Milano Fashion Week, NaraCamicie presenta la prima capsule di borse

MILANO - A fresh new start. È proprio durante la Milano Fashion Week in programma dal 20 settembre 2022, che NaraCamicie ha deciso di debutt...

martedì 20 settembre 2022

Milano Fashion Week, NaraCamicie presenta la prima capsule di borse

MILANO - A fresh new start. È proprio durante la Milano Fashion Week in programma dal 20 settembre 2022, che NaraCamicie ha deciso di debuttare con la sua prima esclusiva eco capsule collection di borse, composta da sette modelli realizzati in materiali sostenibili. Per presentarla, il 19 settembre si terrà un evento speciale presso il Flagship Store del brand di Piazza Cavour 3 a Milano; un allestimento ispirato alla settima arte proprio come la campagna FW, dedicato al grande cinema degli anni Settanta.

Una strategia questa, figlia del nuovo corso del marchio che - dopo l’acquisizione da parte del gruppo Fenicia Spa – punta tra le altre cose sul rinnovamento della propria offerta.

Si aggiunge così alla proposta di abbigliamento sempre più ampia, una bag selection dal design di tendenza, dove a condividere la scena sono le buste doppie Nary e le shopping Butterfly - entrambe in eco-pelle -, e le Icon Nary Bag, in pelle riciclata.

Proposta in due diverse dimensioni, mini e medium, per adattarsi facilmente al lifestyle di tutte le donne, è questo il modello da cui prende il via una collezione capace di raccontare i nuovi trend e celebra quelli storici.

Bon-ton la Icon Nary Bag dalle linee stondate e romantiche, nella versione mini amplia la sua palette con l’aggiunta delle versioni in azzurro e very peri, l’inconfondibile pervinca, eletto colore dell’anno.

NaraCamicie si impegna quindi nella ricerca di soluzioni eco-friendly e a lavorare in un’ottica sempre più sostenibile e, per la produzione di questa nuova linea di accessori, raccoglie materiali che rigenerati, danno vita a nuovi tessuti. Donare una nuova vita a materiali provenienti da altre produzioni contribuisce così a creare borse 100% in pelle di qualità senza avere l’impatto negativo di ulteriori scarti di produzione.

Fil-rouge di collezione, capace di unire tra di loro l’amplia selezione di modelli, diventa la nuova fibbia. La morbida figura di una farfalla dalle ali dorate, emblema di libertà, leggerezza e soprattutto evoluzione, vuole ancora una volta essere una rappresentazione dell’anima del marchio, che con questa collezione di accessori, rende omaggio alle donne, che restano l’ispirazione al centro del racconto NaraCamicie.

L’evento sarà il palcoscenico ideale per il nuovo corso all’insegna della sostenibilità del brand meneghino.

venerdì 16 settembre 2022

Nike ha progettato un nuovo materiale innovativo

MILANO - “Nike Forward sembra diverso perché è diverso. Non è un tessuto tradizionale a maglia o tessuto, ma un materiale completamente nuovo che riduce drasticamente la sua impronta di carbonio”. Con queste parole Carmen Zolman, VP Innovation Apparel Design di Nike ha presentato un nuovo materiale progettato per avere basso impatto ambientale. Ci sono voluti cinque anni di ricerca e sviluppo nei laboratori del marchio americano per dare vita a Nike Forward, quella che si può definire come l'innovazione più significativa del brand dai
 tempi di Dri-Fit, tessuto innovativo realizzato in poliestere per mantere la pelle asciutta a lungo. Basti pensare che il percorso del brand nell’innovazione ha portato, negli ultimi 30 anni, alla realizzazione di tecnologie come Nike Air, Flyknit, Flyleather, Space Hippie e Next Nature.

Nike Forwards si allontana dai tradizionali processi di lavorazione a maglia e tessuto, rivoluzionando la creazione di capi d’abbigliamento modificando le macchine ad aghi allo scopo di realizzare prodotti premium e orientati alla sostenibilità. Rispetto al ciclo di creazione composto dai diversi stadi – filatura, lavorazione a maglia, taglio, cucitura – Nike Nike Forward trasforma la fibra direttamente in tessuto tramite la lavorazione dell'agugliatura

Meno passaggi comportano un minore consumo di energia, contribuendo ad una riduzione del 75% di impronta di carbonio per questo materiale ultra-futuristico rispetto al tradizionale fleece lavorato a maglia. Il materiale di Nike Forward ha anche una composizione più leggera che è fondamentale per ottenere la riduzione dell’impronta di carbonio del 75%, con un prodotto finale composto per il 70% in peso da materiale riciclato.

