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giovedì 22 gennaio 2026

“Baby gang 74” – Ragazzi a caccia di uomini'' è il nuovo romanzo di Gabriele Lanci

 

Baby gang 74 – Ragazzi a caccia di uomini di Gabriele Lanci si colloca nel filone del romanzo di formazione, intrecciando memoria storica, cronaca nera e commedia adolescenziale. Il libro prende le mosse da un fatto realmente accaduto a Lanciano nel 1974: il suicidio di un bambino di 12 anni, vittima di violenza sessuale. Un evento che segnò profondamente la città e che nel romanzo diventa il detonatore di una vicenda narrativa dai toni insieme drammatici e grotteschi.

Protagonisti sono cinque adolescenti tra i 14 e i 16 anni, appartenenti a contesti sociali diversi, che decidono di mettersi sulle tracce del possibile responsabile. A guidarli è Paolo, il più grande, che imprime al gruppo una struttura quasi iniziatica: i ragazzi si definiscono “fratelli” e si vincolano con un giuramento di sangue, trasformando la loro amicizia in una sorta di confraternita segreta.

L’indagine improvvisata si sviluppa in un clima che mescola spirito d’avventura e goliardia. I cinque iniziano ad aggredire presunti maniaci in una zona ambigua della città, dando vita a una spirale di violenza che cresce progressivamente di intensità. Il registro narrativo, tuttavia, resta spesso comico e grottesco, sottolineando la distanza tra la gravità delle azioni e l’immaturità di chi le compie.

Il romanzo si distingue per l’attenzione alla ricostruzione storica e sociale della Lanciano degli anni Settanta. Scuola, quartieri, linguaggi giovanili e orientamenti politici dell’epoca fanno da sfondo a una storia ispirata a vicende autentiche. Ampio spazio è riservato ai dialoghi, che riproducono la lingua parlata cittadina, mentre la narrazione adotta di volta in volta il punto di vista dei protagonisti, imitandone il modo di pensare e di percepire la realtà.

Pur affrontando un tema drammatico, Lanci sceglie un tono che aderisce all’universo adolescenziale, fatto di ironia, spacconeria e incoscienza. Ne emerge un romanzo che riflette sui rischi della giustizia fai-da-te e sulla fragilità dell’età giovane, restituendo al tempo stesso il ritratto vivido di una generazione e di una provincia italiana nel pieno degli anni Settanta.


SINOSSI DI BABY GANG 74 – Ragazzi a caccia di uomini di Gabriele Lanci

Baby gang 74 - Ragazzi a caccia di uomini - è un libro di narrativa contemporanea che rientra nel genere del romanzo di formazione e si inserisce nel filone della letteratura comica e goliardica.  Il romanzo ha a tema una tragica vicenda di cronaca che si è e verificata realmente a Lanciano, in Abruzzo, nel 1974: il suicidio di un bambino di 12 anni, che viveva in un quartiere storico, dopo essere stato vittima di violenza sessuale.

Cinque adolescenti, di diversa estrazione socioculturale tra i 14 ed i 16 anni, si mettono sulle tracce dell’eventuale responsabile. Paolo, il più grande, dà al gruppo un’organizzazione di tipo massonico, inducendo gli amici a chiamarsi fratelli ed a legarsi in un patto di sangue attraverso un giuramento iniziatico. I cinque ragazzi perseguono il fine che si sono posti con un misto di impegno, di senso dell’avventura e di spirito goliardico, aggredendo dei maniaci in una zona equivoca della città in un crescendo di atti di crudeltà dal tono umoristico e grottesco.

I fatti narrati sono ispirati a vicende autentiche e ritraggono in modo realistico e documentato l’ambiente socioculturale, alcuni aspetti delle tendenze politiche giovanili e del mondo della scuola di Lanciano alla metà degli anni settanta.

mercoledì 7 gennaio 2026

"Purgatorio" in scena al Teatro di Documenti di Roma: teatro, arte e verità nel memoir di Ilaria Palomba



Debutta al Teatro di Documenti lo spettacolo "Purgatorio", trasposizione teatrale dell'omonimo libro di Ilaria Palomba, una delle voci più intense e riconosciute della nuova letteratura italiana, pluripremiata e candidata al Premio Strega proprio con questo memoir.

Lo spettacolo, per la regia di Mariaelena Masetti Zannini, andrà in scena il 16 e 17 gennaio 2026 alle ore 20.45 e il 18 gennaio 2026 alle ore 18.00, portando sul palco un'esperienza artistica di forte impatto emotivo e civile, in cui parola, corpo e arti visive si fondono in un'unica, intensa narrazione.

"Purgatorio" è un'opera profondamente autobiografica che affonda le proprie radici nella trilogia letteraria dell'autrice composta da Scisma, Restituzione e Purgatorio, un percorso in cui vita e scrittura si intrecciano in un vorticoso unicum continuum. La drammaturgia teatrale attinge direttamente a questa materia viva e si colloca nel solco del teatro verità, cifra poetica della regista, dove la lirica e la multidisciplinarità artistica diventano strumenti per restituire la complessità del vissuto umano senza mediazioni.

È proprio in questa direzione che l'opera si fonde profondamente con la ricerca che Mariaelena Masetti Zannini porta avanti da anni, orientata alla divulgazione di tematiche sociali e psicologiche radicate nella contemporaneità. In questo contesto, la realtà narrata prende forma attraverso la stessa voce e lo stesso corpo dei protagonisti delle storie raccontate, spesso in prima persona. La presenza scenica dell'autrice assume così un valore centrale: chi meglio di chi ha vissuto un'esperienza reale può restituirne il senso più autentico e instaurare un dialogo diretto con un pubblico che cerca risposte di fronte a fragilità e contraddizioni profonde? L'arte e la bellezza diventano, in questo processo, strumenti di protezione e consapevolezza, il più nobile dei megafoni possibili.

Attraverso una scelta narrativa condivisa, autrice e regista uniscono le rispettive visioni per portare in scena non solo una storia scritta o ricostruita, ma un vissuto che si rinnova nel qui e ora della rappresentazione. Un atto di esposizione e responsabilità che si traduce in un ascolto intimo e rispettoso, una sorta di "manifestazione silenziosa" per pochi, non per esclusione ma per necessità di profondità, in cui il dialogo con il pubblico avviene senza filtri, mettendoci, come si suol dire, la faccia.

In scena, accanto a Ilaria Palomba e Mariaelena Masetti Zannini, Olivia Balzar, Giulia Nardinocchi e Luciano Roffi, con la performance di scultura dal vivo di Gianluca Bagliani e l'azione artistica di Marco Fioramanti. Aiuto regia e conduzione musicale e coreografica sono affidate a Valentina Blasi, con luci e fonica di Paolo Orlandelli. Lo spettacolo è promosso dall'Associazione Culturale Spectre.

Sinossi: nel 2022 Ilaria Palomba compie un salto nel vuoto dal quarto piano della sua abitazione. Sopravvive. È il sesto tentativo di suicidio, quello che avrebbe voluto essere definitivo. Da quel momento inizia un lungo percorso ospedaliero che la conduce a ricostruire il proprio passato e a riscrivere, letteralmente, la propria vita. "Purgatorio" è il racconto di questa soglia: tra dolore e rinascita, tra corpo ferito e parola salvifica.


lunedì 8 settembre 2025

 “Tutta la vita” è il nuovo libro della scrittrice Letizia Meuti


“Tutta la vita” è il nuovo libro della scrittrice romana Letizia Meuti che fa seguito alla prima opera letteraria “Un cinese Napoletano” entrambi editi da Book Editors Group.

“Tutta la vita” è infatti la storia di Sofia ancora sospesa tra il successo della sua start-up rivoluzionaria e le ombre del passato, si ritrova a fare i conti con vecchie ferite quando un incontro inaspettato mette in dubbio tutto ciò che credeva fosse ormai alle spalle.

