Nunzia Amato vola in Cina: parte la sfida di Miss World per la 21enne

BARI - Tratti mediterranei e sogni internazionali. Parte con questi bellissimi auspici il sogno di Miss Mondo Italia 2018 Nunzia Amato, g...

martedì 13 novembre 2018

Nunzia Amato vola in Cina: parte la sfida di Miss World per la 21enne

BARI - Tratti mediterranei e sogni internazionali. Parte con questi bellissimi auspici il sogno di Miss Mondo Italia 2018 Nunzia Amato, già volata in Cina per partecipare la finale internazionale di Miss World, il più antico e prestigioso concorso di bellezza del pianeta. Nata a San Gennaro Vesuviano (Na) e residente a Brusciano, Nunzia ha 21 anni e tanta voglia di puntare e traguardare l’obiettivo. Ben 180 centimetri di altezza, occhi verdi e magnetici, capelli lunghi e castani. Un concentrato di bellezza con tanto carisma partenopeo pronto a conquistare il mondo. Tipica bellezza mediterranea, orgogliosa e sicura prima della partenza per il Medio Oriente ha dichiarato di essere enormemente felice: «Miss Mondo Italia è un’esperienza unica e fantastica. Io adoro conoscere nuove persone e confrontarmi con loro; amo confrontarmi con nuovi territori e nuove culture e la finale di Miss World è un immenso sogno che si realizza e che mi cambierà la vita».

Studentessa al primo anno di Giurisprudenza, ma con il sogno di diventare attrice e modella, la Amato nella finale nazionale del giugno sorso a Gallipoli ha avuto la meglio sulle altre 49 concorrenti. Nunzia è abituata alle competizioni, avendo per anni praticato ciclismo agonistico. “L’esperienza di Miss Mondo come ho detto -ribadisce sorridente ed emozionata prima di imbarcarsi- è stata qualcosa di incredibile, inimmaginabile, unico”. Ha poi ringraziato i suoi genitori, mamma Maddalena, casalinga, e papà Amodio, operaio: «ho una famiglia fantastica, e in questi giorni lontano da casa mi mancherà molto. Loro fanno grandi sacrifici per permettermi di realizzare i miei sogni ed io devo tutto a loro e a mio fratello più grande, una persona meravigliosa. Mi hanno seguito in quello che faccio, incoraggiato e invitato a studiare ed a continuare la mia crescita professionale. Li amo».

Ora, a Nunzia Amato non resta che iniziare a competere con tutte le bellezze del pianeta e tenere alto il tricolore. A Sanya, l’8 dicembre prossimo si svolgerà la finale internazionale di Miss World e li che deve puntare e magari se lo augurano davvero in tanti vincere. La giovane campana che rappresenterà il nostro Paese, si è detta elettrizzata dalla celebre manifestazione. “Sono sicura di poter imparare qualcosa di molto prezioso. Del resto, la neo-eletta Miss Mondo Italia non ho mai fatto mistero del mio desiderio di lavorare nel mondo dello spettacolo e della moda, e quello è sicuramente uno dei palcoscenici più promettenti per un fortunato debutto. Il mio grazie infinito -conclude- va anche e soprattutto al direttore Antonio Marzano a sua moglie Maria Rosaria De Simone ed a tutta la splendida famiglia di Miss Mondo Italia che mi ha supportato alla grande nel mio percorso di avvicinamento alla finale mondiale”.

giovedì 25 ottobre 2018

Inaugurata la 33a edizione di "Promessi Sposi, il matrimonio in vetrina" a Bari


BARI - È stata la bella attrice ucraina Anna Safronik, a tagliare il nastro della XXXIII edizione del Salone nazionale "Promessi Sposi" in programma dal 25 ottobre a domenica 28 ottobre nel Nuovo Padiglione della Fiera del Levante.

L'attrice dagli occhi di ghiaccio, dopo il taglio del nastro inaugurale, ha fatto un giro tra gli stand assieme a Gaetano Portoghese, ideatore della rassegna  e il presidente di circoscrizione Micaela Paparella.  Porte aperte quindi alla fiera degli sposi con abiti e accessori, passerelle, ma anche tante idee per rendere il proprio matrimonio un giorno speciale.

Nata da una idea di Pubblivela, la rassegna, che si svolge anche a Lecce e a Taranto, si conferma la più grande fiera settoriale d'Europa rivolta al grande pubblico. Promessi Sposi per il 2018 ricrea il profumo di un magico sì, che percorre i territori, si nutre dei suoi frutti e arriva al coronamento di un bellissimo sogno.

