Sorel presenta la sua prima collaborazione con Neighborhood

  Fondata in Canada nel 1962, SOREL ha da sempre definito gli standard della calzatura invernale ad alte prestazioni. Dal 1994, NEIGHBORHOOD...

venerdì 30 gennaio 2026

Sorel presenta la sua prima collaborazione con Neighborhood

 

Fondata in Canada nel 1962, SOREL ha da sempre definito gli standard della calzatura invernale ad alte prestazioni. Dal 1994, NEIGHBORHOOD, fondato a Harajuku, Tokyo, da Shinsuke Takizawa, è sinonimo di streetwear d’avanguardia, con una filosofia “Craft with Pride” che fonde estetica militare e influenze motociclistiche. Due DNA forti che dialogano in una collaborazione autentica, dando forma a uno scarpone progettato per affrontare il freddo, le intemperie e le strade urbane con la stessa sicurezza

I Daystorm Horizon™ GTX incarnano artigianalità e carattere. La tomaia presenta una nuova costruzione che combina pelle pieno fiore oliata, pelle martellata, inserti in tela e rinforzi in gomma, arricchita dai loghi di entrambi i brand. Il doppio sistema di lacci – in corda o in pelle – consente di passare con naturalezza da un’estetica più tecnica a una più essenziale e minimal, offrendo versatilità nell’uso quotidiano.

Pensati per resistere alle condizioni più difficili, gli scarponi sono dotati di membrana impermeabile GORE-TEX, che protegge da pioggia e neve garantendo al tempo stesso traspirabilità e comfort. Il sottopiede rimovibile Ortholite® assicura ammortizzazione e supporto duraturi, mentre la suola Vibram® XS TREK EVO ad alta trazione offre grip affidabile e prestazioni elevate, sia in ambienti estremi che nel contesto urbano. La campagna è interpretata dal professional snowboarder Kazuhiro Kokubo, volto che incarna perfettamente lo spirito condiviso dei due brand: indipendenza, disciplina e connessione autentica con l’ambiente.

Plasmati dalle tempeste, nati per le strade, i Daystorm Horizon™ GTX rappresentano l’incontro tra due leggende. I doppi loghi celebrano una collaborazione iconica, unita da un’unica visione: muoversi liberamente tra natura e città, senza compromessi.

Un’icona SOREL reinterpretata attraverso lo sguardo di NEIGHBORHOOD, dove performance tecnica, cultura street e spirito outdoor si fondono in uno scarpone destinato a lasciare il segno.

A PROPOSITO DI SOREL: è il brand di calzature nato nel 1962 in Canada, che unisce funzionalità e stile in ogni sua creazione. Conosciuto per i suoi iconici stivali invernali, oggi SOREL propone collezioni versatili e contemporanee, pensate per affrontare ogni stagione con grinta e carattere. Design audace, comfort e materiali premium sono al centro del suo DNA. Parte del gruppo Columbia Sportswear Company, SOREL è il punto d’incontro tra performance e fashion.

martedì 27 gennaio 2026

Dove il freddo diventa sfida: Molveno pronta ad accogliere gli Europei Open di Ice Swimming

 



Dal 2 al 7 febbraio 2026 Molveno tornerà a essere uno dei punti di riferimento dello sport internazionale ospitando i Campionati Europei Open di Ice Swimming. Cinque giorni di gare e sfide estreme nel contesto unico del Lago di Molveno, tra le Dolomiti trentine, per un evento organizzato dall’International Ice Swimming Association (IISA) insieme a Spartacus Events.  I numeri confermano la crescita costante di una disciplina sempre più seguita a livello globale: saranno 510 gli atleti ufficialmente iscritti, in rappresentanza di 32 nazioni, comprese realtà extraeuropee con la partecipazione anche del continente africano. 

Un campionato Open capace di attrarre atleti di primissimo livello e master di ogni età, uniti dalla stessa passione per una delle forme più pure e impegnative del nuoto. Nel corso delle cinque giornate di gara, gli atleti si confronteranno su distanze che vanno dai 50 ai 1.000 metri, affrontando tutte le discipline, dallo stile libero alla farfalla, in una piscina da 50 metri allestita a pochi passi dal lago. Le condizioni saranno quelle che rendono l’Ice Swimming una sfida unica: acqua a temperatura inferiore ai 5 gradi Celsius, nessuna muta consentita, solo costume, cuffia e occhialini.