Questa nuova tecnologia, che risponde alle richieste degli atleti di tutto il mondo verso una maggiore attenzione da parte del mondo dello sport nei confronti della crisi climatica, trova come prima applicazione una felpa con cappuccio o girocollo che rinuncia a decorazioni e colorazioni, favorendo bordi non rifiniti, cuciture a vista e altre soluzioni di design intenzionale che aiutano a ridurre gli sprechi e a zero il consumo d'acqua. La prima release di Nike Forward è realizzata senza cerniere, alette o rifiniture extra, così da facilitare il riciclaggio dei capi a fine vita.

“Come parte del nostro impegno a servire gli atleti* offrendo opzioni più sostenibili e raggiungendo i nostri obiettivi di impatto ambientale audaci e basati sulla scienza, stiamo introducendo un'innovazione di materiale che può essere adattato a diversi stili di vita e scopi prestazionali", ha dichiarato Seana Hannah, VP Sustainable Innovation, Nike, Inc.

Grazie a Fuorisalone.it 

mercoledì 14 settembre 2022

Ro'Hara, dal 16 settembre il nuovo singolo 'Sa di te'



Dal 16 settembre 2022 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming “Sa di te” (LaPOP), il nuovo singolo di Ro’Hara.

“Sa di te” è un brano intenso ed emozionante, dal sound americano, che si ispira ad artisti come Adele, Harry Styles e Lady Gaga e racconta del dolore e del tormento che si provano quando finisce una storia d'amore. I ricordi bruciano dentro di noi e tutto ciò che ci circonda ha improvvisamente il sapore di quella persona che per giorni, mesi o anni ha aggiunto valore alla nostra vita.

Una ballad interamente scritta dall'artista, prodotta da Cristiano Norbedo con le chitarre di Loris Venier, che si differenzia dal precedente singolo “Shalla” ma che rimane fedele a quella che è la sua anima pop soul.  

Ro'Hara ha voluto espressamente collocare all'interno dell'Ep, un brano composto da solo piano, chitarra ed archi per creare un momento di semplicità e versatilità.

Spiega l’artista a proposito del brano: «Scrivere "Sa di te" è stata una bella sfida con me stessa perché ho messo in gioco la parte più fragile di me. In poche ore è nato il brano. Ho pensato fosse il segnale chiaro che questa canzone dovesse a tutti i costi far parte del progetto. Inoltre, ho deciso di ascoltarmi ed andare contro ciò che oggi viene considerato “funzionante" e cercare di dimostrare che la musica ha mille sfaccettature, ma soprattutto che c'è bisogno di semplicità».

Rossella Prignano, in arte Ro'Hara nasce a Verona il 2 dicembre 1992. All'età di dieci anni si trasferisce con la sua famiglia a Gorizia. È la più piccola di tre sorelle. Fin da bambina è molto curiosa e passa la maggior parte del suo tempo libero ascoltando più musica possibile e cercando di imparare a cantare, imitando i musicisti famosi dell'epoca. Viene notata dalla Direttrice del coro della Chiesa che insiste ad iscriverla in una scuola di canto. Da quel momento Ro'Hara non ha mai abbandonato la musica. Nel 2015 si diploma presso la "Bernstein School of Musical Theatre" di Bologna. La sua esigenza è quella di scrivere e cantare le proprie canzoni, ricevendo, per questi, diversi riscontri artistici durante gli anni, tra i quali: miglior testo inedito al “Premio Casa della Musica” con direttore artistico Andrea Rigonat, vincitrice del “Talent vocal Selection” con Mara Maionchi ed Antonio Vandoni, due volte finalista al “Tour Music Fest”, sempre nella sezione cantautori, è successivamente tra i vincitori di “A Voice for music” con Loretta Martinez e Enzo Campagnoli ed infine è tra i finalisti di “Musicultura 2020”. Dal 2020 ad oggi ha deciso di rimanere in silenzio per dedicarsi al suo nuovo Ep che a breve avremo modo di ascoltare su tutte le piattaforme. Un progetto interamente Pop, nato da due anni di ricerca interiore e musicale e di cambiamento per questa nuova artista emergente.