Duecento gli espositori e numerose le novità in campo per questa edizione. Saranno tanti i brand che sfileranno nel padiglione adiacente a quello dell'esposizione, trasformato nel mondo dei sogni per ogni coppia di sposi. Sabato 27 in passerella ci sarà il Puglia Fashion Show, sfilata collettiva dedicata ai produttori pugliesi (Giotta Spose, Cotin Sposa, Donatella Piccarreta, Galizia Spose) nata per far risaltare le peculiarità dell’artigianato locale e del bridal che rende famosa la Puglia nel mondo. E poi il bellissimo Promessi Sposi Bridal Show, le passerella dell'alta moda sposi con brand di caratura nazionale e internazionale come Via della Spiga Milano, Thomas Pina, Andrea Versali Cerimonia, Petrelli Uomo Cerimonia, Errico Maria Alta Moda Sposi e altri.

Grandissima novità di quest'anno il Levantecake:un'area interamente dedicata alla torta nuziale e al wedding cake in tutte le sue sfumature. Un vero evento nell’evento con corsi tematici, contest, mostre, competition con ospiti famosissimi nel settore come il grande sugarcrafter ingleseAlan Dunn, artista delle decorazioni floreali di zucchero famoso in tutto il mondo con due appuntamenti in programma e con corsisti provenienti da Hong Kong. E poi Matteo Cutolo, il vip del gelato, vincitore del Campionato Mondiale di Pasticceria e Gelateria 2017 FIPGC. Tra gli ospiti ancheLuciano Sorbillo, pizzaiolo napoletano, figlio di Rodolfo, che nel 1957 propose al presidente Giovanni Agnelli la prima pizza con cornicione ripieno di ricotta, condita con rucola, fiordilatte e scaglie di parmigiano.

Attesissimo, poi, il ritorno del concorso nazionale Un giorno da modella dedicato alla future spose e realizzato in collaborazione con la rivista settoriale White Sposa. Tutte le ragazze, future spose che si saranno iscritte ai casting  sfileranno in passerella il 27 ottobre. Solo alcune di loro, però, potranno ricevere regali esclusivi come una crociera offerta da Costa Crociere, un abito da sposa, le fedi, le bomboniere, l'autonoleggio.

Nei quattro giorni alla Fiera del Levante non mancheranno anche ospiti di eccezione come Ignazio Moser, testimonial di Andrea Versali, che salirà in passerella insieme a Cecila Rodriguezper il brand, per poi fermarsi a disposizione dei visitatori. Con loro anche Simone Susinna (Isola dei Famosi),Valerio Logrieco (Grande Fratello), Gianluca Di Sotto eAkash Kumar per il brand Petrelli Uomo.

Tassello immancabile per ogni cerimonia che si rispetti sono, infine, le decorazioni floreali. Per questo non poteva mancare il workshop a cura della famosa 'event and emotional designer'Silviadeifiori in calendario per sabato 27, al mattino. Un intenso percorso formativo dedicato non solo ai flower designer o aspiranti tali, ma anche alle spose più attente che vogliano conoscere le novità dell’ultima ora e tutti i nuovi trend dell'allestimento floreale. Per non farsi mancare davvero niente,venerdì 26 ottobre Promessi sposi ha organizzato per i visitatori una one nightdedicata al mondo delwedding, rivolta agli espositori, alla stampa e ai rappresentanti istituzionali.

L’appuntamento è a partire dalle ore 21:30 a Villa Romanazzi Carducci a Bari, tra musica, esibizioni spettacolari e tante sorprese.  Promessi Sposi si avvale  della collaborazione con l'Istituto superiore "Luigi Santarella" di Bari, nei suoi settori Moda e Audiovisivo, che porterà gli alunni a fare esperienza lavorativa in fiera, nell'ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro molto proficuo dal punto di vista educativo ed esperienziale. I ragazzi dell'Istituto superiore saranno impegnati nel back stage delle sfilate e al reparto foto/video del Salone Promessi Sposi."

mercoledì 24 ottobre 2018

Intervista a Giuseppe Gallato, autore di “Incantesimi nelle vie della memoria”


Giuseppe Gallato è uno scrittore appassionato dei generi fantasy e sci-fi, con una vasta produzione di short stories che gli ha permesso di ricevere nel 2017 il Premio alla Cultura – sezione fantasy – alla XXVI edizione del Premio Sicilia “Federico II”. Incantesimi nelle vie della memoria (Caravaggio Editore, 2018) è una raccolta che riunisce dieci dei suoi migliori racconti, nei quali è trattato sotto diverse prospettive il tema comune dell’esplorazione della dimensione onirica e del complesso rapporto che intrattiene con la realtà materiale.

