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domenica 26 luglio 2026

La letteratura come chiave per comprendere il presente: intervista a Lisa Di Giovanni


Con DAI-NI-KAN – Centomila stagioni dell’anima, Lisa Di Giovanni propone una nuova raccolta di haiku che approfondisce il legame tra poesia, introspezione e ricerca interiore. L'opera rappresenta una naturale evoluzione del suo percorso letterario, offrendo al lettore un viaggio emozionale costruito attraverso la forza evocativa della forma poetica giapponese.

Ogni haiku racchiude un frammento di esperienza, un'immagine essenziale o un'intuizione capace di aprire uno spazio di riflessione e consapevolezza. Il silenzio, la natura e le emozioni diventano così strumenti per esplorare le molteplici sfumature dell'animo umano.

La raccolta si articola in dieci sezioni tematiche dedicate ai grandi sentimenti che accompagnano l'esistenza: resilienza, sofferenza, rinascita, forza d'animo, energia, amore, passione, libertà, empatia e metamorfosi. Un percorso poetico che richiama il ciclo delle stagioni, simbolo del continuo cambiamento della vita e della costante trasformazione dell'essere. Ecco cosa ci ha raccontato. 


Che periodo è della sua vita?

È un periodo di grande consapevolezza e trasformazione. Con gli anni ho imparato che ogni fase della vita porta con sé nuove domande, ma anche nuove opportunità di crescita. Mi trovo in un momento in cui sento il desiderio di mettere sempre più in connessione le mie diverse anime: quella di scrittrice, di giornalista, di divulgatrice e di studiosa del comportamento umano. La psicologia positiva insegna che il benessere non coincide con l'assenza di difficoltà, ma con la capacità di attribuire significato alle esperienze. È proprio ciò che sto cercando di fare: trasformare ogni esperienza in un'occasione di evoluzione personale e professionale.

Viviamo un periodo di grandi cambiamenti sociali e politici. Secondo lei, quale ruolo può avere oggi la letteratura nel raccontare la realtà?

La letteratura ha il compito fondamentale di aiutarci a comprendere la complessità del presente. In un'epoca caratterizzata da informazioni veloci e spesso superficiali, i libri ci restituiscono profondità, memoria e capacità critica. La letteratura può diventare uno spazio di riflessione, empatia e consapevolezza, aiutandoci a leggere la realtà non soltanto per ciò che appare, ma anche per ciò che accade nel mondo interiore delle persone.

 Quanto è importante che uno scrittore prenda posizione sui temi di attualità o è preferibile che lasci parlare soltanto le proprie opere?

Credo che ogni autore trovi il proprio equilibrio. Personalmente ritengo che la scrittura sia già, di per sé, una forma di presa di posizione. Anche il silenzio, talvolta, comunica qualcosa. Penso però che gli scrittori abbiano una responsabilità culturale: contribuire al dibattito pubblico, stimolare il pensiero critico e favorire il dialogo, senza necessariamente trasformare la letteratura in uno strumento ideologico.

 La politica entra mai, direttamente o indirettamente, nei suoi romanzi?

Direttamente raramente, indirettamente molto spesso. La politica, intesa come insieme di dinamiche sociali, culturali e relazionali, inevitabilmente attraversa le nostre vite. Nei miei scritti mi interessa soprattutto osservare come i grandi cambiamenti collettivi influenzino l'identità delle persone, le relazioni, le paure e le speranze. In fondo, ogni storia individuale è sempre inserita in un contesto storico e sociale più ampio.

Quali sono, a suo avviso, le principali sfide che la cultura italiana deve affrontare oggi?

La sfida più importante è rendere la cultura sempre più accessibile e percepirla non come un lusso, ma come un bene essenziale per il benessere individuale e collettivo. Abbiamo bisogno di investire maggiormente nell'educazione emotiva, nella lettura, nella formazione del pensiero critico e nella valorizzazione dei giovani talenti. Un'altra grande sfida è riuscire a mantenere profondità e qualità in una società che premia sempre di più la velocità e la semplificazione.

Che rapporto ha con i giovani lettori? Li trova diversi rispetto alle generazioni precedenti?

Ho un rapporto molto bello con i giovani lettori. Li trovo curiosi, sensibili e desiderosi di autenticità. Sicuramente sono cresciuti in un contesto completamente diverso rispetto alle generazioni precedenti, più veloce e digitale, ma questo non significa che siano meno profondi. Anzi, spesso avverto in loro un forte bisogno di significato, di ascolto e di strumenti per comprendere meglio sé stessi e il mondo.

Le nuove generazioni leggono davvero meno oppure leggono in modo diverso?

Credo che leggano in modo diverso. Oggi la lettura passa attraverso molteplici canali: libri tradizionali, ebook, articoli online, podcast, contenuti digitali. Forse è cambiata la modalità di fruizione, ma il bisogno di storie e di narrazioni resta immutato. La vera sfida è riuscire a creare contenuti che sappiano dialogare con i nuovi linguaggi senza perdere profondità e qualità.

I social network rappresentano un'opportunità per gli scrittori o rischiano di penalizzare la qualità della comunicazione culturale?

Entrambe le cose. I social rappresentano una straordinaria opportunità di condivisione e democratizzazione della cultura. Permettono agli autori di raggiungere lettori che probabilmente non avrebbero incontrato attraverso i canali tradizionali. Tuttavia, esiste anche il rischio di una comunicazione sempre più rapida e frammentata. La sfida consiste nel trovare un equilibrio: utilizzare i nuovi strumenti senza rinunciare alla complessità del pensiero e alla profondità dei contenuti.

Guardando ai prossimi anni, come immagina l'evoluzione della sua carriera e quale contributo spera di lasciare ai lettori?

 Mi auguro di continuare a costruire ponti tra letteratura, psicologia e divulgazione culturale. Vorrei realizzare progetti sempre più interdisciplinari, capaci di unire parole, arte, riflessione e benessere emotivo. Se dovessi esprimere un desiderio, sarebbe quello di lasciare ai lettori non soltanto delle storie, ma degli strumenti di consapevolezza. Mi piacerebbe che, attraverso i miei libri e il mio lavoro culturale, le persone potessero sentirsi meno sole, più comprese e maggiormente incoraggiate a guardare alle proprie fragilità non come limiti, ma come possibilità di crescita. In fondo, credo che la letteratura, come la psicologia positiva, abbia una missione comune: aiutare l'essere umano a trovare significato, connessione e speranza anche nelle stagioni più complesse della vita.

giovedì 7 novembre 2024

Digital Noises, quando le donne sono il valore aggiunto di una grande azienda

 


Oggi abbiamo il piacere di pubblicare un'intervista dedicata al mondo delle donne sul lavoro. Nadia, Jessica, Giorgia, Sara, Lucia, Sarah e Alessia, sono il grande team dell'etichetta e società di consulenza artistica Digital Noises, con due sedi a Siracusa e Parigi. 

L'azienda, fondata da Giuseppe Fisicaro, ha un portfolio da invidiare, dalla gestione dei canali youtube di Gianluca Grignani, Marco Masini, Umberto Tozzi, Mario Venuti, Donatella Rettore a Irene Grandi, Pino Daniele e Fred Buscaglione. Ma la grande forza di questa squadra, è il power team composto da ragazze dinamiche e preparate. 

Quali sono i valori aggiunti nel lavorare in un team di donne?

Iniziamo con sfatare il mito secondo cui le donne non possono supportarsi e lavorare insieme. La forza del nostra team è proprio l'unione che abbiamo nel lavorare insieme, a prescindere poi da simpatie e antipatie personali, tutte noi sappiamo lavorare in gruppo, aiutarci quando serve e condividere successi e fallimenti ed è questo che funziona. I valori delle donne sono tanti ma la costanza, l'impegno e la voglia di crescere sempre di più non manca mai e nel nostro lavoro questo è fondamentale.

Quali sono le sfide più comuni che incontrate nel vostro ruolo?

Le sfide nel nostro lavoro sono tante, ma più che lavorative le sfide sono sempre più rivolte ai clienti che alle attività . Spesso e volentieri è difficile rapportarsi con clienti che non mostrano fiducia nelle nostra idee e strategie. E anche quando le strategie stanno funzionando, non riescono nemmeno a riconoscerci il giusto valore.

Come si sta evolvendo il mondo del digital nella musica? 

Oggi il digitale è parte integrante della musica e degli artisti. La digitalizzazione ha sicuramente rivoluzionato il modo di fruizione della musica, di riprodurla e ascoltarla. Per molti non è più la stessa cosa, non c'è più la musica di una volta ma non ci sarebbe stata ugualmente; il digitale ha aiutato ad accelerare questo processo, questo cambiamento che sarebbe venuto a prescindere, secondo me, ma  diciamo la verità: con il digitale abbiamo tutto a portata di mano, siamo in grado di riprodurre o fare musica più velocemente di come si faceva prima, le cose sono immediate, più alla portata di tutti; gli aspetti positivi sono tanti.