Se nella sua prima opera letteraria Letizia Meuti sviscera come due culture distanti scoprono la solidarietà e la fratellanza, in “Tutta la vita” l’autrice affronta con sensibilità e profondità temi universali come la ricerca dell’identità, il valore dell’amicizia e il coraggio di seguire i propri sogni nonostante le incertezze. Un viaggio attraverso le complessità del diventare adulti, un’ode alla vita che, con tutte le sue sfide, è sempre degna di essere vissuta appieno.

“Il problema dei giovani e del lavoro, c’è sempre stato, anche quando ero giovane io – afferma Letizia Meuti – I tempi sono cambiati, come corso naturale degli eventi, i bisogni sono diversi. Oggi credo ci sia una ricerca più attenta, puntata più su un forte individualismo, e di conseguenza cambia proprio l’approccio al mondo lavorativo, oltre ad esserci anche, uno sguardo più attento all’ offerta. Adesso si parla molto più facilmente di ambiente lavorativo e situazioni lavorative tossiche che in passato, e credo sia un bene perchè il tutto porta a una evoluzione”.

“Quale messaggio voglio lasciare con i miei libri? Alcuni dicono che dietro i miei libri ci sono messaggi politici, può darsi, ma d’altro canto io – conclude l’autrice – ho solo descritto quello che mi e ci circonda del mondo contemporaneo e alla fine la politica tratta proprio di questo: l’attività che riguarda la gestione degli affari pubblici e la vita associata all’ interno della comunità. Ai posteri l’ardua sentenza”.

Letizia Meuti, nata a Roma nel 1982. Ha iniziato a scrivere come articolista per diverse testate giornalistiche online e poi è diventata segretaria di redazione in una radio sportiva della capitale. Tra il 2017 e il 2020 ha aperto diversi blog, il primo di moda e il secondo, un social-travel blog chiamato Appunti di viaggio. Nel 2021 ha fondato e diretto il quotidiano online indipendente Roma-News. Dal 2024 è regolarmente registrata come autrice di opere letterarie (OLAF) presso la S.I.A.E.

mercoledì 18 dicembre 2024

Ariele Solecardi pubblica il nuovo libro ''La bambola di Eros''

 


Ariele Solecardi, scrittrice sotto pseudonimo, è nata a Mantova, la città dei tre laghi, nell'anno in cui il primo piede terrestre ha toccato il suolo lunare. Cantante, attrice, copionista, regista radiofonica e scrittrice, Solecardi è ipovedente grave fin dalla nascita e si è diplomata all'Istituto per persone con handicap visivo “Luigi Configliachi” di Padova. Attualmente vive e lavora come centralinista a Treviso, dove conduce diversi progetti artistici insieme al suo compagno, sia in teatro che nella musica pop rock.

"La bambola di Eros" è il suo primo romanzo, un'opera che si distingue per la sua profondità emotiva e la capacità di affrontare temi complessi con autenticità e coraggio. Dopo aver ritrovato un vecchio diario di scuola, l'autrice intraprende un viaggio nei suoi ricordi, che si trasforma presto in un discorso sulle violenze subite da giovane, sul bullismo, sul sesso e l'erotismo, dal punto di vista di chi la vista non ce l'ha.

Lontano dall'essere una celebrazione dell'infanzia perduta, "La bambola di Eros" è una creatura totalmente estranea alle norme dell'editoria “per vedenti”, nelle quali il periodare è segnalato da segni grafici come virgolette, spazi bianchi e capolettera. Con una precisione chirurgica e una franchezza intransigente, Ariele Solecardi mette la sua vita nero su bianco, anche se per lei questi colori hanno un valore simbolico, derivato dalla comunità dei vedenti.

Ne emerge il ritratto di una donna volitiva e autodeterminata, insofferente di imposizioni e costringimenti sociali, etichette e maniere. Uno scritto sicuramente divisivo, carico di energia e pieno di voglia di vivere, in cui non c'è spazio per la fiacchezza del consumismo dei sentimenti. A costo di essere spietata anche con sé stessa, c'è una cosa che Ariele Solecardi non perdona: lo spreco delle proprie vite.

"La bambola di Eros" è un'opera che invita a riflettere sulla complessità dell'esperienza umana, sfidando pregiudizi e promuovendo una maggiore comprensione e accettazione della diversità. Con la sua scrittura diretta e autentica, Solecardi offre al lettore uno sguardo sincero e potente sulla vita di una donna non vedente, celebrando il desiderio, il corpo e la femminilità con una determinazione che lascia il segno.

venerdì 11 ottobre 2024

Libri: “L’intruso” di Astrid Sodomka, un romanzo che arriva al cuore


Un romanzo satirico, spaventosamente onesto, contemporaneo. Per chi cerca una storia di suspence, ma non rinuncia a un’incursione nella complessa realtà di oggi. Un esempio? La nascita di un nuovo partito di fuoriusciti di sinistra in Germania, che punta agli elettori scontenti, che non se la sentono di votare l'ultradestra dell'AfD. 

Sinossi Nel quartiere altoborghese di Josefstadt a Vienna, durante la festa di compleanno di un bambino, un giovane afghano viene ritrovato pugnalato a morte, senza che nessuno dei presenti si sia accorto del delitto. Poco dopo, una foto del cadavere compare su Facebook e viene usata da un gruppo dell’estrema destra austriaca per rinfocolare l’ostilità verso i rifugiati. L’ispettore Capo Giorgos Hansmann indaga, scoprendo che il mondo progressista, ecologista e solidale, ma pur sempre borghese, rappresentato nel romanzo da un asilo infantile gestito dai genitori ‒ dove il morto lavorava come volontario ‒ non è come appare, e dietro la facciata politicamente corretta si nascondono verità davvero scomode.

Astrid Sodomka è nata nel 1982 a Vienna, dove tuttora vive. Ha studiato Arti Applicate e dal 2009 lavora come artista freelance: ha esposto le sue opere in più di trenta mostre. Inoltre tiene workshop di introduzione alle arti visive per bambini e insegna in un ginnasio viennese. Nel 2021 pubblica il suo primo romanzo, Josefstadt, di cui sta curando la trasposizione televisiva.

sabato 20 aprile 2024

“Il sole oltre le nuvole” è il nuovo viaggio letterario di Daniela Argiolas



“Mentre viaggiavo sull’aereo che mi portava a Milano ho avuto modo di percepire nel mio cuore la pace e la quiete del cielo. Cercavo con lo sguardo le nuvole diradate, e ad un certo momento si svela ai miei occhi, una nuvola dal bianco candore che ha rapito il mio cuore. L’azzurro cielo attraversato dalle nuvole mi ha offerto un’immagine applicabile al mio vissuto. Le nuvole si sono manifestate nel mio percorso di vita, ma ho sempre intravisto al di là delle nubi la luce folgorante del sole capace di irradiare e di illuminare il mio spirito. Nel mio cuore ho sempre avuto la certezza che il sole sia oltre le nuvole.”

Daniela è una giovane donna attiva nel sociale, aspira ad un posto nel mondo per quanto riguarda il settore infanzia e multiculturalità. Nel mentre dedica la sua vita al volontariato presso la Caritas o ai progetti del Giubileo di Papa Giovanni Paolo II. Una vita dedita al prossimo, la sua, sconvolta dalla diagnosi di due malattie invalidanti: la mielopatia cervicale e dorsale e la retinite pigmentosa. Un processo forte, il suo, che parte dalla disperazione e giunge fino alla fede e alla speranza. Molti i sentimenti contrastanti che contraddistinguono la sua vita. Un monito speciale rivolto al prossimo, dove nonostante le difficoltà della vita, alla fine del tunnel vi è sempre il sole. 

Un testo autentico e autobiografico, capace di tendere la mano al prossimo. Un libro scritto con un linguaggio semplice e colloquiale. Una testimonianza lucida di un’autrice che attraverso le sue parole, regala ai lettori una storia vera e cruda. Un messaggio totalizzante il suo, un invito ad accettare le avversità e combattere tutto con positività.

