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giovedì 28 febbraio 2019

Domenica Pace (Nicholl Peace) con Kevin Jordan all’International Fashion Week di Milano

MILANO. Fashion Week International, accende i suoi riflettori sul capoluogo lombardo ed è corsa per vedere live collezioni e artisti importanti.

La settimana della moda è iniziata e ha visto in passerella il made in Italy, made in U.S.A e tanti altri marchi Internazionali. Il tutto è stato organizzato da Prasanna Weerasorya e Cheryle Dias dell’Opulence di Dubai.

In questo defilè spiccava in cima alla lista, la stilista "Ivana Todaro" che ha trionfato mostrando il  lungo e la tendenza delle lunghezze fino ai piedi con tanta eleganza. Gambe in vista no!! Le uniche belle gambe in vista e longilinee sono state quelle della Fashion blogger Domenica Pace "Moda Nazionale" conosciuta come Nicholl Peace.

E’ apparsa con la super grinta di una femme fatale e quell’abito maculato che le rendeva tanta giustizia.

La sua, una silhouette che non passava inosservata in cui giocavano i riflessi lucidi della pura seta. Erano solo due le modelle che proponevano il maculato con pelliccia.

Ormai la moda ha abbandonato le pellicce da visoni, facendo cessare il massacro degli animali. Nella nostra intervista Domenica ci dice: "Amo gli animali, ma non è possibile rinunciare alla pelliccia per questo ho deciso di assecondare la scelta della stilista".

Le donne sono attratte dal lusso per istinto e dal piacere del contatto fisico con la morbidezza delle pellicce. Per cui in passerella con tanto di nonchalance ho messo in risalto tutto quello che indossavo garantendo marchio e qualità e mettendo in evidenza l’ispirazione del make-up con prodotti "Dior" proposti da Stephanie Soriano.

Tra le tante presenze ed ospiti d’eccellenza c’era Kevin Jordan conosciuto come "Kevin Azzeez" dai suoi amici. Lui è un modello di colore che ha conquistato le passerelle diventando sempre più gettonato e amato dalle giovanissime.

 Alto cm. 199, occhi neri e fisico scultorio.

Ha posato per marchi importanti e varie campagne pubblicitarie, debuttando sui social mostrando i primi piani del suo volto e addominali da urlo, venuto alla ribalta per la Fashion Week International di Milano indossando il brand di Steve Jones "Rock Stars" marchio giunto in Italia per conquistare il suo pubblico.

Questa una Fashion Week International che ha visto brand importanti, collezioni esclusive e tante tendenze che hanno puntato sul designer del futuro.

giovedì 29 marzo 2018

L'arte del belly painting con l'artista Maria De Luca

Parliamo oggi dell'arte del belly painting. E' un dipinto sul pancione che viene fatto tra il sesto e il nono mese, quando il pancino è bello tondo. Viene eseguito con colori professionali per body painting ipoallergenici e atossici, gli stessi colori che si usano per il viso dei bambini. 
L'arte del belly painting, ad Ostuni, si è diffusa grazie all'artista Maria De Luca, originaria di Erchie ma che vive ad Ostuni. Abbiamo avuto modo di intervistarla.

D. Com'è nata l'idea dei dipinti sui pancioni?

R. Disegnavo sin da bambina. E' stata una cosa graduale perché inizia tutto dal 2012 con la passione per il make-up; nel 2013 ho iniziato un'accademia di make-up a Bari, che è durata un anno, Dopo aver terminato gli studi (l'accademia era completa perché spaziava dal trucco sposa al cinematografico, fotografico, teatrale e anche face painting, truccabimbi), ho iniziato a truccare. 
Truccavo in modo più artistico e stravagante. Gli anni 2015 e 2016 sono stati per me difficili. Poi, grazie a mia sorella Carmen e ai miei nipoti, ho ripreso in mano i colori, ma soprattutto la mia vita. Sono stati loro, attraverso la presenza, a ridarmi lo stimolo per ricominciare a disegnare, cercando qualcosa per tenerli impegnati. E' ritornato lo stimolo per comprare i colori per il face painting. Truccavo tutti i miei nipoti (più di 13). Sono stata spronata a farmi conoscere, da mio marito Martino e da mia sorella Mimma, e così ho iniziato a fare le prime apparizioni nei locali, ludoteche e scuole.
Su internet ho avuto modo di vedere come il face painting poteva essere adattato anche ai pancioni. Ho visto qualche immagine sui siti americani dei pancioni dipinti. E così ho pensato di provarci anch'io. Ad Ostuni ora ho tante richieste ed è un bellissimo lavoro. Il dedicarmi a quest'arte mi ha salvato perché l'arte può essere vista anche come cura del dolore, per affrontare e superare le difficoltà della vita.

