La Moda italiana alla conquista di Dubai

DUBAI - Si è conclusa solo da pochi giorni l’edizione speciale Expo 2020 della Vie Fashion Week 2021, la settimana della moda degli Emirati ...

sabato 27 novembre 2021

La Moda italiana alla conquista di Dubai


DUBAI - Si è conclusa solo da pochi giorni l’edizione speciale Expo 2020 della Vie Fashion Week 2021, la settimana della moda degli Emirati Arabi fondata da A Square London e organizzata con il supporto del Dubai World Trade Center e il Dipartimento Marketing del Turismo e del Commercio locali. Dal 17 al 20 novembre talenti della moda hanno potuto mostrare la loro arte a cultori, buyers e media giunti nella lussuosa capitale del Golfo Persico da tutto il mondo. Tra di essi anche gli stylist selezionati da Carmen Martorana, nominata solo pochi mesi fa esclusivista nazionale della VFW.

A partire dal salentino Vivienne Antonio Tarantino Concept, consulente d’immagine a tutto tondo e in grado di curare outfit di design, fashion hair e make-up-style. La Calcagnile Academy, storico centro leccese di ricerca e formazione nella moda, ha presentato la collezione Ecocapsule 2050 della jewelry e fashion designer Raffaella Baldassarre, giovane e promettente talento intercettato da Rosanna Calcagnile.

Apprezzatissima per le sue acconciature Cristyle, ovvero la lookmaker brindisina Cristina Vozza.


Ospite d’onore Giuseppe Fata, giovane designer calabrese noto come “il Genio dell'Arte sulla Testa” che ha sfilato con le sue head sculptures ispirate al David di Donatello pochi mesi dopo aver ricevuto il Golden Lady Awards e la nomina a giurato e membro internazionale del comitato consultivo.

«Sono fiero di me stesso – ha dichiarato -, gratificato per gli sforzi che ho fatto per essere dove sono oggi, per l’amore, la passione, la determinazione e, soprattutto, per aver realizzato una forma d’arte unica nel suo genere ormai riconosciuta nel mondo. Dedico questo importante riconoscimento, alla mia famiglia e a tutte le persone a me care, alla mia terra, ma soprattutto, a tutti gli amanti della cultura, dell’arte e della bellezza italiana. Un ringraziamento speciale va all’organizzazione di Vie Fashion Week, Akhil e Aishwarya e a Carmen Martorana per l’alta professionalità̀ e per avermi affiancato per la terza volta in questa indimenticabile esperienza professionale».

Non solo défilé, con le Top Fashion Model Ludovica Lenoci e Maria Masciale, ma anche shooting firmati dal fotografo Massimo Ruvio.

Tutto il team italiano ha ricevuto l’ambito premio Golden Lady Award dalle autorità presenti come il Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti, i ministri degli Affari Giovanili e della Cultura, i membri della famiglia reale, lo sceicco Obaid Bin Suhail Al Maktoum e Mr. Yaqoob Al Ali, CEO di Al Ali Group.

Soddisfatta Carmen Martorana a cui è stato rinnovato il mandato per il prossimo evento già in preparazione per marzo 2021.
 

sabato 13 novembre 2021

Milano, Intimissimi celebra l’unicità della bellezza femminile con un evento speciale

(Foto Errani Studio)
MILANO - Perché cercare qualcuno che cambi la nostra vita, quando quella persona potremmo trovarla ogni giorno davanti a uno specchio? Per tante donne, è questo il segreto della vera consapevolezza: l’amor proprio, non è mai egoista.

Per questo il 9 novembre Intimissimi ha ospitato al Teatro Gerolamo di Milano l’evento “Self love is first Love”, un talk in cui tante donne diverse per età, attitudine e professione si sono confrontate su un tema attualissimo: parlando di intimità ed empatia al femminile. Imparare ad amarsi dentro e fuori, apprezzandosi nelle proprie virtù come in ogni punto debole, è un esercizio che ciascuna dovrà applicare riconoscendo la propria bellezza. Unica, come quella di qualsiasi altra donna. Un’unicità di cui Intimissimi si fa portavoce con un vasto assortimento di modelli e stili in grado di vestire ogni forma, ciascuna perfetta a modo suo. Un design impeccabile per sentirsi bene fuori, ma anche dentro.