venerdì 9 settembre 2022

Origins, il terzo atteso capitolo della trilogia fantasy di Omar Costenaro




Una trilogia fantasy mai banale e scontata, scritta con parole semplici e che vuole arrivare dritto al cuore di un lettore giovane e giovanile che crede nell'importanza della magia e delle sue mille sfumature. Gemini, il primo capitolo, racconta la nascita di essa, la sua distruzione e poi il suo salvataggio. Ma il tutto è narrato dai protagonisti, Syter e l'allievo Ologold, privati dei loro numerosi poteri, che vivono nel presente e nel passato dai tre gemelli creatori della magia stessa, che di nome fanno Jake, Luke e Andy che ritroveremo anche in The Invisible Eye e Origins, rispettivamente il secondo e il terzo capitolo della saga, dove troveranno posto anche altri personaggi, tutti da scoprire come Max, Beatrice. Magnus, Alysia Iviv e Lara.

Nell'ultimo atto della saga tra colpi di scena a non finire e abili colpi di teatro si assisterà alla vera e propria resa dei conti. Ci sarà un lieto fine per i protagonisti? Che cosa accadrà a ognuno di loro? Riusciranno a realizzare i loro sogni e a portare a termine i loro progetti? O il destino ci metterà il suo perfido zampino? Non mancherà nemmeno un importante ritorno che terrà il lettore letteralmente incollato dalla prima all'ultima pagina. Il finale? Tutto da scoprire e da cardiopalma, come merita l'opera di un bravo e attento attore, seppur molto giovane, come Costenaro, che prima di accingersi a scrivere è stato un accorto lettore di romanzi e racconti sui generis. Ed è per questo motivo che sa essere credibile e convincente in ogni parte della storia narrata.

Sinossi

Max – a quanto pare- è pronto a raccogliere il destino che Beatrice e Magnus gli hanno lasciato in eredità, ma cosa hanno davvero in serbo per lui? Che cosa lo attende ora? Potrà fidarsi? E che cosa potrebbe accadere qualora decidesse di non farlo?

Nel frattempo Alysia è tornata a palazzo da coloro che l’hanno cresciuta, ma quali sono le sue vere origini? Che cosa si nasconde nel suo passato? Lei è pronta a scoprirlo? Quale saranno poi le sue reazioni?

Lara- invece- ha abbandonato la sua terra natia, e sarà pronta a tornarci? E soprattutto ci riuscirà?  Iviv dovrà affrontare tutte le sue innumerevoli e varie paure che non gli permettono di vivere davvero in nome dell’amicizia, ci riuscirà e- soprattutto- se la sentirà? Siamo ormai giunti alla tanto attesa resa dei conti: il presente è finalmente chiaro, ma davvero troppe domande affliggono i protagonisti e li tengono fortemente ancorati al passato che li tiene legati a terra come una grande zavorra non permettendo loro di riuscire-metaforicamente parlando- “a salpare”. Non riescono a viverlo in quanto tale e si perdono pertanto nel presente che non riescono a vivere pienamente.

Riusciranno a cambiare prospettiva? 

E il futuro? Come lo vedono? Che cosa avrà in serbo per loro?  A quanto pare un’oscura e assai malvagia minaccia sta ormai arrivando e costringerà i nostri eroi, volenti o no, a intraprendere un nuovo incredibile viaggio, non privo di complicazioni e di pericoli a gogo. Dove li porterà? Quel che sappiamo è che la loro ultima missione avrà inizio e che Syster sta per tornare! E a questo punto non si può che cominciare a tremare e a tifare per loro con un tifo degno dello stadio Olimpico...