Un grande pilastro quello della famiglia, che si concretizza nei ringraziamenti finali, dove chi l’ha messa al mondo, chi è stata al suo fianco nella sua crescita e chi venuto dopo, ha conquistato il suo cuore, divengono fortezza inespugnabile in un mondo in continuo cambiamento.

"Ho sempre avuto la certezza che il sole sia oltre le nuvole." La vita si ferma un istante quando si scopre la malattia, è un momento drammatico che cambia la tua vita per sempre. Accettare la nuova condizione non è né semplice, né scontato. La fede coltivata giorno per giorno diventa supporto fondamentale, rifugio in cui trovare una consolazione mai fine a sé stessa, stimolo alla condivisione e al superamento degli ostacoli nella partecipazione attiva alla vita. "La vita è un dono immenso e incomparabile, e ho deciso di viverla con intensità. Di vivere con la luce del sorriso ogni attimo, ogni respiro, ogni battito, ogni suono e ogni colore che essa vorrà donarmi."

Daniela Argiolas, autrice nata a Cagliari, sin da bambina esprime una particolare attitudine per l’arte della scrittura. Per anni ha coltivato la sua passione in modo riservato e silenzioso, e nel 2006 ha pubblicato la sua prima opera letteraria, “La Voce del Cuore”, edito dalla casa editrice Artigianarte. Nel 2008 la raccolta di poesie-preghiere, “Raggi di Luce”, edito dalla casa editrice UNI Service. Nel 2017 "IL Sole Oltre le Nuvole" edito da Edizioni del Faro. Ama viaggiare, per conoscere di ogni luogo che visita la cultura, le tradizioni popolari, la bellezza e il fascino che ogni terra possiede. Ha svolto varie attività di volontariato a favore del prossimo.

mercoledì 20 marzo 2024

«Da grande… vorrei fare il genitore» è il nuovo libro di Elvira D’Alò e Antonella Mastro


Edito per “I libri di Icaro” esce ‘’Da grande ….vorrei fare il genitore’’, il nuovo libro di Elvira D’Alò e Antonella Mastro. Un testo sulla genitorialità, sui diversi “stili” educativi, dibattuti e analizzati sui Progetti “Scuola Genitori” realizzati nei diversi Istituti scolastici di Brindisi e delle province pugliesi. I percorsi formativi hanno permesso a Elvira D’Alò e Antonella Mastro di avere un approccio emotivo e relazionale con madri, padri e figli in attività operativo-laboratoriali realizzate. Le due pedagogiste hanno inteso offrire oltre a possibili spunti di riflessione anche contributi al dibattito sull’evoluzione delle scienze umane e pedagogiche. In particolare, sulle trasformazioni dei modelli familiari degli ultimi decenni. “Crescere con i figli. Il valore della reciprocità. Il libro lo racconta attraverso le esperienze fatte sul campo e con lo sguardo sempre rivolto al mondo delle emozioni e dei sentimenti. La scrittura, molto accattivante e immediata, evoca situazioni concrete in cui diventa facile rispecchiarsi da genitori e da figli”.

Note biografiche: Elvira D’Alò e Antonella Mastro sono due pedagogiste cliniche, mediatrici familiari, scolastiche e sociali, consulenti in sessuologia. Sono docenti stabili nei master di Pedagogia clinica e Pedagogia giuridica promossi da ANIPed – Associazione Nazionale Italiana Pedagogisti.  docenti e formatrici. Danno il loro apporto teorico sulla pedagogia dell’esistenza ma soprattutto un contributo esperienziale risultato in continuo divenire grazie alle numerose situazioni vissute e sperimentate sul campo delle relazioni familiari ed extrafamiliari. Esperte relatrici, hanno preso parte a prestigiosi convegni, conferenze e congressi in ambito formativo ed educativo. Insieme, hanno pubblicato La Mediazione scolastica. Teorie e strategie di intervento (Armando Editore Roma, 2005) e Atti del Convegno Nazionale Fiped. Adolescenza difficile: prevenzione e strategie educative (Tipografia Abicca, Brindisi 2008).

mercoledì 6 marzo 2024

Libri: Maura Ianni e Lisa di Giovanni pubblicano “Libere spudorate sinapsi alfabetiche”

 

“Ci rilassiamo pensando alla natura perché questa rappresenta un rifugio dove ci sentiamo a nostro agio, dove possiamo sperimentare un senso profondo di appartenenza, una sensazione di benessere e pace. Il contatto con la natura è fonte di benessere. Una mente che si difende, che ha paura, che si protegge dal diverso, dallo sconosciuto è una mente statica, che non progredisce, che non riuscirà mai a meravigliarsi delle molteplici sfumature che rendono al vita unica e irripetibilmente affascinante”. Ecco “Libere spudorate sinapsi alfabetiche” di Maura Ianni e Lisa di Giovanni, edito da Jolly Roger edizioni.

In una versione simpaticamente cartoon, reduce dai precedenti successi tornano dai loro lettori Maura Ianni e Lisa di Giovanni. Un testo del tutto nuovo, che con un linguaggio semplice è capace di affrontare tematiche del tutto moderne. Il testo, come suggerisce il titolo, presenta una serie di argomentazioni sottoforma di sinapsi spudorate. I capitoli si avvicendano gli uni dopo gli altri, in una serie di spinte alla riflessione senza pari. Il lettore, di fatto, si troverà dinanzi ad un testo fitto di argomenti. Primo fra tutti l’importanza dell’arte e della possibilità di utilizzo per veicolare un dato messaggio. Segue l’importanza di buona cura capace di abbracciare il malato e accompagnarlo verso una guarigione dell’anima. Di grande impatto il capitolo sulle emozioni, sul dubbio, sul degrado di una civiltà ormai allo sbando. Le due autrici affrontano l’orrore dei femminicidi, l’importanza di avere momenti di qualità in un’era dove tutto è digitale. Il garbo, l’invidia, la tenerezza, vengono affrontate dalle autrici in maniera esemplare, attraverso un testo capace di accompagnare il lettore in un percorso emozionante volto alla riflessione e al ritrovamento di sé stesso.



mercoledì 28 febbraio 2024

‘Elena e la casa dal cancello rosso’ è il nuovo libro di Giorgia Meo

 

"Elena e la casa dal cancello rosso" è la nuova opera letteraria di Giorgia Meo, pubblicata per Icaro Edizioni. Il libro racconta le avventure che vedono per protagonista una bambina di nome Elena, una piccola esploratrice curiosa, dallo sguardo attento e che non smette mai di scrutare tutto ciò che la circonda. Elena sogna di scoprire nuovi luoghi, per coltivare e assecondare la sua passione per l'esplorazione e l'occasione giunge propizia: un viaggio nel Salento insieme alla sua famiglia a bordo di un'auto scassata. Cominciano così le avventure più incredibili che mai avrebbe potuto immaginare. Oltre il cancello rosso che segna l'ingresso di quella che sarà la casa dove trascorrere le vacanze estive, Elena scopre un mondo fatato dove il dono dell'amicizia, il valore della gentilezza e la gioia dell'incontro segneranno le sue esperienze.

Il libro parte con una situazione di piena normalità, ovvero un viaggio alla volta delle vacanze, su una graziosa macchina gialla. Il clima restituito al lettore è quello di una tranquilla famiglia, scossa però da piccole vicissitudini familiari, ovvero il leggero malessere della madre della protagonista. Il libro racconta i personaggi a bordo dell’auto in maniera dettagliata, nel loro aspetto e nelle loro passioni, regalando al lettore una descrizione chiara, completa e semplice, dei personaggi che si staglieranno lungo la narrazione.

La protagonista principale è Elena, una graziosa bambina dai capelli biondi e gli occhi azzurri, la cui curiosità e vivacità diviene simbolo della sua figura. Elena sembra incarnare concetti di gentilezza, pazienza e altruismo, in un mix che la rende una figura positiva in maniera totale. Attraverso i suoi occhi il lettore potrà godere di descrizioni paesaggistiche davvero entusiasmanti, come la visione dell’ulivo, del ginespro, del castagno, del pino di mare, e molto altro. La cosa più importante, che caratterizza Elena però, è senz’altro il suo rapporto col cane randagio “Frisky”.