La Francia si presenta come la delegazione più numerosa con 57 partecipanti, seguita dall’Italia con 54 atleti. A completare il gruppo delle nazioni più rappresentate ci sono Polonia e Germania. In acqua si conteranno 222 donne e 288 uomini, a testimonianza di un movimento sempre più inclusivo e trasversale. Colpisce anche l’ampiezza anagrafica dei partecipanti. Le più giovani iscritte sono due atlete tedesche di 13 anni, mentre il più giovane atleta maschio ha 15 anni. All’estremo opposto, il campionato vedrà al via un atleta austriaco di 88 anni e una nuotatrice italiana di 79 anni, esempi concreti di uno sport che non pone limiti di età ma richiede preparazione, consapevolezza e un po’ di sana “follia”.

Dietro ogni immersione non c’è soltanto la competizione, ma anche una disciplina che, se praticata in modo controllato, porta con sé importanti benefici per il benessere psicofisico. Superato lo shock iniziale, il contatto con l’acqua ghiacciata stimola infatti il rilascio di endorfine, migliora la circolazione sanguigna e contribuisce a una sensazione generale di energia e vitalità, elementi che spiegano in parte la rapida diffusione dell’Ice Swimming anche al di fuori dell’ambito agonistico. L’intero evento sarà trasmesso in diretta streaming, consentendo ad appassionati e curiosi di seguire le competizioni anche a distanza. Accanto alle gare, Molveno ospiterà la cerimonia di apertura, il Frozen Village, attività collaterali e momenti di approfondimento medico e scientifico dedicati alla sicurezza e alla preparazione in acque gelide. Un’esperienza aperta anche al pubblico, che potrà vivere l’atmosfera dell’evento immerso in uno dei paesaggi più suggestivi dell’arco alpino. “Siamo molto soddisfatti del numero di partecipanti, praticamente il doppio rispetto alla prima edizione degli Europei. 

È la dimostrazione concreta della crescita dell’Ice Swimming. “Organizzare un evento nel periodo delle Olimpiadi è una sfida importante, ma l’Ice Swimming continua a crescere di anno in anno. Il sogno di diventare disciplina olimpica è a buon punto, grazie al riconoscimento progressivo delle federazioni. Invito tutti a venire a Molveno per vivere questa esperienza unica”, commenta Paolo Chiarino, ex atleta e direttore del comitato organizzativo. I Campionati Europei Open di Ice Swimming non sono solo una competizione sportiva, ma un viaggio nella forza mentale, nel rispetto della natura e nella capacità di spingersi oltre i propri limiti. Un appuntamento destinato a lasciare il segno, dentro e fuori dall’acqua.



Photo Credits: Giorgio Scala

giovedì 22 gennaio 2026

“Baby gang 74” – Ragazzi a caccia di uomini'' è il nuovo romanzo di Gabriele Lanci

 

Baby gang 74 – Ragazzi a caccia di uomini di Gabriele Lanci si colloca nel filone del romanzo di formazione, intrecciando memoria storica, cronaca nera e commedia adolescenziale. Il libro prende le mosse da un fatto realmente accaduto a Lanciano nel 1974: il suicidio di un bambino di 12 anni, vittima di violenza sessuale. Un evento che segnò profondamente la città e che nel romanzo diventa il detonatore di una vicenda narrativa dai toni insieme drammatici e grotteschi.

Protagonisti sono cinque adolescenti tra i 14 e i 16 anni, appartenenti a contesti sociali diversi, che decidono di mettersi sulle tracce del possibile responsabile. A guidarli è Paolo, il più grande, che imprime al gruppo una struttura quasi iniziatica: i ragazzi si definiscono “fratelli” e si vincolano con un giuramento di sangue, trasformando la loro amicizia in una sorta di confraternita segreta.