Il vostro business principale è l'estero. 

Il nostro nuovo business è legato ai Paesi Esteri, verissimo. E' un business nuovo che sta andando avanti molto bene e pensiamo di fare sempre meglio. Sicuramente è un presente ma siamo convinti anche un bel futuro.

ll progetto che vi ha reso più soddisfatte? 

Tutti i lavori che funzionano ci appagano molto. Sicuramente le più belle soddisfazioni sono arrivate quando abbiamo preso i primi contratti importanti come la gestione YouTube dei canali di Gianluca Grignani, che abbiamo poi accompagnato anche a Sanremo, Umberto Tozzi, Raf, Masini. Le nostre prime volte a Sanremo sono state magiche e ci hanno permesso di collaborare con importanti case discografiche. Ogni aspetto del nostro lavoro ci rende soddisfatte e orgogliose di ogni passo che facciamo.



domenica 14 maggio 2023

Federica Lenza, per Solid Music esce il nuovo singolo 'Un attimo'



In radio e nei digital store è disponibile il nuovo singolo "Un attimo'' della cantautrice sarda Federica Lenza. Il brano descrive l'amore incondizionato tra padre e figlia, un amore che nel quotidiano non viene palesato con le parole ma che è evidentemente immenso e unico nonostante le difficoltà che la vita presenta ogni giorno. Proprio nel momento in cui ci si deve separare si vorrebbe rubare ancora un altro attimo per potersi dire tutto ciò che è sempre stato tenuto custodito nei proprio silenzi, nei propri spazi. Il brano è prodotto dal team di Solid Music.

Quando hai capito che ti piaceva cantare? 
Ho capito di amare il canto la prima volta che ho cantato in chiesa all'età di 4 anni.

Il primo artista che hai ascoltato da bambina? 
Il primo artista che ho ascoltato è stato John Lennon di cui mi rimase in testa il brano Oh, my love. 

Per quale artista ti piacerebbe scrivere un brano? 
Non penso di essere in grado di scrivere brani per altri artisti ma se dovessi sognare in grande di sicuro, mi piacerebbe farlo per Giorgia. 

Prossimi progetti?
Progetti futuri sicuramente produrre altri brani che ho scritto sperando di poter collaborare ancora con Andrea Piraz e il team del Solid Tween Studio. 


domenica 16 aprile 2023

Giorgia Giacometti, ricordi ed emozioni nel nuovo singolo 'Come sei bella'



Come Sei Bella è il titolo del nuovo singolo di Giorgia Giacometti, un brano dall'inconfondibile stile pop raffinato che racconta una storia che si sviluppa tra ricordo e realtà un amore incancellabile di una persona che ormai non c’è più. Il brano è prodotto dal Maestro Ugo Bongianni (produttore e arrangiatore di Mina) e arrangiato da Chris Gehringer nello Sterling Sound Studio del New Jersey. 


Com'è nata la collaborazione con il produttore di Mina?

Ciao a tutti e ringrazio Donna Notizie per l’intervista. Ero ospite a Villa Bertelli, stavo per salire sul palco per esibirmi e mentre aspettavo che annunciassero il mio nome, Ugo era al mio fianco. Ci siamo conosciuti così e promessi di rincontrarci un giorno ed è poi iniziato il nostro percorso insieme.

A livello di sonorità, quali sono le differenze che troviamo rispetto ai tuoi precedenti singoli?

Ogni brano prodotto condivide sonorità differenti, soprattutto data l’influenza culturale e musicale delle collaborazioni passate. Come Sei Bella ci trasporta maggiormente su un sound pop/EDM che strizza gli occhi agli anni 70.

Che rapporto hai con la moda? 

Amo la moda follemente; un’espressione del proprio essere in ogni suo colore e tessitura. Mi piacciono stili eleganti e sportivi con toni accattivanti come Balmain, Balenciaga, Alexander McQueen e Saint Laurent.

Oltre la musica, quali sono i tuoi hobby e le tue passioni? 

I miei hobby sono la lettura e l’esercizio fisico. Le mie passioni sono il mondo economico/finanziario, una bella bistecca accompagnata da un buon vino rosso e i tramonti.

Cosa dobbiamo aspettarci da te? 

Cambiamento.

Stai lavorando al tuo primo album? Cosa ci puoi anticipare? 

Tutto il team ed io siamo concentrati sul prossimo singolo, in uscita per l’estate. È ancora presto per svelare ma posso dirvi che ci saranno grandi novità.


domenica 26 febbraio 2023

Il mondo esplosivo di Saintchelle: 'Filo spinato' è il nuovo singolo



“Filo Spinato” è il titolo del nuovo singolo di Saintchelle, pubblicato per Rumori Digitali (etichetta di Giuseppe Fisicaro), un brano malinconico che dipinge la disillusione di qualcuno che dall’amore non ha aspettative. E’ la storia di una persona profondamente ferita che capisce di non poter avere un'amore che vorrebbe, e se una parte della colpa viene riversata sull’incapacità dell’altro di comprendere, c’è anche una forte consapevolezza del proprio limite.

Michelle Santamaria, classe 2000, si appassiona al mondo della musica a soli 10 anni. Partecipa a numerosi festival locali classificandosi sempre tra le prime posizioni. Nel 2021 partecipa alla quarta edizione del talent "The coach - leader di grandi talenti", in onda sul canale nazionale 7Gold, arrivando a una delle fasi finali. Ha all'attivo due singoli, “in your car”e "Sabato Perfetto", insieme alla girlband "Babies On Board", che attualmente conta 30000 ascolti su Spotify scritta e prodotta da Giuseppe Fisicaro e pubblicata con la Label “Rumori Digitali”.

Quando hai iniziato a fare musica?

Ho iniziato da molto piccola per hobby, cantando le canzoni dello zecchino d’oro. Poi a 12 anni ho iniziato a prendere lezioni di canto, ma ancora non avevo le idee chiare e non la prendevo con serietà. Qualche anno fa la passione che ho sempre avuto si è come svegliata da una lunga incubazione e adesso è esplosa completamente. 

Cosa vuoi raccontare con la tua musica?

Me stessa, ma non solo. Il bello di una canzone è che non deve necessariamente parlare di te per suscitare le tue emozioni. Il potere della musica è riuscire a toccare il cuore e creare empatia anche per mondi completamente diversi dal tuo. 

Segui la moda?

Quando qualcosa mi piace, mi piace e basta. Lo metterò sia che ce l'abbiano tutti sia che non ce l'abbia nessuno. 

Qual è lo stile che ti si addice di più?

Semplice ma d'effetto. Mi piacciono i colori e le stampe vivaci, non sono proprio la ragazza che si veste sempre di beige. Mi piace anche sperimentare cose diverse.

martedì 9 agosto 2022

Lialai torna con il nuovo singolo 'Americano'

MILANO - Caterina Lalli (in arte Lialai) 26enne cantante e influencer torna con il nuovo singolo Americano, un brano sensuale e dai ritmi esotici che vuole raccontare l’altra faccia del mondo dei privilegiati e di coloro che vivono una vita agiata. ‘’Siamo circondati da finte amicizie e persone che ti sono vicine solo per il tuo stile di vita’’ – spiega.

Caterina Lalli è una cantante e influencer toscana. Con la passione per il mondo dello spettacolo e della musica, ha intrapreso un percorso nella musica iniziando a scrivere le sue prime canzoni. Il singolo d’esordio è stato “Dime” (nel 2020), seguito da “Kill Me” (nel 2021) e da “Light On”, che ha visto la partecipazione nel videoclip di Tommaso Zorzi e Rocco Siffredi. 

Raccontaci del tuo mondo.

Il mondo musicale è un mondo molto aperto alle nuove idee e alle nuove figure, in questo mondo c’è spazio per tutti. Il mondo musicale richiede molta dedizione per poter migliorare ogni giorno di più ma ripaga poi con grandi soddisfazioni

Segui la moda e le sue ultime tendenze?

Non seguo molto la moda, ho uno stile tutto mio e solitamente poco condizionato dalle tendenze del momento.

Un posto che ti piacerebbe visitare?

Il Giappone è il posto che vorrei visitare, mi affascina molto la cultura giapponese ed il loro modo di pensare. Sicuramente sarà uno dei miei prossimi viaggi

Oltre la musica cosa ti piacerebbe fare?

sabato 6 agosto 2022

Chiara Crystal: 'Lucciole arriva in un momento di svolta per la mia vita'


Un brano che rappresenta una rinascita. Chiara Crystal, dopo l'addio alla sua precedente etichetta discografica, riparte dal nuovo singolo 'Lucciole' (pubblicato per Orangle Records), un brano che nasce dopo un periodo complicato per la giovane artista. 

La musica è un po come “la mia salvezza- racconta Chiara. E' la mia missione nella vita. Il mezzo per eccellenza che mi permette di esprimermi e comunicare agli altri la mia visione vita ed il mio piccolo mondo interiore e di essere un sostegno per chi ha meno forza, ma tanta tanta sensibilità.” Ecco cosa ci ha raccontato.