Argomenti essenziali come quelli del body positive e dell’inclusività, con Intimissimi, hanno trovato una nuova profondità grazie a questo momento di conversazione: parole che nella serata non sono state icona di un semplice trend, per diventare base di un reale scambio. In cui tanti racconti personali hanno dimostrato che essere padrone della propria storia, e amarla, è la cosa più coraggiosa che faremo mai.

Un’alchimia perfetta di imprenditrici, manager, talent e grandi professioniste si è confrontata su cosa davvero significhi prendersi cura di sé, dare il meglio in qualsiasi istante, valorizzandosi sotto ogni aspetto. Amando il proprio corpo ed esprimendo liberamente il proprio spirito si potranno stabilire quelle relazioni autentiche che, nella vita, ci aiuteranno a migliorare ancora di più.

Un “Manifesto della Bellezza” che in questa serata ha trovato volto e parole in donne più che mai brillanti. Sul palco, come moderatrice d’eccezione, la conduttrice tv, attrice, cantante ma anche podcaster di successo Lodovica Comello ha condotto un dialogo che ha visto in primo piano l’imprenditrice digitale, icona di moda italiana Chiara Ferragni, Digital Ambassador Intimissimi. Ma anche l’istrionica business woman Cristina Fogazzi (alias L’Estetista Cinica), imprenditrice e influencer, fondatrice di un brand beauty che ha rivoluzionato l’approccio alla bellezza femminile, riscrivendone i canoni in un’ottica di body positivity, restituendo valore all’autenticità e all’accettazione di sé. 

Questo simposio ha alternato anche le voci della conduttrice televisiva, speaker radiofonica, influencer e scrittrice Daniela Collu che parla di arte, di comunicazione, di amore, di società e della giovane content creator statunitense Tia Taylor, nota per la sua rubrica “una donna che conta”. E poi la book blogger Francesca Crescentini (in arte @Tegamini), traduttrice editoriale e content creator curiosa, che da più di dieci anni parla di libri sul web. Ma anche la mental coach Nicoletta Romanazzi, esperta in strategie e tecniche di mental training che hanno portato moltissimi sportivi olimpionici e calciatori di seria A a raggiungere con successo i propri obiettivi e la conduttrice televisiva e radiofonica Katia Follesa, nota al grande pubblico per la sua comicità e ironia. Terminando con la ginnasta e campionessa olimpica Carlotta Ferlito e la psicoterapeuta Sara Doni, esperta in psicoterapia breve strategica, che aiuta a risolvere problemi complessi in modo semplice pratico e in tempi brevi.

Un fil rouge di femminilità forte e vitale unisce quest’importante progetto all’ultima campagna Intimissimi che, grazie al claim “Bella a modo tuo”, rende omaggio al Self Love. Davanti a uno specchio, la propria immagine non sarà più qualcosa da combattere: diventando prima complice e amica fidata, saprà parlare al mondo del nostro splendore. Perché sentirsi bene non solo nelle proprie forme, ma anche in ciò che si indossa, è fondamentale. Portando alto quel fascino unico che per sempre, in Intimissimi, troverà il suo alleato: non un caso che il marchio abbia scelto di ampliare la gamma delle coppe arrivando fino alla settima taglia per tanti modelli di reggiseno, da versioni con ferretto ai più morbidi e destrutturati. Unendo bellezza, performance e funzionalità.

Un appuntamento imperdibile per scoprire i tanti volti del femminile, nel loro pensiero e nella loro quotidianità.  E' stato possibile seguire l'evento in diretta streaming sul canale Instagram Intimissimi o della moderatrice, ma anche sul sito del brand.

E per chi l’avesse persa, niente paura: l’experience sarà disponibile in versione integrale sul sito Intimissimi e sul suo profilo IG TV.

martedì 9 novembre 2021

Rebel Bit, ''Come'' è il nuovo Ep

 


S'intitola “Come”, il nuovo ep dei Rebel Bit, accompagnato dal singolo “Toccaterra” nel quale il gruppo omaggia, in una particolare rivisitazione, il brano di Emma Nolde, tra sperimentazione elettronica e musica vocale. 

I Rebel Bit, gruppo vocale con base nella provincia di Cuneo con già all’attivo un disco, una partecipazione a Italia’s Got Talent, 5 nomination ai Contemporary A Cappella Recording Awards di Boston e 5 A Cappella Video Awards (Los Angeles), tornano con un nuovo lavoro. “Come”, da leggere a discrezione in lingua Italiana o in Inglese, è disponibile dal 5 novembre su tutte le piattaforme digitali trainato dal singolo “Toccaterra”, brano di Emma Nolde rivisitato in una versione emozionale che unisce il mondo della musica vocale alla sperimentazione elettronica.