«Jorge Luis Borges parla della differenza tra il sogno e la veglia dicendo: “Nel caso del sogno si sa che tutto viene creato da noi stessi, mentre nello stato di veglia molte delle cose che vi accadono non vengono da voi, a meno che non crediate perdutamente nel solipsismo […]”. L’esperienza onirica è quindi per Borges una nostra personale creazione, sottolineando la potenza che risiede nella mente. Tu cosa ne pensi?».

Sicuramente l’esperienza onirica porta a porsi molti interrogativi circa la sua natura, nonché sulla natura dell’esistenza stessa. Che cos'è il sogno? 
Quante volte ci siamo posti questa domanda. Si tratta di un effetto dei neuroni o di qualcos'altro che esiste a prescindere del loro interagire? Si apre su altre dimensioni dell'universo, oppure è il cervello che attua la sua regia? E ancora… si può parlare di due forme di realtà, una nella condizione di veglia e una nella condizione di sonno?

A rendere problematiche queste domande, è che sia la sfera della veglia che quella del sogno – la sfera del reale e dell’irreale – sono legate entrambe alle funzioni del cervello. Secondo alcuni, potrebbe essere considerato sogno anche quanto si vive da svegli: d’altronde è sempre il nostro cervello che ci propone quello che viviamo, dalla percezione sensoriale alle emozioni. Insomma, ciò che voglio dire è che tale fenomenologia, sebbene non sia stata ancora ben compresa, è stata oggetto di molte speculazioni sia di natura scientifica sia di dissertazione filosofica.

Tra le concezioni più conosciute in tale campo, ci sono la Freudiana e la Junghiana: per Freud, il sogno può rivelarci un desiderio latente, diventando una sorta di compromesso fra le esigenze dell'inconscio e del conscio; per Jung, invece, nel sogno sussiste qualcosa come l'inconscio collettivo che ci parla, ci indica una via da seguire, ci guida verso l'oltre, verso il confine.

Considerati questi due modi di spiegare il fenomeno, direi che mi sento maggiormente attratto dalla rappresentazione Junghiana, in cui si tende ad attenuare la separazione tra i piani di realtà. Il sogno invia al sognatore un messaggio delle potenze dell'inconscio, mentre il conscio ha tutto l'interesse a decifrare e coglierne le linee essenziali.


«Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, Incantesimi nelle vie della memoria, il protagonista Terzo si trova su un galeone in un inferno di mostri ed entità maledette, ma la prova più ardua è il confronto con se stesso, incarnato nella figura del doppelgänger, che qui riveste un particolare significato. Vuoi parlarcene?».
Terzo, il Viaggiatore onirico protagonista del racconto, all’inizio della storia abbandona la sua nave – prima che questa sia definitivamente inghiottita dalle tenebre – per salire a bordo dell’infernale galeone, infestato da una miriade di entità oscure. Simbolicamente parlando, e volendo semplificare il discorso, questo “scambio” rappresenta la volontà del personaggio di passare a uno stadio superiore di lucidità, di consapevolezza. Si libera del suo grado di coscienza per avere la possibilità di acquisirne una maggiore. Una volta salito sul galeone, Terzo dovrà sprofondare nei suoi recessi bui, un’altra metafora per spiegare la sua incursione nei recessi bui della sua mente, dove le paure più profonde possono facilmente prendere il sopravvento… concetto questo rappresentato attraverso le entità oscure. Quando finalmente giungerà alla fine del “corridoio”, il Viaggiatore dovrà affrontare il suo “doppio onirico”, e per far ciò dovrà avere la forza necessaria per liberarlo: il coraggio di acquisire l’ultima localizzazione riflessiva interiore, ovvero estendere la sua coscienza oltre i limiti della coscienza stessa. Solo sfidando/assimilando se stesso, potrà padroneggiare l'Incantesimo – l’ultimo stadio del piano astrale – una forza che userà a proprio vantaggio per salvare la sua amata, rimasta intrappolata in una sorta di limbo tra la vita e la morte.


