Neve, La perfezione è il nuovo singolo: ''Tutti apparteniamo ad un'unica specie, quella umana''

E' disponibile in radio e nei digital store 'La perfezione' il nuovo singolo di Neve, pseudonimo di Valentina Nissano. Il brano ...

martedì 20 luglio 2021

Neve, La perfezione è il nuovo singolo: ''Tutti apparteniamo ad un'unica specie, quella umana''


E' disponibile in radio e nei digital store 'La perfezione' il nuovo singolo di Neve, pseudonimo di Valentina Nissano. Il brano nasce dall’esigenza di affrontare un tema che può sembrare scontato ma che spesso, anche senza accorgersene, può condizionare la vita di una persona, ovvero la ricerca della perfezione a tutti i costi.

Un tema sociale che, soprattutto tra i giovani, andrebbe affrontato per sensibilizzarli, per cercare di evitare spiacevoli situazioni, che si traducono in fenomeni quali bullismo, depressione e suicidio. Il brano porta la firma del noto autore Raffaele Viscuso. Abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Neve. Leggete cosa ci ha raccontato.

Partiamo dal tuo nuovo singolo. Come nasce e cosa rappresenta per te?

Il mio nuovo singolo “La perfezione” nasce dalla mia esigenza di affrontare un tema sociale che può sembrare banale agli occhi di tutti, ma che spesso, anche senza accorgersene, influenza la vita di ciascuno di noi ovvero: la ricerca quasi ossessiva della perfezione. Il mondo che ci circonda porta l’essere umano a dover raggiungere un canone, soprattutto estetico perfetto, per omologarsi, per sentirsi accettato dalla massa, ma ciò non dovrebbe accadere. Ognuno è perfetto a modo suo proprio perché è se stesso.

Per me questo brano è molto importante. E’ un messaggio forte che vorrei arrivasse soprattutto ai giovani. E’ nato proprio da loro durante una mia esperienza lavorativa in una comunità minorile. 

Cosa pensi dei DDL Zan, giusto o no?

Sono assolutamente d’accordo. Penso sia giusto e spero che le persone ancora ottuse a riguardo possano aprire la mente e capire che tutti a prescindere da genere, orientamento sessuale e disabilità apparteniamo ad un’unica grande specie: quella umana. 

Qual è il tuo rapporto con i social?

Il mio rapporto con i social penso sia sano. Non ne abuso ecco. Mi piace in particolar modo Instagram e lo uso soprattutto per la musica, per farmi conoscere.

Un palco dove ti piacerebbe cantare? 

Sarò scontata, ma…Sanremo è Sanremo! Il palco dell’Ariston penso sia il sogno di ciascun cantante. Mi piacerebbe però anche esibirmi all’Arena di Verona. Mi ha sempre affascinato. 


Ti piace la moda?

Sì mi piace molto. Fin da bambina ho sempre indossato i vestiti e le scarpe di mamma e giravo per casa. Un po’ facevo la modella e un po’ la cantante. Mi piace vestirmi bene, abbinando colori e fantasie. La seguo, ma non mi fisso. Penso che ognuno dovrebbe trovare un suo stile e sentirsi bene a prescindere da essa. 

Come sarà la tua estate?

Intensa, ma anche rilassante dai. Sto preparando la tesi magistrale, lavoro sicuramente soddisfacente, ma molto impegnativo.  La musica è sempre al centro delle mie giornate. Ho qualche live in vista e non vedo l’ora di cantare finalmente su un palco dal vivo.

sabato 10 luglio 2021

Libri: Pier Francesco Liguori e Francesco Bucci pubblicano “Ultime voci dai fondali profondi. La maledizione del Travancore”

 

“Ultime voci dai fondali profondi. La maledizione del Travancore” di Pier Francesco Liguori e Francesco Bucci è un romanzo che parla di oscuri misteri e di sanguinose vendette; con un buon ritmo e una generosa dose di fantasia, gli autori raccontano una storia affascinante, ambientata tra Castro, Torino e Londra, spingendosi fino alle esotiche terre sul delta del Nilo.