“Il primo racconto musicale con il quale si apre il disco, parte dall’esigenza di approfondire il mondo del nuovo cantautorato femminile italiano, ricercando il giusto connubio tra originalità e intensa musicalità.” - Spiegano i Rebel Bit. - “Emma Nolde ci ha davvero stupiti con questo brano che abbiamo rielaborato in modo fortemente elettronico, unendo la sperimentazione sonora alla nostra vocalità.”

“Come”, il nuovo ep che arriva dopo “Paper Flights” (2018), parla di cambiamento, inteso nei suoi aspetti più intimi e profondi. Come rinnovarsi, imparare, sbagliare, perdere, mollare, e quindi crescere, attraverso la destrutturazione della percezione che abbiamo di noi stessi, degli altri e del mondo che ci circonda. 

6 canzoni, 4 cover (“Toccaterra”, “Trusty and True”, “Vince chi molla”, “Walk on water”) e 2 inediti (“Not a fairytale” e “Scatto lento”), come 6 storie musicali che si sviluppano grazie alla coesistenza di voce ed elettronica, arrangiamenti originali ed elaborazioni sonore fulcro di anni di viaggi ed esperienze artistiche ed umane che i membri del gruppo hanno vissuto. COME, in italiano, oppure COME (kʌm) in inglese. Due parole accomunate, in questo caso, dallo stesso fine: viaggiare insieme verso una nuova meta, in un quadro sonoro in cui l’ascoltatore può immergersi fin dal primo suono. 


PRIME DATE LIVE:

5 Novembre ore 21:15 Spettacolo “Paper Flights”

Disanimapiano - Teatro Ariston (Mantova) 


7 Novembre ore 17 Release Party - lancio del disco “Come”

Microfase Home - Monasterolo di Savigliano (CN) 


13 Novembre ore 20:45 

Vivavoce International A Cappella Festival - BHR Treviso

mercoledì 27 ottobre 2021

Libri: ''Il killer del loro'' è il nuovo thriller di Marco De Fazi



Marco De Fazi presenta un thriller avvincente, seguito ideale del suo primo romanzo “L’uomo nel buio”, con il quale condivide l’intenso protagonista Clay Stone. L’ex sceriffo di contea, ora detective presso il terzo distretto di polizia di Minneapolis, si trova a indagare su una sanguinosa storia di vendetta, e a fare i conti con un lucido e spietato serial killer.

«Ai suoi piedi c’era una testa umana recisa all’altezza del pomo di Adamo, posizionata sul terreno in modo da guardare verso il cielo. Gli occhi erano spalancati e dentro la bocca aperta era stato appoggiato un fiore di loto».

“Il killer del loto” di Marco De Fazi è un thriller ambientato a Minneapolis in tre lunghi e concitati giorni, densi di eventi drammatici. Il detective Clay Stone deve indagare su una serie di omicidi quasi perfetti, pianificati con estrema pazienza fin nei minimi particolari; l’assassino si muove nella notte, seguendo uno schema ben preciso. Delle vittime viene ritrovata solo la testa, recisa di netto; sotto al lobo destro viene scoperto un tatuaggio fatto di fresco dal killer, rappresentante un numero in caratteri arabi, e nella bocca viene rinvenuto un fiore di loto giallo.

Clay Stone è comparso già nel primo romanzo dell’autore, e in quest’opera conferma la sua natura generosa e il suo incrollabile coraggio; nonostante il suo lavoro a stretto contatto con il male, è riuscito miracolosamente a conservare intatta la sua umanità. Insieme a Thomas Rowland, conosciuto come Rabbit - il giovane e geniale esperto forense della Polizia Scientifica - e alla sua fredda e distaccata partner Dana Lewis, il detective entra nel gorgo di una storia oscura da cui emergerà a fatica, e non senza conseguenze. 

