E' disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica “Odio”, il nuovo singolo di Nevia.
“ODIO” è un flusso di coscienza, dove l'artista si mette a nudo, condividendo senza filtri le sue battaglie interne e la sua visione critica sul mondo di oggi. In questa canzone, Nevia si apre completamente, parlando di tutto quello che non tollera nella società attuale, in un viaggio all’interno delle sue insicurezze, quelle stesse insicurezze che tanti altri ragazzi probabilmente sentono. Parla di come è difficile relazionarsi con il prossimo, di come le storie d'amore spesso finiscano in malo modo, e di come a volte ci si senta persi, cercando di capire chi siamo e cosa vogliamo davvero dalla vita.
Il brano è anche un attacco alla superficialità di certi aspetti della vita moderna, come l'ossessione per le apparenze e il modo in cui i social media possono farci sentire ancora più isolati. Nevia si discosta da chi non ascolta davvero la sua musica, ma la sente e basta, chi segue le mode solo perché fa comodo omologarsi, e chi non riesce a stare solo con sé stesso perché non ne ha il coraggio.
Dal 26 gennaio 2024 è in rotazione radiofonica “Ego” (Kimura), il nuovo singolo di stillpani disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 19 gennaio.
“Ego” è un brano scritto a quattro mani con Lorenzo Di Pasquale (cantautore e autore con alle spalle già 3 dischi pubblicati sotto il nome d’arte Amelia) che descrive a pieno il disagio sociale di un giovane o di un quasi-adulto che si trova quotidianamente a vivere una vita più veloce e grande di lui. La produzione di Etrusko, aggressiva e dark, è il mare su cui galleggiano le parole.
Commenta l'artista a proposito del brano: “Ego nasce come una riflessione esistenziale sull'epoca contemporanea e sul buio della condizione giovanile che guarda al futuro in maniera passiva e distaccata ('e se il futuro corre lo guardiamo dagli spalti'). Svuotata del suo impeto vitale, l'esistenza porta chi scrive ad anestetizzarsi fino al punto di 'volersi fare male' con la speranza che alla fine 'magari riusciremo a accettare' l'inganno. L'accettazione diventa quindi l'unica imbarcazione a disposizione per riuscire a navigare nel mare in tempesta della vita odierna.”
E' in rotazione radiofonica e nei digital store 'Olivia' il nuovo singolo della cantautrice sarda Luv. Dalle più dolci sonorità degli anni ‘80, Olivia è la sindrome dell’abbandono. Oliva è chiedere aiuto per poter affrontare le proprie paure. Olivia è l’ancora di salvezza alla quale ci attacchiamo, le stelle in cui tutti speriamo, la luna di cui abbiamo bisogno. Sentirsi vulnerabili e prendere coscienza della propria fragilità è il focus di questo brano.
Luv! da sempre ha una missione, quella di trasmettere messaggi positivi, o comunque estremamente veri, intrisi dei sentimenti più puri. Luv! è la verità e il coraggio di presentarsi al mondo senza aspettarsi che il mondo ci comprenda, perchè la nostra battaglia più importante la affrontiamo ogni giorno, quella con noi stessi.
Cosa racconta il tuo nuovo singolo e qual è il messaggio che vuoi mandare?
Olivia tratta principalmente della sindrome dell’abbandono che ho accettato solo una volta che il pezzo era terminato. Ho sempre cercato di obnubilare tutto ciò che potesse recarmi fastidio e dispiacere ma questo brano, in qualche modo, ha fatto si che io in qualche modo riuscissi ad afferrare con mano questo tormento e strangolarlo con un canto, paradossalmente, dolce. Olivia è chiedere aiuto per poter affrontare le proprie paure, è l’ancora di salvezza alla quale ci attacchiamo, le stelle in cui tutti speriamo, la luna di cui abbiamo bisogno. Ad oggi Olivia è la canzone che mi rispecchia di più perché parla di un mio lato fragile che ho scelto di mettere in mostra e che rappresenta al meglio la mia persona ma non la mia personalità. Per una volta è totalmente Luvi che parla, mentre Ludovica sta zitta e ascolta senza intervenire.
Che rapporto hai con la moda?
Non sono mai stata una persona “alla moda”. Sono sempre andata controcorrente, ricercando gli abiti che mi facessero stare più a mio agio. Essendo stata sin da bimba molto magra, per un periodo ho avuto paura di indossare abiti che mettessero in risalto ciò. Ogni volta che entravo in un negozio di abbigliamento per me era un calvario. Crescendo ho imparato a fregarmene, creando uno stile tutto mio. Devo però dei sinceri ringraziamenti a chi ha cambiato la mia vecchia visione e spronata a darmi una nuova possibilità di immagine: i miei amici stilisti Mattia e Nicholas di Armariu, una bellissima boutique a Cagliari di abbigliamento vintage & second hand.
Qual è il tuo stile preferito?
Il mio stile preferito, che poi è quello che utilizzo sia nella vita di tutti i giorni che sul palco è street, vintage con un forte richiamo alla West Coast sk8 scene. È libero da ogni pregiudizio e costrutto sociale: chi ha detto che una donna non può indossare abiti “maschili” e viceversa?
Dove vorresti arrivare con la tua musica?
Il mio obiettivo sia come persona, che come musicista è quello di offrire rifugio a chi si è sentito (o si sente) come mi sono sentita io: sbagliata e distante da una società volontariamente cattiva ed esclusiva. La mia musica è cangiante e direi “metereopatica” proprio per questo motivo. Vorrei riuscire a strappare sia momenti di riflessione che tanti sorrisi e lanciare non solo segnali di positività, ma un messaggio in particolare: vivi senza aspettarti che il mondo ti comprenda ed impara ad amarti per quello che sei hai da offrire.