Il loro rapporto sarà fin da subito un legame unico, il cui riflesso permette al lettore di indagare da vicino l’importanza di avere un amico a quattro zampe, e di come la sua vicinanza possa risultare un valido alleato per l’uomo. L’autrice fornisce una visione sentimentale del rapporto animale-uomo, permettendo al lettore non solo di vedere da vicino la loro profonda amicizia, ma anche di vedere come un team fatto da uomo e animale, possa risultare vincente in molte situazioni. Attraverso il rapporto con Frisky, il concetto che diviene parte essenziale del testo, è senz’altro quello di cura: la cura per un randagio, per un genitore, e persino per esseri mitologici con le ali. Il concetto di prendersi cura di qualcosa o qualcuno, restituisce al lettore una serie di lezioni morali senza pari.

“Elena e la casa dal cancello rosso” è quindi un testo adatto ad un pubblico di minori, senza dimenticare le fila dei “grandi” che vogliono ancora sognare.

venerdì 16 febbraio 2024

Indecifrabili, il libro di Monica Giovatore con la prefazione di Roberta Bruzzone



Ogni figlio ha il diritto sacrosanto di diventare ciò che incline a diventare, qualunque sia la diversità del genitore o del modello che il genitore persegue. Questo è un suo diritto inalienabile. Questo è ciò che davvero può rendere felice tuo figlio! Se è vero che non esiste un’età precisa in cui si diventa adolescente è altresì vero che non esiste un momento esatto in cui si diventa adulto. E allora da cosa lo si comprende che si è diventati finalmente grandi? Da una soglia invisibile che si è oltrepassata: quando non senti più il bisogno di una guida, ma la tua guida sei tu; quando non hai più la necessità di essere capito, ma di capirti; quando non vuoi più trovare, ma trovarti e soprattutto non senti più che vali perché qualcuno crede nelle tue capacità, ma perché hai imparato a credere in te stesso. Allora sei diventato un adulto”. 

Perché gli adolescenti fanno così fatica a seguire ciò che gli viene detto dalla guida genitoriale? Molte delle domande poste dall’autrice, trovano risposta efficace nel libro” Indecifrabili”, il testo psicologico di Monica Giovatore. Un libro, quello dell’autrice che non solo è capace di teorizzare e spiegare gli sbalzi emotivi dei giovanissimi, ma anche fornire una serie di strumenti preziosi per agire sulla realtà. Un manuale efficace sia per genitori che per educatori, un valido alleato per chi intende conoscere la Generazione Z nel profondo. Un libro, quello della Giovatore, capace di affrontare tematiche di grande interesse, stagliandosi nel mezzo tra libro teorico e guida pratica per la comprensione adolescenziale.

Disturbo alimentare, revenge porn, dipendenza dai social, crisi di panico, tentativi di suicidio. Questi solo alcuni dei problemi affrontati dalla psicologa e autrice del testo, capace di rivestire due ruoli: quello di professionista e quello di madre.

Un libro che racconta in maniera esaustiva il mondo adulto e il mondo dei giovanissimi. Da qui il concetto di “nido vuoto”, le ansie genitoriali, la loro incomprensione verso un mondo straniero, la confusione di chi vede il proprio figlio mutare nel tempo, senza una motivazione logica. Dall’altra parte vi troviamo la voce dei giovanissimi, che trova spazio nell’appendice finale, dove l’autrice chiede ai più giovani di esprimere cosa si aspettano dai genitori? Quali sono le cose che desiderano? Qual è l’approcciò più efficace per entrare in contatto con le loro turbolenze. Interviste sincere, che vedono i nativi digitai protagonisti nudi dinanzi alla realtà. Un libro che è alla ricerca di una comunicazione fluida e sincera tra i due mondi, un testo che ponendosi una serie di domande, accompagna il lettore in un mondo ad inchiostro dove a poco a poco, gli “Indecifrabili” adolescenti mostrano il loro chiaro volto. Questo manuale per genitori di figli adolescenti svela i segreti del cervello in formazione durante l'adolescenza. Attraverso una chiara esposizione sulle caratteristiche e il funzionamento di neuroni, sinapsi e ormoni, offre una visione approfondita su come e quanto questi influenzino il comportamento dei ragazzi e delle ragazze. A partire da queste nuove consapevolezze, i genitori sono accompagnati nel cuore del libro, che è un'ampia trattazione sull'ascolto attivo ed empatico, presentato come strumento fondamentale di comunicazione, vengono spiegati e presentati strumenti pratici per interagire con i giovani. I genitori impareranno a comprendere e adottare questo approccio, per stabilire connessioni più profonde con i propri figli. Tra scienza e pratica, questo manuale offre un supporto prezioso per affrontare l'adolescenza in modo costruttivo, facilitando una relazione genitori-figli basata sulla fiducia e sulla comprensione reciproca. Questa analisi rappresenta un'importante risorsa anche per educatori e professionisti che si occupano degli adolescenti, offrendo loro orientamenti, basati su evidenze scientifiche per promuovere una comunicazione efficace e costruttiva con i giovani durante il loro percorso di crescita offrendo una profonda comprensione della complessità della vita durante questa età.

Monica Giovatore è psicologa, mediatore familiare, profiler forense counselor. Professionista, esperta della comunicazione efficace con una doppia laurea in Psicologia e la seconda in Lettere e Filosofia spiega come alla base di alcune ricerche recenti delle neuroscienze il cervello dell’adolescente sia ancora in pieno sviluppo e dunque il comportamento spesso indecifrabile dei giovani dipenda da un processo molto complesso: la progressiva riorganizzazione del cervello durante l'adolescenza e il suo impatto bio-psico-sociale.

Antonia Notaro: esce “A piedi nudi sul cuore”, un’emozionante raccolta di poesie

 

“La silloge è una perfetta sintesi dell’amore dell’Autrice per la poesia, passione che  Ella coltiva con interesse dimostrando una notevole sensibilità e  una raffinata capacità  comunicativa. Si tratta di un mix di realtà e immaginazione dove la realtà interagisce con la fantasia, creando una simbiosi di emozioni, che esplodono in un crescendo di magia. Una raccolta di poesie che coniuga bene il dolce e l’amaro della vita, rappresentando numerose emozioni e sensazioni, con un linguaggio leggiadro, ma anche ricco di realismo. Ogni poesia ha parole scelte che formano versi delicati e preziosi, dove predominano le similitudini e l’immagine del sole come bellezza, conforto e chiarezza”.

“A piedi nudi sul cuore” è edito da Sogni di Carta edizioni, ed è in distribuzione da Aprile 2023. La poetica di Antonia Notaro è un connubio tra dolce e amaro. È l’amore, l’elemento cardine del suo testo, punto focale presente dall’inizio alla fine. Un testo in cui l’autrice regala sé stessa, partendo dall’infante innocenza e arrivando alla consapevolezza adulta, fatta tuttavia di introspezione e domande. Vi è il dolore per gli eventi drammatici, la rinascita della Primavera, il chiarore dell’Alba, il profumo salato del mare, fino a toccare gli astri lontani capaci di far luce sulle tenebre della vita.

La Notaro, con il suo testo indaga l’esperienza umana in maniera diretta e leggiadra. Il suo è un linguaggio delicato ma potente al tempo stesso. È un’opera prima capace di attingere i profumi del passato, fotogrammi del Salento con i suoi sapori e colori vividi. 

Vi è lo spazio lasciato agli amanti, l’amore senza inibizione, il mantra che grida t’amo, i confini non disegnati dell’animo umano. Le sue poesie indagano e raccontano a voce piena la casa calda del cuore, la fratellanza tra i popoli, il sogno che ti lascia l’idea di essere parte del Creato. Nelle sue poesie Antonia Notaro danza più che può, lasciando spazio al fuoco ardente, al gioco dell’Alfiere e della Regina, dove lui non gli permetterà mai di cadere. È una poetica dove l’introspezione la fa da padrone, dove ci si riscopre duttili e mutevoli dinanzi ai cambianti della vita.