Marco De Fazi presenta una vicenda crudele, che parla dell’innocenza ferita irrimediabilmente e di un tragico passato che esige un regolamento di conti; è il racconto di un macabro gioco di sangue e di una corsa contro il tempo scandita dal ritrovamento delle teste delle sfortunate vittime. È molto interessante la scelta dell’autore di narrare, nell’ultima parte del romanzo, tutta la pianificazione degli omicidi sin dall’inizio e dal punto di vista dell’assassino; con una serie di flashbacks si ritorna quindi al passato dell’omicida e, in seguito, al primo giorno di indagini dopo il ritrovamento della prima vittima, ripercorrendo i successivi giorni secondo la delirante prospettiva del misterioso killer.

A Minneapolis, sulla sponda del fiume, viene rinvenuta una testa umana, recisa di netto. Nella sua bocca è stato inserito un fiore di loto e alla base del collo c’è il numero quattro tatuato. Il detective Clay Stone è al suo primo caso di omicidio e con l’aiuto di Rabbit, un giovane tecnico forense, ha il compito di scoprire l’identità della vittima e quella dell’assassino. Il giorno seguente però, nel pieno delle indagini, viene ritrovata una seconda testa, sempre con un fiore di loto inserito in bocca e un tatuaggio con il numero tre sul collo.

Un terribile conto alla rovescia. Tra corse contro il tempo e oscure verità riemerse dal passato, Clay Stone si troverà nel mezzo di un macabro meccanismo ad orologeria che dovrà superare per riuscire a stanare il killer del loto.

Marco De Fazi, classe 1986, è nato e risiede a Legnano. Appassionato da sempre di arte e intrattenimento, è un musicista e compositore per diletto. Ha all’attivo tre album musicali pubblicati, tutti contenenti pezzi originali in lingua inglese. Inizia a scrivere nel 2020 e vince diversi concorsi letterari, che includono la pubblicazione cartacea di alcuni suoi racconti brevi. Esordisce nella narrativa per Bookabook con il thriller “L’uomo nel buio”; “Il killer del loto” è il suo secondo romanzo.


Libri: ''L'ultima ricamatrice'', il nuovo romanzo di Elena Pigozzi

 

Elena Pigozzi ci fa vivere cento anni di storia in un battito di ciglia, a volte vento leggero e luminoso, altre cupo e foriero di sventura. Tante vite si intrecciano in queste righe, tanti amori, ma soprattutto l'amore per la vita stessa e per un'arte millenaria che sono la vera eredità dell'ultima ricamatrice.

«È quando stringo l’ago, ci passo il filo, afferro la stoffa, che inizio il viaggio. Allora ricamo o tesso le storie che sento dentro e sono certa di imprigionarle nella seta e di ripetere i giorni, i mesi, gli anni. Ripetere finché li ho cuciti nella tela e il ricamo parla di me. Ripetere ciò che vedo attraverso la finestra, il bosco che è macchia di verde, la forma dei rami e dei tronchi, la luce che filtra tra le foglie».

“L’ultima ricamatrice” di Elena Pigozzi è un romanzo poetico ed evocativo con protagonista e voce narrante un’anziana donna, Eufrasia, che ama le parole e il cucito, e che tesse con ago e filo trame di storie iniziate da altre donne prima di lei - «Ecco, questo sono gli anni. Io li infilo uno per uno con ago e refe e li lego a punto croce nella figura con cui termino il ricamo, un gabbiano che sfiora il mare». In quest’opera sono dipinte intense figure femminili che si rincorrono nel tempo e che sono legate da un filo invisibile e spesso, quello della famiglia: Esther, Clelia, Miriam ed Eufrasia sono tutte ricamatrici e si tramandano questa nobile arte di generazione in generazione; nel ricamo hanno riversato il loro vissuto, e con le loro dita hanno plasmato destini. 

Elena Pigozzi presenta un romanzo che ci culla con le sue parole delicate e potenti al tempo stesso: è la storia di una donna giunta al tramonto della vita che consegna la sua arte a una più giovane, Filomela, entrata nella sua esistenza in punta di piedi, ma capace di creare con Eufrasia un legame forte quanto l’intreccio dei fili nella trama. Con una scrittura lirica, ricercata e preziosa come la seta, l’autrice narra una vicenda lunga cent’anni in cui si avvicendano gioie e dolori, incontri e addii, in una storia simbolica in cui con abilità si ricamano parole: «Perché le parole non vadano perdute. E siano annodate in un filo che è trama, un intreccio di vite che si tengano strette insieme per regalare il disegno del tutto».