È una vicenda che si sviluppa in diversi periodi storici: tra il 1880 e il 1909 - in cui si narra del dottor Ernesto De Vitis e della maledizione che cade sulla sua famiglia e che si protrae per generazioni, oltre che del misterioso naufragio della nave Travancore nella baia di Castro, e il 1974 - in cui il medico condotto Michele Sciacca cerca di far luce, insieme all’archeologo Eduardo Bromer, su una vicenda maledetta. È un’ingarbugliata matassa di cui lui possiede uno dei fili fondamentali per districarla: delle lettere ritrovate da un rigattiere, che sembrano essere arrivate nelle sue mani per un motivo che esula da qualunque spiegazione razionale. Assurde coincidenze o un beffardo destino?

Gli autori Liguori e Bucci presentano una storia enigmatica che lascerà col fiato sospeso, in cui tra sedute spiritiche e litanie incomprensibili si narra di manufatti egizi trafugati, di divinità furiose e di colpe da espiare; un romanzo attraversato da numerosi e ben caratterizzati personaggi - interessante è il cameo del celebre scrittore Arthur Conan Doyle - portatori di visioni differenti della vita e della morte ma accomunati da uno stesso, ineluttabile dolore.

Castro, domenica 7 marzo 1880. Nel cuore della notte, il dottor Ernesto De Vitis viene svegliato dall’ululato di una sirena: una nave inglese, la Travancore, ha fatto naufragio nella baia con cinquantasette passeggeri. Tra di loro, c’è Miss Dorothy Palmermoore, una giovane donna afflitta da una febbre di origine sconosciuta. Senza alcun indugio, il dottore accoglie la malata in casa. Questa scelta coraggiosa, però, segna il destino della sua famiglia in maniera irreparabile. Torino, sabato 20 aprile 1974. Il dottor Michele Sciacca ottiene il posto di medico condotto nella frazione di Castro e parte in treno alla volta della Puglia, regione d’origine dei suoi genitori. Nelle tasche ha tanti sogni e tre preziose lettere d’epoca, ottenute per caso in una bancarella del Balon. Si tratta di un inquietante carteggio che lega insieme antichi manufatti egizi, episodi di spiritismo e, infine, l’inspiegabile naufragio della Travancore. Michele potrebbe essere il solo capace di rompere la maledizione dei De Vitis. Ma, spesso, la soluzione ai misteri del presente si trova in un passato mitico, crudele, che da noi sa ancora pretendere i peggiori sacrifici.

Pier Francesco Liguori ha pubblicato due romanzi: “Il Custode delle reliquie” (2010), con uno pseudonimo, e “La stanza del Naturalista” (2012). Nel 2017 gli è stato conferito il Premio Meridiana. Francesco Bucci ha pubblicato racconti e poesie su riviste, nonché due romanzi brevi: “Se un pomeriggio d’estate una pompa di benzina” (2010) e “I giorni perduti d’Inghilterra” (2018).

Alessandro Andrei, è uscito il nuovo romanzo 'Radio Ethiopia'

 