È un testo dove l’autrice si racconta col cuore in mano, in una scelta di versi, talvolta, senza punteggiatura, veloci e repentini, capaci di annidarsi nel cuore del suoi lettori. “Si assolve”, l’autrice, in una poesia dove ci si perdona per tutte le mancanze fatte a se stessa. Un luogo poetico dove si semina amore, e ci si allontana dalla tempesta. Un libro che racconta l’esperienza umana dove è l’amore il centro di tutto. L'autrice di questa ispirata raccolta scrive versi poetici sin da giovanissima, ma soltanto in età adulta si convince a condividere con altri le proprie emozioni più intime. Lo fa con grazia e precisione, accompagnando il lettore su testi potenti, ricchi di immagini sublimi e di parole profonde. I componimenti di "A piedi nudi sul cuore" di Antonia Notaro nascono da sentimenti delicati e travolgenti, generati dall'amore e dal perenne viaggio alla ricerca di sé, nonché di orizzonti più vasti. Parlano alle parti più nascoste dell'animo umano.

Antonia Notaro nasce a Monteroni di Lecce, paese del Salento dove passa la sua infanzia a contatto con emozioni, suoni, sensazioni e persone che costellano la sua semplice vita di provincia. Prima della sua adolescenza trascorre un lungo periodo in un istituto di suore, dove si forma il suo carattere estremamente sensibile e riservato. Si trasferisce nel capoluogo leccese per completare gli studi, lavorando per svariati anni a contatto con l'infanzia e i giovani.  

Vive ora tra Salento e Toscana, dove gli eventi della vita le hanno donato una seconda "madrepatria" ricca di colori e spunti per la sua ispirazione. La sua dimora sul litorale di San Cataldo di Lecce rappresenta ancora il suo "buen retiro" e diviene l'ispirazione per quasi tutti i suoi versi: è il posto dove Antonia diviene un po’ eremita di sé stessa. Essendo estremamente schiva e riservata, è felice nei vagabondaggi di ogni giorno tra l'arenile e il suo faro, citato spesso nei suoi scritti.

lunedì 22 gennaio 2024

La giornalista e scrittrice Lisa Di Giovanni vince il premio “Energie per Roma”

 

ROMA - Inarrestabile l’ascesa di Lisa di Giovanni, che il 18 Gennaio, presso la “Sala della Promoteca” in Campidoglio, insieme ad altre decine di prescelti, ha ricevuto il premio “Energie per Roma”, un riconoscimento importante promosso dal Centro Europeo di Studi Culturali.

Un premio, quello ricevuto dalla Di Giovanni, volto a celebrare l‘impegno e il talento dei singoli cittadini che in campo artistico-culturale, imprenditoriale e sociale, hanno giocato un ruolo importante nella Capitale. Il premio è stato consegnato in presenza di diversi personaggi autorevoli: Fabio Pompei, giornalista e presidente di Giuria, Mariano Angelucci, consigliere di Roma Capitale, Diana Stefani, presidente dell’Accademia per le Arti, per le Scienze e per lo Sport, e di Alessandro Alongi, giornalista e consigliere municipale.

«Imparare qualcosa di nuovo, ogni giorno, è ciò che valorizza la mia mente e soprattutto la mia anima: sono grata per questo importante riconoscimento, la cultura rappresenta per me l’acquisizione della consapevolezza di ciò che sono, nel tempo e nello spazio, d è in questo spazio, chiamato Roma, che ho dedicato il mio tempo alla condivisione della conoscenza, sia essa in termini di poesia, arte e bellezza in generale». Queste le parole commosse della Di Giovanni, giornalista, scrittrice e imprenditrice, scelta dalla giuria per “lo straordinario contributo profuso nell’arricchimento e nella promozione della cultura e della ricerca nella Città di Roma”.

Un contributo di grande portata quello di Lisa Di Giovanni, atto alla diffusione culturale nella Capitale. La giornalista iscritta all’Ordine del Lazio, è coautrice di diversi libri: saggi, narrativa, fumetti e raccolte poetiche. In contemporanea, l’autrice lavora da oltre un ventennio per una società di telecomunicazioni. Fondatrice di P.R & Editoria, ufficio stampa che si occupa di valorizzare libri, eventi ed autori e tutto ciò che concerne il mondo della cultura. È inoltre portavoce dell’Associazione Nazionale Azione Sociale Lazio, fa parte del gruppo professioniste della Confederazione AEPI. Al contempo è direttore del semestrale abruzzese “La Finestra sul Gran Sasso”. Grande valore culturale l’opera di Lisa Di Giovanni, che arricchirà il panorama letterario a febbraio col nuovo libro “Libere spudorate sinapsi alfabetiche”, opera scritta con la psicologa Maura Ianni. Il libro arriverà a due mesi dal successo di “360 gradi di benessere” firmato a quattro mani con Vito Gadaleta, direttore di “Vita Magazine”. Un successo, quello della giornalista che sembra inarrestabile e che con il premio “Energie per Roma”, non fa che consolidarsi in maniera definitiva. 

giovedì 21 dicembre 2023

Chiara Angeli, un viaggio tra le emozioni nel nuovo libro 'Il calice di Chiara'

 

Con la sua opera prima, Chiara Angeli ci presenta l’emozionante libro “Il Calice di Chiara”, edito da Jolly Roger edizioni.

“Si, perché l’amore manca quando hai voglia di ridere e non c’è nessuno che ride con te. L’amore manca quando ti tornano in mente tutti i sogni che avevate insieme e che adesso, invece sono diventati solo i miei. E l’amore manca durante il giorno e ti mancano anche le discussioni, i difetti, gli abbracci… in quei momenti baratteresti qualsiasi cosa pur di riaverli anche solo per un minuto.

Stavo cominciando a capire che il dolore, la rabbia arrivano piano piano, sempre di più sempre più forti. Con il dolore è importante saperci convivere ma ci vuole del tempo. Cominciai a paragonarlo a una persona che ogni tanto si riaffacciava e quando pensavo di averla salutata per sempre riappariva ancora, sempre meno, con più rispetto.

Quando se ne va la persona che ami non ne senti subito la mancanza e il dolore lo avverti nei giorni e nei mesi successivi”.

Chiara è una giovane donna in cerca della sua vocazione: passa dallo sport agonistico all’ingresso nel mondo della moda, fino all’idea di stabilirsi nell’azienda di famiglia, e poi definitivamente di dedicare la propria vita all’insegnamento. Ella è una protagonista vivace, capace di raccontare più storie in una. Se in un primo momento la sua vita sarà relegata al “far del bene al prossimo”, successivamente, il lettore potrà imbattersi in un emozionante storia personale, dove a farla da padrone sarà proprio l’amore. L’amore raccontato dall’autrice, attraverso gli occhi della sua protagonista, non esclude colpi bassi. Se in un primo momento l’Idilio presenta un amore perfetto, successivamente, la magia sembrerà svanire sotto gli occhi di tutti. La solitudine pagina dopo pagina, diverrà il padrone indiscusso della narrazione, fino a toccare la tematica universale dell’approdo del covid19. Il vuoto, fintamente consolatorio, a poco a poco sembrerà lasciare spazio alla gioia dei piccoli Carlo e Anna, alla voracità della terra amica, all’ascolto dei vigneti, alla voglia di rinascere e abbandonare il pianto. Un libro, quello di Chiara Angeli che ha effetti terapeutici e che attraverso la storia di una giovane donna, promette al suo pubblico una storia di rinascita collettiva.