“L’ultima ricamatrice” ci ricorda l’importanza di preservare le nostre storie e il bisogno dell’uomo di raccontarle per poi consegnarle ai posteri. Un grande omaggio all’arte della narrativa, dell’intessere trame come tessuti preziosi e affidare a chi viene dopo l’insegnamento più grande: la vita è più forte di ogni dolore. 

SINOSSI DELL’OPERA

Appoggiata ai bordi del bosco, sulla via che dal paese va verso le montagne, c'è una piccola casa solitaria: è qui che vivono le ricamatrici. Ora è rimasta Eufrasia a praticare l'arte di famiglia, tesse, cuce, ricama leggendo in ogni persona che le si rivolge i desideri più inconsci. Accanto a lei come prima alla bisnonna, alla nonna e alla madre, da sempre, il telaio di ciliegio, rocchetti, stoffe, spole e spilli. Eufrasia ha settant'anni e ha quasi smesso di lavorare, le mani curvate dall'artrite e la modernità in cui tutto è fatto in fretta le avevano fatto pensare di non servire più a nessuno. Ed è in quel momento che arriva Filomela, una ragazza giovane con il riso negli occhi oltre che sulle labbra, che le chiede di prepararle il corredo e di insegnarle a ricamare. Eccola, l'ultima occasione di fare ciò che Eufrasia più ama: rendere felice qualcuno, raccontargli la vita che verrà intrecciando trama e ordito. Le parole che ha risparmiato per tutta l'esistenza ora sgorgano come fiumi in primavera. Racconta di una giovane vedova di guerra gentile ed esperta nel taglio e cucito, di una splendida e coraggiosa ragazza troppo bella per non attirare le malelingue di paese, di un amore delicato come il filo di lino e tanto sfortunato, e di un ricamo tessuto da generazioni, in cui ognuna di loro ha scritto un pezzo della propria esistenza, una scintilla luminosa nel buio del mondo. 

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Elena Pigozzi è una scrittrice e giornalista. Laureata in Lettere e Filosofia e in Economia e Commercio, è dottore di ricerca in Linguistica applicata e Linguaggi della comunicazione, ed è diplomata alla scuola di specializzazione in Comunicazioni sociali dell'Università Cattolica di Milano. Ha pubblicato nel 2020 per Piemme il romanzo “L’ultima ricamatrice” (Premio Pavoncella 2021 per la creatività femminile - sezione narrativa), nel 2009 per Marsilio “Uragano d’estate” (Premio Penne Opera Prima 2009), nel 1998 per Giunti il saggio “La letteratura al femminile” e diversi libri di umorismo, tra cui “Come difendersi dai Milanesi”, “Come difendersi dai Romani”, “Come difendersi dai Napoletani”. Come giornalista ha lavorato per il Gazzettino, il Corriere della Sera, ViviMilano, Duel, il Touring Club e altre riviste. Gestisce il sito Parole in libera uscita, uno spazio in cui i libri, le arti, le idee diventano scambio, incontro, ponte.

giovedì 14 ottobre 2021

Federico Mecozzi emoziona con la rivisitazione del grande successo 'La Cura' di Battiato


Dal 15 ottobre è disponibile su tutte le piattaforme di streaming “LA CURA”, un’emozionante rivisitazione del capolavoro di Franco Battiato composta e interpretata da FEDERICO MECOZZI. Seguiranno con cadenza settimanale le pubblicazioni in digitale delle rivisitazioni contenute in “EXPLORATIONS”, progetto musicale già presente in formato video sul canale YouTube ufficiale di Federico Mecozzi.

«Faccio fatica a descrivere lucidamente la mia devozione per Battiato – spiega Mecozzi - È sempre stato per me un faro, una luce altissima e irraggiungibile, ma allo stesso tempo palpabile attraverso l’intensità della sua musica. Anche se potrà apparire ad alcuni l’ennesimo omaggio all’artista scomparso, questa versione de “La cura” è un modo per restituire umilmente la mia dichiarazione d’amore, e di gratitudine, verso Franco Battiato»

E’ proprio da questa profonda devozione di Federico Mecozzi per il Maestro che è nata la sua personale rivisitazione di uno dei suoi brani più iconici ed emozionanti, “La cura”.