L’indagine improvvisata si sviluppa in un clima che mescola spirito d’avventura e goliardia. I cinque iniziano ad aggredire presunti maniaci in una zona ambigua della città, dando vita a una spirale di violenza che cresce progressivamente di intensità. Il registro narrativo, tuttavia, resta spesso comico e grottesco, sottolineando la distanza tra la gravità delle azioni e l’immaturità di chi le compie.

Il romanzo si distingue per l’attenzione alla ricostruzione storica e sociale della Lanciano degli anni Settanta. Scuola, quartieri, linguaggi giovanili e orientamenti politici dell’epoca fanno da sfondo a una storia ispirata a vicende autentiche. Ampio spazio è riservato ai dialoghi, che riproducono la lingua parlata cittadina, mentre la narrazione adotta di volta in volta il punto di vista dei protagonisti, imitandone il modo di pensare e di percepire la realtà.

Pur affrontando un tema drammatico, Lanci sceglie un tono che aderisce all’universo adolescenziale, fatto di ironia, spacconeria e incoscienza. Ne emerge un romanzo che riflette sui rischi della giustizia fai-da-te e sulla fragilità dell’età giovane, restituendo al tempo stesso il ritratto vivido di una generazione e di una provincia italiana nel pieno degli anni Settanta.


SINOSSI DI BABY GANG 74 – Ragazzi a caccia di uomini di Gabriele Lanci

Baby gang 74 - Ragazzi a caccia di uomini - è un libro di narrativa contemporanea che rientra nel genere del romanzo di formazione e si inserisce nel filone della letteratura comica e goliardica.  Il romanzo ha a tema una tragica vicenda di cronaca che si è e verificata realmente a Lanciano, in Abruzzo, nel 1974: il suicidio di un bambino di 12 anni, che viveva in un quartiere storico, dopo essere stato vittima di violenza sessuale.

Cinque adolescenti, di diversa estrazione socioculturale tra i 14 ed i 16 anni, si mettono sulle tracce dell’eventuale responsabile. Paolo, il più grande, dà al gruppo un’organizzazione di tipo massonico, inducendo gli amici a chiamarsi fratelli ed a legarsi in un patto di sangue attraverso un giuramento iniziatico. I cinque ragazzi perseguono il fine che si sono posti con un misto di impegno, di senso dell’avventura e di spirito goliardico, aggredendo dei maniaci in una zona equivoca della città in un crescendo di atti di crudeltà dal tono umoristico e grottesco.

I fatti narrati sono ispirati a vicende autentiche e ritraggono in modo realistico e documentato l’ambiente socioculturale, alcuni aspetti delle tendenze politiche giovanili e del mondo della scuola di Lanciano alla metà degli anni settanta.

mercoledì 7 gennaio 2026

"Purgatorio" in scena al Teatro di Documenti di Roma: teatro, arte e verità nel memoir di Ilaria Palomba



Debutta al Teatro di Documenti lo spettacolo "Purgatorio", trasposizione teatrale dell'omonimo libro di Ilaria Palomba, una delle voci più intense e riconosciute della nuova letteratura italiana, pluripremiata e candidata al Premio Strega proprio con questo memoir.

Lo spettacolo, per la regia di Mariaelena Masetti Zannini, andrà in scena il 16 e 17 gennaio 2026 alle ore 20.45 e il 18 gennaio 2026 alle ore 18.00, portando sul palco un'esperienza artistica di forte impatto emotivo e civile, in cui parola, corpo e arti visive si fondono in un'unica, intensa narrazione.

"Purgatorio" è un'opera profondamente autobiografica che affonda le proprie radici nella trilogia letteraria dell'autrice composta da Scisma, Restituzione e Purgatorio, un percorso in cui vita e scrittura si intrecciano in un vorticoso unicum continuum. La drammaturgia teatrale attinge direttamente a questa materia viva e si colloca nel solco del teatro verità, cifra poetica della regista, dove la lirica e la multidisciplinarità artistica diventano strumenti per restituire la complessità del vissuto umano senza mediazioni.