Radio Ethiopia” di Alessandro Andrei è un romanzo in cui si narra di furiose battaglie interiori, di rischiosi viaggi fisici e mentali e di un’estenuante ricerca. L’autore presenta una storia avventurosa che si snoda tra passato e presente a ritmo di rock, quello che viene trasmesso costantemente da Radio Ethiopia, la fedele compagna di viaggio del protagonista. Andrea Barezzi è un uomo di quasi quarant’anni che si guarda indietro e non si riconosce più: il giovane che era stato e i sogni che aveva cullato sono scomparsi, e al loro posto si sono installati sensi di colpa e frustrazioni, paure e delusioni, mentre ha continuato a indossare maschere sempre più strette e soffocanti. Il protagonista, attraverso le sue insicurezze, riflette le sfumature della generazione a cui appartiene, che in qualche modo è stata illusa, privata dei propri sogni, che ha fatto da ponte tra le prospettive certe di quella precedente e la precarietà della successiva. Ambientato per la maggior parte del tempo in Dancalia, nell’Etiopia nord-orientale, il romanzo segue i tentativi di Andrea di rintracciare Marcello, un suo amico scomparso misteriosamente, benché il suo vero scopo, in principio inconscio, sia quello di ritrovare prima di tutto sé stesso. Una doppia missione di salvataggio quindi, per un personaggio che è arrivato al proverbiale bivio, quello che non si può evitare, che non si può ignorare. 

Nei giorni di permanenza in Etiopia Andrea conosce molte persone che lo fanno riflettere sulla sua esistenza e che gli offrono quel pizzico di saggezza che gli fa vedere il suo mondo da una diversa prospettiva - «Sono lontano da casa, da me stesso, da quel quotidiano vivere, vacuo e senza sapore a cui mi ero abbandonato. È la mia vita che si rivela per quello che è diventata, inizia a strapparsi, a farsi a brandelli, a deflagrare scalfendo quell’involucro esterno che mi tiene prigioniero da così tanto tempo da non averne più memoria». 

Mentre affronta le terre aride e ostili degli Afar e attraversa il “mare bianco che porta alla follia”, il protagonista ripercorre la dolorosa fine della sua storia d’amore con Virginia e ha strani déjà-vu, che gli fanno credere di essere già stato in quel luogo ai confini del mondo. Andrea comincia a fare i conti con l’imponderabilità umana e a far pace con i suoi demoni, ma c’è ancora tanta strada da fare, e c’è un’anima sofferente da far respirare, da troppo tempo in attesa che la polvere che la ricopre venga soffiata via.


Andrea ha quasi quarant’anni, un lavoro che gli dà troppe responsabilità, troppa agiatezza e nessun affetto duraturo. Da tempo ormai sente che la sua vita, imbrigliata tra riunioni, scadenze e conti che non tornano, è destinata a ripetersi all’infinito. Non sa però che tutto sta per cambiare. Dopo aver concluso in modo funambolico l’affare che permetterà alla propria azienda di allontanare lo spettro del fallimento, Andrea si accorge di aver ricevuto un inquietante messaggio da parte di Marcello, l’amico fraterno trasferitosi con la famiglia ad Addis Abeba. La sua, apparente, scomparsa è la scintilla che lo spinge a volare in Etiopia. Gli scenari africani divengono rappresentazione del percorso di scoperta interiore del protagonista. La vita agiata, la modernità di certi quartieri e la miseria di altri, la Natura cruda, la profonda spiritualità, la spregiudicata corruzione e l’ingiustificata violenza sono solo alcune tra le tante contraddizioni in cui Andrea dovrà imbattersi negli otto giorni in cui si protrae la duplice ricerca, dell’amico e di sé stesso. A scandire il tempo, presente e dei ricordi, le note rock trasmesse dall’immancabile compagna di viaggio, Radio Ethiopia.

Alessandro Andrei nasce a Parma nel 1978, città dove vive e lavora come libero professionista. Laureatosi in Conservazione dei Beni culturali alla Facoltà di Lettere di Parma con una tesi sulla Street Art Newyorkese degli anni Ottanta, ha poi conseguito un Master in Design alla IED di Milano. Viaggiatore, da sempre ha nutrito una grande passione per la chitarra e la letteratura. “Radio Ethiopia” (Les Flâneurs Edizioni, 2021) è il suo romanzo d’esordio.