"Il Calice di Chiara" è il racconto di un viaggio emotivo che ha come personaggio principale una ragazza che vede tutte le sue certezze crollare all’improvviso, fino a perdere la sua stabilità e la sicurezza in sé stessa. E Bernardo, un personaggio che Chiara, la protagonista, per caso o per destino, incontra al mare. Chiara con lui trova l’amore che poi però si converte in dolore. Una storia terapeutica, una storia di rinascita e di rivincita. Una storia in cui ci si perde per ritrovarsi. L’amore è così, richiede coraggio, richiede fiducia e Chiara alla fine ha scelto la cura per se stessa. La destinazione finale di questo viaggio è uno stato d’animo. Abbiamo tutti bisogno di stabilità emozionale e di pace interiore. Alla fine è quello che conta.

Chiara Angeli, è un’insegnante mugellana. “Il calice di Chiara” è la sua opera prima. Ad oggi si dedica anche alla sua azienda vinicola.


mercoledì 20 dicembre 2023

“Il fiore di Farahnaz” il nuovo libro di Yaprak Oz

 

“Il fiore di Farahnaz” è il nuovo libro di Yaprak Oz, edito da Edizioni le Assassine nella collana “Oltreconfine” e tradotto da Nicola Verderame. Il libro è stato premiato nel 2019 come miglior giallo turco dell’anno.

“Diciamo di sì, ma mia cara Betty non è proprio quella di Figen, bensì una copia. Quella originale la indossava quando è morta. In suo ricordo ho cercato di rifarla, perché per me ha un significato particolare. Mi sono sforzata di riprodurla in maniera esatta, solo che quella di Figen era di stoffa a spina di pesce grigia, questa è di tweed grigio perché non ho trovato un tessuto identico.” Mi tolsi la mantella e la sistemai con cura su una sedia. Poi guardai con un sorriso Ziya, Selçuk, Zafer, Betty e Gül, che non sembravano aver capito come mai avessi cucito una mantella identica a quella di Figen e gliela stessi mostrando “. “Ora vi racconterò una storia che riguarda la nostra amica. Vi chiedo di ascoltarmi molto attentamente. Sono certa che alla fine potrete far sentire almeno un po’ di serenità alla povera anima di Figen, che ha detto addio alla vita in una maniera orribile. Sono convinta che dobbiamo farlo in quanto suoi amici, le persone più vicine a lei. Allora cominciamo.”

Siamo negli anni Settanta e la Turchia è scossa da profonde difficoltà economiche e sociali, tuttavia a Kilic, zona residenziale, dove vivono ingegneri e medici in servizio nel complesso minerario adiacente alla città di Zonguldak sulla costa del Mar Nero, la vita scorre tranquilla e spensierata, tra serate al cinema, partite a canasta, balli e cene. La piccola comunità di funzionari è infatti molto unita e i rapporti di vicinato sono improntati alla massima solidarietà fino a quando la moglie del direttore degli impianti minerari non viene trovata morta. L’omicidio della giovane donna viene attribuito al pazzo del paese, tuttavia Yildiz, moglie di uno degli ingegneri, divoratrice di gialli e sarta per passione, non si accontenta di questa soluzione di comodo. Da acuta osservatrice, accumula indizi che la portano a conclusioni ben diverse. Ma la protagonista del romanzo avvince anche per il suo modo di essere: grazie a lei hanno voce tutte le donne del quartiere; ognuna di loro racconta i propri sentimenti ed emozioni: l’angoscia di un figlio che non arriva, la gioia di uno che sta arrivando, la tristezza di una madre che accompagna sua figlia non vedente nel verde dei boschi, fino alla rabbia di una donna che si è sempre sentita non voluta. “Voci di donne” diverse, che nel profondo si ricollegano a una voglia incessante di essere buone madri, ma anche di essere ancora figlie. Un giallo appassionante, capace non solo di raccontare il vero volto del male, ma di indagarne da vicino le profonde motivazioni di chi sceglie di macchiarsi di sangue per giungere alle vette più alte. Un testo premiato nel 2019, come miglior romanzo giallo dell’anno, in grado di offrire una fotografia precisa di una cittadina turca prima del colpo di Stato del 1980.

YAPRAK ÖZ è nata nel 1973. Ha frequentato il Collegio TED di Zonguldak Koleji e la facoltà di Cultura e Letteratura Americana presso l’Università di Istanbul. Ha pubblicato poesie, racconti e saggi su numerose riviste e antologie in Turchia e all’estero. Le sue poesie sono state tradotte in numerose lingue, tra cui inglese, greco e svedese. Fa parte dell’Unione degli Scrittori di Poliziesco di Turchia e del PEN International. Ha pubblicato cinque raccolte di poesia e otto romanzi, quattro dei quali hanno per protagonista Yıldız Alatan.

mercoledì 13 dicembre 2023

Vito Gadaleta e Lisa di Giovanni pubblicano “360 gradi di benessere”

 

“La mente è un sistema complesso, ma affascinante, che include processi cognitivi, emozioni e comportamenti. L’attuale ricerca scientifica sostiene che, spesso, le tensioni emotive si riflettono nei problemi del corpo. Frustrazioni, ansia, attacchi di panico o depressione possono essere somatizzati e tradursi in disturbi somatici, di diversa natura e gravità. E come disintossicare la mente da pensieri negativi? Oggigiorno, i ritmi di vita sono sempre più frenetici, tra impegni lavorativi, deadline da rispettare, e così via. La mente è sempre in fermento, non si ferma mai... forse nemmeno quando riposa o dorme! Una triste, e al contempo grave, constatazione è che sembra non esserci più spazio per prenderci cura di noi stessi e del nostro benessere mentale”.

Ecco “360 gradi di benessere” di Vito Gadaleta e Lisa Di Giovanni, edito da Jolly Roger edizioni, un libro dove le macro aree di corpo, mente, anima, nutrizione e psicologia, presentano un libro multi sfaccettato, capace di teorizzare concetti essenziali, e di fornire al tempo stesso consigli utili per il raggiungimento del benessere psico-fisico.

Sono molti i consigli forniti dagli autori, attraverso preziosi contributi di professionisti del settore. Tutto parte dalla respirazione, elemento equilibrante del nostro organismo. Da qui un viaggio all’interno del corpo umano, tra disturbi psicosomatici, disturbi dell’ansia, reflusso gastroesofageo, l’importanza dello sport e molto altro. Grande spazio anche per ciò che concerne l’anima, con il riconoscimento degli amori tossici, la gestione della rabbia, e l’ausilio della mindfulness e la meditazione.

Un testo che pagina dopo pagina, svela una serie di trucchi capaci di migliorare la vita dell’uomo, per una quotidianità consapevole e l’approdo in un luogo di benessere, dove corpo mente e anima convogliano in un punto unico, ovvero il vivere bene.



360 gradi di benessere è una raccolta selezionata di articoli scritti da professionisti, che sono stati pubblicati sul bimestrale Rivista Vita nell’arco di un biennio. Il libro, arricchito dalla prefazione della prof.ssa Maura Ianni, è diviso in cinque sezioni: Corpo, Mente, Anima, Nutrizione e Psicologia. Ogni sezione è introdotta da Lisa Di Giovanni, co-curatrice della raccolta in collaborazione con il direttore della rivista: Vito Gadaleta. Per festeggiare questo secondo compleanno, proprio Gadaleta, ha deciso di valorizzare tutti coloro che hanno creduto e contribuito a far sì che il magazine crescesse e diventasse una rivista completa e una guida al benessere sotto ogni punto di vista. Troverete articoli svariati e pillole preziose per nutrire corpo e anima o per migliorare il proprio stile di vita.

giovedì 30 novembre 2023

''Il palazzo delle Ombre” l’opera d’esordio di Svevo Ruggeri



“Devo ancora riprendermi dallo shock. La mia fortuna è essere qui con lei. Se fossi stato da solo, come all'inizio pensavo di fare, non so proprio come mi sarei trovato. La casa cambia, prende forma, materializza oggetti. Io amo la mia pendola, mi piace prendermene cura, caricarla, spolverarla, passarle il detergente a base di nutrienti per il legno. Mi piace osservarla sempre, sentire il rintocco delle ore anche se riecheggiano in maniera spropositata nel mio appartamento. Delle volte si amano degli oggetti in una maniera viscerale che trascende la ragione. Marie Claire amava il luogo in cui andava a trovare suo nonno. Adorava quel bovindo, in cui ci si nascondeva per poi essere da lui trovata. La casa sente ciò che amiamo e lo fa suo, diventa sempre più confortevole concretizzando i nostri ricordi. È come se ci leggesse dentro. È una specie di magia, ma sono contento di condividerla perché in realtà mi inquieta”.