Cosa racconta Lucciole? 

Lucciole arriva in parallelo ad un periodo di cambiamento personale e, di conseguenza, anche artistico. Con lucciole, per la prima volta, ho scritto un brano che parla d’amore, soprattutto perché da un po’ volevo scrivere un brano che avesse un messaggio positivo e semplice e ciò si riflette anche nel testo. Prima di scriverlo, ho riflettuto sull’amore e l’ho visto come delle lucciole che illuminano anche al buio: questo perché quando amiamo una persona, ma anche una cosa, una passione e qualsiasi altra cosa, dentro di noi brilliamo ed emaniamo tutta la nostra luce e bellezza proprio verso tutto ciò che amiamo. Credo che questa sia una cosa meravigliosa e spero che riusciate a trovare la forza di brillare sempre e comunque, dopo aver ascoltato “lucciole”.

Chi ha lavorato alla produzione del brano? 

Il brano è stato prodotto da Lucatype e sono molto contenta del risultato perché ha percepito bene ciò che volessi esprimere con ciò che avevo scritto. A me piace raccontare le emozioni e sentirle ed è stata perfetta la sua idea di creare un mood specifico per il brano, quasi come se fosse una linea melodica infinita, da lasciare l’ascoltatore immerso in essa fino alla fine.

Qual è lo stile che ti si addice di più? 

Amo l’R&B, ma mi immergo molto bene nelle sonorità pop e un po’ di elettronica: al momento credo sia questa la direzione migliore per me. Mi piace molto, per esempio, lo stile di Dua Lipa, ma ho anche bisogno spesso di tuffarmi nelle melodie tipiche del nostro cantautorato. Insomma, sono abbastanza versatile e mi piace anche indossare look semplici ma particolari, e sono immancabili un choker e una linea di eyeliner sugli occhi 

Il tuo look ideale per l'estate? 

Mi piace vestirmi semplice ma particolare, cerco sempre di arricchire ciò che indosso con un dettaglio che mi contraddistingua. Adoro le cose attillate, la vita alta e le gambe scoperte 

Il tuo ultimo viaggio?

Per il momento sono stata a Milano, sicuramente mi concederò qualche giorno di vacanza al mare tra Ischia e Capri. 

Prossimi progetti?

Ci sono molti progetti in cantiere ma teniamoli al segreto per il momento. Di sicuro mi esibirò dal vivo con la mia musica e poi, chissà, sarebbe bello partecipare a Sanremo Giovani. 

Un grazie speciale va a tutte le attività che hanno accettato di sostenere il progetto e sono:


Music Factor School

https://instagram.com/musicfactorschool?igshid=YmMyMTA2M2Y=


Strada facendo 

www.stradafacendoshop.it


Fioreria Stefano Mele e Cindy Dá di Stefano Mele group

https://www.facebook.com/cindyda.mele


VisionOttica Express

https://instagram.com/vision_otticaexpress?igshid=YmMyMTA2M2Y=


Miraglia Gioielli

https://instagram.com/miraglia_gioielli?igshid=YmMyMTA2M2Y=


Tenute Bianchino

https://www.tenutebianchino.it/


lunedì 21 marzo 2022

Claudia Rizzo, esce il video di Lu megghiu jocu: conosciamo il talento della cantautrice siciliana


I ritmi vorticosi della tarantella per un brano travolgente e scacciapensieri. Dopo il successo del singolo Eclissi, la musicista siciliana Claudia Rizzo pesca una nuova hit dal fortunato album Radici in un mare aperto, progetto composto da brani inediti in siciliano e italiano che traggono ispirazione dalla musica folk e popolare, dal jazz e dalla musica balcanica.

Il nuovo estratto Lu megghiu jocu richiama nel titolo il legame con la propria terra – è ispirato a un proverbio siciliano - e la capacità di esorcizzare il quotidiano attraverso le note: “Questo brano – spiega l’artista - rappresenta per me il gioco, l’irriverenza e la vera essenza del carattere di un vero artista: la capacità di trasformare la soluzione in un enigma”.

Un inno al non lasciarsi travolgere dagli eventi e vivere con semplicità, con musica e ritmo che travolgono l’ascoltatore, lasciando scorrere via persino la soluzione dell’enigma che gli viene presentato. Un mantra che permea per tutto il tempo: Non porti troppe domande. Vivi, Vivi e basta! Fidandoti delle tue intuizioni, del tuo cuore e del tuo istinto: il tuo daimon o genio ti guiderà verso la tua sorte che sarà solo tua.

Claudia Rizzo ci trasporta nel suo magico mondo e ci fa vivere delle emozioni forti e intense. Abbiamo avuto il piacere di conoscerla e di farci raccontare tutto sul suo nuovo progetto. 

“U megliu jocu è difficile da tradurre, letteralmente sarebbe ''vuoi sapere qual’e’ Il miglior gioco? Fai bene e parla poco. Ma in realtà vuole alludere ai continui giochi o gioghi che la società ci impone: ai ruoli che dobbiamo interpretare per essere accettati o avere successo nei vari contesti. Noi donne in particolar modo lottiamo ogni giorno sia per difendere la nostra autonomia e individualità che per preservare la nostra “grazia” e femminilità. 

Come nasce l'idea del videoclip? 
Nel videoclip dell’omonimo singolo una donna, con il coraggio di un uomo, si trova su una barca sospesa come in un quadro onírico-decadente: (una luna di stoffa la guida) ed é come se viaggiasse su un mare immaginario. Poi interagisce con dei Pupi Siciliani che sono ora specchio dei suoi desideri, ora nemici da combattere. Interpretiamo spesso mal volentieri i ruoli che la società ci impone.  L’umorismo, come insegna il grande drammaturgo Luigi Pirandello , forse è l’unica arma che può aiutarci a vivere meglio. In questo brano, che prende vita dai proverbi siciliani, Il ritmo e la musica ci guidano e scacciano i pensieri; non fai in tempo ad avere la soluzione dell’enigma che la musica e il suo ritmo ti travolgono e ti fanno  dimenticare se c’è un’obiettivo o una fine. È la tarantella che guida l’intero brano, con dei cambi repentini in cui l’italiano irrompe spezzando in qualche modo il ritmo serrato. 

Ogni tanto il turbinio della vita si interrompe e ci fermiamo  a riflettere. La sorte, l’amore, i lavoratori e le loro difficoltà, l’esser pupi o carnefici, sono parte della storia, di Sicilia e dell’umanità, e i proverbi rievocano questi temi in maniera giocosa e un po’ irriverente. Il “siciliano” non rappresenta un “dialetto” ma il ritorno ad un’antico idioma da ritrovare; la ricerca della nostra parte più profonda. E poi c’è il teatro dei pupi che prende vita; basta la magia gioiosa della musica per animare tutto. 

Cosa hai portato con te in questo nuovo viaggio artistico? 
In questo viaggio artistico porto il coraggio di sperimentare e vedere nuove cose, l’ebbrezza e il cuore impavido di un avventuriero che vuole conoscere nuovi mondi. Ho portato con me la musica, il canto e le storie, quelle che vorrei raccontare e condividere, storie semplici che parlano di un mondo antico. Per poter scoprire il sogno e al tempo stesso la verità, la chiave che la musica suggerisce, è la leggerezza e l’accettazione del diverso e dell’altro. Grazie all’immaginazione e alla musica  ci troviamo fuori dai limiti temporali o sociali e ci liberiamo da ogni cliché. La tarantella stravolge ogni regola e ogni tabù per dialogare con la parte più dionisiaca e ancestrale di noi.. qualcosa che ha a che fare con l’eterno femminino e la creatività: forza vitale che ci guida e sorregge. Sono la terra, la natura e le origini la nostra essenza: le nostre radici profonde. 

Qual è il messaggio che vuoi mandare con la tua musica? 
La crisi che attualmente viviamo, tra guerre e pandemie non é soltanto in termini di distruzione materiale, ma é anche un’involuzione umana e culturale, nel deteriorarsi della fiducia nel futuro e delle relazioni umane. La perdita della capacità di immaginazione, affabulazione, e rappresentazione fa parte di questa crisi. L’utopia dell’arte e della musica, come quella della pace che tutti aneliamo, sono le uniche armi che possano generare un cambiamento dal di dentro. É un messaggio che accomuna tutti gli artisti che amano la musica e l’arte:  la cultura e l’arte sono in grado di cambiare se non la realtà, almeno le coscienze.

Videoclip 'Lu megghiu jocu'.
Regia, scenografia e direzione della fotografia Andrea Tedesco. 




martedì 21 settembre 2021

Kamilla, 'Distratta' è il nuovo singolo: ''La mia generazione è pronta ad abbattere le barriere sociali e culturali''


LECCE - E' in radio, in streaming e digital download, il nuovo singolo della giovane artista salentina Kamilla, prodotto da Luca Venturi per Prima la musica italiana, (etichetta On The Set/ distr. Believe Digital) scritto da Giuseppe Giocondo ed arrangiato e masterizzato da Tempoxso.