MILANO - Caterina Lalli (in arte Lialai) 26enne cantante e influencer torna con il nuovo singolo Americano, un brano sensuale e dai ritmi esotici che vuole raccontare l’altra faccia del mondo dei privilegiati e di coloro che vivono una vita agiata. ‘’Siamo circondati da finte amicizie e persone che ti sono vicine solo per il tuo stile di vita’’ – spiega.
Caterina Lalli è una cantante e influencer toscana. Con la passione per il mondo dello spettacolo e della musica, ha intrapreso un percorso nella musica iniziando a scrivere le sue prime canzoni. Il singolo d’esordio è stato “Dime” (nel 2020), seguito da “Kill Me” (nel 2021) e da “Light On”, che ha visto la partecipazione nel videoclip di Tommaso Zorzi e Rocco Siffredi.
Raccontaci del tuo mondo.
Il mondo musicale è un mondo molto aperto alle nuove idee e alle nuove figure, in questo mondo c’è spazio per tutti. Il mondo musicale richiede molta dedizione per poter migliorare ogni giorno di più ma ripaga poi con grandi soddisfazioni
Segui la moda e le sue ultime tendenze?
Non seguo molto la moda, ho uno stile tutto mio e solitamente poco condizionato dalle tendenze del momento.
Un posto che ti piacerebbe visitare?
Il Giappone è il posto che vorrei visitare, mi affascina molto la cultura giapponese ed il loro modo di pensare. Sicuramente sarà uno dei miei prossimi viaggi
Grid, la nuova rivelazione del pop al femminile italiano, torna con il nuovo singolo “Nomade” (Cosmophonix Artist Development/Altafonte), brano che punta i riflettori su una nuova sfumatura della sua essenza artistica.
Impreziosito dall’immancabile e raffinata veste sonora cucita ad hoc dalla Casa di Produzione mantovana multiplatino, “Nomade” è un inno alla libertà di viaggiare in se stessi per raggiungere le mete più inesplorate della propria natura interiore, riappropriandosi di un’identità lontana da condizionamenti e influssi sociali, completamente autonoma e sovrana di se stessa.
Il testo del pezzo, un’elegante pergamena di indipendenza senza tempo scritta dall’abilità autorale di Stefano Paviani, segue le linee, dinamiche e frizzanti, del carisma di Grid, che dà voce al suo estro policromatico e caleidoscopico, come lei stessa racconta:
«“Nomade”, non è il classico brano estivo, nonostante rimanga nella mente sin dal primo ascolto, grazie ad un mood coinvolgente, ballabile ed energico. Ho scelto il titolo “Nomade” perché è un aggettivo capace di rappresentarmi alla perfezione: sono un’anima libera, che adora viaggiare, sperimentare, scoprire, analizzare e conoscere nuove culture. Sono una ragazza che non è mai restata ferma a se stessa, ma ha sempre cercato di guardarsi intorno, cogliendo il meglio da ogni circostanza e da ogni persona».
«Credo che questo pezzo – prosegue Grid - sia il perfetto seguito delle mie precedenti release, da “Testacoda” a “Neve In Tasca”, passando per “Intimo Glamour”; penso di evidenziare, di mettere in luce, una mia nuova sfaccettatura ad ogni pubblicazione. Come ciascuno di noi, sono un essere poliedrico; Grid e Fabiana sono la stessa persona, ma la stessa persona è ricca di sfaccettature, di cromie, di nuance e con i miei brani cerco sempre di sottolineare questa meravigliosa complessità dell’essere umano. Credo sia di fondamentale importanza rendersi conto che possiamo essere chi vogliamo, tenendo sempre a mente di rimanere fedeli a quella parte di noi, autentica e genuina, su cui si articolano tutte le altre. Essere nomade è anche questo, viaggiare per ogni singola parte di noi, soffermandoci, quanto basta, ad esplorare quelle ancora ignote per cercare di comprenderle ove possibile e, ove non lo è, accettarle, accettarsi».
Il brano è accompagnato dal videoclip ufficiale, diretto da Davide Fantuzzi in collaborazione con Maicol Comastri e Giorgia Cassi sotto la supervisione di Peter Marvu per Eyesjuice, girato tra le splendide spiagge di Livorno, con la partecipazione di Mattia Paolucci e del meraviglioso corpo di ballo guidato da Vittoria Chapkis.
Trasversale, suggestiva e inconfondibile, Grid riconferma il suo talento e la duttilità della sua arte dando voce ad un nero su bianco capace di esaltare ed enfatizzare i colori più nascosti, ma al tempo stesso intensi e vivaci, del meraviglioso dipinto di ognuno di noi.
Dal 22 aprile 2022 sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali e dal 20 maggio in tutti gli store “Play with me” (Blackcandy Produzioni), il nuovo album di Francesco Di Bella.
“Play with me” è un album che raccoglie questi 25 anni di songwriting di Francesco, come solista e come membro dei 24 Grana. I brani, alcuni in napoletano e altri in italiano, eseguiti inizialmente con il solo supporto di Alfonso Bruno alla chitarra acustica, sono stati poi affidati e completati da amici e colleghi che hanno letteralmente giocato con le canzoni, divertendosi a ricreare il proprio mondo all’interno delle composizioni. Il gioco è riuscito e il disco racconta un percorso, molto personale, fatto di incontri, di scambi e di passioni comuni.
Le ballate si sono arricchite, dunque, di voci, sintetizzatori, chitarre a volte dal sapore etnico e a volte dal sapore rock, difficile descrivere questo lavoro così caleidoscopico eppure così omogeneo, nei contenuti e nella sostanza. All'interno del disco sarà presente anche uno scritto del noto giornalista Federico Guglielmi.