Omar Costenaro è nato e cresciuto a Marostica, una piccola città    del Veneto. Ha scoperto il mondo della lettura fin da giovanissimo con i grandi classici del fantasy.  A sedici anni ha pubblicato Gemini, la sua prima opera del genere che il primo capitolo di una saga composta da altri due libri quali The Invisible Eye e Origins. Ha pubblicato anche un romanzo giallo, A night in Alldale e sta lavorando a un nuova opera fantascientifica la cui stesura finale è quasi giunta al termine.


mercoledì 7 settembre 2022

A Giovinazzo la Finalissima di Miss Italia Puglia


GIOVINAZZO (BA) - È tutto pronto per la Finalissima di Miss Italia Puglia che si terrà l’11 settembre, alle ore 20.00, in Piazza Vittorio Emanuele II a Giovinazzo.

Madrina d’eccezione la show girl, ballerina, conduttrice televisiva e attrice teatrale Matilde Brandi e con lei l’attesissimo e amato duo comico composto da Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo, per tutti i pugliesi Toti e Tata.

A presentare le miss protagoniste sarà Christian Binetti, apprezzato presentatore, tra le altre cose, del programma televisivo Palcoscenico Miss Italia Puglia in onda su Teleregione, che da sempre vicino a tematiche sociali porta sul palco un profondo monologo contro la violenza sulle donne.

Ad allietare la serata ci sarà la portentosa voce del tenore Luigi Cutrone, mentre ad impreziosire la bellezza delle concorrenti sarà il défilé dell’atelier Miss and Lady di Giulio Lovero, noto per l’originalità e la preziosità dei suoi abiti.

Hair style e make up affidato alla professionalità di Marina Devivo Parrucchieri e Semininni Scuola di estetica make up.

L’evento è organizzato dalla esclusivista regionale Carmen Martorana Eventi, che ha fortemente voluto portare il concorso più blasonato del mondo nel suo paese, in collaborazione con la Città di Giovinazzo, un piccolo gioiello a nord di Bari affacciato sul mare e con alle spalle un dedalo di suggestivi vicoli che si sviluppano nel borgo antico.

Si ringrazia:

LILT Lega Italiana Lotta Tumori sez Bat Pres. Michele Ciniero, Roma Immobiliare di Francesco Minervini, Decaro Caffè, Lo Smeraldo Ricevimenti di Lusso in Puglia, Sogeap costruzioni e restauro, Ottica Eos, Gioielleria Depalma, Trappistventotto Birreria, Edilintonaci, Al Porticciolo Ristorante e Pizzeria, Garden Stella, Mattarella Ristorante e Pizzeria, Salotto Marconi Caffetteria-Pasticceria-Gelateria, Romanazzi’Restaurant, Socedil Impresa Edile, Barico’ Panificio, Tenuta Dei Ruggiero, Elisir Profumeria, Decorstyle, Illuzzi Arreda, Windtre Store Giovinazzo, Mge Srl, Invista Giovinazzo.

lunedì 5 settembre 2022

Sara J Jones, 'Caramelle' è il nuovo singolo

MILANO - Dopo aver infiammato i mesi più caldi dell’anno con il talento ed il carisma che la contraddistinguono dalla sua prima release nel brano “Lloret De Mar”, la spumeggiante cantautrice milanese Sara J Jones torna in radio e nei digital store con “Caramelle”, il suo nuovo singolo. 

Il progetto, una vera e propria full immersion tra sonorità anni ‘80 e speranza verso un futuro in cui la parola d’ordine sia “essere se stessi”, riconferma il vincente sodalizio con l’amico e collega Marco Conte, che ha collaborato con l’artista meneghina nella stesura del testo, e con il producer brianzolo Andrea Cattaldo, abile sarto dell’accattivante ed impeccabile abito sonoro che veste il pezzo.

Un encomio, un inno all’indipendenza e alla libertà di esprimersi per ciò che si è senza condizionamenti, ma soprattutto, un’esortazione in musica a tutte le donne nel ritrovare, riscoprire e sperimentare una femminilità che non dev’essere dettata da precetti e canoni esterni, ma dalla propria natura soggettiva, unica e, per questo, incomparabile con quella altrui.