Distratta è un brano che nasce e si evolve in maniera spontanea e genuina, dalle sonorità synth wave anni ’80 che si mescolano con la modernità dell'indie-pop. Kamilla nel brano racconta la sua adolescenza, toccando i temi dell'amicizia e della quotidianità nell'epoca della generazione Z, con leggerezza ma allo stesso tempo con una vocalità penetrante.

ll videoclip diretto da Marco D'Andragora, (DamStudio) è stato girato a Lecce.  Kamilla insieme alle sue amiche del cuore, Barbara, Chiara I, Anna e Chiara L, protagoniste con lei nel video, sprigionano quel grande desiderio di rinascita, di gioia di stare insieme, di libertà ritrovata e di socialità reale che a causa del lockdown si era persa.

Camilla Guido, in arte Kamilla, è una giovane cantante pugliese e frequenta il quarto anno al Liceo classico Palmieri di Lecce. Ama cantare, ballare, leggere e dipingere. Sin da piccola ha frequentato diverse accademie musicali salentine, partecipando a diversi concorsi canori ottenendo sempre ottimi risultati grazie al suo carisma e alla sua voce particolare.

E' una ragazza versatile, ama sempre mettersi in gioco e sperimentare nuovi look e stili musicali particolari. L'inverno scorso con il suo primo singolo “La Chance”, si è fatta notare con interesse dai media ed è entrata nella classifica indipendenti di Radio Airplay.

Ciao Kamilla, come nasce il nuovo singolo? ​

Il nuovo singolo nasce da un impulso irrefrenabile di esprimere tutto quello che è l’amicizia e l’adolescenza, nasce da una voglia di vitalità che vivo giorno per giorno con le mie amiche. Dopo tutto quello che è stato il lockdown volevo fare una canzone che simboleggiasse tutta la voglia di tornare a vivere e divertirsi.

Cosa pensi della tua generazione e cosa cambieresti? 

Penso che la mia generazione sia quella giusta per cambiare il mondo perché si sta diffondendo un grande amore per la cultura e per la libertà. Credo che la mia generazione contribuirà tantissimo ad abbattere le barriere sociali e culturali che avevano eretto le generazioni precedenti. Noi combineremo tutto quello che adesso non va bene a partire dalle discriminazioni di ogni genere. L’unica cosa che cambierei di questa generazione è l’ossessione per l’apparenza perché credo che le persone debbano essere giudicate in base a quello che sono e a quello che fanno e non in base all’apparenza o a quello che hanno.

Segui la moda?

La moda mi piace tantissimo anche se non seguo e non mi adatto a tutte le tendenze, mi piace avere un mio stile personale che esprima quello che sono davvero​

Qual è il tuo stile preferito?

Mi piace un po’ di tutto, a partire dall’indie per finire al rock e cerco di “rubare” qualcosa dai grandi della musica sia appunto per ispirare quello che è la mia musica che lo stile.

Prossimi progetti?

Sono una ragazza molto determinata, mi piace sempre sperimentare di tutto. C’è in ballo qualcosa ma per adesso è top secret.

martedì 20 luglio 2021

Neve, La perfezione è il nuovo singolo: ''Tutti apparteniamo ad un'unica specie, quella umana''

MILANO - E' disponibile in radio e nei digital store 'La perfezione' il nuovo singolo di Neve, pseudonimo di Valentina Nissano. Il brano nasce dall’esigenza di affrontare un tema che può sembrare scontato ma che spesso, anche senza accorgersene, può condizionare la vita di una persona, ovvero la ricerca della perfezione a tutti i costi.

Un tema sociale che, soprattutto tra i giovani, andrebbe affrontato per sensibilizzarli, per cercare di evitare spiacevoli situazioni, che si traducono in fenomeni quali bullismo, depressione e suicidio. Il brano porta la firma del noto autore Raffaele Viscuso. Abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Neve. Leggete cosa ci ha raccontato.

Partiamo dal tuo nuovo singolo. Come nasce e cosa rappresenta per te?

Il mio nuovo singolo “La perfezione” nasce dalla mia esigenza di affrontare un tema sociale che può sembrare banale agli occhi di tutti, ma che spesso, anche senza accorgersene, influenza la vita di ciascuno di noi ovvero: la ricerca quasi ossessiva della perfezione. Il mondo che ci circonda porta l’essere umano a dover raggiungere un canone, soprattutto estetico perfetto, per omologarsi, per sentirsi accettato dalla massa, ma ciò non dovrebbe accadere. Ognuno è perfetto a modo suo proprio perché è se stesso.

Per me questo brano è molto importante. E’ un messaggio forte che vorrei arrivasse soprattutto ai giovani. E’ nato proprio da loro durante una mia esperienza lavorativa in una comunità minorile. 

Cosa pensi dei DDL Zan, giusto o no?

Sono assolutamente d’accordo. Penso sia giusto e spero che le persone ancora ottuse a riguardo possano aprire la mente e capire che tutti a prescindere da genere, orientamento sessuale e disabilità apparteniamo ad un’unica grande specie: quella umana. 

Qual è il tuo rapporto con i social?

Il mio rapporto con i social penso sia sano. Non ne abuso ecco. Mi piace in particolar modo Instagram e lo uso soprattutto per la musica, per farmi conoscere.

Un palco dove ti piacerebbe cantare? 

Sarò scontata, ma…Sanremo è Sanremo! Il palco dell’Ariston penso sia il sogno di ciascun cantante. Mi piacerebbe però anche esibirmi all’Arena di Verona. Mi ha sempre affascinato. 

Ti piace la moda?

Sì mi piace molto. Fin da bambina ho sempre indossato i vestiti e le scarpe di mamma e giravo per casa. Un po’ facevo la modella e un po’ la cantante. Mi piace vestirmi bene, abbinando colori e fantasie. La seguo, ma non mi fisso. Penso che ognuno dovrebbe trovare un suo stile e sentirsi bene a prescindere da essa. 

Come sarà la tua estate?

Intensa, ma anche rilassante dai. Sto preparando la tesi magistrale, lavoro sicuramente soddisfacente, ma molto impegnativo.  La musica è sempre al centro delle mie giornate. Ho qualche live in vista e non vedo l’ora di cantare finalmente su un palco dal vivo.

venerdì 14 maggio 2021

INTERVISTA. Giovanna D'Angi: ''Sogno il giorno in cui potrò tornare sul palco e mi tremano già le gambe''


La cantante e performer siciliana Giovanna D'Angi pubblica il nuovo singolo 'Senza paracadute', cantato in coppia con Luca Madonia, cantautore con un percorso artistico decennale: dal nuovo rock dei Denovo (insieme al collega Mario Venuti) fino alle ultime produzioni che lo hanno visto collaborare con altri artisti quali Morgan, Patty Pravo, Carmen Consoli, Gianni Morandi, Franco Battiato solo per citarne alcuni. 

Il brano è incluso in un progetto di otto canzoni prodotto dalla Rvm Produzioni di Raffaele Andrea Viscuso, autore e produttore che ha collaborato alla realizzazione di diversi album in cui compaiono celebri firme tra cui quella di Mogol. 

Giovanna D’Angi nel 2005 ha vinto Area Sanremo e ha partecipato al 55° Festival di Sanremo. Poi è stata scelta come protagonista del musical HairSpray insieme a Stefano Masciarelli. E così ha preso il via la sua carriera come performer nei principali musical insieme a grandi artisti come Bianca Atzei, Iva Zanicchi, Sergio Muniz, Roberta Lanfranchi e Gabriele Cirilli. Nel gennaio del 2017 è uscito il singolo e il videoclip 'Semplicemente innamorata', dove Giovanna D'Angi è stata affiancata dall'attore Paolo Ruffini. Nel 2018 è tornata all'Ariston come ospite, invitata da Michelle Hunziker, per cantare contro la violenza sulle donne. Quest'anno, infine, Giovanna D'Angi ha preso parte al programma 'Danza con me' di Roberto Bolle. Abbiamo avuto il piacere di conoscerla, ecco cosa ci ha raccontato.


Chi è Giovanna D'Angi? Raccontaci di te...

Giovanna è una giovane donna con tanti sogni realizzati e tanti ancora da realizzare, con la testa per aria e i piedi ben saldati a terra. Mi piace definirmi “performer” perché negli anni ho studiato tanto per raggiungere un livello discreto in tutte le discipline, oltre a cantare, recito e ballo. Cuoca discreta, amante della bellezza.

''Senza paracadute'' è un brano ricco di emozioni e che trasmette positività. Ce lo racconti? 