Spiega l'artista a proposito dell'album: “Fare quest’album è stato un gioco, negli anni mi è capitato spesso di duettare dal vivo con amici e colleghi e questo mi ha sempre arricchito ed ha arricchito le mie canzoni ed il mio modo di comporre. Alcuni artisti presenti nel disco li conoscevo già personalmente da anni, sono amici, altri li ho contattati perchè mi piacevano ed è stato sorprendente ascoltare il loro lavoro sui brani. Il mio grazie va a tutti quelli che hanno giocato con me, mettendo a disposizione della musica una parte della loro anima.”
MILANO - Il secondo singolo di Ami, “Rompere il silenzio” (Lead Records/distribuzione Pirames International) è il sequel perfetto del suo singolo d’esordio “La maschera” (Novembre 2021). Un brano che l’artista romana dedica a se stessa perché “Non esiste momento migliore della musica da potermi dedicare”.
Dal 14 aprile è disponibile anche il videoclip realizzato dall’agenzia Savana Movies. Protagonista la stessa Ami insieme ai ballerini Paolo Spalice e Amedeo Monzo su una coreografia di Michele Lanzeroti. Per restare fuori dai cliché della solita storia d’amore, si è voluta ricreare un’ambientazione suggestiva, quasi ad invitare chi la guarda ad un coinvolgimento spirituale, mentale, per coronare insieme questo percorso che l’artista ha vissuto in prima persona.
Un brano realizzato con la stessa squadra del primo singolo, con il produttore Mario Zannini Quirini (Lead Records) e l’autrice Paola Angeli che hanno saputo interpretare lo stato d’animo di Ami e il messaggio che l’artista voleva trasmettere al pubblico.
«Con “Rompere il silenzio” sono riuscita a vivere appieno il caleidoscopio delle mie emozioni: paura, rabbia, gioia, divertimento, tristezza e molte altre ancora.» - Spiega Ami - «Il brano racconta di quando, - finalmente- ci si riesce a liberare della “maschera”, e si è pronti all’accettazione di una nuova persona con la quale iniziare un percorso di vita pieno di possibilità. È quel momento in cui ci sorprendiamo delle conseguenze emotive che scaturiscono da questo positivo incrocio di vite.»
Il brano è accompagnato da un testo classico italiano con gli arrangiamenti dal sound internazionale che strizzano l’occhio ad artiste del calibro di Bjork e Billie Eilish, catturando l’ascoltatore in un mix di ritmo e leggerezza.
Noemi Damiani, in arte Ami, è un’artista romana classe 95. Il suo primo approccio con la musica risale a quando era bambina quando i suoi genitori decidono di iscriverla ad un coro e, contemporaneamente, inizia a prendere lezioni di pianoforte. Due passioni che, però, con il tempo dedice di accantonare. Riprende le lezioni di canto nel 2016, in un periodo per lei delicato, con la paura che la musica non rappresentasse più una parte di lei.
Ami nasce nell’estate del 2021, quando Noemi lascia il suo contratto a tempo indeterminato ed inizia a scommettere sulla sua voce. Il suo primo brano, si intitola “La maschera”, uscito il 26 Novembre 2021 e nato dalla collaborazione con il maestro Mario Zannini Quirini (Lead Records) e l’autrice Paola Angeli. Il singolo presenta due punti forti: un testo con una stesura classica ed un sound che ammicca all’elettro-pop.
Ad Aprile 2022 esce il secondo singolo “Rompere il silenzio”, realizzato con la stessa squadra del primo, accompagnato da un testo classico italiano e con un sound internazionale che strizza l’occhio ad artiste come Bjork e Billie Eilish.
E' disponibile in digitale “L'Alligatore”, il nuovo EP, e “Bugie per asini”, l'album d'esordio di Bimbo.
“L'Alligatore” è un ep contenente tre brani pieni di speranza verso l'umanità in cui la si incoraggia a spezzare le “catene del male” attraverso l'autoironia, intesa come ricerca interiore, fino a sfiorare il misticismo. I brani hanno un suono che spazia dall'elettronica a ritmi afro per sottolineare il fascino primordiale che si prova trovandosi davanti un alligatore, come in un misto di paura e meraviglia.
Spiega l'artista a proposito dell'EP: “L'alligatore è un contenitore di tre brani il quale minimo comune denominatore è la speranza di incoraggiare gli uomini a spezzare una volta per tutte la catena del male, attraverso la pratica dell'autoironia intesa come ricerca interiore fino sfiorare il misticismo. I brani vestono un abito sonoro volutamente asettico come l'elettronica e terreno come le sonorità afro per sottolineare quanto sia ampio lo spazio che ospita questa emozione. L'alligatore nasconde in se un fascino primordiale che gli permette di impormi le regole del suo gioco,lasciandomi incantato e convinto di non essere io la sua vittima“.
Il video del brano “Niente da dire”, singolo estratto dall'ep, ritrae il volto di un ragazzo e di una ragazza in primo piano, entrambi in due luoghi anonimi. I due protagonisti svolgono in modo didascalico i compiti giornalieri che la canzone descrive (farsi la barba,scattarsi dei selfie ecc). Questo è l'inizio di una relazione morbosa e coinvolgente tra di loro nata attraverso i social network. Il racconto inaspettatamente si conclude svelando il luogo reale dove si trovano i due protagonisti, all'interno di un carcere a sottolineare l'alienazione che porta all'incapacità di relazionarci.
Bimbo, nome d'arte di Simone Soldani, nasce a Livorno nel 1976, è stato al 56° Festival di Cannes con la colonna sonora di “B.B. e il cormorano” (2003) dopo aver calcato per anni i palchi dei centri sociali. Bimbo è cresciuto in un gruppo punk-hardcore, i Negative Pole, ma è nato solitario in una cameretta ed ora è un progetto aperto al contributo di musicisti dal background più disparato (vedi la costante e immancabile collaborazione di Valerio Fantozzi, ex Snaporaz). Il suo percorso lo porta ad avere uno stile, quasi di conflitto, tra due generi: il Pop e il cantautorato.