Libri: Laura Mercuri pubblica 'Tra le righe'



“Tra le righe” di Laura Mercuri è il delicato racconto di una storia d’amore tra una donna rigida e insicura e un ragazzo che riesce ad amarla andando oltre i pregiudizi e le convenzioni sociali. Tea e Damiano sono due scrittori, e con le parole sanno farsi molto bene e anche molto male: lei ha quarantasei anni e riceve l’incarico di curare l’editing del romanzo di un giovane e promettente scrittore di ventisei anni, Damiano Dionisi; lui non ama l’ambiente ipocrita dell’editoria italiana e accetta di buttarsi nella mischia solo perché potrà avere l’aiuto di Tea Rovani, di cui ha amato follemente il suo unico libro pubblicato.

L’autrice ci conduce in un viaggio all’interno della complessità delle relazioni di coppia: nel legame prima professionale e poi sempre più intimo che si instaura tra Tea e Damiano sono racchiusi tutti gli interrogativi che non fanno dormire la notte, le paure, i sogni e anche le disillusioni di chi è innamorato. In questo romanzo struggente e appassionato si riflette su cosa sia davvero l’amore e che rischi comporti, e ci si domanda se valga davvero la pena porsi dei limiti quando si prova un sentimento tanto spontaneo e irrazionale, che andrebbe vissuto senza timori. 

“Tra le righe” è una storia che parla della paura d’amare ma anche della necessità di rischiare: l’alto muro di protezione che Tea si è costruita intorno viene lentamente abbattuto, mattone dopo mattone, da Damiano, che l’aiuta a superare i suoi limiti e a buttarsi in una relazione che, se idealmente sembra quasi impossibile, nella realtà diventa la spinta per provare ancora passione per la vita. Riuscirà Tea ad abbandonarsi all’amore nonostante la differenza di età con Damiano, e a cancellare quindi la paura del giudizio altrui?

Galatea Rovani, per tutti Tea, è un editor di grande esperienza, una madre sui generis per il figlio adolescente e, da quando ha divorziato, una single convinta, che ama il suo lavoro e le sue abitudini. O almeno così credeva. Quando il suo capo le affida il romanzo del talentuoso esordiente Damiano Dionisi, infatti, ogni sua certezza viene scardinata dalla maturità e dall’irruenza di questo giovane uomo, che ha vent’anni meno di lei e la fa sentire come mai nessuno prima. Sullo sfondo del fascinoso quanto meschino universo editoriale, tra editing, presentazioni e fiere del libro, i due compiranno un percorso di scoperta reciproca che porterà Tea a conoscere lati inesplorati di sé stessa. Fino a quando, spaventata dagli effetti che una simile relazione avrebbe sulla sua vita e sulla sua carriera, non sarà costretta a scegliere.

Laura Mercuri è una psicoterapeuta e scrittrice, amante dei gatti. Da quando ha visto Londra ha capito che era lì che doveva nascere, che disdetta. Pubblica nel 2021 per Les Flâneurs Edizioni il romanzo “Tra le righe”.

Gigi Quita, tra pianeta e ironia nel nuovo singolo 'Greta'

 


“Greta” è il nuovo singolo del cantautore pugliese Gigi Quita, disponibile dal 9 luglio in radio e nei digital store. Una canzone dall’atmosfera leggera, ma solo apparentemente. Attraverso le sue parole pone l’attenzione su tematiche molto importanti. Con immagini divertenti possiamo visualizzare scenari di realtà assai preoccupanti: il riscaldamento globale, la plastica, e l’inquinamento globale. Le persone molto spesso trattano queste tematiche con molta leggerezza, pensando che la solo condivisione sui social possa sistemare le cose, ma non è affatto così. 

La vera differenza la fa chi è in grado di mettersi in gioco, in questo caso Greta Thunberg che, con il suo attivismo, dà un briciolo di speranza a quelle persone che forse si sono dimenticate che la terra è di tutti ed è un posto pieno di risorse, purtroppo limitate. Se ognuno intraprendesse azioni per cambiare il mondo, potrebbe davvero farne un posto migliore.