“Il palazzo delle ombre” di Svevo Ruggeri è edito da Spirito Libero edizioni.

Siamo a Roma, sul fossato di Castel Sant’Angelo, viene rinvenuto il cadavere di una donna, solo tre giorni dopo, sarà ritrovato nelle stesse condizioni, quello di un uomo. Entrambi non hanno con sé i documenti, e appaiono alle forze armate come perfetti sconosciuti. Sarà Filippo Donati ad occuparsi delle indagini, destreggiandosi tra l’investigazione e il sedare i media sulla possibile presenza di un killer locale. Il personaggio principale è quello di Norman Lanzaldi, rimasto orfano da tempo, vive la sua vita in una routine noiosa, fino al lascito ereditario di suo zio, l’architetto Lanzaldi. Non solo denaro quello lasciato in eredità, ma anche il palazzo Bartolomeo De Dossi, in pieno centro a Roma. Da qui una serie di misteri, vissuti in compagnia di Marie Claire, l’unica di cui si fida Norman, e con la quale vive un’intensa passione. Saranno molti gli elementi polizieschi attraverso un’indagine che chiama a rispondere la fondazione Genos, di cui era a capo il dipartito Lanzaldi. Non mancheranno l’inserimento di numerosi personaggi, come la giovanissima Marta Ranieri, che inconsapevolmente si riscopre medium. La casa, l’elemento centrale da cui si dispiega una coinvolgente storia. Una casa che cambia di continuo, gemella di altre sei esattamente identiche e speculari, che si erge su sette nuclei energetici. Una storia ad alta tensione, che fino alla fine accompagnerà il lettore in una vicenda in cui la verità è sempre dietro l’angolo.

Giornalista in testate di rilievo locale e nazionale, sia cartacee che online, divenendo capo sezione, caporedattore e direttore di giornale, fino a fondare un proprio magazine. Il mondo dell'occulto e del mistero è da sempre la sua passione fino a farne una professione. In un nuovo capitolo della sua vita, dopo studi approfonditi, diventa Counselor Olistico e Sistemico Relazionale, e successivamente facilitatore in Costellazioni Familiari e Sistemiche, avviando un'attività professionale ricca di esperienze emotive ed empatiche, che lo vede attualmente attivo in alcune regioni italiane oltre che nella sua città. Sin dal suo primo romanzo "Il Palazzo delle Ombre", è stato definito come il Maestro del Mistero, per la sua innegabile capacità di rendere plausibile per tutti ciò che forse non lo è.

venerdì 17 novembre 2023

«Taranto tra pistole e ciminiere, ieri e oggi», il nuovo libro di Nicolangelo Ghizzardi e Arturo Guastella

 

“Teatro di tutti questi fatti di sangue, il popoloso rione Tamburi, sito nella periferia di Taranto. Paolo De Vitis, il melonaro, sessantaseienne, freddato davanti alla sua bancarella di angurie è il capostipite di una famiglia malavitosa i cui figli, Salvatore e Nicola, già da tempo hanno fatto il loro ingresso nel gotha della criminalità. Stesso discorso per la sessantaduenne Cosima Ceci, madre di una nidiata di malavitosi: i figli, Riccardo, Gianfranco, Claudio e Antonio. Modeo, infatti, non solo si sono conquistati in breve la fama di pezzi da novanta, ma hanno cominciato a fare un salto di qualità, cercando di investire i proventi della droga e dei taglieggiamenti anche in settori leciti, quali l’industria e l’edilizia. Inoltre, la rivalità esistente in seno alla famiglia (qualcuno è figlio di secondo letto di Cosima Ceci) aggiungerà, come vedremo, violenza a violenza, fino alla morte di qualcuno di essi e al pentimento e alla carcerazione a vita di altri. Sono questi i personaggi che, per tanti anni, hanno reso tristemente famoso il capoluogo ionico riducendolo alla Palermo della Vucciria, alla Napoli del rione Sanità o alla Casal Principe di Saviano”.

Siamo negli anni di piombo e Taranto è scossa da uno dei periodi più brutti della sua storia. Una guerra sanguinosa, infatti, imperversa tra le strade pubbliche, in particolar nel rione Tamburi dove giorno dopo giorno sono giustiziate persone appartenenti alla malavita e anche anime innocenti.  Il saggio di Ghizzardi e Guastella, ripercorre in maniera esemplare gli eventi che raccontano una Taranto inedita dove la famiglia Modeo la faceva da padrone. Il testo è certamente interessante, perché pregia l’uso della puntualità della cronaca e la dovizia delle carte processuali, fino ad apporre un’attenta analisi sociale e politica di quell’orda criminale. Sono passati anni, e pezzo dopo pezzo, gli eventi che hanno sconvolto la terra dei due mari prendono sempre più forma, complice l’aiuto di Gianfranco Modeo, l’ultimo sopravvissuto della famiglia, ormai cittadino comune che conduce la sua vita in una città segreta.

Sono molti i nomi e le facce che si avvicendano, caduti di una guerra malavitosa che non lascia scampo neppure all’interno di una stessa famiglia. Una serie di delitti, prendono il via, in una mattanza senza regole, dove uomini, donne e bambini perdono la vita senza un perché. A chiudere il saggio è la stagione dei maxi processi, dove criminalità e colletti bianchi si mescolano insieme, in un quadro dove la malavita si affievolisce sotto i colpi della giustizia. Sullo sfondo la questione ambientale sull’Italsider e l’interrogativo essenziale: è più importante tutelare il diritto al lavoro o il diritto alla salute e alla tutela ambientale? Un saggio entusiasmante che pagina dopo pagina scioglierà diversi interrogativi.

Nell’ultimo quarto del secolo scorso, Taranto venne annoverata tra le “città criminali”: centosessanta omicidi insanguinarono infatti le vie della città e della provincia ionica, assimilandola alla Campania della camorra, alla Calabria della ‘Ndrangheta o alla Sicilia di Cosa nostra. La feroce malavita che falcidiò tutte quelle vite non aveva tuttavia legami particolari con le grandi organizzazioni criminali, ma era legata soprattutto a famiglie malavitose. In particolare, la “cosca” di Antonio Modeo, detto il “Messicano”, e dei suoi fratelli Gianfranco, Riccardo e Claudio. Sullo sfondo Taranto, una città industrializzata ma mai davvero industriale, e protagonista in negativo anche il IV Centro siderurgico, lo stabilimento industriale più grande d’Europa, che con le sue esalazioni mefitiche di vittime ne ha mietute centinaia divenendo, per certi versi, anche un centro di malaffare e di politiche industriali che non tenevano in alcun conto la salute dei cittadini.

Nicolangelo Ghizzardi è nato a Taranto il 22 ottobre 1949 e si è laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari. Entrato in magistratura nel 1984, è stato Pretore di Manduria per poi assumere le funzioni di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto ove ha sostenuto l’accusa nei più importanti processi alla criminalità tarantina. Nel 2009 è nominato Procuratore della Repubblica Aggiunto presso il Tribunale di Brindisi e, nel 2016, Avvocato Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Taranto ove ha prestato servizio fino al 22 ottobre 2019, data di collocamento in quiescenza. Autore di scritti e articoli di dottrina nel settore del diritto, nel 2010 pubblica, con Arturo Guastella, la prima edizione di Taranto tra pistole e ciminiere. Storia di una saga criminale (Libri di Icaro).