Bimbo, con un orecchio formatosi sulla musica indipendente anglofona, ha dato vita alle melodie delle sue canzoni riscoprendo le sonorità di quell’Italia a cavallo tra un sogno e un incubo. Il risultato è “Bugie per asini”, il disco d’esordio del 2010, arrivato dopo più di tre anni di concerti in giro per l’Italia. I suoi testi si muovono tra intimismo e (auto)ironia, introspezione e provocazione, con un’attitudine politicamente scorretta in cui il cuore gioca il suo ruolo fondamentale.
MILANO - E' disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Sweet denial”, il nuovo singolo di Vina Rose. Sweet Denial (“Dolce negare”) descrive le dinamiche di una relazione noir intrisa di complicazioni. Una sorta di dipendenza emotiva ma non per questo meno desiderabile perché caratterizzata da una forte passione e desiderio, come descritto nel testo dove si parla di “attrazione fatale”. Quel dolce negare può essere paragonato ad una droga della quale non si riesce a fare a meno, anche sapendo quanto può essere nociva per la propria salute a lungo termine.
Spiega l’artista a proposito del brano: “Ci sono momenti nella vita in cui anche la persona che ami di più non è in grado di soddisfare a pieno i tuoi bisogni più profondi, a causa di un rifiuto a rendersi disponibili emotivamente o più in generale all’interno della coppia. Quel preciso momento durante il quale non riesci a lasciare andare colui che ami, nonostante il dolore e la sofferenza che la stessa persona ti provoca, è ciò che viene descritto come “Sweet Denial”, ovvero il “Dolce Negare”
Il videoclip si articola in 4 scene principali che descrivono la relazione tra un uomo e una donna e, in modo metaforico, il loro rapporto di dipendenza emotiva dal quale risulta difficile staccarsi.
Figlia d'arte, Vina Rose, ha cominciato la propria carriera artistica nella scena locale catanese ad appena 14 anni per poi trasferirsi a Milano, dove si è diplomata in Musica e Arti Performative all'Accademia “M.A.S”, oltre che laurearsi in Comunicazione all'Università degli Studi di Milano.
Vina può vantare numerose collaborazioni con importanti nomi del panorama musicale italiano ed internazionale (Giorgia, Alexia, Andrea Bocelli, per citarne alcuni) oltre che la partecipazione a diverse trasmissioni televisive nazionali (da “Ballando con le stelle” a “Vietato Funari”, “Che tempo che fa”, “Festivalbar”, “Top of the Pop”) e collaborazioni con l'Orchestra di Sanremo, Radio Italia, Radio 105 e Radio 2. Dal 2006 al 2016 è stata stabilmente nel cast di Maurizio Crozza (“Crozza Italia/Crozza nel paese delle meraviglie” in onda su La7 dove riveste il ruolo di cantante e vocal coach dello show televisivo.
Dopo diversi anni di collaborazione con musicisti e produttori musicali inglesi, nel 2017 Vina si è trasferita a Londra per perseguire la propria carriera artistica e si è esibita in club e prestigiosi locali della scena londinese riscuotendo molto successo. Nel 2019 è uscito il singolo d’esordio dell’artista catanese dal titolo “Breathe Again”, brano che è stato masterizzato nei famosi Abbey Road Studios di Londra dal leggendario Geoff Pesche, riscuotendo molto consenso, tanto da essere stato trasmesso in diverse radio italiane ed estere, oltre a numerose pubblicazioni giornalistiche, una provocatoria introduzione per il suo EP dal titolo “Crossroads”, che ha visto la pubblicazione nella primavera del 2020. Vina è inoltre apparsa come attrice in diverse pubblicità, serie tv, shows e documentari sulle reti nazionali inglesi “BBC e ITV”, come “Victoria & Albert –The Royal Wedding”, dove ha recitato nelle vesti della Duchessa di Sutherland.
All’inizio dell’anno 2022 Vina si veste di una nuova grande soddisfazione musicale. Con il brano “Sweet Denial”, da Lei scritto e composto a Londra, si è qualificata al sesto posto alla prima edizione di Una Voce per San Marino, manifestazione che ha visto primeggiare Achille Lauro per rappresentare la Repubblica di San Marino al prossimo Eurovision Song Contest.
“Dentro me” è il nuovo singolo del rapper Layz. Il brano, accompagnato da un visual video dalle ambientazioni notturne, è disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali dal 25 marzo 2022.
Layz, nome d’arte di Lazzaro Zani, dopo il lancio del primo album che porta il suo nome, e del singolo “Mille sbagli” (gennaio 2022) in rotazione su Radio2indie e RTL 102.5 Bro & Sis dal primo giorno d’uscita, torna con un nuovo singolo. Il brano “Dentro me” da vita ad un nuovo percorso che culminerà in un Ep nei prossimi mesi dell’anno.
“Dentro me” è ispirato al film d’animazione Nightmare Before Christmas di Tim Burton e più precisamente ad uno dei brani contenuti nella soundtrack, “Re del blu re del mai”. In questo scenario, il protagonista Jack Skeletron manifesta la stanchezza della routine del mondo di Halloween e vaga alla ricerca di qualcosa di nuovo fino ad approdare alla Città del Natale.
La frase del brano epicentro di quel sentimento è “Chi mai capirà quanto io mi sento giù? Che un regno cosi non mi basta più”.
«Nel mio nuovo singolo ho voluto scrivere della voglia di lasciarsi alle spalle un passato e presente fatti di una routine quotidiana che comincia a starmi stretta.» - Racconta Layz - «Una città che puzza di marcio, dove tutto inizia ad apparirmi grigio, in cui l’unico modo per realizzarsi sembra essere la fuga.»