«Qual è il racconto in cui ti sei immerso totalmente mentre lo scrivevi, e che ti è costato notti insonni?». Proprio il racconto da cui prende il titolo l’antologia, Incantesimi nelle vie della memoria, a cui ho dedicato tante ore di studio e di lavoro. Prima di sviluppare questa storia, ho voluto approfondire il tema dei sogni, soprattutto di quelli vissuti con cognizione, studiando alcuni trattati sulla memoria dei Tadié e le ricerche condotte in campo onirico dallo psicofisiologo Stephen LaBerge, leader nella ricerca e sperimentazione sui sogni lucidi. Tutto questo al fine di infondere allo scritto la giusta componente simbolica che avevo in mente, veicolata sempre attraverso il mio stile, in cui l’azione è preponderante seppur presenta diverse contaminazioni psicologiche e filosofiche.

«La dimensione breve del racconto permette di esplorare in un’unica raccolta diversi mondi, di focalizzarsi su un ampio numero di contenuti e temi, e di guardare la realtà da tante prospettive. Nonostante questa tua evidente predilezione, hai mai pensato di dedicarti alla stesura di un romanzo?».
Esatto, con questi racconti ho potuto esplorare varie manifestazioni non scindibili dall’essere umano. Nel libro, infatti, si parla di speranza, di coraggio, di volontà, di umanità, di sacrificio, di conflitto interiore, di identità, di consapevolezza.

Certo, tra i miei progetti futuri c’è più di un romanzo. In questo periodo sto lavorando a una storia di stampo sci-fi/horror, che tra l’altro presento attraverso degli episodi sulla piattaforma Edizioni Open. Protagonista di questa storia è una giovane ragazza di nome Ellie, che in un giorno imprecisato della sua vita si risveglierà da una sorta di coma senza avere alcuna cognizione di sé. Si troverà a vivere un vero e proprio incubo a occhi aperti, in cui la sua unica salvezza per sfuggire alla morte sarà quello di ricordare ciò che era… di riprendere in mano se stessa, la sua identità.

«Qual è stata la più grande soddisfazione nella tua vita di scrittore?». Roma, 7 dicembre 2015. Mi trovavo alla Fiera del Libro “Più libri più liberi” per prendere parte, in quanto finalista, alla cerimonia di premiazione del concorso letterario “Fantasticamente” indetto da Veledicarta. Lì, davanti a una bellissima sala gremita di gente, ho avuto il piacere e l’onore di ricevere dalla giuria il primo premio per “Echi oltre confine”, racconto che poi ha dato il titolo alla stessa antologia del concorso. Al di là del riconoscimento, ciò che più di ogni cosa ha reso quella giornata indimenticabile è stato ricevere tante critiche positive da parte di scrittori, editori e partecipanti. Un’esperienza che ha dato il via alla mia passione letteraria.

«Nel racconto che apre la raccolta, Echi oltre confine, scrivi: “Questo viaggio è memoria… Questo viaggio è realtà… Questo viaggio è illusione”. Isolandola dal tema del racconto, questa frase può riferirsi anche alla letteratura, che è un viaggio che può partire dalle memorie dello scrittore, che è un viaggio tanto reale perché permette di sperimentare vite diverse dalla nostra, ma anche illusorio perché appartenente a una dimensione ideale in cui non potremo mai esistere. Cosa significa per te scrivere, e che importanza riveste la letteratura nella tua vita?».
Sì, dici benissimo. Considerando questo punto di vista, infatti, l’incipit di Echi oltre confine risulta essere quasi un monito lanciato ai lettori, i quali non si apprestano a leggere semplici racconti, ma dieci Incantesimi, dieci fantastici universi. Scrivere per me vuol dire tutto: attraverso questo potente strumento mi è possibile creare varchi verso altri mondi, dialogare con il mio sé più profondo, nonché trasmettere le proprie esperienze e il proprio vissuto ai lettori tramite i miei personaggi e le mie trame. Scrivere, così come sognare, mi da la possibilità di dare vita a straordinari e imprevedibili incanti.

«Che cosa sogna Giuseppe Gallato, sia di notte che a occhi aperti?». I miei personaggi, le mie trame, i miei mondi… i miei Incantesimi.


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sabato 13 ottobre 2018

Bisceglie, al via Sposi nel Borgo antico 'The colors'

BISCEGLIE - Il borgo antico di Bisceglie dà spettacolo! Sabato 13 e domenica 14 ottobre sarà set privilegiato per l'evento wedding che celebra il sentimento più bello: l’amore.