Arturo Guastella, prima biochimico ricercatore all’Istituto di Fisica Nucleare della Sapienza di Roma, diviene giornalista dal 1971 cominciando a scrivere per «Il Messaggero» e, poi, per il «Corriere della Sera», «Nuova Ecologia», «Ulisse 2000», il giornale d’arte «Il Terzo Occhio». Ha contribuito a fondare e poi diretto per quindici anni «Video Levante», continuando a collaborare con «Il Messaggero», «L’Espresso», la Rai, «Le Figaro», il «Corriere del Giorno», «Quotidiano», la «Prensa» di Rio de Janeiro, «Ingegneria Ambientale». Ha diretto per nove anni le Relazioni Esterne di una società dell’IRI ad alta tecnologia. Attualmente scrive per la «Gazzetta del Mezzogiorno» e per il giornale digitale «Italia Libera». Ha tenuto corrispondenze da Grecia, Egitto, Giappone, Cina, Argentina, Russia, Sud Africa, Nigeria, Stati Uniti.



sabato 4 novembre 2023

Paolo Ricci, 'I figli degli altri' un romanzo di successo

 



Il romanzo di Paolo Ricci “I figli degli altri” ha riscosso un gran numero di riconoscimenti partecipando, come inedito, ad alcune tra le più prestigiose selezioni dedicate alle opere che ancora non hanno visto la luce tramite i tipi di un Editore.

Nel caso specifico i riconoscimenti sono stai i seguenti:

Premio internazionale Elba 2022 - Menzione di Merito

Premio I Murazzi Torino - Diploma d’onore (e dignità di stampa)

Premio Internazionale di Sarzana 2022 - Menzione di merito

Premio Dante Arfelli Bertinoro 2023 - Finalista - II posto

Premio nazionale Victoria 3.0 2022 - Finalista

Una volta pubblicato per i tipi di Edizioni Jolly Roger, nel giugno 2023, il romanzo ha confermato la propria tendenza a riscuotere il plauso delle Giurie, aggiudicandosi i seguenti riconoscimenti:

Premio Nazionale San Domenichino - Finalista - II posto

Premio Lord Byron Golfo dei Poeti Portovenere - Premio della Giuria

Premio il Canto di Dafne - Premio della Giuria

L'Opera è tuttora presente nelle selezioni di numerosi concorsi letterari di respiro nazionale e, quanto prima, siamo sicuri che il già nutrito Palmares verrà aggiornato con nuove testimonianze circa la validità del romanzo dell'Autore toscano.

venerdì 27 ottobre 2023

Chiara Taormina, ‘Pellegrino e il Drago’ è il nuovo libro



Torna in libreria Chiara Taormina con il nuovo libro ‘Pellegrino e il Drago’, edito per Il Ciliegio. Questa è la storia di Aziz, grande filosofo arabo che viveva a Palermo in tempi molto antichi, e del drago Mangione, che si rifugiava in una grotta. La creatura era temuta da tutti e soltanto Aziz, coraggioso e altruista, cercava il modo di sconfiggere l’orrendo mostro; l’impresa riuscirà grazie all’aiuto del viandante Pellegrino. Il suggestivo racconto si ispira una leggenda siciliana che narra come è nato il nome del Monte Pellegrino, situato ai piedi della città di Palermo. Età di lettura: da 6 anni.

Chiara Taormina è nata a Palermo, dove risiede. Appassionata di arte e cultura orientale, si diletta anche nella composizione di haiku. Ha ottenuto premi e menzioni in diversi concorsi letterari, nazionali e internazionali. Con Il Ciliegio ha pubblicato Cammy e il tempio del sole (2013), Zeus e la sua magica avventura (2014), Cammy e i pirati dell’ovest (2016), Ruggero e la macchina del tempo, con la speciale prefazione di Luis Sepúlveda (2017), Samson, il cavallo aborigeno (2020).

martedì 24 ottobre 2023

Polveriera Mediterraneo, la raccolta di saggi a cura di Michela Mercuri e Alberto Gasparetto

 

Con la prefazione di Vittorio Emanuele Parsi e il prezioso contributo di diversi autori, Polveriera Mediterraneo. Dall’Afghanistan all’Algeria, le nuove sfide per l’ordine mondiale, la raccolta di saggi a cura di Michela Mercuri e Alberto Gasparetto, è in distribuzione da giugno 2023, edito da FrancoAngeli editore. Il libro è chiaro e diretto già dal titolo. Polveriera Mediterraneo illustra al lettore una raccolta di saggi che prende in esame le questioni del Medio Oriente, in un lasso di tempo che va dal 2011 al giorno d’oggi e con preziosi riferimenti storici. Polveriera si focalizza su questioni di carattere politico, ma che, con lo scorrere della lettura, si rivelano fondamentali per il nostro futuro. L’obiettivo principale del testo, quindi, è di studiare a fondo gli eventi del “Mare Nostrum” e raccontarli attraverso un’attenta analisi.

Innanzitutto, occorre prendere in esame diverse guerre, prima fra tutte quella scoppiata in Afghanistan, durata per ben vent’anni. Inoltre, vengono esposti saggi sulla “questione saudita”, caratterizzata da continui cambiamenti, squilibrio tra riformismo e oppressione della Siria, includendo altresì le “primavere arabe” dei movimenti islamisti. È un libro pieno di spunti, dove i contributi di Claudio Bertolotti, Giuseppe Acconcia, Jessica Pulsone, Mauro Primavera, Sara Senno, Caterina Roggero e, ovviamente, Michela Mercuri e Alberto Gasparetto, sono fondamentali poiché rendono Polveriera Mediterraneo un gioiello unico nel suo genere. Il testo è capace di fotografare assetti territoriali che vivono in condizioni di estrema difficoltà, portando il lettore a trovare una strategia efficace, al fine di trovare politiche adeguate che l’Unione Europea potrebbe adottare per porre fine a tutto questo. Questo testo scandisce il tempo sotto il peso di una bomba, la stessa che aleggia, da troppo, sul Mediterraneo, inconsapevole degli effetti devastanti che l’esplosione potrebbe provocare. La guerra in Ucraina non ha senz’altro zittito le armi in Nord Africa e nel Medio Oriente, un’area segnata da conflitti irrisolti, guerre per procura e rivolte che si estendono fino ai confini dell’Asia centrale.

In questo senso, il Mediterraneo diventa una vera e propria polveriera pronta a esplodere. Le recenti proteste in Iran, la crisi che sta vivendo l’Afghanistan, dopo il ritiro delle truppe americane, le ambizioni egemoniche turche, l’instabilità libica, il revanscismo jihadista in Nord Africa e la futura traiettoria di Paesi “in bilico”, come l’Algeria, l’Arabia Saudita e la Siria, rappresentano alcune delle maggiori incognite per il futuro. Il problema è che gli effetti di queste “bombe a orologeria” potrebbero riverberarsi sugli Stati vicini e, ancor peggio, sull’intero sistema internazionale; in questo scenario, gli esiti non potranno che essere devastanti. Questi delicate tematiche vengono affrontate dagli autori, descrivendo caparbiamente realtà differenti, ma interconnesse, con l’intento di riunire i pezzi del grande puzzle raffigurato dalla Polveriera Mediterraneo.





Biografia degli autori:

Michela Mercuri insegna Cultura, storia e società dei paesi musulmani, all’Università di Padova. Per la casa editrice FrancoAngeli, nel 2017, ha pubblicato Incognita Libia. Cronache di un Paese sospeso, cui fa seguito una seconda edizione aggiornata, nel 2019; dello stesso anno è Migrazioni nel Mediterraneo, curato con Giuseppe Acconcia.

Alberto Gasparetto è cultore di Scienza politica e di Cultura, storia e società dei paesi musulmani, all’Università di Padova. Tra le varie pubblicazioni, riportiamo: La Turchia di Erdogan e le sfide del Medio Oriente. Iran, Iraq, Israele e Siria, per Carocci editore (2017).