“Non cadiamo mai, i sogni mettono le ali” credo sia tutto racchiuso in questa frase, finché avremo i sogni saremo destinati a volare alto e non c’è messaggio migliore di questo, soprattutto in questo periodo. Citando un altro verso “nessuno ti può impedire di essere ciò che vuoi”. Ed è quello che penso, Raffaele Viscuso (autore e produttore del brano) non poteva esprimere meglio il concetto, mai arrendersi! 

Com'è nata la collaborazione con Luca Madonia? 

È nata come nascono le cose belle. Raffaele (Viscuso) pensava che Luca fosse la persona giusta per il duetto, sia per la vocalità che per lo spessore dell’artista. Luca, è un grande cantautore e quindi questo tipo di canzone calzava a pennello per lui. Poi gli è stata fatta ascoltare ed ha accettato con entusiasmo di far parte del progetto.

Segui la moda? Qual è lo stile che più ti rappresenta? 

Sono una che ama la moda, fin da piccola son sempre stata appassionata. Devo dire che però non sono una da “adesso va di moda quindi lo metto” indosso quello che mi fa stare bene e mi fa sentire a mio agio. 

Secondo te, quali sono le caratteristiche fondamentali che deve avere una brava cantante? 

Personalità, capacità di trasmettere emozioni, sensazioni, la capacità di “raccontare” e portare dentro la storia chiunque ascolti.  Direi intonazione, ma di questi tempi non va più di moda. 

Una performer di musical, invece? 

La capacità di poter essere qualcun altro, portandosi dietro sempre un po’ di se e la capacità di adattarsi a stili diversi, con la voce e non solo.

Ti manca il palco? 

Mamma mia tantissimo! Ma veramente tanto! Il palco è la mia vita, da sempre! Io sono Giovanna quando sto lì sopra! Sogno il giorno in cui potrò ritornarci e mi tremano già le gambe! 




mercoledì 17 febbraio 2021

Iravox torna con un nuovo singolo: ''Canto la libertà e la voglia di evadere''

MILANO - Artista eclettica e originale, Lorena Violetta Asaro, in arte Iravox, torna sulla scena musicale con il nuovo singolo 'Come i delfini', incluso nel suo prossimo disco di inediti 'Controluce' (The Singles Collection). L'album racchiude tutti i brani usciti dal 2014 al 2021 e cinque bonus tracks, tra le quali anche la tanto attesa versione remix di PICCOLE DONNE, la cui uscita è prevista per i primi di aprile 2021. La produzione è affidata, come sempre, alle mani sapienti del maestro Danilo Bajocchi che nell'arrangiamento di Come i delfini crea atmosfere magiche, sondando mondi musicali fantasiosi e sognanti.

Iravox, oltre alla canzone stessa, firma anche la regia ed il montaggio del suggestivo videoclip nel quale l'artista dialoga con la persona amata attraverso uno specchio magico. Da un angolo remoto e meraviglioso del mondo, un uomo è pronto a ricevere i suoi messaggi attraverso lo specchio d’acqua del mare.

Chi è Lorena Asaro e come è arrivata la scelta del nome Iravox ?

Lorena Asaro è il "deus ex machina" che sta dietro ad Iravox, il burattinaio che muove i fili di questa esperienza musicale ma anche visuale. Infatti io ideo e creo tutti i videoclip, le fotografie, le copertine, le video-interviste, i promo, il sito e quant'altro contribuisca allo sviluppo del mio progetto artistico. Il nome d'arte Iravox nasce da un concerto durante il quale cantai una canzone dal titolo "Ira". Scesa dal palco molte persone iniziarono a salutarmi dicendo "ciao Ira"! Mi sembrò subito un nome adattissimo al mio carattere ed alla mia personalità, così aggiunsi il suffisso -vox per dare una connotazione musicale al nome e fu così che nacque Iravox.

Artista eclettica, siamo abituati a vederti in versione più “dark”, hai nuovi brani in lavorazione?

Io ed il mio produttore artistico, Danilo Bajocchi, stiamo ultimando PICCOLE DONNE REMIX, dalle sonorità sicuramente più “dark”, rispetto alla delicatissima GOCCE DI SPERANZA e alla sognante COME I DELFINI. Sarà un remix molto moderno, mitteleuropeo, Trance, ispirato ai remix dei grandi producer olandesi. Dunque suoni nuovi, contemporanei e cantato del brano quasi integrale. E’ un pò come se fosse una versione alternativa di PICCOLE DONNE, ma molto ballabile.

Sei anche professionista dell’immagine, Visual-Artist e hai realizzato tutti i tuoi videoclip. Quali sono le tue fonti di ispirazione? Hai realizzato video anche in collaborazione con altri artisti?

I videoclip che ho ideato e creato, spesso li ho realizzati con l’ausilio della tecnica di “green-screen” e di un manichino sul quale faccio la messa a fuoco per poi sostituirmici. L’ispirazione arriva spesso da fonti artistiche, dopo aver letto un libro, dopo aver visto una mostra di pittura, dopo aver visto un film al cinema, per esempio. Mi ispirano anche molto le bellezze artistiche delle città d’arte, i palazzi, le architetture, mi attrae sia l’antico che il moderno. Il concept che sta alla base de IL CIELO IN UNA STANZA di Iravox è proprio la FAGOCITAZIONE DELL’OPERA D’ARTE COME ATTO PRIMORDIALE DELLA CREAZIONE ARTISTICA, ovvero durante la sua vita l’artista si ciba di opere d’arte, le introietta, le sublima e poi le ributta fuori, creando una nuova opera, filtrata dalla propria sensibilità artistica.

Come vedi la ricerca del successo, l’ambizione può avere un’accezione positiva?

Io credo che l’ambizione, quando è sana e non scivola nell’ossessione, sia importantissima perché è il motore che ti spinge ad andare avanti, anche quando hai “tutto il mondo contro”, quando le delusioni si sommano e diventano mille. Io sono una persona molto ambiziosa ma metto sempre l’unicità del mio prodotto artistico al centro di questa mia grande ambizione, non metto mai me stessa. E’ fondamentale che la persona ambiziosa abbia sempre qualcosa da esprimere, qualcosa da comunicare, una propria visione della vita, una propria poetica, un proprio sound, se si parla di ambizione nel campo musicale. Chi vuole emergere solo per diventare famoso e poi si riduce a ripetere ciò che altri gli dicono di dire, diventa solo una “marionetta famosa”.

Come i Delfini, il tuo ultimo brano, di cosa parla?

Da un angolo remoto e meraviglioso del mondo, un uomo è pronto a ricevere i messaggi d’amore della sua amata, attraverso lo specchio d’acqua del mare. Paesaggi sconfinati di natura incontaminata e landscape mozzafiato fanno da cornice ad un avvolgente gioco di lens-flare, musica, magia e passi di danza. Le anime dei due protagonisti si ritroveranno unite per sempre, anche se i loro corpi sono molto distanti. Lontani ma collegati spiritualmente, proprio grazie all’arte e alla forza dirompente della natura.

Io e Danilo Bajocchi in questo ultimo singolo abbiamo preso per mano gli ascoltatori e li abbiamo condotti in un viaggio che soddisfa il bisogno universale odierno di evadere, uscendo da casa e volando via insieme al vento in massima libertà, come fanno i gabbiani che si librano sul mare o i delfini quando giocano nell’acqua.

Progetti futuri?

Moltissimi! Tra aprile e marzo 2021, uscirà LP CONTROLUCE in CD fisico e racchiuderà tutti i singoli di Iravox, usciti dal 2014 ad oggi. Un nuovo singolo a fine marzo, un singolo estivo con un featuring importante e, prestissimo, arriverà anche un libro thriller, scritto da me e da Danilo Bajocchi. Ci sarà da divertirsi!



lunedì 9 novembre 2020

Malhara, l'artista della nuova generazione pubblica il singolo 'Hello'

MILANO - Una voce che scalda il cuore, un timbro avvolgente, ricercato, profondo ed un’estensione vocale degna delle più grandi star: questa è Malhara, pseudonimo di Giorgia Barletta, che torna ad emozionare con “Hello” (Artist Development Cosmophonix Prodction), il suo nuovo singolo disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali.

Il brano, scritto dalla stessa artista a quattro mani con Riccardo Rizzardelli, traspone in musica tutte le sensazioni, i sentimenti ed i rimpianti che una giovane donna prova dopo la fine di una relazione. Ma “Hello” non è la classica canzone d’amore; “Hello”, con la sua intensità, è una piccola rivoluzione all’interno del panorama discografico italiano.

Malhara, infatti, nonostante la giovane età, ha le idee ben chiare: non rinunciare al bel canto, bensì proporlo in una veste più accattivante, che sia in grado di coinvolgere ed appassionare anche la nuova generazione, questo è il suo obiettivo, la sua “missione”.

“Hello” si presenta con sound fresco, che strizza l’occhio alle melodie d’Oltreoceano, il tutto perfettamente combinato a liriche minuziose e raffinate, che non cadono mai nello scontato, nel banale, ma lasciano spazio ad un’innovazione, a quel rinnovamento generazionale del pop che caratterizza Malhara e la sua musica.