Spiega l’artista a proposito del brano: «Sarebbe bello poter salvare il pianeta con una canzone, so bene che questo non sarà possibile, ma mi piace pensare che attraverso la mia musica, qualcosa possa cambiare per davvero: se non puoi cambiare il mondo, cerca di cambiare te stesso.».

Il videoclip di “Greta” è diretto e animato da Lisa “Blalis” Balistreri. Le sue illustrazioni mostrano un chiaro riferimento alle varie problematiche del nostro pianeta: il riscaldamento globale, l’inquinamento e l’uso eccessivo della plastica. A prendere in mano la situazione drammatica della nostra terra è Greta Thumberg, che salva il “mondo”, portandoselo via con sé e dandogli tutte le cure necessarie. Una forte critica nei nostri confronti e un tema ancora attualissimo: dobbiamo avere più cura del nostro pianeta, perché è uno soltanto.

Luigi Cosimo Quitadamo, in arte Gigi Quita, è nato a Mattinata, nel Gargano, e si definisce un pugliese DOC. L’amore per la musica lo accompagna da sempre, fin da piccolo ha sempre avuto un debole per gli strumenti musicali e da tutto ciò che producesse un suono. Nell’adolescenza ha cominciato a scrivere canzoni, brani che descrivevano la sua quotidianità, talvolta dai risvolti comici. Decide quindi di provare a specializzarsi iscrivendosi al Mas di Milano dove frequenta un anno accademico, decidendo poi di tornare nella sua Puglia, perché la voglia di scrivere ha preso il sopravvento. Il suo percorso come artista Greylight Records è appena cominciato: “Greta” è il primo singolo prodotto dall’etichetta milanese ed è disponibile in rotazione radiofonica dal 9 luglio.

domenica 4 luglio 2021

Romanzi: Valeria Valcavi Ossoinack nelle librerie con “Donna Eleonora”

 


«Davanti a quei caffè, c’erano due donne, divise da quarant’anni di vita e un oceano nel mezzo, ma accomunate da un sentimento che ancora non potevano conoscere».

“Donna Eleonora” di Valeria Valcavi Ossoinack è un romanzo originale, fortemente incentrato su dialoghi brillanti ed emotivi; è la storia dell’amicizia tra due donne molto diverse tra loro, che influenzerà profondamente le vite di entrambe.

Eleonora ha settantasette anni e Francesca ne ha quaranta di meno: l’anziana donna vive a Bellagio in una casa di riposo per persone benestanti, non perché non sia in grado di badare a sé stessa ma perché nel “mondo reale” - o come lo chiama lei “il mondo dei vivi” - sarebbe completamente sola; Francesca è americana ed è figlia di un cugino di Eleonora morto da pochi mesi, che ha richiesto nel suo testamento che ella si recasse in Italia per conoscere sua zia. 

Il primo incontro tra le due donne è straniante: non si erano mai viste prima di allora e sembra si studino e prendano le misure per non apparire sconvenienti l’una con l’altra; per lo meno Francesca tenta di essere gentile e accomodante, mentre Eleonora, col suo carattere tutt’altro che facile, riesce subito a mettere la giovane in difficoltà. Ciò che più colpisce di Eleonora è infatti la sua capacità di guardare nell’anima delle persone, e anche la sua brutale schiettezza al limite dell’arroganza - «Talvolta poteva affiorare qualche spigolo, perché la sincerità non è un piano levigato». 

È indiscutibile che il perno attorno a cui ruota il romanzo è proprio Eleonora, una maestra di vita saggia e ironica ma anche una persona dall’animo travagliato; una donna non comune, imprevedibile, sfacciata e a volte cinica. Nel corso delle loro fitte conversazioni, Eleonora rievoca ricordi della sua vita avventurosa in cui ha scelto sempre per sé stessa senza guardarsi indietro, almeno fino alla vecchiaia, e Francesca invece scopre, attraverso le parole di quella che è ormai diventata un’intima amica, di non essere felice e di voler cambiare il suo approccio all’esistenza. Non che inconsciamente non lo avvertisse anche prima ma grazie ad Eleonora trova la spinta a reagire, a modificare il corso del suo destino prima che sia troppo tardi. E anche Eleonora vede stravolta la sua quotidianità: improvvisamente prova di nuovo interesse per la vita e ha un motivo per alzarsi ogni mattina - «Mi sembrava di essere morta, prima che comparissi tu».