È proprio in questa direzione che l'opera si fonde profondamente con la ricerca che Mariaelena Masetti Zannini porta avanti da anni, orientata alla divulgazione di tematiche sociali e psicologiche radicate nella contemporaneità. In questo contesto, la realtà narrata prende forma attraverso la stessa voce e lo stesso corpo dei protagonisti delle storie raccontate, spesso in prima persona. La presenza scenica dell'autrice assume così un valore centrale: chi meglio di chi ha vissuto un'esperienza reale può restituirne il senso più autentico e instaurare un dialogo diretto con un pubblico che cerca risposte di fronte a fragilità e contraddizioni profonde? L'arte e la bellezza diventano, in questo processo, strumenti di protezione e consapevolezza, il più nobile dei megafoni possibili.

Attraverso una scelta narrativa condivisa, autrice e regista uniscono le rispettive visioni per portare in scena non solo una storia scritta o ricostruita, ma un vissuto che si rinnova nel qui e ora della rappresentazione. Un atto di esposizione e responsabilità che si traduce in un ascolto intimo e rispettoso, una sorta di "manifestazione silenziosa" per pochi, non per esclusione ma per necessità di profondità, in cui il dialogo con il pubblico avviene senza filtri, mettendoci, come si suol dire, la faccia.

In scena, accanto a Ilaria Palomba e Mariaelena Masetti Zannini, Olivia Balzar, Giulia Nardinocchi e Luciano Roffi, con la performance di scultura dal vivo di Gianluca Bagliani e l'azione artistica di Marco Fioramanti. Aiuto regia e conduzione musicale e coreografica sono affidate a Valentina Blasi, con luci e fonica di Paolo Orlandelli. Lo spettacolo è promosso dall'Associazione Culturale Spectre.

Sinossi: nel 2022 Ilaria Palomba compie un salto nel vuoto dal quarto piano della sua abitazione. Sopravvive. È il sesto tentativo di suicidio, quello che avrebbe voluto essere definitivo. Da quel momento inizia un lungo percorso ospedaliero che la conduce a ricostruire il proprio passato e a riscrivere, letteralmente, la propria vita. "Purgatorio" è il racconto di questa soglia: tra dolore e rinascita, tra corpo ferito e parola salvifica.


lunedì 22 dicembre 2025

Bogner, pensati per chi vive l’outdoor con stile


Quando le temperature scendono, la scelta giusta per affrontare neve e ghiaccio con eleganza sono gli snowker BOGNER con suola Michelin. I modelli della collezione uniscono design sofisticato e performance tecniche, pensati per chi vive l’outdoor con stile.

La suola Michelin è la vera innovazione. Questa si ispira alla tecnologia degli pneumatici invernali: tasselli scolpiti per una trazione eccellente, spaziatura studiata per flessibilità e comfort, e una mescola in gomma resistente fino a -50°C. Il risultato è una calzatura leggera, stabile e sicura su ogni superficie. La tomaia imbottita, le finiture ricercate e la chiusura con lacci avvolgenti completano un prodotto pensato per garantire calore, protezione e una calzata impeccabile.

Dai modelli più tecnici a quelli più glamour, la collezione BOGNER con suola MICHELIN è il perfetto equilibrio tra moda e funzionalità. Per chi non rinuncia allo stile, nemmeno sulla neve.

Scopri la collezione su https://www.bogner.com

mercoledì 17 dicembre 2025

Sciare con sicurezza, parole di Giro



Con l’entrata in vigore della nuova normativa italiana, il casco diventa obbligatorio per tutti gli sciatori, a conferma dell’importanza della sicurezza sulle piste. In questo contesto, GIRO si conferma punto di riferimento per chi cerca protezione senza compromessi: i suoi caschi combinano design, comfort e tecnologie all’avanguardia per affrontare ogni condizione in montagna.

Le montagne invernali sono imprevedibili: velocità, neve e affollamento delle piste rendono la protezione della testa fondamentale. Indossare un casco non è più solo una scelta responsabile, ma un vero e proprio obbligo per divertirsi in sicurezza.

Da anni GIRO sviluppa caschi che superano i più severi standard di sicurezza, offrendo comfort, leggerezza e tecnologie avanzate per ridurre l’impatto in caso di caduta. Tra i modelli più rappresentativi spicca il NEO MIPS, diventato un best seller della gamma per il suo reale valore rispetto al costo effettivo.