Quando ti sei avvicinata alla musica?

Mi sono avvicinata all’età di 13 anni, quando iniziai a guardare tutte le cantanti famose su YouTube come esempio. Presi la mia prima lezione di canto e da lì capii subito che il mio percorso doveva essere nella musica.

Com'è nata l'idea del videoclip? 

L’idea de videoclip è nata per poter agevolare i miei ascoltatori ad interpretare, capire a fondo, le parole del mio nuovo singolo, "Hello".

Non ti piace essere etichettata ad un genere, perché? 

 Non mi piace essere etichettata ad un genere perché , dato il mio pensiero sulle mie capacità non mi piacerebbe sfruttare tutto il mio potenziale su un unico genere

Che rapporto hai con la moda? 

 Riguardo la moda , penso di essere per lo più controcorrente , mi piace avere uno stile tutto mio che formi il mio personaggio

Adesso cosa ti aspetti?

Attualmente mi aspetto di superare nuovi traguardi che mi possano portare avanti nel mio percorso musicale.

giovedì 22 ottobre 2020

Grid presenta il nuovo singolo 'Testacoda': ''Non permettiamo a nessuno di decidere per noi''


Fabiana Matuzzi - in arte Grid - è la grande rivelazione del panorama musicale italiano. Grinta e talento sono le caratteristiche fondamentali della talentuosa ventenne di Padova, che il 23 ottobre pubblicherà  suo nuovo singolo 'Testacoda' - un brano che unisce le sue più grandi passioni, la musica ed i motori. Ecco cosa ci ha raccontato. 

Com’è nata la tua passione per i motori?

Sono cresciuta in mezzo ai motori per via dell'azienda di trasporti di famiglia. Fin da piccola frequentavo il paddock delle quattro ruote perché mio papà faceva gare in salita. Poi, per puro caso, ho conosciuto il Campionato Italiano Velocità: me ne sono innamorata sin dal primo istante e da lì è partito tutto.

Cosa racconta il nuovo singolo?

“Testacoda” racconta i miei pensieri ed il mio modo di vivere. É un invito ai giovani a non mollare mai ed a non ascoltare le critiche non costruttive! Bisogna sempre essere se stessi, senza cambiare per piacere a qualcuno. 

Qual è stato il primo disco che hai ascoltato da bambina?

Ho un ricordo ancora molto nitido e forte di quando, insieme a mamma, andavo all'asilo (che non mi piaceva per niente) ed ascoltavamo con lei gli album di Anastacia perché era l'unico modo per non farmi piangere.

Che rapporto hai con i social?

Ho un rapporto molto stretto. Mi piace far vedere la mia vita a 360 gradi. Ovviamente tengo anche molte cose private per me. Mi piace far vedere la me solare e pazza e non mi vergogno assolutamente di farmi vedere anche struccata alle 5 del mattino.

Come reagisci alle critiche negative?

Sinceramente se non sono delle critiche costruttive, non do loro molto peso. L'importante è lasciare il segno ed incuriosire in qualche modo.

Adesso cosa ti aspetti?

Spero che Testacoda diventi un grande successo, spero possa essere il mio trampolino di lancio e che la gente possa apprezzare la mia sincerità.


giovedì 15 ottobre 2020

“A domani” di Chiara Ariè, il brano che rappresenta forza ed unione in questo periodo pieno di difficoltà


MILANO - Un'artista interessante e che non passerà inosservata. "A Domani" è il primo brano inedito dell'album intitolato "PopOpera", della talentuosa Chiara Ariè, cantante italiana che da anni vive e lavora a Los Angeles. Il brano esprime la sensazione di quanto sia meraviglioso potersi dire letteralmente "a domani", pensando di non affrontare il futuro da soli: "Potersi dire a domani, esisterci è un sogno in più". Fondendo Pop e Opera, Ariè crea in un sound originale che ne caratterizza lo stile immediatamente riconoscibile. 

Ciao Chiara, parlaci del tuo brano “A domani” legato alla situazione Covid-19 attuale...

Potersi dire a domani è meraviglioso, noi Italiani siamo molto legati a questa frase che quotidianamente utilizziamo. Esso in realtà racchiude in sé un messaggio di forza ed unione, sapere di avere un futuro e di non affrontarlo soli dà una carica inestimabile. La quarantena noi Italiani l’abbiamo affrontata in maniera diversa rispetto al resto del mondo, siamo un popolo molto caloroso e per quanto sia difficile da riconoscere siamo tutti uniti da grossissimi valori e passioni. Siamo un popolo emotivo, amiamo condividere momenti come cantare ad una finestra; siamo stati in grado di creare unione laddove ci stava solo solitudine e disperazione. Siamo il primo paese al mondo ad aver creato il “ce la faremo”, noi siamo il nostro domani. Quando il mondo ha pensato che saremmo crollati non solo non lo abbiamo fatto ma abbiamo dato esempio, abbiamo dimostrato la nostra forza ed unione. Il brano è disponibile su Spotify, iTunes, Google, Amazon play e su tutte le piattaforme musicale per il download A domani - Chiara Ariè

Quale significato ha il tuo messaggio musicale con il video girato a Bagnoregio?

Il video musicale rievoca molto il messaggio di forza che ho voluto esprimere nel brano. Civita di Bagnoregio è stata denominata “la città sola che muore” ma che da anni è più forte che mai, è sostenuta da solide rocce e da un unico ponte che la unisce con il resto del mondo. l’Italia siamo noi, sembriamo deboli e sicuramente con tanti problemi ma quando ci hanno attaccato ci siamo uniti come una fortezza, quando ci hanno isolato ci siamo sostenuti da soli. La rinascita la costruiamo insieme, noi siamo il nostro #adomani. Il video sta riscontrando un successo enorme e ne sono veramente felice perché la gente comprende il messaggio della camminata legata alla sua raffigurazione, nonché della bellezza paesaggistica italiana. Un video musicale molto complesso da un punto di vista tecnico, in quanto ho voluto ricreare il trascorrere del tempo in un’unica ripresa in piano sequenza. La difficoltà nel catturare l’alba mantenendo la nebbia del crepuscolo mattutino, il riuscire a dare il senso di vuoto e di forza allo stesso tempo, sono state una grande sfida. Il video musicale è disponibile su youtube nella pagina Ariè, diretto da Mattia Riccio.


Come nasce la collaborazione tra la tua etichetta discografica Ariè Production e RGNera?

Una collaborazione incredibile di due ambiti differenti che hanno come scopo in comune quello di abbracciare la forza della lotta verso il futuro e del domani.

RGNera ( Rigenera ) sponsor ufficiale della nuova campagna #adomani legata al brano “A domani”, parte dell’album PopOpera e dell’etichetta Ariè Production.

Uniti siamo più forti, ragion per cui abbiamo voluto fondere questo messaggio musicale e sociale anche in ambito medico, come simbolo di forza, di lotta, di determinazione per il nostro futuro e la musica si sa, è una medicina potentissima. L’unione verso un nemico comune che da mesi ci sta privando della nostra libertà sociale, una lotta sanitaria costante che grazie a medici, infermieri e società come la RGNera stiamo sostenendo in maniera egregia. La Rigenera è una società leader nel settore della produzione e distribuzione di prodotti per la medicina rigenerativa nonché di prodotti studiati per la prevenzione del Covid- 19. Da qui la scelta di collaborare per la realizzazione di mascherine innovative con il messaggio #adomani che presto saranno in distribuzione su scala nazionale, un made in Italy fine a divulgare questo messaggio meraviglioso.

Hai realizzato anche una campagna social #adomani...

Ho deciso di dare spazio ai miei ascoltatori chiedendo quotidianamente sulla mia pagina Instagram @chiara.arie “chi è il tuo #adomani ?”, invitando a condividere una instastory con il mio brano e taggandomi. E’ una campagna social che ho deciso di avviare proprio per dare un senso di unione in questo periodo così particolare e complesso, rappresentato da questo logo #adomani. E’ meraviglioso poter far sapere alle persone che amiamo che siamo felici di averli nella nostra vita. Tutti possono essere il nostro domani la famiglia, amici, parenti, animali, lavoro, una città, un viaggio, un ricordo, Dio, persone che non ci sono più ma che sono nel nostro cuore. Ho deciso di legare a questa campagna un cappello unico nel suo genere in collaborazione con il brand sportivo Displayed fondato da Alessandra Tripodi, un gadget omaggio che sarà disponibile presso la mia pagina Instagram. Presto in distribuzione anche le mascherine prodotte dal marchio RGNera per la lotta contro il Covid-19.





mercoledì 14 ottobre 2020

Judith Owen, il mondo di un'artista speciale che ama l'Italia

MILANO - Judith Owen, pianista, cantante e comica di fama mondiale, prosegue senza sosta la pubblicazione di singoli che andranno a comporre il suo prossimo album "Both things are true” in uscita nel 2021. Dopo i brani originali "I still dream of America" e "Second hand sexbot" e dopo una prima cover ("Hold my hand" di Jess Glynne), questa volta Judith si cimenta con la reinterpretazione di “September”, hit dancefloor R&B degli Earth, Wind and Fire, disponibile da oggi su tutte le piattaforme.