Valeria Valcavi Ossoinack presenta una storia delicata e semplice, in cui vi sono due donne straordinarie che parlano onestamente della vita, e che si interrogano su cosa renda l’esistenza degna di essere vissuta. 

SINOSSI DELL’OPERA

“Donna Eleonora” è una storia di amicizia tra due donne, Eleonora e Francesca, divise da un oceano e da quarant'anni di età, ma unite da un forte legame di sangue. È la storia di un mese destinato a cambiarle, al termine del quale niente sarà più come prima.

 Valeria Valcavi Ossoinack è un’autrice italiana che, dopo aver trascorso molti anni in Sudamerica, oggi vive a Dubai. Torna spesso in Italia, sua terra d’origine, da cui ha tratto ispirazione per il suo secondo romanzo, “Donna Eleonora”, uscito a maggio 2021. È anche autrice de “Il Mugnaio”, pubblicato nel 2019. Questo romanzo, un thriller ambientato in Argentina, è stato tradotto nel 2020 anche in inglese, con il titolo “The Miller”.

mercoledì 23 giugno 2021

Simon, in radio il nuovo singolo 'Tutti fuori'


E' disponibile in tutti gli store digitali “Tutti fuori”, il nuovo singolo del cantante e performer genovese Simone Sfriso, in arte Simon, brano che porta la firma di Francesca Facciolo e Sara Cardoselli (Jeanne Duval). 

Simon racconta così il brano: Tutti fuori” è un brano che auspica un ritorno alla vita, alla leggerezza, alla normalità, e alla spensieratezza a cui noi tutti aneliamo. Questa canzone vuole rappresentare l'esortazione e l'augurio al nostro intero Paese: l'Italia, invitandolo ad uscire fuori di casa, di testa, dai preconcetti, dagli armadi coi vestiti troppo stretti, riacquisendo le redini dell'esistenza, a cavallo dei sogni, sopra la strada della libertà-

La produzione artistica è a cura di Kikko Enrico Palmosi, la regia del videoclip è di Marco D’Andragora, mentre la direzione artistica e le coreografie sono di Matteo Addino, con i ballerini della Naima Academy.

giovedì 17 giugno 2021

Lorenza, ''Fuoco e neve'' è il nuovo singolo


E' in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “Fuoco e neve”, il nuovo singolo di Lorenza.

Fuoco e neve parla di quando ci si ostina a voler stare accanto ad una persona che non è giusta per noi, si dice che i poli opposti si attraggono, ma talvolta l’essere troppo diversi genera una crepa difficile da ricucire, ci si allontana, finisce tutto.

Fuoco e neve fa luce proprio su questa tematica, comprendere che non è sempre possibile stare assieme quando ci sono tante differenze e quando i caratteri non sono compatibili.

Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito: «È frustrante avere una persona accanto che non fa per noi, il fuoco e la neve sono così antitetici tra loro che non potranno mai fondersi, sembra quasi una maledizione che ci trasforma in due elementi che hanno vita propria, ma che assieme, si distruggono a vicenda. La difficoltà, sta proprio nell’infrangere l’incantesimo».

Il videoclip ufficiale del brano è diretto da Antonio De Bonis, con la fotografia di Roberto Chierichini. I due hanno voluto ricreare un'atmosfera intima, ma allo stesso tempo avere a disposizione un gioco di luci opposte che ricordano il contrasto insanabile del fuoco e della neve.