Il cuore della sicurezza è il sistema MIPS® integrato – ormai uno standard per chi vuole essere correttamente protetto, progettato per ridurre le forze rotazionali in caso di impatto, migliorando nettamente protezione e comfort. La struttura In-Mold™ lo rende leggero ma resistente, mentre il sistema In Form™ Fit con regolazione verticale garantisce una vestibilità stabile e personalizzata.

La ventilazione regolabile Thermostat Control™ e lo Stack Vent anti-appannamento mantengono temperatura e visibilità ottimali, anche nelle condizioni più estreme. Il cuore della sicurezza è il sistema MIPS® integrato, progettato per ridurre le forze rotazionali in caso di impatto, migliorando protezione, comfort e stabilità.

Infine, la calotta Hardbody™ a doppio rivestimento assicura durabilità e resistenza, mentre la perfetta compatibilità con le maschere GIRO offre prestazioni ottimali senza distrazioni.

mercoledì 10 dicembre 2025

I Borghi Rurali della Laga come presidi culturali rappresentativi della Cucina Italiana


Oltre all’Italia delle città d’arte, dei monumenti, dei tesori archeologici e naturali, la maggior parte dei quali già riconosciuti in sede Unesco, c’è anche una lunga lista di tradizioni, riti e pratiche sociali, tutelate e valorizzate dalle comunità del nostro paese, che fanno parte della lista dei patrimoni culturali immateriali dell’umanità.  

Dopo l’atteso verdetto arrivato proprio in queste ore dall’apposito organismo ONU riunito a Nuova Delhi, anche il rito collettivo più antico e conosciuto al mondo, praticato in ogni nostra regione ovvero, la Cucina Italiana, viene riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. Per la prima volta è una Cucina nazionale nel suo complesso ad essere tutelata, a differenza di singole pratiche come quella della Dieta mediterranea o dei Pizzaioli napoletani.

È l’occasione attesa da tempo per raccontarla con un linguaggio universale culturale, attraverso le molteplici forme espressive interpretate ogni giorno, ma è al tempo stesso anche una grande opportunità per premiare il diverso modo di vivere di particolari zone rurali, capaci ancora di ereditare una ricchezza di conoscenze, di ritualità e di relazioni umane, legando generazioni e Comunità. 

Il territorio dei Monti della Laga, appartenente a tre regioni, nel cuore dell’Appennino e dell’Italia, è abitato da popolazioni resilienti che hanno deciso di scommettere nel futuro, malgrado il devastante sisma del 2016. Sono quei luoghi dove il rimescolamento storico di confini, genti e culture, ha forgiato nei secoli uomini e donne interpreti della civiltà transumante (anch’essa bene Unesco dal 2019), con i loro spazi antropologici di incontro e condivisione prodotti dalle varie direttrici di emigrazione stagionali, le quali hanno favorito la nascita e lo sviluppo di prestigiose tradizioni gastronomiche. 

Già nel luglio 2024 ad Accumoli, nell’ambito del “Festival culturale dei borghi rurali della Laga”, è stato promosso un propositivo “Manifesto a sostegno della candidatura della Cucina Italiana Patrimonio Immateriale UNESCO”, sottoscritto dalle Amministrazioni Comunali di Accumoli e Cortino, dalle Sezioni Slow Food di Lazio, Marche e Abruzzo, e da numerose Associazioni locali, per sottolineare il valore di influenze e culture diverse che hanno favorito una moltiplicazione di cucine locali. Sono queste caratteristiche a decretare, coerentemente con il dossier di candidatura, i territori della Laga un modello rappresentativo della Cucina Italiana, costituito da un “insieme di pratiche sociali, riti e gestualità basate sui molteplici saperi locali”.  “Una forte identità culturale, costruita non sull’uniformità ma sul mettere insieme e fare interagire situazioni ed esperienze diverse”, queste parole pronunciate dal professor Montanari, redattore del Dossier, riferite alla Cucina italiana, sono la conferma del grande valore e significato del “mosaico di diversità “della Laga.