'September' è stato registrato dal vivo con gli ormai storici compagni di palco di Judith, il bassista Leland Sklar e il percussionista Pedro Segundo, a cui si sono aggiunti per la prima volta il chitarrista David Blenkhorn e il trombettista Ashlin Parker. “Eravamo agli Esplanade Studios di New Orleans - ricorda Judith - e il brano trasuda tutta la sensualità e il malumore ispirati da questa città afosa”.

Il nuovo album di Judith Owen "Both Things Are True" arriverà nel 2021, a tre anni di distanza dall’ultimo disco redisCOVERed, una collezione di cover accuratamente selezionate che è stata accolta con grande enfasi da pubblico e critica, la quale ha più volte accostato il nome di Judith a quello di Joni Mitchell, una delle artiste più amate dalla cantautrice gallese. Ecco cosa ci ha raccontato.

Durante il lockdown Judith, ha pubblicato il brano  'Italy Unbroken', segno di grande vicinanza e affetto alla nostra nazione. 

Cosa rappresenta per te il mese di settembre?

Un brivido nell'aria, foglie rosso dorato e la sensazione che il Natale arriverà presto. In realtà è il mio periodo preferito dell'anno, quando riesco a impacchettare e indossare cappotti lunghi drammatici, stivali alti e grandi cappelli. Quest'anno è molto dolce e amaro, dato che normalmente tornerei nel Regno Unito e in Irlanda per vedere mia sorella, ma Covid ha cambiato tutte le nostre vite e purtroppo per me questo significa essere lontano da coloro che amo. per Face Time!

Judith, cosa ne pensi della femminilità?

Penso che sia un equilibrio di forza e sensualità femminile. Mio padre ha cresciuto me e mia sorella per essere donne intelligenti, talentuose e piene di potere. Abbiamo capito che la femminilità si presenta in molte forme, non solo in un cliché di delicatezza fisica. Sono più femminile quando canto al pianoforte .. emotiva, sensuale, intelligente, vulnerabile, viva, potentemente femminile. Ricordo sempre che da bambino vedevo una foto della modella Lauren Hutton in un abito da uomo e pensavo "questa è la donna più sexy e femminile che abbia mai visto". Non si tratta di abiti e fiocchi, si tratta del tuo essere centrale.

Cosa puoi dirci del nuovo album?

Ho pubblicato quest'anno dei singoli della mia prossima raccolta "Both Things Are True". La mia rivisitazione della canzone della torcia di "Settembre" di EW&F è l'ultima. Nel mezzo di questo ho anche rilasciato "The Here & Now", un EP delle canzoni di attualità che ho scritto per il mio spettacolo FaceBook Live due volte alla settimana.

Vivere negli Stati Uniti ha significato un'ispirazione infinita per scrivere, che si tratti di Covid, Black Lives Matter, Trump o del pianeta. Include anche una canzone d'amore per l'Italia, con cui ho davvero una storia e che amo profondamente. Quando ho visto i tuoi cantanti sul balcone all'inizio del Covid-19, creare comunità e conforto di fronte a tali avversità, ho dovuto scrivere una canzone in loro e in onore dell'Italia, da cui "Italy Unbroken". Voglio dire, dove altro sarebbe successo?

Prossimi progetti?

Sono immerso in un progetto teatrale / classico davvero entusiasmante che ho scritto e composto sulle donne di Picasso. Al momento sto mixando la musica che è elettrizzante perché è incredibilmente orchestrale .. Ho persino realizzato il sogno di una vita di dirigere! È un ritorno alle mie radici e un richiamo a TUTTE le abilità che ho imparato lungo la strada come attrice, ballerina e artista di scena. Ho passato così tanto tempo a guardare mio padre, cantante lirico, esibirsi alla Royal Opera House Covent Garden di Londra che il dramma musicale è nel mio sangue. La mela non cade mai lontano dall'albero, vero? 



martedì 29 settembre 2020

Valentina Rizzi, Mentiras è il nuovo singolo: ''Quando l'unica certezza era la musica''

MILANO - S'intitola “Mentiras” (Delma Jag Records) ed è il nuovo singolo della talentuosa cantautrice Valentina Rizzi. Il brano, che a pochi giorni dall’uscita ha ottenuto ottimi riscontri di pubblico e critica, segna il ritorno di una delle voci più belle, intense e ricche di colori del nuovo panorama musicale italiano.

Autrice, interprete, insegnante di canto e corista per artisti del calibro di Mondo Marcio, Valentina, dopo la pubblicazione del suo primo EP “Ferro E Magnete”, torna sulle scene con un brano travolgente, frizzante e liberatorio: “Mentiras”, infatti, racconta una relazione illusoria che fonda le proprie radici su inganni e false promesse, quel tipo di relazione, come si suol dire, “morta sul nascere”, ma, al tempo stesso, evidenzia un forte desiderio di rivalsa, uno sfogo che, come dichiara la stessa artista «ho voluto mettere in musica con un sound leggero, perché la vita va e deve andare avanti, nonostante le delusioni e le batoste che possiamo ricevere: dobbiamo rialzarci, fare un lungo respiro e tornare a ballare!» Ecco cosa ci ha raccontato. 

Quando hai deciso di intraprendere il cammino nel mondo della musica?

La mia non è stata una decisione, canto da che ho ricordi, è una passione innata, quasi un bisogno. Ho sempre saputo qual’era la mia strada e ho fatto di tutto per seguirla.

Cosa racconta il tuo ultimo singolo?

Il mio ultimo singolo, “Mentiras”, parla di una piccola delusione d’amore, ma con tanta voglia di rialzarsi e ballare senza sprecare un solo attimo in più.

Come ti definiresti?

A livello professionale, perseverante e paziente... Nella vita di tutti i giorni, invece, sono abbastanza imprevedibile (ride)

Che bambina era Valentina?

Valentina era una bambina pienotta e sognatrice, di base solare, ma sovrastata da complessi, paranoie, insicurezze e troppo spesso soggetta a bullismo.  L'unica certezza era la musica.

Qual è il tuo stile?

Non ho uno stile ben preciso, mi piace cambiare mood a seconda di come mi sento o del tempo. Un giorno sono hippy, a volte più rock, un altro giorno casual, qualche sera elegante ed altre volte sportiva.

Cosa pensi del body shaming?

Credo che il body shaming sia grande sintomo di ignoranza e maleducazione. Purtroppo viviamo in un mondo pieno di pregiudizio e giudizi, troppe persone sono convinte di poter mancare di rispetto a chi credono sia "inferiore" a loro, ma confido nell'evoluzione e noto con felicità che pian piano ci si sta liberando sempre di più da questi canoni imposti. 

Stai lavorando ad altri nuovi singoli?

Assolutamente si! Purtroppo la situazione attuale ha rallentato le cose, ma ho nel cassetto tanta altra nuova musica che non vedo l'ora di farvi ascoltare.


mercoledì 13 maggio 2020

Francesca D'Angeli e la rinascita nel nuovo singolo 'Fidati di me'


BRINDISI - In tutti gli store digitali “Fidati di me”, il secondo della giovane cantautrice brindisina Francesca D’Angeli (dopo “Voglio un senso” 2017), un brano potente ed intimo che parla di un cambiamento personale, una metamorfosi interiore. La canzone, autobiografica, porta la firma di Fabio Barnaba,  che lo ha prodotto e che oggi viene pubblicato da Joseba Publishing.  Un brano ricco di emozioni che racconta la rinascita di una giovane artista e l'inizio di un nuovo percorso.



Ciao Francesca, cosa si prova ogni volta che si esce con un nuovo brano?
E’ una gioia immensa .. lo associo al mistero della vita , è come quando un genitore  mette al mondo il proprio figlio e lo dona alla vita esterna , e pian piano la sua creatura cresce lasciando un segno profondo nel cuore  a chiunque lo incontri, donandogli  emozioni  forti , speranze, voglia di vivere. I miei brani sono le mie creature.

Fidati di me cosa rappresenta per te?
E' stato come mettere un punto nella mia vita… E per me rappresenta la rinascita, la associo alla fenice poiché è un uccello che muore trasformandosi in cenere , dalle cui stesse ceneri risorge dall'uovo cosmico per ricominciare la sua vita.

Dovessi scegliere un artista per un duetto, con chi lo faresti e perché.
Sceglierei i Negramaro , perché adoro i loro testi e il loro genere musicale.. la musica Pop/rock mi ha sempre affascinato e soprattutto da voce al mio carattere musicale.