A questa release inedita seguirà la pubblicazione in digitale dei brani racchiusi in “Explorations”, una raccolta di rivisitazioni con cui Mecozzi propone una personale esplorazione in chiave strumentale delle canzoni pop che più hanno segnato il suo percorso artistico e umano nel corso degli anni. Il progetto – già presente su YouTube – vedrà la pubblicazione dei singoli brani che ne fanno parte a cadenza settimanale.

mercoledì 13 ottobre 2021

Al via la decima edizione del Festival Partner “Gran Galà dei Festival”


Nove Eventi Srl, con il patrocinio della Repubblica di San Marino, presenta la decima edizione dell’International Festival Partner “Gran Galà dei Festival” che avrà luogo dal 14 al 16 Ottobre 2021 presso il Teatro Titano (San Marino). L’evento è organizzato in collaborazione con l’Ufficio per il Turismo della Repubblica di San Marino.

 L’International Festival Partner, Gran Galà dei Festival, consiste in un concorso riservato ai Festival (per tali si intendono anche i Concorsi – Scuole di Formazione) che si iscrivono e diventano Partner con facoltà di presentare  fino a trenta dei loro migliori artisti, che li rappresenteranno in una gara con selezioni, la cui serata finale è il “Gran Galà dei Festival”.

Dal Cabaret alla sfilata, dal canto all’esecuzione musicale, al ballo alla comicità: tutto ciò che è spettacolo in un contenitore che è L’International Festival Partner-Gran Galà dei Festival.

Quest’anno le Semifinali del Festival si terranno nei giorni 14 -16 Ottobre 2021 nella Repubblica di San Marino, presso il Teatro Titano, giornate in cui una giuria qualificata, scelta da Nove Eventi, esprimerà insindacabilmente ed autonomamente un voto per ciascuna esibizione.

Al termine delle Semifinali, verranno individuati i diciotto Finalisti sulla base della classifica provvisoria generale, ma con almeno tre di questi per ciascuna delle tre Categorie che gareggeranno al GGF sia per la classifica assoluta, sia per la designazione del Vincitore di Categoria.

I Finalisti, come sopra individuati, gareggeranno tra loro durante il Gran Galà dei Festival in data 16 ottobre, fase al termine della quale la Giuria decreterà il Primo/Secondo/Terzo classificato assoluto del GGF (inteso il Partner il cui rappresentante abbia ottenuto tale risultato), nonché il Vincitore di ciascuna delle tre Categorie.


venerdì 8 ottobre 2021

#Comeunboss, il contest dedicato ai piccoli 'boss'


BARI - Se vi siete divertiti con Baby Boss, commedia campione di incassi nel 2017, ora non potete perdere ‘BABY BOSS 2 – AFFARI DI FAMIGLIA’, in uscita nelle sale italiane.

Insieme al film è stato lanciato il concorso #comeunboss dedicato ai piccoli boss e alle loro famiglie.

“Ti sei mai trovato davanti ad un autentico ‘Baby Boss’? Vai su comeunboss.it e raccontaci quella volta in cui il tuo baby si è comportato da vero e proprio Boss!”. E’ questo il concept del concorso.

Per partecipare a #comeunboss si deve andare su comeunboss.it e caricare un testo, una foto o un video in cui viene raccontato “quella volta che...” il proprio baby è stato un vero boss. In alternativa, sempre attraverso questo sito, è possibile caricare il link di un reel esterno se realizzato sui canali social. In particolare video e foto da Instagram e video da Tik Tok.

Una giuria selezionata decreterà i 4 contenuti più divertenti tra cui il super vincitore entro il 12 novembre. Sarà lui a vincere un abbonamento annuale alla piattaforma di ricerca babysitter Sitly.it, per poter cercare liberamente e in pochi clic la propria Mary Poppins ideale, e un weekend per tutta la famiglia a Gardaland, il più famoso parco dei divertimenti italiano. Nel pacchetto sono compresi 1 notte in camera a tema per 4 persone al Gardaland Adventure Hotel o al Gardaland Magic Hotel con prima colazione internazionale inclusa, shuttle bus gratuito da e per il Parco, ingresso gratuito agli spettacoli e all'animazione in hotel, 4 ingressi al Parco.

Sono inoltre previsti 3 ulteriori premi, che saranno consegnati ad altri tre ‘terribili’ baby: tre kit del film BABY BOSS 2 (le penne, le tshirt, le etichette loghizzate, il block notes) e tre abbonamenti mensili a Sitly.it, in modo da avere un mese gratuito per cercare la propria babysitter. Il concorso chiude il 21 ottobre.