Pertanto, coerentemente con il Dossier di candidatura le organizzazioni firmatarie, accogliendo con grande soddisfazione la proclamazione finale del prestigioso riconoscimento arrivata in sede UNESCO, si ritrovano nella giornata di SABATO 13 dicembre ad AMATRICE, alle ore 10.00 presso l’Area del Gusto, per aprire il Manifesto ad ulteriori adesioni istituzionali ed alle realtà attive sul territorio, proponendo contestualmente i borghi rurali dei Monti della Laga come presidi culturali  della Cucina Italiana Patrimonio Immateriale UNESCO, e alle comunità, depositarie viventi di questi Beni, di assumersi il compito di custodire e valorizzare questo patrimonio e trasmetterlo alle nuove generazioni. 


Segreteria Organizzativa

Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga

www.borghiesentieridellalaga.org 




mercoledì 3 dicembre 2025

Done! lancia la campagna natalizia

 

C’è un momento, a Natale, in cui tutto si ferma. Le strade e le case si vestono a festa, le risate si intrecciano e persino chi si è sempre sentito fuori posto trova, per un istante, il proprio posto nel mondo. È in questa cornice festosa che torna Gobb, il mostro argentato di DONE!, pronto a riscoprire la magia di sentirsi parte di qualcosa. Il brand, che fa di Comfort zones don’t make icons il proprio motto, dà vita a una campagna ironica e autentica che celebra l’empatia, la condivisione e la bellezza di essere se stessi. Dopo un anno passato a farsi amare per la sua goffaggine irresistibile e la sua umanità disarmante, Gobb affronta il Natale con un nuovo spirito: quello di chi ha imparato che appartenere vale molto più che apparire.

Perché se ogni festa è fatta di luci, sorrisi e pacchetti perfettamente incartati, quella di Gobb è tutt’altro: un concentrato di caos, entusiasmo e imperfezione, ma anche di quella verità che unisce davvero le persone. Il Natale (ri)scoperto da un mostro argentato Lo scorso anno Gobb era un “Grinch dal cuore frainteso”: arrabbiato con il mondo, incapace di sopportare la felicità degli altri. Rubava zaini DONE! non per dispetto, ma perché aveva capito quanto fossero in grado di far sorridere chi li riceveva. Dietro le sue stranezze si nascondeva solo il desiderio di appartenere a qualcosa, di sentirsi accettato nonostante tutto. Quest’anno, però, tutto è diverso.

Dopo l’incontro con Trinity, una giovane volontaria dal cuore gentile, Gobb ha imparato che anche chi si sente fuori posto può ritrovare la propria strada. Così decide di organizzare la sua prima, improbabile cena di Natale tra amici. Il suo entusiasmo, però, lo porta a qualche stramberia: prepara gelatine dai colori discutibili, punch di polpo e regali incartati con uno stile tutto suo. Tra risate e sguardi perplessi la serata sembra sul punto di naufragare. Ma quando Trinity scarta il suo pacchetto e trova sotto la carta uno zaino DONE!, il tempo si ferma.

Gobb, il mostro escluso di un tempo, diventa finalmente parte del gruppo. Un racconto sull’imperfezione che unisce “Gobb è la nostra anima più sincera” dichiara Stefania Gnutti, founder del brand. “È un promemoria vivente di quanto sia bello non essere perfetti. Il Natale, per noi, è l’occasione per ricordare che la gentilezza e l’empatia sono le vere forme di forza.”

La nuova campagna natalizia di DONE! non vuole essere solo una favola da raccontare vicino al caminetto, ma una metafora universale. Gobb rappresenta chi sceglie di non nascondere le proprie fragilità e decide di trasformarle in un ponte verso gli altri. Attraverso la sua storia, DONE! invita a uscire dalla comfort zone, a guardare il mondo con curiosità e accoglienza, a credere che la diversità sia una ricchezza. Perché cambiare non significa diventare qualcun altro, ma imparare a farsi vedere per ciò che si è: autentici, imperfetti, veri.

Per scoprire il mondo DONE! visita il sito: www.done.supply