Tutto questo porta, inevitabilmente, l’artista a fare i conti con alcuni quesiti importanti: “Chi sono?”, “Cosa ci faccio qui?”. Domande che ne aprono altre, e che portano Layz a chiedersi se il fatto di rimanere nella sua zona di comfort non gli abbia fatto perdere di vista dei concetti fondamentali alla sua realizzazione personale, tanto da mettere in dubbio se ciò che sta facendo sia giusto e se lo porterà mai verso un traguardo concreto. E prima che questo sentimento prenda il sopravvento è necessario mettersi alla ricerca di sensazioni ed esperienze nuove.
Dal 25 marzo 2022 è disponibile in rotazione radiofonica “FAKE BLOOM”, il nuovo singolo dei Reel Tape estratto dal nuovo album “Fences”.
“Fake bloom” racconta la storia di Murray Bookchin, operaio, filosofo, anarchico, storico ambientalista, fondatore dell’ecologia sociale. La sua voce nel brano ci ricorda l’assurdo tentativo dell’uomo di dominare la natura, che inevitabilmente si scontra con la limitatezza delle risorse e con la crescente minaccia del climate change. Nel testo risuona l’eco della frustrazione e dell’angoscia per un equilibrio che appare ormai destinato a spezzarsi.
Spiega la band a proposito del brano: “Volevamo provare a descrivere la sensazione di straniamento, impotenza e preoccupazione di fronte alla minaccia del cambiamento climatico, e per farlo cercavamo un luogo surreale, delle immagini potenti e inquietanti. La ricerca ci ha portati alla base NATO abbandonata del Monte Giogo: un lungo viaggio per raggiungerla e qualche rischio per effettuare le riprese sono valsi la pena, crediamo...”
Il videoclip, per la regia di Lorenzo Guenzi, ha come location un luogo incredibile quanto poco conosciuto: la ex base NATO sul monte Giogo a 1500m di altitudine. Le sue enormi parabole venivano utilizzate dalla NATO per la trasmissione troposferica delle comunicazioni criptate, provenienti dalla Turchia, prevalentemente per spiare il blocco sovietico. Abbandonata nel 1995, fu attiva per tutto il periodo della guerra fredda. Nel video le riprese della base si alternano con immagini che richiamano disastri naturali, ed improbabili esperimenti (pseudo)scientifici, anche ai danni di piantine innocenti. Il tema del rapporto distorto tra uomo e natura viene così evocato, non senza un pizzico di amara ironia.
Il soggetto è stato interamente curato dai Reel Tape, mentre le riprese sono di Francesco Coschino, Maurizio Scuiar e Leonardo Roina
“Fences” è un album dedicato interamente alle barriere e ai confini, non solo fisici e politici, ma anche sociali e mentali. Come da una sorta di alfabeto caotico e sconclusionato, i Reel Tape estraggono campioni video e audio per creare un’istantanea (s)oggettiva degli eventi che sconvolgono la nostra quotidianità.
L'eco delle sensazioni, inquietudini ed esperienze personali, viene impresso ed assorbito nella trama emotiva delle musiche e dei testi.
Le dodici tracce hanno uno stile eterogeneo, accostando sonorità post-rock a influenze elettroniche e psichedeliche, e includendo lingue differenti per testi e campioni scelte in base alle loro possibilità espressive e sonore.
Dal 18 marzo 2022 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming e in rotazione radiofonica “PESSIME INTENZIONI” (Isola degli Artisti), il nuovo singolo di SERENA BRANCALE feat. GHEMON che anticipa l'uscita del disco ''JE SO ACCUSSI’ “ il 25 marzo.
“Pessime intenzioni” è un brano che racconta di una festa ad Hollywood. Lei, entusiasta della vita, pronta ad uscire e fare festa, che rimanda le responsabilità al lunedì e si prepara. Lui il paziente della coppia, introverso, il più riflessivo.
Racconta Serena Brancale a proposito del brano “Quando ho proposto a Ghemon di collaborare su questa canzone non sapevamo che entrambi fossimo in un periodo di ascolti Anni '70. Abbiamo sposato l’idea di omaggiare la Motown e ci siamo tuffati in questo mood intramontabile, ricco di sonorità vintage. Insieme ci siamo divertiti nell’immaginare una coppia cosi opposta tra loro, che si prepara per uscire con due visioni dissonanti della serata.. When Sly calls...”
Ghemon: “Passare del tempo in studio insieme a Serena per scrivere e comporre e questo brano è stato eccezionale e incredibilmente naturale, nonostante fosse la nostra prima collaborazione. Ero certo che ci fosse affinità con un’artista come lei, che trovo essere in uno splendido momento dì maturità artistica. Quando le energie in circolo sono così positive e le radici così simili, non può venire fuori altro che musica dall’anima: è per questo che si chiama ‘Soul’.”
Da oggi - 4 Marzo 2022 - è disponibile sulle piattaforme digitali “CARO LUCIO RISPONDO” (Red Phonics Records), il nuovo disco di Sergio “Rossomalpelo” Gaggiotti che contiene il singolo in radio “Arance amare”.
“Arance Amare” è una delle nove risposte alla “Lettera al caro amico” che Lucio Dalla inviò tramite il brano: “L’anno che verrà”. L'artista in questo brano risponde alla lettera di quell'uomo del '43, descrivendo la sua visione del futuro, raccontandogli di momenti assurdi e brutali, di solitudini e silenzio, di amore e tempra, coraggio e paure. Infine, Gaggiotti ha voluto sussurrare al destinatario della lettera che aveva ragione: anche se diversamente, tutti si vive un presente migliore se si sogna e pretende un futuro davvero moderno e civile.