Giunto alla IV edizione, Sposi nel Borgo antico “The colors”, quest’anno è dedicato ai molteplici colori dell’entertainment e allo spettacolo di qualità. Ideata e promossa da Bycycle Studio Adv & Mkt di Gianluigi Dell’orco e da Cosmopolitan Agency di Vito Di Ceglie, con la direzione artistica di Giuseppe Lamantea e la regia di Vito Di Ceglie, in collaborazione con Confcommercio Bisceglie, Bisceglie Viva e Associazione Borgo antico Bisceglie, la manifestazione gode del patrocinio della città di Bisceglie. Primo e unico unconventional event sul matrimonio esso trasforma il centro storico di Bisceglie in un grande palcoscenico all’aperto con esposizioni, allestimenti, spettacoli itineranti, musica dal vivo ed esibizioni di alto profilo. L’affascinante cornice dei palazzi storici e dei vicoli del borgo antico della cittadina del nord barese accoglierà la 4°edizione dell’evento che presenta ai futuri sposi l’eccellenza per il matrimonio in due giornate, 13 e 14 ottobre, completamente dedicate al mondo del wedding e della cerimonia. Tantissime le novità di quest’anno.

I nubendi potranno scegliere location straordinarie per il loro matrimonio oppure la meta più bella per la luna di miele, fare prove tecniche di trucco e parrucco personalizzato, conoscere di persona le aziende d’eccellenza del settore wedding con consulenze private e testare l’altra professionalità delle stesse, insomma trovare il meglio per il loro giorno più bello.

Palazzi storici, museo, castello, portoni e spazi coperti si trasformano, accogliendo i visitatori in uno spettacolo continuo, fatto di musica e intrattenimento per tutti i palati. Un’atmosfera unica con le esibizioni live di Bluedance, Blackout live music & deejay set di Giuseppe Lamantea e Carmen Montagna, Just in Time live band, Anima Soul di Rosanna D’Aprile, Controcanto band, Francesco Vurchio DJ, Mirus, Salpedy Muzic Designer di Salvatore Pedico, WML, FreEvents di Nicola Amoruso.

Via Ottavio Tupputi si trasformerà per l’occasione nella “via dei dj”, figura cardine per il ricevimento di nozze. Ci saranno cinque postazioni alle quali si alterneranno i migliori dj del territorio che daranno sfoggio delle loro abilità, diffondendo sonorità di diversi generi musicali.

Sposi nel Borgo antico è un unicum in tutta Italia. La scelta dei luoghi, di gran lunga lontana dai cliché delle comuni fiere per sposi in grandi spazi fieristici o saloni, continua a rivelarsi assolutamente vincente perchè focalizza l’attenzione del pubblico proprio sul borgo antico di questa splendida cittadina, così carico di bellezze storico-architettoniche e fabbriche di pregio, seguendo la tendenza che fa del nostro Paese una destination wedding sempre più ambita per il grande giorno. E che sia un grande evento che faccia sognare oppure un ricevimento più intimo e raccolto, l’importante è che sia davvero indimenticabile.

Sposi nel borgo antico vi aspetta. La partecipazione alle due giornate è gratuita.

Programma e percorso completo su:

www.sposinelborgoantico.it; https://www.facebook.com/sposinelborgoantico.it/

Segui tutte le iniziative anche su https://www.instagram.com/sposinelborgoantico/

venerdì 12 ottobre 2018

Doccia: differenze di utilizzo tra uomo e donna

La donna rappresenta un momento di relax che regaliamo al nostro corpo e al nostro spirito dopo una dura giornata lavorativa o dopo un’intensa sessione di allenamento.

Negli ultimi anni, in particolar modo, la doccia ha assunto un ruolo fondamentale anche per quanto riguarda l’aspetto estetico e grande attenzione è stata prestata alle colonne doccia che sono state rivoluzionate grazie alle nuove soluzioni tecnologiche.

Tornando all’utilizzo della doccia, c’è da dire che c’è una netta differenza di utilizzo tra uomo e donna per quanto riguarda la doccia.