Inizialmente intitolato “Uragano” per esprimere la duplicità dell’animo femminile, audace, determinato, raggiante, ma di tanto in tanto velato da una nube riflessiva e malinconica da cui scaturiscono sensazioni di solitudine e tristezza, illuminate e dissipate poi da una ritrovata luce interiore, “Caramelle” esalta le peculiarità soggettive di ogni donna, in un’avvincente e riuscitissima analogia con i coloratissimi dolcetti - «Fruit joy, M&ms Goleador, Jelly Beans: ne hai assaggiate di tutti i colori e nessuna di queste ha il sapore di me» - per ricordarci che ciascuna - e ciascuno - di noi è ineguagliabile, eccezionale nelle e con le proprie specificità.

Un brano frizzante e versatile, che enfatizzando la poliedricità delle donne, abbraccia tutti, ponendo l’accento sull’ambivalenza di molti di noi, spesso corazzati all’esterno, di primo acchito, ma, proprio come le caramelle, dotati di un’anima morbida e dolce che ha solo bisogno di essere scartata e assaporata giorno dopo giorno; una riflessione che va rivolta in primis a se stessi e, di conseguenza, a tutti coloro che incrociano il nostro percorso. 

«Sono molto legata a questo pezzo – racconta Sara J Jones - perché oltre a trasmettere carica, energia e leggerezza, invita chiunque lo ascolti a non rinnegare, bensì a comunicare, il proprio carisma, la propria essenza, soprattutto in presenza di chi cerca quotidianamente di cambiare gli altri, imponendo ed instillando abitudini e maniere che ingabbiano invece di supportare e sostenere le peculiarità di ciascun essere umano. Inoltre, in sinergia con Marco Conte, ho cercato di avvalorare la figura della donna, provando ad esprimere al meglio quello che per me è un concetto imprescindibile: la libertà di essere chi si è davvero, di conoscere ed esplorare il proprio valore intrinseco senza timori e senza paura di giudizi ed etichette».

Una mission che ben viene espressa nel coloratissimo videoclip che accompagna il brano, diretto da Alessandra Miatello e girato presso la Selfie Room di Pero (MI) e che Sara J Jones porta avanti dal suo debutto ufficiale avvenuto con “Waterproof”, per esortare ogni donna, specialmente le giovanissime, spesso avvolte da dubbi, incertezze e complessi che riguardano in gran parte l’aspetto fisico-estetico, a non inseguire modelli di pseudo-perfezione ed atteggiamenti standardizzati, ma, al contrario, a guardarsi dentro per rivelare, esprimere ed enfatizzare al meglio la propria autenticità, il proprio valore, la propria femminilità. 

“Caramelle” riconferma l’abilità interpretativa di Sara J Jones, un’artista in grado di arrivare dritta al cuore del pubblico con una vocalità avvolgente, delicata ma al contempo energica, elegante ma al tempo stesso vivace, ricca di cromie; sfumature e tinte timbriche che si intrecciano ad una personalità meravigliosamente eclettica, effervescente e determinata, ma anche introspettiva e sensibile, capace di fluisce in progetti artistici che affascinano, appassionano ed emozionano sin dal primo ascolto. 

venerdì 2 settembre 2022

Miss Universo: nuovo format e finale nazionale in Puglia


CANOSA DI PUGLIA (BT) - La nuova direzione nazionale comunica ufficialmente che le fasi finali nazionali dell’importante ed ambitissimo contest internazionale si svolgeranno dal 12 al 18 settembre a Canosa di Puglia, nella splendida cornice de “Lo Smeraldo”, struttura specializzata in eventi luxury.

Miss Universe Italy 2022. Il format

Alla finale italiana, in programma il prossimo 18 settembre, parteciperanno 20 concorrenti, ognuna di loro rappresenterà una regione della penisola. Tra gli ospiti dell’evento e membri della commissione giudicante ci saranno volti noti dello spettacolo ed influencer professionisti.

A presentare lo show della finale nazionale sarà da Daniele Battaglia, personaggio eclettico che conduce con grande successo insieme a Diletta Leotta, “105 Take Away”. Al suo fianco ci sarà Stephanie Bellarte, nota influencer già protagonista della trasmissione di Italia1 La “Pupa e il Secchione”. Tra gli ospiti già confermati dello show Viviana Vizzini Miss Universe Italy 2020, Daniele Si Nasce vincitore dell'edizione 2022 di Tali e Quali su Raiuno e l’attore e comico Alessandro Politi.