Spiega l’artista a proposito del brano: “Qualcuno doveva pur rispondere a Lucio Dalla e raccontargli quello che succede.”
Il videoclip di “Arance Amare” è stato girato nella casa di Sergio Gaggiotti e raffigura l'artista che canta davanti alla videocamera mentre una luce calda proveniente da varie lampade sparse per tutto l'ambiente da a tutto il set un atmosfera accogliente.
“Caro Lucio rispondo” è un disco concepito e realizzato interamente a casa, in ogni suo aspetto, dalla musica alla grafica fino alla realizzazione dei video e al loro montaggio. Un ideale invio di lettere come risposte alle parole di Lucio Dalla, un disco che non è dedica ma immaginario rapporto epistolare.
Dal 4 Marzo 2022 sarà disponibile in rotazione radiofonica “Balla”, il nuovo singolo di Florenc Banushi, già disponibile su tutte le piattaforme di streaming dal 28 Febbraio.
“Balla” è una canzone dai toni positivi, un apprezzamento a quello che si ha e alla libertà che stiamo pian piano recuperando dopo il periodo difficile che tutti abbiamo attraversato.
Spiega l’artista a proposito del brano: “Balla su questo mondo che è musica per me e non pensiamo più a niente”
Il videoclip è stato girato a Portese (BS) sul Lago di Garda. L'idea è nata ispirandosi al testo della canzone che parla del graduale ritorno alla libertà e alla normalità dopo un periodo di isolamento forzato che tutti abbiamo vissuto. Poter nuovamente viaggiare, muoversi, spostarsi, incontrare gli amici, ridere, ballare e scherzare sembravano piccole cose ma proprio quando si viene privati di tutto ci si accorge che i momenti più belli sono proprio quelli della quotidianità e dei piccoli gesti.
MILANO - Dal 18 Febbraio 2022 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Il Colore Del Vino” (GREYLIGHT RECORDS), il nuovo singolo di Herré.
“Il Colore Del Vino” parla di una notte d’amore mancata, di quelle appena sfumate, un po’ per colpa del destino che non riesce a fondere le anime di due persone troppo diverse, un po’ per l’orgoglio di quest’ultime. Un canto solitario, nel buio di una camera d’albergo, che si fa sentire tramite l’eco degli angoli più remoti; le pareti nascondono le lacrime di uomo che avverte ciò che si è appena concluso, una relazione forse mai del tutto iniziata. Il colore del vino, intensamente rosso, come la passione e il vivo desiderio di volersi, uno sulla pelle dell’altra, non sporcherà mai le labbra dei due, facendoli accontentare di un bianco più puro.
Spiega l’artista a proposito del brano: “Sarà mattina anche domattina. Dopo ogni notte, ci sarà sempre un’alba, e torneremo a splendere con la luce del sole.”
Riccardo Guglielmi, in arte Herré, nasce nel settembre ‘97 all’Isola d’Elba. Il suo percorso di studi musicali inizia nel 2010 quando, grazie al suo professore di musica delle scuole medie, si avvicina allo studio del pianoforte. Nel 2013 inizia a cantare, frequentando le scuole musicali del territorio Elbano, proseguendo poi gli studi musicali all’Accademia delle Muse di Piombino. Nel 2017 esce il suo primo singolo da cantautore, “Come il sole quando piove”. L’anno dopo inizia a raccogliere i primi frutti dei suoi studi, vincendo il CantaElba (premio territoriale) e Area Sanremo 2018, arrivando a giocarsi così, al cospetto di Claudio Baglioni, un posto per Sanremo 2019. Poco dopo esce il suo secondo singolo, nonché brano vincitore di Area Sanremo, “I miei giorni con te”, con la speciale dedica al nonno, e nel 2020 arriva nuovamente in finale ad Area Sanremo. Nel 2021 firma con Greylight Records. “Il Colore Del Vino” di Herré uscirà in radio e su tutte le piattaforme digitali il 18 Febbraio.
MILANO - E' disponibile in rotazione radiofonica “MD/MA” , il nuovo singolo di DANI WHITE già disponibile sulle piattaforme di streaming digitale dal 18 febbraio.
“MD/MA” è un brano che vuole raccontare la dipendenza da una storia d’amore paragonata alla dipendenza provocata dalle sostanze stupefacenti. Il legame tra le due è proprio nel mezzo, i momenti positivi e quelli negativi che si hanno in una relazione sono simili agli up e i down che si hanno quando si assumono droghe. Il testo vuole colpire l’ascoltatore dritto allo stomaco attraverso strofe curate maniacalmente da descrizione di immagini ben visibili e ritornelli esplosivi e liberatori. La produzione è curata da The Ross che cuce perfettamente il vestito all’artista in questione e cura ogni minimo dettaglio.
Racconta l’artista a proposito del brano: “La canzone è nata da un aneddoto su Instagram. Un giorno mi sono svegliato con i DM intasati dove le mie fan mi scrivevano che io e la mia musica siamo come droga, e hanno aperto alcune fan page. In quel momento ho avuto il mio primo input. Il secondo aneddoto risale a molti anni fa dove ad una festa delle persone che non conoscevo fecero uno scherzo poco gradevole a tutti i presenti, mettendo dell’MDMA nelle bevande. Questo evento mi ha dato modo di spiegare sia nel testo che nel video il vero effetto della sostanza stupefacente paragonandolo alla dipendenza del vero amore, up e down e loop dalla quale non vorresti mai uscire.”
Il videoclip nasce da un'idea di Dani White, Paolo Bianconi e di Davide Morelli. Lo stile richiama una situazione oltre oceano, con immagini che parlano da sole e una recitazione che trasporta lo spettatore direttamente in ogni situazione, fino a farlo emozionare. Lo styling è curato in modo impeccabile da Davide Morelli e Fabrioloren.