Il gentil sesso, infatti, all’interno del box doccia ha qualsiasi tipo di crema, shampoo, balsamo messo in commercio negli ultimi anni. Oltre a questo ci saranno tantissimi saponi, bagnoschiuma, spazzole e miscele varie. Ovviamente, poi, ci saranno tanti shampoo per ogni tipo di capelli. Ovviamente la donna starà attenta anche a mettere i vestiti nella cesta della roba sporca secondo un rigoroso ordine cromatico.

Prima di entrare in doccia la donna generalmente si ferma di fronte allo specchio e analizza il suo fisico, magari per controllare eventuali imperfezioni o inestetismi. La donna, poi, è molto attenta alla scelta dell’accappatoio, e alla scelta di un asciugamano per il viso, uno per le braccia, uno per le gambe, uno per la schiena e una spugna.

Generalmente la donna si lava i capelli almeno due volte con uno shampoo molto proteico, e non esce prima di passare nei capelli un balsamo che possa migliorarne la qualità. Grande attenzione anche per quanto riguarda la scelta del bagnoschiuma che deve rispondere alle esigenze della propria pelle che può essere più o meno secca. Dopo la doccia, la donna passa una crema rivitalizzante sul proprio corpo, poi magare quella rassodante ed idratante.

Poi si passa alla fase di vestizione ma ovviamente prima c’è bisogno di mettere il deodorante che può essere roll oppure spray. Ultima fase, ma comunque molto lunga, quella dedicata ai capelli che vanno ovviamente asciugati e pettinati con l’utilizzo di diverse spazzole.

La doccia dell’uomo sembra essere molto più veloce e semplice. La maggior parte degli uomini, secondo le accuse delle donne, lascia i panni sporchi in giro per la casa e prima di entrare in doccia scruta il proprio fisico vantandosi di muscoli che il più delle volte non ha.

Entrato in doccia, l’uomo utilizza il primo bagnoschiuma che trova, e stesso discorso riguarda lo shampoo.

Uscendo, utilizza un deodorante generico e si riveste prima di asciugare i capelli e magari prima di sporcarli nuovamente col gel, la cera o la lacca. L’utilizzo del deodorante anche in questo caso è d’obbligo, anche se le quantità sembrano essere davvero eccessive. Insomma, uomini e donne sembrano essere molto diversi anche rispetto a come si fanno la doccia. E queste differenze possono essere notate in maniera netta durante la convivenza col proprio partner.

domenica 30 settembre 2018

Top Fashion Model: dalla fashion week milanese a quella parigina

MILANO - Top Fashion Model vola a Parigi. Il 2 ottobre, Roberta Molinini e Ilaria Petruccelli, vincitrici del contest per modelle ideato dalla Carmen Martorana Eventi, saranno testimonial dell’head sculpture designer Giuseppe Fata che presenterà la sua nuova collezione “White Inside – Bernini’s Genius of the Baroque” al Le Meurice de Paris, in occasione del Sommet International de la Mode organizzato da DK Ambassador per promuovere i valori della pace e dell’accoglienza attraverso i talenti della moda di tutto il mondo.

Le due modelle passeranno poi dalla passerella al set fotografico tra i monumenti della capitale mondiale della moda per il “Paris Fashion Shooting”, organizzato dalla Carmen Martorana Eventi e che vedrà al lavoro un team composto dal fotografo Paolo de Novi, dalla make-up artist Francesca Pellerano e dall’hair stylist Teresa Fratella, mentre gli outfit saranno curati da Gramsci 25.

L’agenzia di moda pugliese ha appena fatto ritorno da un’altra fashion week, ovvero dalla settimana della moda di Milano. Le sue Top Fashion Model selezionate per l’occasione, Roberta Molinini e la vincitrice del contest 2018 Maurizia Covelli, Mariagrazia Partipilo e Francesca Raffaele, scelta peraltro come visual identity, hanno sfilato nell’evento MadMood ideato da Marianna Miceli e svoltosi dal 22 al 24 settembre nel cortile di Palazzo Turati.

Il giorno 25 settembre, invece, presso il Palazzo Cusini della città meneghina, le indossatrici pugliesi sono state coinvolte nella presentazione, a cura della Beauty Fashion Academy, della nuova collezione head sculpture – haute couture vision del designer Giuseppe Fata “White inside – Bernini’s genius of the Baroque”, con la partecipazione straordinaria della stilista Elisabetta Polignano; madrina d’eccezione la giornalista Mariella Milani, volto noto Rai.

