraverso un accordo che ci vedrà legati anche nel 2024, ci permette di raccontare un tessuto produttivo molto importante per la nostra economia, e al tempo stesso avere un punto di vista prestigioso e autorevole”

E il Presidente di AEPI Mino Dinoi ha chiuso dicendo:

“Da questo percorso nasce l’opportunità di dare voce alle piccole imprese e ai professionisti in un contesto nazionale e istituzionale dove spesso vengono emarginati. L’obiettivo è spiegare le difficoltà e le proposte di un comparto: quello delle microimprese, che rappresentano il 70% del mondo produttivo del nostro Paese. Vogliamo raccontare le loro storie: questa partnership diventa fondamentale per offrire un servizio alla collettività”




martedì 13 marzo 2018

Prada: nel 2018 la casa di moda tornerà a crescere

La casa di moda Prada rinvia all'anno in corso il ritorno alla crescita e archivia il 2017 con risultati ancora in frenata.
I ricavi, infatti, si sono attestati 3, 056 miliardi (-2% a cambi costanti e -3,6% a cambi correnti), l'utile operativo a 360 milioni (-11,2%) e quello netto a 248,9 milioni (-4,3%), pari, come nel 2016, a poco più dell'8% dei ricavi.
La casa di moda milanese quotata a Hong Kong darà meno soddisfazioni ai soci. Il CdA proporrà all'assemblea del 27 aprile un dividendo di 7,5 centesimi per azione: il payout rimane alto, all'88%, ma l'anno scorso la cedola era stata di 12 centesimi e per effetto della distribuzione di dividendi per 307 milioni di euro Prada a fine 2017 si è trovata un indebitamento di 104 milioni.
"Nella seconda parte dell'anno e in questi primi mesi del 2018 il trend delle vendite è andato progressivamente migliorando, rendendo così visibili i primi importanti risultati derivanti dalle iniziative strategiche avviate su diversi fronti" ha dichiarato il CEO di Prada, Patrizio Bertelli "Gli investimenti fatti dal gruppo, per ottimizzare il network retail, per ampliare la visibilità dei brand e per arricchire le collezioni sono stati potenziati da una crescente presenza digitale".

giovedì 8 marzo 2018

Tessile-moda: aumento del fatturato del 2,4% nel 2017

"L'industria italiana del tessile-moda: confermata una chiusura d'anno in area positiva, con un aumento di fatturato del 2,4% sul 2016 a quota 54,1 miliardi di euro (+0,6 punti percentuali rispetto alle stime di una crescita del +1,8% diffuse lo scorso giugno)" si legge in una nota diffusa a Milano in occasione dell'assemblea annuale di SMI, la federazione del tessile moda aderente a Confidustria "Il settore prevede per il primo semestre 2018 una prosecuzione del trend favorevole, su ritmi simili a quelli realizzati nel 2017. In particolare, il fatturato totale è atteso in crescita del +2,6% rispetto al primo semestre 2017. La stima è di Sistema Moda Italia e LIUC (Libera Università Carlo Cattaneo di Castellanza), che indicano in particolare un incremento del +2,2% per il tessile e del +3% per l'abbigliamento moda. Per quel che riguarda l'export, è prevista una crescita del 3,1% nel periodo tra gennaio e giugno 2018, mentre l'import del Tessile-moda dovrebbe aumentare del 2,4%, con un saldo commerciale del 4,8%. Infine, sul fronte del numero delle aziende attive e su quello occupazionale, il settore Tessile-moda sembra aver trovato un nuovo equilibrio sul piano strutturale a seguito dei significativi processi di downsizing conseguenti le crisi del 2005 e del 2009. Le aziende sono stimate sostanzialmente stabili, mentre gli addetti dovrebbero mantenersi in recupero, con una variazione pari al +0,2%".