Manuel Danieli in arte “Dani White” è cresciuto nella periferia di Milano. Circa 15 anni fa comincia il suo percorso artistico approcciandosi a sonorità tipiche del genere rap HipHop . Grazie alla collaborazione con un amico inizia a pubblicare i primi singoli su YouTube delineando il proprio stile canoro. Intraprende una breve esperienza a “Sanremo Band (ed. 2015)” con la sua band, e viene accettato come concorrente a “The Voice Of Italy (ed. 2016)”, strada che non ha poi percorso. Alcuni dissapori con il produttore lo portano ad abbandonare le case discografiche e avviare una produzione indipendente avvalendosi ancora oggi della collaborazione di The Ross. Partecipa poi a “Sanremo Giovani (ed. 2019)” arrivando tra i 100 finalisti . Nella sua attività di cantante nella zona di Milano e Como ha, inoltre, avuto l'opportunità di aprire concerti di artisti molto noti nella scena Rap italiana (tra cui Fedez, Danti, Vacca, Tedua e molti altri), e maturare il suo sound che adesso è contraddistinto da un mix tra Punk HipHop e Urban. Artista molto attivo sui social network, sul suo canale YouTube pubblica in ottobre 2021 una cover di The Kid Laroi feat. Justin Bieber “Stay” che raggiunge le 156.000 visualizzazioni. Inizia il 2022 con il singolo “Chimera” e prosegue con l'uscita di “MD/MA” dal 18 febbraio sulle piattaforme digitali e dal 25 febbraio in rotazione radiofonica.
E' disponibile in rotazione radiofonica “CINEMA PARADISO”, il nuovo singolo di MISSTAKE, già disponibile sulle piattaforme di streaming dal 18 febbraio.
“Cinema Paradiso” si focalizza sul ruolo delle donne nella società, sugli amori malati e troppo spesso non denunciati, su uomini violenti e donne che perdono la loro libertà per sentirsi amate e accettate. La storia che tutte sognamo si trasforma nel nostro peggiore incubo.
“Bisogna imparare ad amare le nostre ombre per poter evolvere al 100% ed essere totalmente indipendenti, solo così troveremo il vero amore. Cadi, sanguini, ma sei pronta a lottare per ritornare a vivere e volare.” commenta l'artista a proposito del brano.
Il video è stato realizzato in collaborazione con il regista Paolo Bianconi e il direttore artistico Davide Morelli che hanno voluto giocare con i contrasti per rappresentare il bene e il male all'interno di una relazione. “Abbiamo utilizzato del sangue finto in contrasto con la purezza dell’abito bianco” spiega Misstake “Il messaggio chiaro che deve trasparire è Mi amo, mi basto, mi accetto”
Vulcanica e stravagante, Misstake è certamente un personaggio iconico nel mondo del Rap e del Pop italiano molto popolare soprattutto su Youtube, Tik Tok, Instagram con diverse migliaia di follower. Si affaccia al panorama musicale nel 2011 pubblicando singoli e featuring con importanti artisti italiani come Vacca Sud Sound System, Laioung, Nex Cassel. Grazie a questa unione d’intenti il canale Youtube di Misstake supera il milione di visualizzazioni, dando vita così ad un un appuntamento fisso che prevede dei freestyle settimanali che raggiungono le 100.000 visualizzazioni. Risultati che che le permettono di creare un rapporto stretto con riviste e quotidiani nazionali come IL GIORNALE e IL MESSAGGERO.
Dopo varie tournée in Italia (soprattutto in Toscana, a Bari, in Sicilia, a Salerno, in Veneto e in Friuli), ha cantato all’Hip Hop Tv Music Festival e ha aperto il concerto di Fedez, Fabri Fibra, Shade, Bigfish, Nitro, Vacca, Jamil, Babaman, Noyz Narcos, Emis Killa. Ha anche fatto da vocalist ai primi eventi MAMACITA, nei quali ha curato anche la parte marketing. Le produzioni musicali sono curate interamente da The Ross.
Misstake riesce ad equilibrare il suo lato artistico e il suo grande spirito imprenditoriale, tanto da renderla una perfezionista che cura ogni aspetto dei suoi progetti in prima persona. Inizia il 2022 con il nuovo singolo “Diva” e prosegue con l'uscita di “Cinema Paradiso” dal 18 febbraio sulle piattaforme digitali e dal 25 febbraio in rotazione radiofonica.
Dal 25 febbraio è disponibile in rotazione radiofonica “2am” (Cantieri Sonori), nuovo singolo di ASHES, disponibile su tutte le piattaforme di streaming dal 21 gennaio.
Si dice che la notte porti consiglio, e che sia una buona consigliera. Beh, non è sempre così. Molte volte la notte porta dubbio e si diverte ad amplificare le paure, soprattutto le più irrazionali. 2am gira attorno alla sensazione di impotenza di quelle notti che rubano il sonno invece di conciliarlo, in cui credere alle bugie del buio sembra un po’ più facile.
Spiega l’artista a proposito della nuova release: “Ho scritto 2am due anni fa, la mattina dopo una notte mezza insonne. Mi sono resa conto che quando arriva sera sono più vulnerabile a pensieri negativi o tossici, e sono più predisposta a crederci. Credo sia una sensazione universale, che tutti abbiamo sperimentato almeno una volta. Il brano parla proprio di questi momenti e dei dubbi che mi hanno portato.”
Il pezzo, interamente scritto da ASHES, è stato arrangiato da Ben Cavendish e Dark Svrikatez per Cantieri Sonori, sotto la direzione artistica di Marco Canigiula e del management Valeria Leo.