Per finire, le modelle sono state protagoniste del “Milan Fashion Shooting”, un servizio fotografico con gli abiti femminili e seducenti di Maria Pia Eramo, che valorizzano la donna di ogni età da mattino a sera con rifiniture in paillettes, piume e pizzi, le fotografie di Massimo Ruvio, il make up di Angela Scamarcio e Francesca Pellerano e l’hair style di Angela Basile e Riccardo Mari.

lunedì 24 settembre 2018

Versace diventa a stelle e strisce

NEW YORK - Il gruppo di moda Versace diventa a stelle e strisce: la maison è stata praticamente già venduta a Kors e l'operazione potrebbe essere annunciata nelle prossime ore o domani. A renderlo noto la rivista di moda "WWD" che cita fonti anonime vicine alla vicenda.

Il colosso italiano della moda è oggi in mano per l'80% alla famiglia Versace e per il 20% al fondo Blackstone, che era entrato nel 2014 valutando la società oltre 1 miliardo di dollari. L'accordo di vendita, invece, potrebbe far schizzare il prezzo della maison a 2 miliardi.

Il mitico fondatore della maison, Gianni Versace
A tentare invano di accaparrarsi una fetta della casa di moda i giganti del lusso francesi Lvmh Moët Hennessy Louis Vuitton e Kering, e gruppi americani tra cui Pvh, Michael Kors e Tapestry.

Giovinezza della pelle: rinnovala con il peeling


Nel corso degli anni il numero e il tipo di trattamenti che si possono praticare al viso per migliorarne la lucentezza, per aumentare la compattezza della pelle e per ottenere una grana fine e minori segni di espressione, aumentano e divengono sempre più efficaci. Per il ringiovanimento della pelle e per migliorare i segni di espressione uno dei trattamenti che si possono praticare a casa è il peeling. Si tratta di rimuovere lo strato superficiale della pelle in modo da stimolare la produzione di nuove cellule sane e aumentare il microcircolo.

Diversi tipi di Peeling viso

Questo tipo di trattamento può essere effettuato in diversi modi; generalmente i peeling si suddividono per metodologia di applicazione e per sostanza utilizzata. Nei negozi specializzati in cosmetici per il viso e nei centri estetici è infatti possibile trovare peeling che funzionano in modo fisico: un composto ricco in micro granuli rimuove fisicamente le cellule morte dell’epidermide. Sono molto validi anche i peeling chimici, effettuati con sostanze che eliminano lo strato corneo e che possono scendere più o meno in profondità, a seconda del tipo di utilizzo o del problema da risolvere. Si tratta comunque di sostanze a base di acidi, che disciolgono le cellule morte e la cute. I peeling chimici più potenti vanno utilizzati da un medico o da personale abilitato, che effettua il trattamento controllando con precisione l’attività del prodotto. Sono però disponibili in commercio anche prodotti utilizzabili a casa, come ad esempio il Peeling all’acido glicolico della linea Vital Beauty di Somatoline Cosmetic.

Come funziona

Il peeling all’acido glicolico si applica sulla pelle pulita e asciutta, evitando la delicata epidermide del contorno occhi e delle labbra. Il prodotto va lasciato agire per qualche minuto, in modo che esplichi la sua funzione di rimozione delle cellule morte. Dopo il tempo di attesa si rimuove il prodotto con acqua tiepida, avendo cura di toglierlo completamente e di sciacquare bene la pelle; in seguito si stende una crema idratante e lenitiva.

I vantaggi del peeling

I trattamenti di peeling possono essere sfruttati per diverse problematiche, la prima delle quali l’invecchiamento cutaneo. Rimuovere lo strato corneo infatti consente di stimolare il turn over cellulare e la sintesi di collagene e di elastina, in pratica le impalcature che sostengono la cute e la rendono compatta e tonica. Con un trattamento peeling viso che scende in profondità è possibile rimuovere anche i primi segni di espressione e le rughe più sottili, oltre a limitarne la comparsa grazie al fatto che favorisce l’idratazione profonda della pelle, anche di quella più matura. I prodotti per il peeling viso possono essere sfruttati efficacemente anche per trattare l’acne, visto che asportano lo strato di pelle su cui più facilmente si annidano i batteri, oltre a pulire a fondo i pori della pelle e rendere il viso più luminoso. Il colore della pelle viene uniformato, l’epidermide appare più soda e sana. Il tutto già dopo il primo trattamento, con la possibilità di aumentarne gli effetti con ulteriori trattamenti da svolgere nel corso del tempo.

 
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