Un artista pugliese che ti piace in particolar modo.
Agganciandomi alla domanda di prima , l’ artista pugliese che mi piace è Giuliano Sangiorgi, le sue parole  mi trasmettono sempre tante emozioni , le sue canzoni mi comunicano tanto.

Hai mai partecipato ad un Talent? Festival di Sanremo?
Non ho mai partecipato ad un talent, ma comunque mi sono sempre ritenuta orgogliosa di essere arrivata tra i primi 70 ragazzi di tutta italia al concorso area sanremo tour 2018, è un’esperienza che porterò sempre nel mio cuore, poiché mi ha dato la possibilità di crescere artisticamente grazie ai vari stage seguiti durante questo percorso.


Tre aggettivi per definirti.
Diciamo che tre aggettivi sono pochi per definire il mio carattere.. Mi ritengo una persona solare, ma a volte anche un po pessimista , determinata , e molto sensibile , penso che le parole uccidano più di qualunque altra cosa, quindi prima di esprimere un concetto cerco di mettermi sempre nei panni del prossimo per cercare di non ferirlo mai.

Come hai passato questi mesi? Ti manca cantare in pubblico?
Credo che questi mesi  di quarantena sono stati simili un po per tutti , c’è chi ha realizzato disegni di speranza  , chi ha messo le mani in pasta , chi ha preso una laurea in casa, e chi come me non ha smesso di cantare , scrivere qualche riga per un brano futuro.. Mi manca molto il contatto con il pubblico, perché con esso si crea un feeling inspiegabile. Credo che tutte le emozioni sono li, e diventa un effetto boomerang quello che io dono e ricevo.

sabato 23 novembre 2019

Intervista a Domenica Pace, scrittrice italiana apprezzata

Con gran piacere, oggi inauguriamo un attività letteraria di una scrittrice tarantina. Dall’aria distaccata ,chiusa nei suoi sentimenti ,non ama parlare di sé ma bastano poche battute per cogliere la sua grinta e la personalità che si cela dietro l’apparenza. Domenica Pace è una giovane ragazza che ha esordito cinque anni fa nel mondo dell’editoria pubblicando un saggio edito dal Gruppo Albatros, il Filo di Roma. Vincitrice di molti concorsi letterari.
Due chiacchiere con l’autrice per poter parlare del suo ultimo racconto che si intitola "Un viaggio Verso Roma 2".

D. Una cosa che mi ha colpito del suo libro è il titolo "Un viaggio verso Roma 2". Subito ho immaginato un gran viaggio ,ma in realtà è un viaggio nei sentimenti...

R. Si, è proprio un viaggio nei sentimenti .La storia di Matilde e di Alessandro è un gran bel viaggio nei sentimenti  ed è un viaggio di passione  perché entrambi scoprono l’amore vero e attraverso il medesimo riescono ad avere una vita equilibrata e felice. Però nonostante il loro amore senza sconvolgimenti e senza crisi, sarà la vita a metterli dinanzi difficoltà, che poi riguardano le difficoltà del quotidiano che ti sopraggiungono senza avvertimenti.

D. Un viaggio verso Roma 2 si può ordinare in versione cartacea o comprare l’e-book? 

R. Si, il libro è ordinabile su www.booksprintedizioni.it sia in formato cartaceo che in e-book.

D. Cosa c’è nel tuo futuro? Quali i tuoi prossimi progetti?

R. Presenterò innanzitutto il racconto in provincia di Bari e molto probabilmente a Padova,  e poi vorrei organizzare altri incontri, ma le logistiche sono da vagliare e ho iniziato a buttare giù un altro scritto che riguarda la Puglia, progetto che intendo portare avanti con una realtà aziendale presente nel barese, ma non vorrei svelarmi ulteriormente. Tutto a sorpresa..

D. Parliamo della tua scrittura . Secondo te esiste un modo di scrivere prettamente femminile?

R. Ognuno scrive come può in base alle proprie inclinazioni ,al vissuto personale e alla propria sensibilità. Quindi credo che l’impronta femminile sia più marcata.

D. A quale protagonista del tuo romanzo sei maggiormente legata?

R. A Matilde. Lei è una donna che non vive di sovrastrutture. Ha un modo di fare che non si combina con la realtà esterna. Non c’è niente delle sue azioni che abbia un senso per gli altri, eppure lei sa bene quello che sta facendo e ha la massima consapevolezza della sua scelta sentimentale. È un personaggio in cui mi sono identificata.

D. Ricordiamo che sei stata a Ciao Darwin 8 tra le Cime, nel programma di Paolo Bonolis su Mediaset, altri progetti televisivi? 

R. A dirti il vero posso dirti che ho avuto parecchie collaborazioni inerenti il settore televisivo ,non nego che mi piacerebbe continuare senza nulla togliere però alla mia scrittura, che s’intenda..

D. Bene ..bene..

R. Il libro lo consigliamo perché la lettura è scorrevole  con un evidente precisione narrativa data la sua maturità letteraria e le diamo un gran in bocca al lupo.

sabato 3 agosto 2019

Claudia Conte (intervista): "L’arte nasce dagli incontri speciali che lasciano il segno dentro di noi"

Foto di Cristina Simona Dragut
Oggi siamo in compagnia di Claudia Conte, classe ‘92, giovane ma già affermata attrice e scrittrice italiana.

D. Iniziamo a parlare del tuo libro "Il vino e le rose", saggio romanzato edito da Armando Curcio Editore giunto alla terza ristampa. Hai iniziato il tour nel 2017 ed ancora oggi sei impegnata per presentarlo. Sei soddisfatta dei risultati ottenuti?

R. Credo che la cultura sia dappertutto, intorno a noi, tra i borghi, le chiese, le piazze. Ho presentato il libro in tutta Italia perché amo l’umanità e incontrare le persone e le loro storie mi arricchisce sempre tanto. L’arte nasce dagli incontri speciali che lasciano il segno dentro di noi.

D. Sarai presto di nuovo in Puglia, regione alla quale sei molto legata....

R. Si, sabato 3 agosto alle 21 parteciperò alla rassegna letteraria di Miggiano nel Salento.
Poi approfitterò per salutare un po’ di amici e godermi il mare e i paesaggi del magico Uliveto d’Italia.

D. Prossime date dei tuoi viaggi? 

R. L’11 agosto sarò a Lenola all’interno del Festival Inventa un film, il 20 nel Consorzio Costa Smeralda in Sardegna con Lucio Presta, dal 21 al 23 sarò a Montefusco e il 30 al Terracina Book Festival prima di approdare al Festival di Venezia.

D. Novità teatrali?

R. Recentemente ho rappresentato due spettacoli del regista Francesco Apolloni "La verità vi prego sull’amore" con Mimosa Campironi e "Perso a Los Angeles". Inoltre sto preparando due bellissimi nuovi testi per la prossima stagione!

Foto di Cristina Simona Dragut
D. Sei protagonista accanto a Loretta Goggi dello short movie "Sogni" diretto da Angelo Longoni pluripremiato e attualmente in distribuzione nei festival internazionali. Che esperienza è stata?

R. Interpreto il ruolo di Claudia, una giovane figlia che non riesce più a gestire in casa la madre malata di Alzheimer (Loretta Goggi) ed è così costretta a portarla in una struttura ospedaliera. È stata una bellissima esperienza artistica ed umana. Ho amato molto l’idea del regista Angelo Longoni che porta lo spettatore in una doppia realtà, quella "normale" della figlia e quella "confusa" della madre malata. Inoltre affiancare Loretta è stata una grande emozione! Nel cast anche Daniela Goggi, Francesco Montanari e Leonardo Bocci.

D. Recentemente hai lavorato alla fiction Rosy Abate e stai girando due film per il cinema "Sorelle di Sangue" e "Dovete essere cattivi" . Cinema o fiction? Quest’ultima domanda ti mette in difficoltà? 

R. Mi appassionano entrambe, anche se in modo diverso tra loro. Ciò che fa la differenza è il tipo di ruolo... amo le sfide e vorrei oggi avere la possibilità di cimentarmi in un ruolo complesso, per poter conoscere attraverso il personaggio nuove parti di me.

D. "Un tè con te" che tipo di esperienza è stata? 

R. È stata una bella esperienza. L’idea era quella di far rifiorire la dolce vita di via Veneto che un tempo pullulava di star internazionali, paparazzi, personaggi del jet set romano mentre oggi è ridotta a via legata al turismo. All’ora de te’ incontravo registi attori e si parlava di arte e cultura.

D. Abbiamo notato che su Instagram (claudiaconteactress) sei molto seguita ed hai raggiunto quasi il traguardo dei 100,000 followers. Inoltre hai un sito Internet (www.claudiaconte.com) e un blog (www.wineandroses.it) Ti interessa il mondo del web? 

R. Devo dirti che sto scoprendo una passione. Uso Instagram come se fosse un diario, racconto la mia quotidianità. I miei stati d’animo, i miei gusti nel campo della moda e non solo... è come se parlassi a degli amici reali che rispondono alle mie domande e commentano con affetto!»