Serena Ventre, in arte ASHES, è una cantautrice pop. Classe ’97, si laurea in Songwriting all’ICMP di Londra ed è proprio lì che inizia a muovere i primi passi della sua carriera musicale. Oltre alle opportunità di performance e co-writing fornite dall'Università, co-scrive un brano per l’artista spagnolo Blas Cantó (Warner), rilasciata nel suo primo album da solista, e dedica alcuni mesi ad esibirsi nelle strade più famose di Londra. Tornata in Italia dopo quattro anni, ASHES entra a far parte degli artisti di Cantieri Sonori. Nell’estate del 2021 vengono rilasciate “In bilico”, il suo primo singolo, e “Sollievo”, come featuring del cantautore Ben Cavendish. 2am, prodotta da quest’ultimo, è il nuovo singolo disponibile sulle piattaforme digitali dal 21 gennaio e in rotazione radiofonica dal 25 febbraio.
ECCE - “Dentro le tue mani” (Joseba Publishing) è il primo singolo della cantante salentina Claudia Gervasi, brano che porta la firma di Mario Guida, mentre l’arrangiamento è a cura del M° Enzo Campagnoli. Già disponibile in tutti gli store digitali, la canzone si propone come un inno alla donna, alla rivincita, alla scommessa personale che ognuno di noi fa con se stesso.
Claudia: “E’ la promessa di un riscatto, di un futuro libero da trappole mentali, la rivincita di una donna che affronta le incertezze con il sorriso, abbraccia le sue fragilità traendone forza e da queste costruisce una versione migliore di sé”.
Claudia Gervasi nasce ad agosto del 1978 ad Uggiano (Lecce), un piccolo paesino del Salento, in una famiglia del sud, in cui la musica è sempre stata presente e viene tramandata tra le corde della chitarra di suo padre.
All’epoca la musica era vista come un passatempo, ma con gli anni cresce anche la voglia di coltivare quel talento, quella passione così forte, sempre presente nei momenti di festa, gioia così come nei momenti più difficili. Una passione nata tra le mura di una casa del sud, che si sviluppa tra feste e matrimoni, fino a quando Claudia si trasferisce ad Arezzo all’età di 18 anni, dove lavora con la sorella in un salone di bellezza, diventando operatrice olistica, specializzata in riflessologia. La cura della persona per arrivare a toccare l’anima con le mani e con la voce, con un tocco o con un’emozione.
Ancora una volta la passione per la musica torna a farsi sentire, più forte, più costante, e con questa la decisione di intraprendere un percorso formativo, professionale, accademico fino a raggiungere il primo obiettivo, il suo primo singolo “Dentro le tue mani”.
Dal 26 novembre è disponibile su tutte le piattaforme di streaming “ALL OF US” (Fonè/Audiophile Productions), nuovo album della collaborazione tra Petra Magoni e Ilaria Fantin, in uscita anche in SACD e vinile Made in Japan 180gr. Limited Edition.
Emozioni di passaggio, come le nuvole, attraverso le note di grandi della musica come Sinéad O’Connor, Fabrizio De André, Domenico Modugno, Joni Mitchell, Deep Purple. Questo è “All of us”, il nuovo album nato dalla collaborazione tra Petra Magoni e Ilaria Fantin, duo già consolidatosi nel tempo grazie anche alle collaborazioni teatrali. La raccolta è introdotta dal singolo “All of me”, personale interpretazione del brano standard jazz già eseguito in passato da artisti del calibro di Billie Holiday e Louis Armstrong.
Un disco-racconto dove il suggestivo suono dell’arciliuto si fonde con il timbro unico di Petra Magoni, creando una sinergia originale sempre nella direzione dell’ascoltatore. Il tutto viene impreziosito dall’altissima qualità del suono, curato nei minimi dettagli.
Spiega Ilaria Fantin a proposito dell’album: «”All of us” è un album che parla, appunto, di tutti noi. Della mutevolezza di sentimenti e umori, dal pianto definitivo ad una nuova alba piena di vita. È il coronamento della nostra amicizia e la prima testimonianza permanente di tutti i nostri incontri in musica, affascinanti e mutevoli come le nuvole».
Di seguito la tracklist di “All of us”:
1.Ho visto Nina volare
2.Sympathy for the devil
3.Perfect day
4.Fenesta vascia
5.Both sides now
6.Smoke on the water
7.Che cosa sono le nuvole?
8.Cigarettes and coffee
9.Nothing compares 2U
10.Feeling good
11.All of me
Petra Magoni, come si usa dire, non ha bisogno di grandi presentazioni: da anni in duo con Ferruccio Spinetti, storico contrabbassista degli Avion Travel, si esibisce sui più importanti palchi internazionali. Tra le centinaia di concerti l’anno con Musica Nuda, riesce a dedicarsi anche al teatro e ad altri progetti paralleli, tra cui il duo con la liutista vicentina Ilaria Fantin. Per alcuni anni Petra e Ilaria sono in scena con il noto regista e attore Pippo Delbono nello spettacolo Il Sangue, un viaggio intimo attraverso la storia di Edipo. Accompagnano il regista nei principali teatri italiani ed europei e scrivono parte della colonna sonora del suo film Vangelo. L’opera viene presentata alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia, vincendo il Premio SIAE. Tra i vari spettacoli il duo si consolida e crea un repertorio che debutta nel 2015 a Quito, in Ecuador, con due sere di sold out e dei concerti entusiasmanti. Un viaggio che ripercorre la musica dall’antico 1500 ai giorni nostri, riadattando per arciliuto e voce note che hanno fatto la storia e che, grazie alle abili corde di Petra, riescono a rinascere sotto una nuova luce. Classica, rock, popolare, folk, leggera, la musica si allontana dalle etichette e si libera dal tempo, interpretando note e parole che, anche a distanza di secoli, parlano ancora di noi, di oggi.
“All of us”, il nuovo album di Petra Magoni e Ilaria Fantin, è disponibile dal 26 Novembre 2021 per Fonè/Audiophile Productions.