La storia del Concorso

Miss Universe è uno dei più prestigiosi concorsi al mondo, seguito ogni anno da circa 600 milioni di spettatori in tutto il pianeta. Nato in California nel 1952, il concorso è gestito dal gruppo WME/IMG, che lo ha rilevato da Donald Trump nel 2015. Miss Universo è uno dei concorsi di bellezza maggiormente pubblicizzati al mondo ed in assoluto il concorso più seguito sui social con 13 milioni di follower su Facebook e 5 milioni su Instagram. L’Italia non è mai riuscita a raggiungere il primo posto, aggiudicandosi la seconda posizione nel 1960 e nel 1987. Da evidenziare che dalla prossima edizione, quella targata 2023, Miss Universe aprirà alle donne incinte, già madri e sposate.

Infoline: +39 329 9515067

giovedì 1 settembre 2022

Libri: Massimo Lanzaro pubblica “Il medico dell'anima”



Una critica ragionata che propone nuovi percorsi terapeutici per ansia, depressione, panico, psicosi, fobie e disturbi di personalità in una società liquida e iperconnessa.

Lo psichiatra e autore Massimo Lanzaro presenta questa interessante e innovativa antologia saggistica, per riflettere su nuovi percorsi di cura e diagnostica delle patologie mentali, che affliggono la società contemporanea. Introduce il volume, Sir David Goldberg, professore emerito del “King's college” di Londra, per anni collega dello stesso Lanzaro, che sottolinea con semplicità come siano cambiate le branche della psichiatria contemporanea per venire incontro alle esigenze delle persone. Ritiene pertanto, il professore, che sia necessario un maggiore approfondimento degli studi specialistici, a discapito della formazione classica in medicina, meno indispensabile a chi vuol dedicarsi allo studio della mente. Un esempio su tutti: la depressione (che molti confondono con la normale tristezza), ormai rappresenta il 4% del carico globale di malattia è una delle principali cause di disabilità nel mondo, soprattutto per le donne.

 «Le conseguenze economiche di queste condizioni sono altrettanto importanti: un recente studio ha stimato che l'impatto cumulativo dei disturbi mentali a livello mondiale in termini di perdita della produzione economica ammonterà a 16.300 miliardi di dollari tra il 2011 e il 2030. Massimo giustamente solleva alcune perplessità sulle attuali strategie che i servizi mettono in atto per affrontare i disturbi dell’umore e quelli più gravi, cosa che avviene a volte in maniera a dir poco ipersemplicistica, anche per mancanza di risorse».

Avvalendosi dell'ausilio della mitologia classica, del cinema e della letteratura, l'autore riesce a spiegare la urgente necessità agire sulle cause di stress che oggi più che mai ledono le risorse interne dell'individuo (in un ambiente esterno diventato più difficile per tutti). Anche lo stesso disturbo di personalità “borderline”, di cui tanto si parla, rappresenta, per certi versi, una sorta di adattamento emotivo alla precarietà della società liquida in cui l'uomo non ha più certezze etiche e spirituali (argomento di cui si parla pochissimo). Insomma tanti gli spunti di riflessione, e le informazioni utili per capire maggiormente se stessi, gli altri e il mondo in cui oggi viviamo.

Massimo Lanzaro – dirigente medico, psichiatra, psicoterapeuta e neuro-scientista – è stato Primario e Lecturer al Royal Free Hospital di Londra e Direttore Sanitario sia in Italia che in Inghilterra e docente per il Centro per la prevenzione delle psicosi UNIMORE/AUSL RE. Attualmente scrive sulle riviste medico-scientifiche nonchè su “B-liminal” (britannica) e  sulla “C.G. Jung Page” (nordamericana). Complessivamente è autore di più di 20 articoli pubblicati su riviste scientifiche nazionali ed internazionali, di oltre 100 scritti che analizzano il cinema, l’arte, la letteratura e la poesia con approccio psico-sociologico e degli ebook: “Nel punto atomico dove scompare il tempo. Saggi di psicologia” (2013), “L’effetto Casimir. Nuovi saggi di Psicologia” (2015) e “Il mito della normalità” (2018). Con la casa editrice “Mimesis” ha pubblicato il volume “Lo schermo e la diagnosi” (2019).