mercoledì 21 febbraio 2018

Mercato del lusso: nel 2017 ha toccato i 915 miliardi di euro

Non conosce crisi il mercato del lusso: nel 2017 ha toccato i 915 miliardi di euro. La stima al 2024 è di quasi 1.300 miliardi di euro. Mentre il 30% dei consumi totali nel mondo è in capo a 18 milioni di consumatori di èlite.
Per quel che riguarda il quadro, è tracciato dalla quinta edizione del True Luxury Global Consumer Insight condotto da Altagamma con Boston Consulting Group (BCG), che ha analizzato più di 12 mila consumatori nei 10 principali mercati del lusso, con spesa media annuale intorno ai 37 mila euro.
Cinesi e millennials sono i principali fattori di crescita. 
"Continua il trend positivo del lusso casual con il 73% degli intervistati che conferma di muoversi verso questo tipo di abbigliamento” ha dichiarato Nicola Pianon, senior Partner e Manager director di BCG. 
"I social media diventano la prima fonte di informazione per i consumatori. Considerando lo sviluppato ecosistema online ed il tempo medio trascorso sui social media dai cinesi, i brand del lusso dovrebbero puntare ad aumentare la loro quota di attenzione nell'ecosistema digitale" ha sottolineato Angela Wang, Partner e Managing director di BCG.

venerdì 17 luglio 2015

Gli sposi e la prima casa: ecco i mutui agevolati per giovani coppie

Parliamo oggi dei mutui agevolati per le giovani coppie di sposi. Il principale ostacolo che quasi tutte le coppie si trovano ad affrontare dopo le nozze è rappresentato, infatti, dall'acquisto della prima casa. Proprio negli ultimi giorni, però, stanno arrivando buone notizie per le giovani coppie coniugate alle prese con l’acquisto di una prima casa: grazie all’iniziativa lanciata dal Ministero della Gioventù in stretta collaborazione con ABI, l'associazione bancaria italiana, é disponibile un mutuo agevolato per giovani coppie. Questo importante progetto, realizzato grazie all’accesso 
ad un nuovo fondo di garanzia, consente di ottenere condizioni particolarmente vantaggiose anche a quanti operano in regime di assunzione atipica.
I requisiti necessari per l’accesso ai mutui agevolati giovani per coppie prevedono l’erogazione del credito a giovani coppie coniugate, anche senza figli, oppure a nuclei mono genitoriali con minori a carico, con reddito Isee non superiore ai 35 mila euro, ed almeno il 50% del reddito complessivo imponibile ai fini dell’Irpef derivante da contratto di lavoro atipico. Inoltre per accedere alle agevolazioni sui mutui l’età di entrambi i richiedenti non deve essere superiore ai 35 anni.
Per quanto riguarda l’immobile oggetto dell’acquisto, esso deve ovviamente essere destinato a prima casa e la coppia non deve risultare proprietaria di altri immobili ad uso abitativo (salvo successione post morte). Inoltre la metratura massima non può superare i 90 mq e l’importo massimo erogabile è fissato a 200 mila euro.
Nel caso di insolvenza sarà possibile godere di una garanzia del 50% della quota capitale da parte dello Stato (per un massimo di 75 mila euro). Grazie a questa iniziativa, quindi, le giovani coppie che non possono beneficiare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, potranno richiedere un mutuo immobiliare, che difficilmente in altre circostanze sarebbe stato erogato a causa delle scarse garanzie contrattuali fornite a copertura del debito.
Analizzando le condizioni previste per i mutui a tasso variabile di durata superiore ai 20 anni, il tetto massimo previsto per i tassi è equivalente a euribor +150 punti base, mentre sarà pari a euribor +120 punti base per i finanziamenti immobiliari di durata inferiore. I valori sui mutui a tasso fisso, invece, prevedono un tetto massimo equivalente a Irs +150 punti base per i finanziamenti superiori ai 20 anni e Irs +120 punti base per mutui di durata inferiore.

giovedì 6 novembre 2014

Buon compleanno Hello Bank!, ma il regalo è per te!

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