D. Come si realizza il dipinto sui pancioni?

R. Insieme alla mamma si sceglie il soggetto. Può essere qualsiasi cosa: per esempio un fiore, un bambino, un animale, cartoni animati. Nel momento del dipinto, la mamma e il papà potranno vedere il bimbo muoversi e giocare con il tocco del pennello e divertirsi insieme in un momento speciale. Volevo, inoltre, che le mamme avessero un ricordo che durasse per l'eternità. Il primo modo è la stampa del disegno sul lenzuolino bianco. Il secondo metodo è il calco. Per imparare a fare ciò, ho seguito un corso a Milano. Dopo il corso, ho lanciato un contest su Facebook per far conoscere questa nuova arte. Ho avuto modo di realizzare un calco per una mostra di fine febbraio che si è tenuta a Palazzo Cirignola ad Ostuni. I calchi vengono realizzati da zero, artigianalmente. Li realizzo sulla persona. Ci sono varie fasi di post-produzione e di finitura. Infine vengono dipinti con il disegno scelto dalle mamme. Mi piace tanto realizzarli e far si che diventino un'opera d'arte.

D. Cosa realizzi oltre ai dipinti sui pancioni?

R. Faccio anche altre cose. Per esempio ritratti a matita in bianco e nero, il calco delle mani, piccole cornici ed oggetti in gesso.

D. Qual'è stata la reazione di chi ha fatto la richiesta dei dipinti sui pancioni e dei calchi?

R. Le mamme sono rimaste molto entusiaste del lavoro svolto. E' importante anche affidarsi a un bravo fotografo. Tra i commenti ricevuto ne cito qualcuno: "E' stato semplicemente fantastico, oltre le aspettative. Grazie a voi. Grazie a te, sei stata bravissima, professionale e molto paziente"; "Che emozione rivedere la mia bella pancina. Grazie maria di quella bella esperienza con il tuo favoloso disegno".

D. Quali sono i tuoi progetti futuri?

R. Sono in continuo fermento nel pensare a nuove idee ed eventi. Prossimamente eseguirò un body painting ed un belly painting particolare a due ragazze diverse.

D. Come ti possono contattare?

Tramite la mia pagina Facebook dal titolo "Un Mondo a Colori - Dipinti sui pancioni Ostuni".

lunedì 5 giugno 2017

Cavallino Treporti: su due ruote nel cuore della Laguna Veneta

Ecco una meta perfetta per le famiglie, ma che ha molto da offrire anche ai giovani. Siamonel lembo di terra che separa la Laguna Veneta dal Mare Adriatico: qui sorge Cavallino Treporti, rinomata località balneare del territorio veneziano, ubicata proprio al confine con Jesolo, da cui è separata solo dal fiume Sile.

Ciò che ha trasformato Cavallino Treporti in una delle mete più ambite per le vacanze al mare in Veneto è la presenza di circa una trentina di campeggi e villaggi attrezzatissimi di ogni servizio - tra piscine, cinema, centri benessere, spazi gioco e molto altro ancora. Quello che si configura come un vero e proprio paradiso per gli amanti del campeggio e delle vacanze all’aria aperta si trova immerso in un contesto naturalistico di fascino, a metà tra il mare e la laguna, con una cornice verde costellata di borghi lagunari - come Ca' Savio, LioGrando e Ca' Vio - valli da pesca, barene e pinete, che offrono interessanti opportunità anche sul fronte escursionistico.

Tra le esperienze da non perdere a Cavallino Treporti vi è quella offerta dai suoi itinerari ciclabili, che snodandosi lungo il litorale e le aree lagunari, consentono di scoprire il volto più interessante del patrimonio ambientale veneziano. Tra i percorsi possibili, la Ciclovia Laguna Nord di Venezia è una delle opzioni più interessanti, perfetta anche per un'escursione in giornata da Venezia. Il percorso si sviluppa per circa 40 chilometri a partire da Punta Sabbioni, frazione di Cavallino, sino al borgo di Lio Piccolo, passando lungo il Sile e toccando, tra i principali punti d'interesse, Jesolo, Forte Vecchio, Villa Boldù e la Conca storica di Navigazione.

Si parte dall'attracco Actv di Punta Sabbioni, costeggiando la laguna sul lungomare San Felice per circa un chilometro, sino al Forte Vecchio, un'affascinante fortificazione risalente al XIX secolo, per poi attraversare la pista ciclabile sul canale lagunare di Treporti e quella di Pordelio, tra scenari paesaggistici affascinanti costellati da orti e cascine, dove è anche possibile acquistare prodotti locali – ovviamente a chilometro zero! Si prosegue per Lio Piccolo, uno dei borghi più affascinanti della Laguna Nord: si tratta di un centro di origine medievale, che vanta diversi monumenti di pregio, come Villa Boldù, la Caserma del Mandracio e le torri ottocentesche di via Pordelio. Quest'ultima conduce nuovamente al centro di Cavallino, dove si può visitare la Chiesa di Santa Maria Elisabetta, prima di proseguire, attraverso il canale Casson, verso la Conca di Navigazione, che conserva intatta la targa settecentesca con gli importi di pedaggio per ciascun tipo di imbarcazione, e concludere così l'itinerario.

Informazioni utili - Il punto d'appoggio ideale per chi arriva da fuori è Jesolo. Oltre alla posizione privilegiata, Jesolo garantisce infatti un’ottima offerta a livello ricettivo e di servizi turistici. Potete dare uno sguardo a Expedia hotel per farvi un'idea degli alloggi disponibili, mentre la sezione Bike Sharing del sito turistico del Comune dà utili informazioni sul servizio di noleggio bici, qualora non ne possediate una.